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- Scritto da Fagna
In principio era la frizione, a piede, poi venne la leva al manubrio, per fortuna. Per un certo tipo di mezzi venne poi il variatore, con relativa scomparsa della leva.
Vista in anteprima durante l’ultima edizione di Eicma, la tanto attesa gamma NGS di Askoll è stata presentata in un evento via conference come è ormai classico in questi tempi di distanziamento sociale, dopotutto non era possibile attendere oltre per la presentazione di quello che rappresenta il leader in fatto per gli scooter elettrici, che rappresenta anche il Made in Italy più green e tecnologico.
Settantotto anni per il campionissimo delle due ruote, Mr. Giacom "Ago" Agostini fa un altro giro di pista e continua a rimanere uno dei personaggi più in vista delle due ruote da velocità, spesso presente nelle domeniche di MotoGP, non manca di essere presente a numerosi eventi legati alle due ruote, dopotutto resta ad oggi il pilota più titolato di tutti i tempi, anche se con Marc Marquez qualcosa inizia a scricchiolare.
Nato a Brescia il 16 Giugno 1942, in piena seconda guerra mondiale, debuttò nelle gare ufficiali il 18 luglio 1961 per fu la gara in salita "Trento-Bondone", dove si classificò secondo. L'anno successivo si mette in luce nelle con un avvio rocambolesco come oggi non potrebbe mai avvenire. Un sabotaggio nottetempo alla sua moto, l'offetrta del muletto Morini per lo scarbo subito, e una splendida prestazione, da lì una crescita costante.
La consacrazione, dopo il debutto in 250 nel 1963, arriva con il primo mondiale nel 1966 in 500, seguito da un dominio costante nella massima cilindrata fino al 1972, nonostante l'impegno anche in 350, dove riuscì ad imporsi in diverse stagioni, la prima nel 1968, anche qui con un filotto che durò fino al 1974.
L'ultima stagione nel 1977 con Yamaha dove chiuse sesto, ma solo due stagioni prima, dopo aver cambiato casa motociclistica a sorpresa, aveva vinto il suo quindicicesimo titolo.
E' stato anche elemento di rottura e responsabilità, pur non disconoscendo mai il valore del Tourist Trophy, da plurivincitore quale è stato, ne chiese fermamente la rimozione dal calendario mondiale a causa del grande contributo di vite che la gare esigeva ogni anno.
E' stato anche il primo divo multimediale delle due ruote, partecipava a trasmissioni ed era protagonista dei fotoromanzi, anticonformista del suo mondo visto che il divo classico delle due ruote, come molti suoi colleghi britannici, doveva essere rude e sregolato, il grande Ago era più simile ad un divo del cinema.
Michele Rubin

Ehhhhh ma Benelli fa motori “troppo” piccoli, ehhhh…ma 500 cc non bastano, ehhhhh..ma la ruota “ruota” troppo…..ehhh bum eccola 750 cc, nuda, bella e divertente; si chiama 752s e finalmente scenderà un po’ di silenzio sulle chiacchere da bar. Lasciando perdere la discussione, che non intendo aprire, su quale sia la cilindrata minima per divertirsi, ma a parte questo di critiche ne abbiamo già sentite altre, rispettiamo il parere di tutti, ma allora ci sembra sacrosanto dirvi il nostro!!!
La moda ormai ha invaso anche il mondo moto e prima la corrente delle Special, poi quella del fuoristarda Vintage ha portato alla riscoperta di caschi del passato che sono stati ripresi, aggiornati, o addirittura prodotti ex novo richiamando l’estetica dei caschi da fuoristrada degli anni ’70 e ’80.