Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.
Martedì, Mar Ott 2019
  • Alberto Puig: segni di debolezza da Rossi e il suo ambiente

    E' un Alberto Puig contro tutti quello dell'intervista rilasciata a La Vanguardia, che punta soprattutto a esaltare il suo campione di punta, l'attuale campione del mondo Marc Marquez, sminuendo avversari e anche compagni di squadra.

    Il primo capitolo riguarda Dani Pedrosa, che durante l'intervista non lesina a dire non aver dato il massimo nell'ultima stagione, di essere stato un Dani Pedrosa diverso rispetto a quello degli altri anni. Non tarda la risposta di Dani Pedrosa sulla sua pagina Facebook, il quale si dice sorpreso delle parole di Puig, parole che il manager avrebbe potuto dire di persona quando erano nello stesso box.

    Per Jorge non mancano le parole di elogio, dopotutto il matrimonio è merito proprio suo. Non punta al buon rapporto tra i due galli del pollaio, interessa più le prestazioni che sapranno dare, ma anche qui una frase mette in chiaro l'idea di Puig. Per il manager se Jorge andrà veloce, Marquez troverà il modo di andare più forte. Aver tolto Jorge alla Ducati, è stato forse pià una tattica difensiva nel momento in cui Lorenzo ha trovato affiatamento con la moto di Borgo Panigale.

    Per chiudere in bellezza, a domanda precisa sui rapporti tra Marquez e Rossi, Puig dichiara che quello che succede in pista sono normali incidenti, che alla fine anche Rossi si deve arrendere al fatto che Marc è il numero 1, e che le opinioni che l'ambiente di Rossi ha provato a generare su Marquez, oltre a non interessare al pilota spagnolo, sono un segno di debolezza.

    Forse un po' troppo per essere il team manager di HRC?

     

  • All’asta su eBay le dodici Panigale V4 della Race of Champions

    Il conto alla rovescia è ormai terminato e manca veramente pochissimo alla pacifica invasione “ducatista” che, dal 20 al 22 luglio animerà la Riviera Adriatica e il Misano World Circuit “Marco Simoncelli” per il WDW2018.
     
    A identificare il momento clou dei tre giorni del WDW sarà la “Race of Champions”. Dovizioso, Lorenzo, Petrucci, Miller, Davies, Melandri, Rinaldi, Pirro, Abraham, Rabat, Fores ma anche un campione che ha fatto la storia Ducati come Troy Bayliss, saranno i protagonisti di una avvincente competizione in sella alle Panigale V4 S, preparate appositamente in edizione limitata.
     
    I piloti si sfideranno sabato 21 luglio alle ore 13.00, la gara sarà seguita e trasmessa in diretta dal canale satellitare di SKY Sport dedicato alla MotoGP (Ch.207), con il commento di Guido Meda, Mauro Sanchini e Antonio Boselli, presenti a Misano per questo imperdibile appuntamento.
     
    Le dodici moto speciali che gareggeranno sono pezzi unici e potranno essere acquistate tramite un’asta pubblica su eBay. Un sogno che diventa realtà per i tifosi, che avranno l’opportunità di aggiudicarsele a partire da sabato 21 luglio alle ore 18.00, fino alla chiusura delle offerte sabato 27 luglio sempre alle ore 18.00. eBay ha dedicato a questa vendita speciale uno Store Ducati a tema “Race of Champions”. Da giovedì saranno disponibili le foto di tutte le livree.
     
    Le moto avranno una livrea con grafiche dedicate a ogni pilota, ispirandosi ai colori della moto usata nelle gare di MotoGP o SBK. Sulla testa di sterzo una targhetta riporterà il nome del pilota e il suo numero di gara, il cui autografo verrà apposto con inchiostro indelebile sul serbatoio prima del via della gara. Un certificato di autenticità , firmato direttamente da Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding, darà ulteriore valore e credibilità all’acquisto, che può vantare anche una serie di componenti speciali utilizzati durante la “Race of Champions”, così come tutte le parti originali, scarichi compresi, necessari all’omologazione e all’utilizzo stradale della moto. Le foto in alta risoluzione di tutte le moto saranno disponibili giovedì 19 luglio su mediahouse.ducati.com.

  • ALPINESTARS TECH-AIR RACE VEST

    Risultato di oltre un decennio di sviluppo in MotoGP e seguito al sistema airbag racing Alpinestars di prima generazione e al lancio del rivoluzionario Tech-Air™ Street, quest’ultima versione della tecnologia Alpinestars Tech-Air™ rende disponibile la massima protezione per il torace ai frequentatori della pista e ai motociclisti sportivi.

