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Sabato, Sab Ott 2019
  • 8 ore di Suzuka: vince Kawasaki con un colpo di scena

    Rocambolesco finale per la 8 ore di Suzuka, che ha visto trionfare il team Kawasaki nel quale milita la compagine Superbike, il 4 volte campione del mondo Jonathan Rea e il compagno Leon Haslam, ma anche la giovane promessa della Superbike Toprak Razgatlioglu.

    La gara si è decisa a pochi minuti dalla fine, quando il team Kawasaki, in pista in quel momento con Rea, era al comando della gara. Proprio in quel frangente la Suzuki del team SERT ha rotto il motore inondando la pista di olio. Rea è arrivato su quel tratto di pista scivolando sull'olio e finendo rovinosamente fuori pista.

    A quel punto i commissari espongono bandiera rossa dichiarando la fine delle ostilità, la gara sarebbe dovuta terminare con la classifica del giro precedente e quindi con la Kawasaki ZX10RR sul gradino più alto del podio, ma il regolamento Superbike che prevede che le moto debbano essere portate al parco chiuso entro 5 minuti, ha tolto di fatto la vittoria alle Kawasaki, consegnandola alla Yamaha di Michael van der Mark e Alex Lowes.

    La regola è quella assurda vista quest'anno in azione contro il povero Tom Sykes, ma il team Kawasaki non si è arreso, inoltrando un ricorso in quanto il regolamento della 8 ore di Suzuka non è del tutto uguale a quello della Superbike, e infatti non menziona l'obbligo dei 5 minuti.

    Jonathan Rea e compagni quindi possono festeggiare, riportando l'iconica gara tanto cara alle 4 sorelle del motociclismo nipponico, nelle mani della casa di Akashi dopo più di 25 anni.

    Titolo riconsegnato alla Kawasaki, mentre la rottura della Suzuki consegna anche il titolo endurance al team SRC-Kawasaki.

  • Evento: scendi in pista con Jonathan Rea all'Arai Day

    Un evento davvero incredibile per tutti gli appassionati di corse e per chi ama scendere in pista, per la prima volta di Domenica 1 Settembre 2019, Ber Racing in occasione dell'Arai Day 2019 sarà all'Autodromo di Modena (Strada Pomposiana 255/A Marzaglia, Modena) e darà agli appassionati l'occasione per conoscere e scendere in pista con il 4 volte Campione del Mondo World SBK Jonathan Rea!

    Per tutto il giorno, per i possessori Arai i turni in pista avranno prezzi agevolati.

    Dalle 14:00 - in Paddok - intervista pubblica di Jonathan Rea by Giovanni di Pillo ed a seguire, Autograph Session con il 4 volte Campione del Mondo WorldSBK.

    Alle ore 15:30, Arai Riders Parade! I possessore di un Arai potranno scendere in pista e provare sulla pelle l'emozione di affiancare tra i cordoli il leggendario Jonathan Rea!

    Last but not least, alle 16:30 un grande spettacolo, perchè il Paddok vedrà scendere in campo l'Arai Rider Emanuel Angius con il suo Freestyle Show!

    Per tutta la durata dell'evento sarà inoltre attivo l'Arai Racing & Turing Service, il servizio di controllo e pulizia completamente gratuito, a disposizione di tutti i possessori Arai.

  • Gara2 Superbike Imola annullata: tutti concordi, ma Davies...

    Tutti concordi i piloti della Superbike, nel definire le condizioni atmosferiche di Imola, alla vigiglia di Gara2, troppo pericolose per provare ad affrontare un round in condizioni accettabili di sicurezza, ma qualcuno più di altri è rimasto deluso per quanto poteva ottenere.

    I piloti consultati dalla direzione gara sono stati i tre a podio nelle prime due gare, Jonathan Rea, Chaz Davies e Alvaro Bautista. Sotto accusa l'accoppiata tra le condizioni meteo davvero difficile, e la particolarità del circuito di imola, formato da molti scollinamenti e falsipiani che favoriscono l'accumularsi dell'acqua in alcuni punti.

    Anche Chaz Davie e Jonathan Rea, probabili vincitore di Gara2, pur dispiaciuti per la ghiotta occasione persa prima di tornare su circuiti più conosciuti da Alvaro Bautista, non hanno potuto far altro che arrendersi a madre natura.

