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Sabato, Sab Dic 2019
  • Alberto Puig: segni di debolezza da Rossi e il suo ambiente

    E' un Alberto Puig contro tutti quello dell'intervista rilasciata a La Vanguardia, che punta soprattutto a esaltare il suo campione di punta, l'attuale campione del mondo Marc Marquez, sminuendo avversari e anche compagni di squadra.

    Il primo capitolo riguarda Dani Pedrosa, che durante l'intervista non lesina a dire non aver dato il massimo nell'ultima stagione, di essere stato un Dani Pedrosa diverso rispetto a quello degli altri anni. Non tarda la risposta di Dani Pedrosa sulla sua pagina Facebook, il quale si dice sorpreso delle parole di Puig, parole che il manager avrebbe potuto dire di persona quando erano nello stesso box.

    Per Jorge non mancano le parole di elogio, dopotutto il matrimonio è merito proprio suo. Non punta al buon rapporto tra i due galli del pollaio, interessa più le prestazioni che sapranno dare, ma anche qui una frase mette in chiaro l'idea di Puig. Per il manager se Jorge andrà veloce, Marquez troverà il modo di andare più forte. Aver tolto Jorge alla Ducati, è stato forse pià una tattica difensiva nel momento in cui Lorenzo ha trovato affiatamento con la moto di Borgo Panigale.

    Per chiudere in bellezza, a domanda precisa sui rapporti tra Marquez e Rossi, Puig dichiara che quello che succede in pista sono normali incidenti, che alla fine anche Rossi si deve arrendere al fatto che Marc è il numero 1, e che le opinioni che l'ambiente di Rossi ha provato a generare su Marquez, oltre a non interessare al pilota spagnolo, sono un segno di debolezza.

    Forse un po' troppo per essere il team manager di HRC?

     

  • Folger chi?

    Così in un gran premio della Motogp, quello di Germania al Sachsenring, tra i nomi di Marquez, Pedrosa, Rossi, Dovizioso ecc. senti nominare Jonas Folger.
    Pensi chi è questo tedesco? Credo che molti di noi si siano fatti questa domanda, soprattutto chi segue le gare da spettatore, appassionato ma non troppo.

  • Ho chiuso la gomma…

    Già, per di più l’anteriore, non solo, ho anche appoggiato ginocchio e gomito, ma siccome mi piace esagerare, anche spalla e casco.
    Marc Marquez mi fa una pippa: peccato che l’elettronica della sua Honda ci metta qualche pezza in più rispetto alla ciclistica del mio Ciao Piaggio del 1982.

  • Il Mondiale anche per questa volta non lo posso vincere!

    Ducati Panigale V4, bella, rossa, spettacolare, un sogno per chi, nonostante non sia mai stato in grado di sfruttarle appieno, ha sempre ammirato e amato le supersportive.
    Poi la vedi nella versione “Speciale” in quella livrea tricolore, tanto bella quanto patriottica, e il cuore comincia a palpitare forte.

  • L’importante non è vincere

    "L'importante non è vincere, ma partecipare", frase attribuita al Barone Pierre De Coubertin, che è da sempre il motto delle Olimpiadi moderne.
    Insieme anche "Citius!, Altius!, Fortius!"  (Più veloce, più alto, più forte), proposto sempre da De Coubertin ma ideato da Henri Didon nel 1894.

  • Marc Marquez contro la tifoseria italica

    Marc Marquez si scaglia contro la tifoseria italica del Mugello, che come in diverse occasioni ormai non nasconde la propria antipatia, per buona parte, al pilota spagnolo. Il comportamento di certo non è motociclisticamente apprezzabile, si avvicina forse più a quella di una partita di calcio, ma campioni di questa levatura che hanno molto del proprio riscontro monetario dal tifo che si traduce poi in contratti pubblicitari, dovrebbero poterlo accettare.

    Molti, e se vogliamo corretti, i ragionamenti di Marc riguardanti il rispetto degli avversari, il fatto che corrano sul filo del rasoio e che non è corretto applaudire più una caduta che una vittoria, ma Marquez dimentica i tanti episodi che riguardano la Spagna e lui stesso. Il pilota spagnolo sembra ricordare che questo è un mestiere pericoloso solo in queste occasioni e non invece quando lui stesso è protagonista, spesso, di manovre oltre limite. Nello stesso modo parla della correttezza dei supports iberici nei confronti dei piloti avversari, dimenticando le intimidazioni contro Marco Simoncelli dopo l'incidente con Dani Pedrosa, ricorrendo anche a guardie del corpo per il Sic, o a Valentino Rossi dopo l'incidente proprio con Marc in Giappone.