  • Anche la FIM migra verso la Penisola Iberica

    Il motociclismo internaziionale perde ancora un po' di Italia, Jorge Viegas è il nuovo presidente della Federazione Internazionale Motociclismo, e va a sostituire l'italiano Vito Ippolito. Qualcuno mormora già di un cambio di rotta deciso, ma non è ben comprensibile in quale senso. Se la gestione "incolore" della FIM da parte dell'ex presidente Ippoliti aveva destato molte perplessità, in special modo per quanto concerne i mancati interventi sui campionati gestiti da Dorna, quello del nuovo presidente di provenienza portoghese, pone alcuni dubbi.

    A partire dal ritiro improvviso del principale avversario alla presidenza Wolfgang Srb, non proprio chiara. La vicinanza culturale del nuovo presidente alla direzione dei maggiori campionati motociclistici, pone dubbi sul pluralismo decisionale che potrebbe far prendere la bilancia in maniera troppo evidente nei confronti degli interessi iberici.

    Si attendono comunque i primi segnali di partenza della nuova presidenza, tutelando il più possibile l'identità dei maggiori campionati velocità, prima ancora che la loro gestione.

  • Aprilia annuncia l'ingaggio di Andrea Iannone

    Andrea Iannone approda in Aprilia, la notizia era già circolata nell'ultimo week end, ma ora c'è l'ufficialità tra le parti, a darne annuncio è la stessa Aprilia, che ora va a costituire un duo molto veloce da mettere in sella alle sue Aprilia RS-GP. L'accordo è di due anni, nelle quali Aprilia tenterà di scalare ancora la classifica delle moto più veloci, imponendo un ritmo di sviluppo molto più veloce di quello visto fino ad oggi.

    A coadiuvare Aprilia ancora la struttura di Fausto Gresini, felice di avere un connubio così forte nel box, come dichiara lui stesso, felice anche di avere un pilota italiano su una moto italiana, cosa sempre gradita, anche se non più così rara. Il gap da recuperare per Aprilia non è poco, non semplice anche il confronto con l'altra rookie della MotoGP, KTM, anche lei impegnata in un crescendo di impegno, che l'ha vede nel 2019 con 4 moto.

    Resta quindi lo scoglio di rendere la RS-GP una moto da podio, ora che il pilota da podio c'è.

  • Calendari MotoGP e Superbike, una ingrassa l'altro zoppica

    I calendari delle due massime serie si aggiornano e per il futuro mentre la MotoGP sorride e prepara i piloti a essere infaticabili stacanovisti, la Superbike continua a essere in forte difficoltà.

  • Caso Ducati MotoGP: interviene la Corte d'Appello FMI

    La contestazione aperta da 4 case costruttrici contro il team Ducati finirà davanti alla Corte D'Appello della FIM, così è stato deciso dalla corte d'appello nel dopo gara del Qatar, dichiarando di non avere abbastanza elementi per pronunciarsi sulla vicenda che ha visto trionfare Ducati nel GP di Losail, utilizzando alcune appendici che Honda, Suzuki, Aprilia e KTM non erano regolamentari.

    L'appendice in questione è quella posizionata nella parte inferiore della moto, davanti alla ruota posteriore, montata da Ducati per migliorare il raffreddamento della gomma posteriore. Il regolamento, secondo Ducati, è stato rispettato seguendo anche quanto scritto su un'ultima circolare rilasciata proprio dalla Dorna, relativamente all'utilizzo delle appendici aerodinamiche. Sembra che però le altre case non la pensio allo stesso modo, e quindi prosegue la loro azione, che come detto ' in appello, in quando la commissione nel dopo gara se era già pronunciata a favore di Ducati.

    A capo dell'operazione c'è come sempre Gigi Dall'Igna, sempre in prima linea in queste operazioni, la nuova Superbike è nata all'insegna dello stessa strategia, come detto dallo stesso Dall'Igna, regolamento alla mano. Giusto o sbagliato lo decideranno le varie commissioni.

    Era inevitabile che una volta avventuratasi nel mondo delle appendici aerodinamiche, anche la MotoGP iniziasse il percorso complicato che è toccato alla Formula1 molti anni fa, dove ingegneri e tecnici passano il tempo a trovare una interpretazione ai regolamenti e alle limitazioni. Forse davvero sarebbe il caso di proibirle del tutto, onde evitare più competizione al tavolo di lavoro che in pista?

    Per ora resta una vittoria sospesa,

  • Diventare Ambassador Suzuki? L’invito arriva direttamente dai piloti MotoGP

    Prosegue la selezione online per il #SUZUKICHALLENGE2019 organizzata da Suzuki e attraverso la quale la Casa sceglierà i suoi sette nuovi Ambassador sui social network. Arrivati al giro di boa del periodo previsto dal regolamento per presentare le candidature, sono infatti già molto numerosi coloro che si sono proposti pubblicando un post o un video dedicato alla prova di una moto Suzuki. Sino a oggi sono oltre 500 le persone che hanno provato a mettersi in gioco e che tra un mese scopriranno se saranno scelte per rappresentare il marchio di Hamamatsu.

