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Giovedì, Gio Dic 2019

...è passione. Questa è la prima cosa che ci viene in mente. La seconda forse è fantasia. Avete presente quando avete 5 minuti liberi e, che siate davanti ad un computer o alla guida della vostra auto verso casa,  la vostra fantasia comincia a vagare su una strada tutta curve in qualche posto lontano o su qualche sito internet di accessori o abbigliamento per la vostra moto, quasi fosse il paese dei balocchi?

Quelli siamo tutti noi, e siete tutti voi, motociclisti comuni, motocilisti veri, che vivono la moto più che come un gran premio, come se fosse l'unico modo di fuggire sull'isola che non c'è... a patto che per arrivarci la strada sia piena di curve, bei paesaggi e una sosta con della buona cucina.

Questo è aMotoMio, consigli eccezionali e passioni straordinarie per motociclisti normali.

Nel tempo che verrà vi faremo compagnia saremo così presuntuosi da farvi appassionare  con consigli, sensazioni, esperienze di chi di settaggi e temperature ottimali delle gomme non ne sa niente!

Benvenuti tra noi e buona strada a tutti
Lo staff di aMotoMio

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Flap
Milanese,cinquantenne, Insegnante per vocazione, imprenditore per necessità, motociclista per passione.
Nel 1982 acquista, per semplci motivi di trasporto e velocità di trasferimento rispetto all'auto, un Benelli 2C di terza mano.
Fino ad allora le moto erano un mondo sconosciuto, ma la “Passione” nasce immediatamente e, come spesso accade, essendo tardiva è più intensa e vera.
Passa alla prima moto “vera” nell’ottantasei, una Suzuki GSX550EF, con cui compie i primi viaggi in giro per il nostro bel paese.
Entra nel mondo BMW nel ’91 con la fantastica K100RS 16v e da allora una Bavarese è sempre stata nel suo box, alternando due e quattro cilindri, e spesso affiancandosi ad altre amanti a due ruote.
Tutte le compagne, a due ruote, hanno avuto la sfortuna di sopportare la sua guida, ma anche di godere delle sempre amorevoli e costanti cure e premure.
Usa la moto per spostarsi da casa al lavoro, per piccoli, grandi viaggi, ma soprattutto per Piacere.
Apprezza e gode del bello della guida, del gusto della libertà, della forza aggregativa, ma soprattutto della condivisione dei piccoli piaceri che la moto sa regalare e aiutano a migliorare la qualità della vita.
Se lo incontrate per strada, superatelo pure, non si offenderà, anzi se vi fermate al primo bar sarà felice di bere una birra in compagnia.

Il Box attuale

Ginetta  (il cuore)
Lambretta 150Li 2^ serie 1961
Splendida Signora che non tradisce gli anni continuando a restare fedele a se stessa con la sua tradizione e la sua aria di dolce nostalgia.

Bianca (la fantasia)
Vespa 125 Primavera 1977
Bianca, come il candore dell'eterno fanciullo, rappresenta i sogni del motociclista che, come novello Peter Pan, corre verso l'isola che non c'è.

Gilda (la Passione)
MV Agusta F4 750S 1+1 evo2  2002
Rossa, provocante, splendida, sfrontata nelle sue splendide curve.
Sempre esigente e impegnativa da accompagnare, ma capace di grandi soddisfazioni.
Bella da impazzire.

Grisa (la Ragione)
BMW R1200GS  2009
Elegante, Classica, precisa, la compagna di viaggio ideale, affidabile e permissiva.
Ti asseconda e ti concede il piacere della guida adattandosi alle voglie del momento.

Fanga (Un po' “Fuori”)
SWM RS125GS 1978
Sogni di ragazzo che si avverano in tarda età.
inadatta e superflua, ma immancabile, del resto, quando il “Tassello” chiama.

Viola (Il Sogno)
Moto Guzzi V35 Special 1978
La fantasia di un sogno tramutata in realtà che si muove su due ruote.
Il desiderio realizzato di una moto personale e unica.

Seven (E adesso?)
BMW R65 1981
Sette sono i peccati capitali, i nani di Biancaneve, i colori dell'arcobaleno e veli di Salomè.
Insomma il numero sette ha moltissimi significati.
Ci voleva Seven.


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Architetto trentaseienne, motociclista da sempre o quasi; dall’animo spiccatamente mototurista non disdegna qualche scampagnata in pista, soprattutto da quando a rischio della sua incolumità è riuscito a sentire il rumore della saponetta per terra (accadeva al Mugello ndr). MangiaKm non si fermerebbe mai, se non costretto da bisogni fisiologici e di carburante. Dalle mille contraddizioni adora le strade di montagna ma odia i tornanti, starebbe sempre in sella ma non usa mai la moto per i trasferimenti di lavoro, sorbendosi le infinite code del traffico caotico dei giorni lavorativi. “usarla per lavoro sarebbe come stuprarla” è il suo motto. Rischia costantemente di essere buttato fuori casa, data l’insana abitudine di accumulare nel box sia moto che pezzi vari di ricambio e cianfrusaglie di ogni tipo.

Prima volta in sella : anni 10, mini enduro “Erivara” motorizzato Morini”

Primo infortunio serio: anni 12, pensando di fare buona cosa infila il dito medio sinistro nel pignone della moto da cross

Primo “viaggio”/fuga: anni 16 con la sua yamaha TDR 125 giro del lago maggiore all’insaputa di chiunque

Primo viaggio serio: alla veneranda età di 26 anni: tour del centro Italia con un ducati SS 750

Prima pazzia: entrare al Mugello senza essere praticamente mai entrato in pista

Soddisfazione più grande: aver portato la sua Ducati ST2 a caponord

 

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Manager di successo, motocilcista da quando all'età di 14 anni, salito per la prima volta sul garelli Vip3 di un amico, riesce a percorrere i suoi primi 50 metri su una ruota sola. Da qui la vocazione per la moto e per le gare di velocità. Uscito di casa a soli 16 anni per incomprensione caratteriale nel giudicare le gare e gli eccessi con la giusta prospettiva, vaga per il nord Italia facendo qua e là lavori che gli permettano di mantenere la sua passione: la moto! Così passa da un Gilera KK ad una Yamaha RD350 sempre alla ricerca del brivido e della competizione.
A 29 anni un brutto incidente durante una gara sulla statale per Asti lo porta ad uno stop forzato e a rimettere in discussione tutto il trascorso. Così decide di darsi una raddrizzata e trovare un lavoro serio e remunerativo che gli permetta... di mantenere moto più perfromanti.
L'operazione ha successo e finalmente arrivano le soddisfazioni. All'inizio è un Honda CBR900 e poi un Ducati 999, per arrivare all'attuale 1198S in configurazione Superstock. Lo potete trovare sui circuiti di tutta Italia a tentare l'ultima staccata...
... non è credibile eh? Va beh, l'età è quella, la passione è tanta, non sono manager, ho avuto un Vip1, una Vespa 125, poi un lungo stop per risalire sun un GSXF600 e adesso un SV1000S un po... tamarra come dicono gli amici.
Cruccio più grande: i 2 personaggi qui sopra!

 

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