    Un po' strumentale riportare il comportamento della tifoseria davanti alle telecamere a valle dell'incidente di Michele Pirro.

    Insomma, il calore del tifo italiano, si forse un po' cialtrone, fa sbottare il sorridente spagnolo innervosito dalla gara andata male, siamo sicuri che però tornerà ridanciano alla prossima vittoria.

  • Mercato piloti: fuori Pedrosa, dream team Marquez-Lorenzo?

    Un'altra pedina che si aggiunge al cambio di selle in programma per la stagione 2019, HRC ha diramato un comunicato con cui si separa dopo 18 anni da Dani Pedrosa. Il fantino spagnolo ringrazia e se ne va, si parla di divorzio consensuale ma è evidente che qualcosa si è rotto, o semplicemente consumato. Padre padrona della moderna RC213V, che non si è mai stancato di dire che nasce dallo sviluppo che gli aveva affidato HRC, oggi Dani deve trovarsi un'altra sella.

    Difficile pensare che nessuno voglia portarsi a casa un pilota comunque molto veloce, anche se conosce solo questa moto. Ma il tutto apre la prospettiva ad alcuni scenari molto fantasiosi, ma non impossibili. Dopo il "troppo tardi" di Jorge Lorenzo si è parlato di un ritorno in Yamaha, improbabile che il maiorchino se ne vada da una moto ufficiale per una clienti, di conseguenza si può solo intuire che la moto dei tre diapason messa a disposizione del nuovo team privato Yamaha sarebbe una moto ufficiale. Yamaha ne ha bisogno, Valentino e Maverick per ora non riescono a concretizzare gli sforzi di Iwata, un Jorge Lorenzo sarebbe la terza possibilità e la verifica.

    Ma lo scenario più succulento, e che farebbe comprendere perché Jorge non vuole sentir parlare di rinnovo Ducati, è la possibilità di salire sulla seconda Honda HRC, andando a formare un dream-team infernale. Due piloti velocissimi e coriacei, entrambi dal carattere forte, motivo per il quale per il box Honda potrebbe diventare un inferno. Difficile pensare che in qualsiasi team Jorge si muova, possa accettare di fare il comprimario. Per gli altri comunque sarebbero grossi guai.

    Altra possibilità per la sella HRC sarebbe Jonathan Rea, si vocifera che si aggiri tra i paddock sulla MotoGP, come ha sempre dichiarato solo per una moto vincente e ora c'è, pilota che forse non spaventa Marquez, pilota abbastanza forte caratterialmente da sopportare l'ingombrante comapgno. Motivo per cui è anche fortemente osteggiato a Puig, ma il problema del nord irlandese è anche il difficile rapporto con Dorna in un campionato fortemente politicizzato come la MotoGP.

    Qualcuno vocifera anche che non sia tutta questa corsa alla seconda sella HRC, la moto è vincente ma... solo per uno.

    E Dani? Dani andrebbe nel nuovo team Yamaha, una moto quindi comunque di primo livello e matura, ma che forse in configurazione clienti gli darebbe solo uno scivolo per qualche ulteriore anno di carriera.

     

     

  • MotoGP Alberto Puig: Lorenzo non era fisicamente a posto

    Riprendono le dispute e le discussioni su Jorge Lorenzo, Alberto Puig, direttore sportivo di Honda, si dice dispiaciuto del fatto che Jorge non potrà rientrare nemmeno in Austria, ma che Jorge ha bisogno prima di tutto di riprendere motivazione e salute, per poter sfruttare al meglio la moto e dare seguito ai piani per il quale era stato messo sotto contratto.