    Un invito dalla MotoGP

    Anche il Team ECSTAR, che difende i colori Suzuki in MotoGP, ha deciso di supportare l’iniziativa ed ha pubblicato uno speciale post sui suoi profili ufficiali Facebook, Instagram e Twitter per invitare tutti i fan a partecipare al casting Suzuki. Una squadra vincente come il Team ECSTAR conosce bene l’importanza dei fans, e proprio per questo motivo ha deciso di sostenere il casting ideato da Suzuki Italia. Per di più, alcuni degli Ambassador avranno la possibilità di vedere da vicino Alex Rins e Joan Mir, già il 15 Settembre, durante il GranPremio MotoGP di Misano dove potranno, inoltre, visitare il Paddock, i Box, la esclusiva Pitlane della MotoGP. Fino al 30 agosto tutti possono ancora inserirsi nella selezione. Chi sarà scelto dalla giuria Suzuki avrà l’opportunità di vivere esperienze esclusive e straordinarie, che sarà poi chiamato a condividere sui social network con gli amici e in generale con gli utenti della rete. Gli ambassador vivranno da veri protagonisti tutto il meglio degli eventi Suzuki: la già citata MotoGP, scuola di guida in pista marchiata GSX-R, V-Strom Academy e tanto altro. Si tratta dunque di un’opportunità unica per mettersi in gioco e provare a entrare da protagonisti nell’emozionante mondo di Suzuki.

    Come partecipare

    Partecipare al #SUZUKICHALLENGE2019 è facile. È infatti sufficiente essere maggiorenni, avere un profilo pubblico su Facebook, Instragram o Youtube e pubblicare un post o un video dedicato alla prova di una moto Suzuki entro il prossimo 30 agosto. Il test può riguardare qualsiasi modello, non necessariamente di proprietà, e può essere fatto anche da un eventuale passeggero. La recensione deve illustrare i pregi e i difetti della moto, raccontare le sensazioni che dà e contenere l’hashtag #suzukichallenge2019. L’eventuale video caricato su Youtube dovrà inoltre essere intitolato “#SUZUKICHALLENGE2019: …….”.

    I contenuti caricati online saranno valutati da una giuria di esperti incaricati da Suzuki, cui spetterà il compito di valutare la completezza della recensione, il linguaggio utilizzato e la capacità della prova di alimentare la passione del pubblico, oltre al seguito di follower del suo autore.

    Un riconoscimento alla qualità

    Con l’iniziativa #SUZUKICHALLENGE2019 la Casa di Hamamatsu vuole dare rilevanza alla qualità dei contenuti al di là dei semplici numeri ottenuti da ogni candidato e promuove un utilizzo dei social costruttivo. il regolamento stilato da Suzuki detta regole precise circa i contenuti che possono essere utilizzati nelle immagini e vuole frenare l’esuberanza di alcuni utenti, specie di YouTube, che potrebbero fornire un esempio negativo per i più giovani. Le recensioni delle moto devono quindi essere fatte nel rispetto del Codice della Strada e del comune senso civico, pena l’esclusione dal contest.

  • Ducati Corse Official Yearbook 2018

    Ducati resta uno dei marchi più amati al mondo, con un numero di appassionati e fedeli sostenitori, oltre che proprietari, sempre in cerca di qualcosa che onori questa passione, con il possesso di qualche indumento o gadget marchiato, oppuro con un biglietto per la tribuna MotoGP riservato ai tifosi Ducati. Per tutti loro Ducati ha creato il Ducati Corse Official Yearbook 2018.

    I momenti più entusiasmanti della stagione sportiva 2018 verranno illustrati attraverso le immagini dei più grandi fotografi del settore raccolte nelle pagine di questo elegante volume da collezione, che rispecchia il prestigio di un marchio che ha fatto la storia della MotoGP scrivendone i capitoli più avvincenti. Rivivere i momenti più emozionanti della stagione 2018 e le vittorie di Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo con la nuova edizione del Ducati Corse Official Yearbook. Circuito dopo circuito le più belle immagini dalle piste di tutto il mondo, le classifiche e i contenuti extra dei campionati Mondiali MotoGP e Superbike.

    E' possibile prenotare una copia a condizioni speciali su skira.net

  • Ducati e Casey Stoner terminano la loro collaborazione

    Ducati e Casey Stoner hanno deciso di non rinnovare il rapporto di collaborazione che li ha visti lavorare insieme dal 2016. L’accordo era stato previsto su base triennale (2016-2018) e in questi tre anni, grazie anche all’importante contributo di Casey, la Ducati ha costantemente migliorato le prestazioni della Desmosedici GP che oggi è considerata una delle moto più competitive del campionato.