    Il più rammaricato resta Chaz Davies, che non ha fatto mistero di questo affiatamento ormai vicino con la Paniga V4, un affiatamento che lo aveva portato sul secondo gradino del podio nella Superpole Race, e che quindi lo rendeva fiducioso per una vittoria che dovrà rimandare ad un prossimo round.

  • Il team Kawasaki Superbike alla 8 ore di Suzuka

    Kawasaki va all'attacco della 8 ore di Suzuka, una gara che resta iconica per le 4 sorelle giapponesi, che Kawasaki prova a vincere schierando l'intero team KRT della Superbike.

    Saranno infatti non solo i piloti ufficiali Superbike, ma l'intero team gestito da Guim Roda a trasferirsi in Giappone per affrontare la prova di endurance più cara alle case giapponesi, e che nel corso degli anni ha visto schierati piloti famosi del presente ma anche del passato, una kermesse che attira sempre il favore mediatico del popolo giapponese, che avendo 4 delle maggiori case motociclistiche al mondo, rende la competizione molto sentita. Una vera dichiarazione di guerra di Kawasaki verso gli altri team.

    In sella saliranno i tre piloti più quotati della casa di Akashi in Superbike, Jonathan Rea attuale campione del mondo in carica, Leon Haslam e il giovane turco Toprak Razgatlioglu, che prenderà il posto di Kazuma Watanabe.

    La gara si correrà nel week end del 26-27-28 Luglio.

  • Jonathan Rea: è un disastro per la Superbike

    E' Jonathan Rea a far sentire la sua voce dopo 4 round della Superbike nel vano tentativo di mettere in crisi lo strapotere di Ducati e di Alvaro Bautista. Undici sconfitte che hanno ben fotografato un campionato nato già finito, che fanno apparire le vittorie di Rea come faticose e sul filo di lana.

    Il 4 volte campione del mondo non esita a dire che quanto sta accadendo "è un disastro per la Superbike", non ha nemmeno timore di dire che chi negli ultimi quattro anni si è lamentato del suo dominio, ora sarà contento. Ma reputa che quanto sta accadendo in pista non è un bene per la Superbike, si dice solo orgoglioso che Ducati per batterlo hanno fatto scendere in pista una derivata dalla MotoGP, pur non negando il grande lavoro di Alvaro Bautista.

    Un mix quello del pilota nord irlandese tra la delusione e l'orgoglio, che però a quel sapore amaro di chi si sente già battuto.

    Su una cosa Johnny ha ragione, si sono tanto impegnati in Dorna a rimettere Rea in mezzo al gruppo, e ora che è fatta c'è una grana ancor più grossa. O per meglio dirla, il gestore si è concentrato così tanto negli ultimi tre anni sul topolino Jonathan Rea, che non ha visto arrivare l'elefante Ducati.

  • La Superbike rovinata

    Un dubbio atroce che si insinua nel loro cuore di motociclisti un po’ bambini: “vale la pena attirare le ire della principessa di casa per guardare Superpole, Gara1, Gara2 e Gara 1 emmezzo?”. Quattro round alle spalle e campionato già finito. E’ quanto gli appassionati della Superbike si trovano come risultato di tanta attività regolamentare. Guardando il topolino Rea, è sfuggito l’elefante Ducati!

  • Mercato piloti: fuori Pedrosa, dream team Marquez-Lorenzo?

    Un'altra pedina che si aggiunge al cambio di selle in programma per la stagione 2019, HRC ha diramato un comunicato con cui si separa dopo 18 anni da Dani Pedrosa. Il fantino spagnolo ringrazia e se ne va, si parla di divorzio consensuale ma è evidente che qualcosa si è rotto, o semplicemente consumato. Padre padrona della moderna RC213V, che non si è mai stancato di dire che nasce dallo sviluppo che gli aveva affidato HRC, oggi Dani deve trovarsi un'altra sella.

    Difficile pensare che nessuno voglia portarsi a casa un pilota comunque molto veloce, anche se conosce solo questa moto. Ma il tutto apre la prospettiva ad alcuni scenari molto fantasiosi, ma non impossibili. Dopo il "troppo tardi" di Jorge Lorenzo si è parlato di un ritorno in Yamaha, improbabile che il maiorchino se ne vada da una moto ufficiale per una clienti, di conseguenza si può solo intuire che la moto dei tre diapason messa a disposizione del nuovo team privato Yamaha sarebbe una moto ufficiale. Yamaha ne ha bisogno, Valentino e Maverick per ora non riescono a concretizzare gli sforzi di Iwata, un Jorge Lorenzo sarebbe la terza possibilità e la verifica.