    Ma l'adattamento alla moto, per quanto Puig affermi che il problema di Jorge è che fin da inizio stagione non era fisicamente al massimo, sembra abbastanza lontano. A corroborare la tesi che la RC213V sia una moto per pochi, se non per uno, arriva la voce di uno degli ex più stimati del paddock, uno che di titoli ne sa qualcosa, Luca Cadalora. Ai microfoni di Moto.it non manca di far notare che la Honda sta giocando una partita pericolosa, una specie di all-in su Marc Marquez, che se dovesse lasciare il box Honda, la casa dell'ala dorata avrebbe bisogno di qualche anno per tornare a fare una moto per tutti. Quella di oggi è una moto, dice, anomala, adatta solo a Marquez.

    Intanto al Red Bull Ring in Austria sarà ancora Stefan Bradl a sostituire il maiorchino.

  • MotoGP Aragon in TV: a casa di Marquez tutti contro Marquez

    Dopo una sola settimana il campionato MotoGP torna in pista con i suoi paladini, reduci dall'infuocato week end di Misano il circus si trasferisce in casa degli spagnoli, e attende ancora fuoco e fiamme dopo i duelli a cui ha dato vita Marc Marquez prima con Valentino Rossi durante le qualifiche, e poi con Fabio Quartararo in pista.

    Non accolto benissimo dal pubblico italiano, questa volta Marc gioca in casa, ad Aragon la MotoGP parla spagnolo e il vento è a favore. A insidiare la sua supremazia sono chiamati ancora i piloti che nella stagione hanno dimostrato di avere velocità e guizzo per batterlo, a partire da Alex Rins, Maverick Vinales e Andrea Dovizioso. Proprio quest'ultimo, deludente a Misano, è atteso al riscatto insieme alla Ducati, che dopo l'Austria sembra aver perso nuovamente smalto.

    Da tener d'occhio Fabio Quartararo ovviamente, che sulla pista di Misano dove la Yamaha MotoGP era a suo agio ha scoperto le carte del suo talento, ora siamo tutti pronti per una riconferma.

    Chi manca? Beh, siamo sempre pronti a rivedere una grande prestazione di Valentino Rossi.

    Programmazione TV su Sky e TV8

  • MotoGP Aragon: Marquez imprendibile, ma il Dovi da spettacolo

    Marc Marquez demolisce il gran premio di Aragon, e la MotoGP si risveglia da un sogno di qualche gara dove il trono è stato traballante, ma a dare uno sprazzo di gioia a questa domenica incolore ci pensa Andrea Dovizioso, risorge dalle retrovie e dà un tocco di rosso alla domenica spagnola.

  • MotoGP Aragon: Marquez in fuga per la vittoria

    Vince Marc Marquez e piazza qualcosa di più di un ipoteca sul campionato mondiale, regola il principale avversario Valentino Rossi che trova un altro impedimento per il primo gradino del podio, battuto nel finale anche da Jorge Lorenzo.

  • MotoGP Aragon: Marquez un macigno sulle Ducati

    Gara della MotoGP di casa per Marc Marquez che vince ad Aragon, l'incognita impossibile da risolvere stravolge i calcoli del team giapponese e inforca una morbida poco prima della partenza, che lo porta a rompere la resistenza di un Andrea Dovizioso indomito. Convince Andrea Iannone con la Suzuki che arriva sul podio ad un soffio dai due primatisti. Fatica Rossi ma ci mette una malapezza.

  • MotoGP Argentina in TV: Ducati nel mirino di tutti

    Secondo appuntamento per il motomondiale, la MotoGP atterra dall'altra parte del mondo, in Argentina, dove disputerà la seconda gara di campionato, tra conferme e smentite, tra pace "tecnica" o guerra tra le case iscritte.

    Dopo il confronto acceso tra Ducati e 4 case avversarie, Honda, KTM, Aprilia e Suzuki, sull'uso proprio o improprio da parte di Ducati di un ala supplementare, i team si schierano di nuovo sulla griglia di partenza e i piloti sono già pronti ad abbassare la visiera. Si attendo un nuovo confronto tra Andrea Dovizioso, vincitore della gara di apertura in Qatar, e Marc Marquez, sempre pronto alla zampata. Osservati speciali sono le Yamaha di Valentino Rossi e Maverick Vinales, con prestazioni alterne in Qatar, e le Suzuki in grande evidenza nella prima uscita.

    Si corre di sera per l'Europa, il circuito argentino regalerà lo spettacolo delle gare sul palinsesto di Sky intorno alle 19, visibile in diretta sia su Sky MotoGP che in chiaro su TV8, con tutte trasmissioni di intrattenimento delle due reti. Per chi volesse acquistare la sola data è possibile acquistare il week end di gare anche su NowTV.

    Programmazione TV su Sky e TV8

    Acquisto pass su NowTV

     

  • MotoGP Argentina: fuga Marquez, spettacolo Valentino Rossi

    Dominio assoluto di Marc Marquez nella gara MotoGP in Argentina, ma ad animare lo spettacolo ci hanno pensato due alfieri italiani del calibro di Valentino Rossi e Andrea Dovizioso, mentre la bagarre tutta tricolore ha dato quel gusto spettacolare ad una gara diversamente scialba.

  • MotoGP Assen in TV: la lepre Marquez è in fuga, si va a caccia?

    MotoGP all'università dei circuiti, quello TT di Assen in Olanda, dove il circus del motomondiale atterra dopo le note vicende della Spagna che hanno dato una certa sterzata al mondiale. Con Marc Marquez ben saldo in testa, saranno gli altri piloti e le altre squadre a dover fare la differenza rispetto all'accoppiata che preannuncia la più vincente di sempre, quella Honda-Marquez.

    Ristabiliti gli equilibri nel box HRC, Jorge Lorenzo è chiamato a riprendere la via della vittoria, possibilmente senza fare altre vittime, mentre sono le Ducati le osservate speciali. Dopo la vittoria di Petrucci, è Andrea Dovizioso a mancare all'appello del gradino più alto del podio, unico pilota ad ora quotato per contrastare lo spagnolo, che però gode della protezione inattaccabile della dea bendata.

    Occhi puntati anche su due incursori che potrebbero mettere lo zampino nella lotta per la vittoria, il giovane Quartararo capace di sfruttare al meglio la velocità della Yamaha M1, e Alex Rins con quella che sembra la moto più guidabile del lotto, doto necessaria ad Assen.

    Ovviamente da non dimenticare il vecchio leone, Valentino ad Assen sa come si fa correre la moto, problemi Yamaha a parte.

    Programmazione TV su Sky e TV8

  • MotoGP Assen: Maverick Vinales sfianca la Honda di Marquez

    Il MotoGP al TT di Assen sorprende con le prime buone notizie per Yamaha, Maverick Vinales regola Marc Marquez, che pur in difesa allunga ancora su una deludente Ducati. Terza caduta per Valentino Rossi.

  • MotoGP Assen: troppo spettacolo per un solo GP!!!

    La MotoGP ad Assen mette in mostra uno dei migliori spettacoli di sempre, Marc Marquez trionfa combattendo con le unghie e con i denti contro una muta di lupi numerosa, che per tutto la gara creano scompiglio sul podio. L'outsider di lusso è Alex Rins con la Suzuki, il più sfortunato Valentino Rossi.

  • MotoGP Austin: programmazione TV, Marquez pronto al settebello

    Terzo appuntamento per il motomondiale, la MotoGP sbarca negli Stati Uniti per il gran premio delle americhe, regno assoluto di Marc Marquez. Sei vittorie su sei per lo spagnolo, non esattamente la condizione migliore per Ducati e Andrea Dovizioso che costretti a inseguire in campionato, saranno forse anche costretti a inseguire nella gara di Domenica. La strategia migliore sarà attaccare o tamponare nell'attesa di piste più favorevoli?

    Ma concentrarsi su questo due non basta, nelle ultime due gare sono molti i piloti che si sono affacciati al podio, a partire da Valentino Rossi reduce da un buon secondo posto in Argentina, ma anche i velocissimi Miller, Petrucci, Crutchlow, Rins e Vinales. Osservato speciale sarà come sempre Jorge Lorenzo, atteso al balzo in avanti che lo riporti nelle prime posizioni, balzo per adesso nemmeno abbozzato.

    All'appello mancano i rookie o gli ex rookie, la buona prestazione di Morbidelli termiata sull'asfalto è forse il preambolo ad una stagione diversa, ma anche Quartararo è pronto a prendere il suo posto.

    Evento in diretta TV su Sky, si corre di sera per la vecchia Europa, in differita su TV8.

    Programmazione TV di Sky e TV8