    Ma lo scenario più succulento, e che farebbe comprendere perché Jorge non vuole sentir parlare di rinnovo Ducati, è la possibilità di salire sulla seconda Honda HRC, andando a formare un dream-team infernale. Due piloti velocissimi e coriacei, entrambi dal carattere forte, motivo per il quale per il box Honda potrebbe diventare un inferno. Difficile pensare che in qualsiasi team Jorge si muova, possa accettare di fare il comprimario. Per gli altri comunque sarebbero grossi guai.

    Altra possibilità per la sella HRC sarebbe Jonathan Rea, si vocifera che si aggiri tra i paddock sulla MotoGP, come ha sempre dichiarato solo per una moto vincente e ora c'è, pilota che forse non spaventa Marquez, pilota abbastanza forte caratterialmente da sopportare l'ingombrante comapgno. Motivo per cui è anche fortemente osteggiato a Puig, ma il problema del nord irlandese è anche il difficile rapporto con Dorna in un campionato fortemente politicizzato come la MotoGP.

    Qualcuno vocifera anche che non sia tutta questa corsa alla seconda sella HRC, la moto è vincente ma... solo per uno.

    E Dani? Dani andrebbe nel nuovo team Yamaha, una moto quindi comunque di primo livello e matura, ma che forse in configurazione clienti gli darebbe solo uno scivolo per qualche ulteriore anno di carriera.

     

     

  • Mercato piloti: Jonathan Rea altri 2 anni con Kawasaki

    Altri due anni di contratto per il campione del mondo della Superbike con il team Kawasaki. Il campione nord irlandese, attuale capoclassifica del campionato mondiale superbike, sarà in sella alla moto di Akashi per le prossime due stagioni, imponendo così la sua ingombrante presenza, per la felicità degli appassionati della Superbike, meno del gestore. Candidato al titolo 2018 e con già un po' di record in tasca, Rea aveva fatto qualche incursione nel paddock della MotoGP, associando il suo nome anche alla sella della Honda MotoGP di HRC.

    Smentita la notizia prima da uno sdegnato Puig, e poi dalla conferma del contratto di Jorge Lorenzo, sembra che Johnny non abbia trovato una sella alla sua altezza in MotoGP, che continua a preferire giovani rampanti senza pedegree, piuttosto che talentuosi plurititolati della sponda meno agiata del motorsport.

    Per fortuna Rea non ha accettato offerte poco competitive, e sarà ancora per due anni a far valere il suo grande talento in Superbike, che si spera abbia terminato il calvario di strani regolamenti e possa sviluppare pura competitività, dove chi ha più talento e la moto migliore, vince. Di certo la conferma di Rea sulla moto più competitiva darà grosse gatte da pelare a chi stende i regolamenti della Superbike.

     

  • MotoGP Austin e Superbike Assen all'insegna del verde, Marquez e Kawasaki

    Week end di gare cariche di aspettative con la MotoGP a Austin e la Superbike ad Assen. Mantiene le promesse Assen e la Superbike, che specialmente in Gara1 mette in scena un bello spettacolo, mentre la MotoGP viene messa a ferro e fuoco dal Marquez furioso.

  • MotoGP e SBK: Rossi infiamma, Suzuki torna alla vittoria, Assen solita musica Ducati

    MotoGP e Superbike nello stesso week end, dal tramondo all’alba, o viceversa, una giornata piena non solo per i calciofili, infiammano i cuori Rossi, Bautista, Rea, Rins, la Suzuki, ma in MotoGP spariscono i protagonisti.

  • MotoGP Sachsenring e Superbike Donington programmazione TV

    Doppio appuntamento in questo primo week end di Luglio con la MotoGP in Germania al Sachesenring e per la World Superbike sul circuito di Donington in Gran Bretagna. Due eventi che renderanno entusiasmante e ricco di eventi questo week end, gli appassionati avranno parecchio di cui discutere con megli e fidanzate poco appassionate, ma anche in vista degli assolati week end di villeggiatura. Cosa scegliere? Ricordatevi che la tecnologia aiuata.

    MotoGP al Sachsenring con alcuni interrogativi importanti. Marc Marquez su questo circuito ha una fila di risultati importanti che fanno già figurare in salita il week end degli inseguitori, il capolista potrebbe allungare ancora in classifica alla fine di questo week end, ma alcuni avversari sono pronti al corpo a corpo. Osservati speciali sicuramente il team Yamaha, che ha dominato lo scorso week end ad Assen attesa alla verifica, le Ducati che non trovano modo di reagire allo strapotere di Marc Marquez, con qualche scricchiolio nel box tra i due piloti. Da non sottovalutare la Suzuki di Alex Rins.

    In Superbike invece si arriva su uno dei circuiti più iconici, quello di Donington Park. Atteso ancora il confronto tra la Ducati di Alvaro Bautista e la Kawasaki di Jonathan Rea. Dopo gli episodi che nelle ultime gare hanno permesso a Rea di accorciare le distanze, si scommette sul confronto tra la superiorità motoristica della Ducati Panigale V4R e la confidenza maggiore di Rea col tracciato inglese. Tra i due litiganti, attenti alle Yamaha, ormai arrivate a livello prestazionale a pari alle Kawasaki.

    Programmazione TV su Sky e TV8

    Programmazione TV su Eurosport

    Per chi volesse seguire le gare dalla spiaggia, ricordatevi le app Sky Go, NowTV e Eurosport Player.

  • MotoGP Sachsenring e Superbike Donington: trionfano re Marquez e re Rea

    Marquez e Jonathan Rea non lasciano che le briciole agli avversari, ma con risvolti diversi. Mentre Marquez si avvicina sempre di più ad un nuovo titolo, Rea riapre i giochi contro lo strapotere Ducati.

  • MotoGP: ufficiale, Jorge Lorenzo alla Honda

    Il fanta mercato MotoGP si è avverato solo dopo poche ore dalle nostre ipotesi, 4 milioni a stagione per due anni con Honda HRC a Jorge Lorenzo per diventare compagno di squadra di Marc Marquez, sette titoli mondiali nello stesso box, e un dream team che fa davvero paura. Resta a bocca asciutta Yamaha che avrebbe giovato di un rinforzo del calibro del maiorchino, Jorge si trova così per le mani la moto per ora migliore del lotto, ma di certo un compagno ingombrante, tutto da vedere se sapranno andare d'accordo.

    Si compone così il puzzle 2019, con Danilo Petrucci che va ad occupare la seconda Ducati ufficiale e Joan Mir che prende la seconda Suzuki ufficiale. Diminuiscono le selle disponibili, ma alcune selle prestigiose restano disponibili. Se Ducati confermerà la terza Ducati ufficiale del team Pramac liberata da Petrucci, le due Yamaha private che andranno probabilmente a Martinez, non è ancora noto se Aprilia e Suzuki avranno a disposizione dei team satellite.

    Fuori per ora Jonathan Rea, che ha trovato inspegabilmente le porte della MotoGP chiuse, a favore di piloti senza alcun pedigree.

  • Noi siamo solo da pagina 51

    E' così, nel giorno in cui festeggiamo il più grande campione della Superbike, nel giorno in cui qualcuno ha scalzato dalla vetta dei record l'eroe di tante battaglie, il grande King Carl Fogarty, ci accorgiamo che noi della Superbike siamo solo lì sul quotidiano sportivo più autorevole del paese, a pagina 51, in un piccolo trafiletto che non dà minimamente il valore del gesto sportivo di questo ragazzo dell'Irlanda del Nord, che da irruento e rozzo sportellatore, si è trasformato in uno dei più grandi campioni del motociclismo, amato e contestato come capita a molti dominatori della propria epoca.

    Siamo lì in fondo, e se da una parte qualche dubbio nasce vedendo sport molto meno seguiti che occupano paginate intere o doppie pagine dei quotidiani sportivi, dall'altra ci si chiede come abbia fatto il campionato delle derivate di serie a mettersi in contrapposizione che chi divulga informazione sportiva, o semplicemente ad esserne dimenticato. Evidentemente la faticosa gestione del GESTORE ha creato una frattura, fatta di incomprensioni, di arroganza, di regolamenti confusi cambiati di anno in anno, di abbandono in qualche caso.

    Anche le TV non sono state incoraggianti, a inizio stagione in molti si domandavano come sarebbe cambiato con Sky lo spettacolo della Superbike, beh la risposta è "nulla". A parte qualche piccolo approfondimento è sembrato che il canale satellitare abbia acquisito il campionato delle derivate quasi per dovere. L'epoca d'oro di La7 è affondata, sono scomparsi per lo più anche i test di Max Temporali, gli opinionisti della MotoGP non si sono scomodati per la serie plebea delle moto, il tutto è diventata telecronaca, uno spettacolo vecchia scuola che si potrebbe vedere anche in bianco e nero.

    Ma questo momento, il momento di Jonathan Rea, il momento della nostra passione, sarebbe dovuto essere a doppia pagina, se non prima della fantamiliardaria formula 1, appena dopo. Non so voi ma io mi sono sentito defraudato, derubato, dimenticato ingiustamente. Quale che sia la diatriba che regola questo difficile rapporto tra un gestore poco capace e poco democratico e un giornalismo troppo autoreferenziale, chi non dovrebbe mai andarci di mezzo sono i piloti e gli appassionati.

    Almeno nel suo paese qualcuno sicuramente tributerà gli onori a questo strabiliante Jonathan Rea, mentre noi dimentichiamo di celebrare anche i Tony Cairoli.

    Wolf

    Avatar di Wolf

  • Nuovo lifting per la Superbike 2019, strana creatura!

    La Superbike ha chiuso i battenti da due mesi e una nuova stagione sta nascendo, ad attenderci ci sarà un nuovo format, nuovi piloti e nuove moto, ma in Italia forse non la vedremo. Apriamo questo pacco di Natale e proviamo a capirci qualcosa.

  • Piloti silenziosi

    Così Jonathan Rea ha vinto il terzo titolo consecutivo nella WorldSBK, una supremazia incredibile e con largo anticipo rispetto alla fine del campionato.
    Eppure non ci sono stati clamori, lui stesso è un pilota misurato, quasi anonimo quando non è in sella, persino la sua guida non è spettacolare, solo tremendamente efficace.

  • Superbike 2019: conto alla rovescia, il ripassone

    Siamo agli sgoccioli, una nuova stagione del mondiale Superbike sta per dar fuoco alle polveri, nuovi regolamenti, nuovi piloti, nuove moto e nuova passione, siamo pronti allo spegnimento del semaforo? Ripassiamo i regolamenti!

  • Superbike Alvaro Bautista: Razgatlioglu ha chiuso la mia linea

    Alvaro Bautista si dice davvero molto dispiaciuto per il triplo zero rimediato a Laguna Seca, ma se ammette l'errore in Gara1 per la scivolata che lo ha portato a ripartire dal fondo della classifica, per Gara2 e la Superpolerace punta il dito contro il turco della Kawasaki Toprak Razgatlioglu.

    Secondo lo spagnolo, Toprak ha chiuso la linea della sua curva senza dargli modo di evitare la sua ruota posteriore, provocando così la caduta che lo ha messo fuori gioco nella Superpolerace, ma che ha causa del dolore alla spalla non gli ha permesso di correre Gara2.

    Un brutto week end quello di Laguna Seca, non così difficile da strappare alla Kawasaki e a Jonathn Rea come ha fatto vedere Chaz Davies, che in Gara2 ha imposto il risultato al campione del mondo con un'andatura davvero indiavolata. I divario in classifica tra Rea e Bautista è ora molto ampio, con 4 round e 12 gare da disputare però nulla è perduto, l'aiuto di Chaz contro lo statista Rea potrebbe diventare fondamentale per strappare più punti possibili a Rea gara dopo gara.

    Se Alvaro vincesse ogni gara e Rea arrivasse sempre secondo, il vantaggio accumulato da Rea sarebbe sufficiente a incoronarlo un'altra volta, diverso se fra loro si frapponesse Davies.

  • Superbike Aragon: bagarre in pista, ma tutto inutile, è assolo Ducati

    Un dominio annunciato quello della Ducati di Alvaro Bautista sulla pista di Aragon, il binomio mette il sigillo su altre tre vittorie mentre i piloti restanti fanno gara a sé, insieme alla regia della gara che a poco da inquadrare nella testa della gara. Ma qualcosa sta cambiando, anche le altre Ducati sono pronte a monopolizzare le gare.