    La collaborazione tra Ducati e Stoner ha contribuito anche alla messa a punto finale della Panigale V4, oltre ad aver offerto importanti consigli per lo sviluppo di altre moto attualmente in gamma. Nella sua veste di “brand ambassador” Ducati, Casey è stato uno dei protagonisti indiscussi delle due ultime edizioni del WDW (World Ducati Week), nel 2016 e 2018, a cui il campione australiano ha partecipato attivamente, accolto sempre da incredibili dimostrazioni di affetto da parte dei Ducatisti di tutto il mondo.

    “Desidero ringraziare Ducati per gli ottimi ricordi insieme e soprattutto per il supporto e l’entusiasmo che i Ducatisti mi hanno sempre dimostrato, condividendo la mia stessa passione per le moto e per le corse. Non lo dimenticherò mai,” ha aggiunto Casey Stoner. “Negli ultimi tre anni sono stato molto contento di poter lavorare insieme al test team, agli ingegneri ed ai meccanici, con l’obiettivo comune di migliorare la competitività della Desmosedici GP ed auguro di cuore alla squadra i migliori successi per il futuro.”

  • Fausto Gresini nel campionato mondiale MotoE

    Anche un grande veerano delle moto da corsa, di quelle autentiche e cattive a due tempi, si avventura nella MotoE, il nuovo campionato mondiale dedicato alle moto elettriche che farà parte del circuito delle MotoGP, e che prenderà il via nel 2019. Attorno al nuovo campionato c'è molta curiosità, ormai salda la posizione delle auto ibride sul mercato, quello dei mezzi completamente elettrici, e delle moto in special modo, si gioca tutto in questi anni.

    La leadership di mercato e tecnologia della modenese Energica, fornitrice unica delle moto per il campionato mondiale MotoE, regala al nostro paese quell'immagine di adrenalina e innovazione di grande risalto, con il matrimonio tra Trentino e il noto team manager della MotoGP Fausto Gresini. Il nuovo team denominato Team Trentino Gresini MotoE avrà come primo pilota il già Campione europeo Moto3 nel 2012 e pilota del superbike del CIV Matteo Ferrari.

    La livrea della moto è già stata definita, un tripudio di colori che mettono in risalto le linee della Energica Ego in versione speciale MotoE.

    Un campionato salutato all'annuncio con qualche diffidenza, ma che sta sta assumendo sempre più risalto mentre cresce la popolarità dell'omonimo campionato a 4 ruote.

  • FIM: diventa obbligatoria la nuova omologazione caschi

    La nuova omologazione per i caschi ad uso sportivo voluto da FIM e da Dorna, è diventata effettiva e obbligatoria. Dopo tre anni di gestazione e di test, dopo l'impegno profuso dalle case costruttrici di caschi, la nuova certificazione FRHP è diventata operativa, i caschi che prenderanno il via nelle gare del circuito Gran Prix e Superbike dovranno essere conformi alla nuova normativa.

    Il piano della FIM a questo punto si fa più ambizioso, la federazione internazionale a in planning di rendere obbligatoria la nuova omologazione in tutte le competizioni che vogliono essere riconosciute dalla FIM, che siano su asfalto o off-road, questione che diventerà obbligatoria già a partire dal 2020.

    La nuova omologazione FRHP va a sostituire, e in qualche modo ad  prendere il meglio, delle attuali omologazioni sparse nei diversi continenti o nazioni, UN ECE 22.05, Snell M2015, JIS T8133, andando così ad elevare il grado di protezione fornito dai caschi nelle competizioni sportive.

    Le case attualmente omologate e presenti sul sito ufficiale della FIM sono AGV, Arai, Bell, HjC, Kabuto, X-lite Nolan, Scorpion, Shark e Shoei, ma siamo sicuri ne arriveranno altre.

    Questa potrebbe essere anche una svolta per il mercato dei caschi, che dopo aver vissuto una suddivisione continentale delle omologazioni, potrebbe aver trovato un'unica certificazione che permetta di spostarsi con lo stesso casco in tutto il mondo, economia di scala permettendo.

  • Folger chi?

    Così in un gran premio della Motogp, quello di Germania al Sachsenring, tra i nomi di Marquez, Pedrosa, Rossi, Dovizioso ecc. senti nominare Jonas Folger.
    Pensi chi è questo tedesco? Credo che molti di noi si siano fatti questa domanda, soprattutto chi segue le gare da spettatore, appassionato ma non troppo.

  • Jack Miller su una Superbike? Ci spiega perchè

    Jack Miller su una Superbike, è la notizia che per qualche giorno ha fomentato eroticamente la fantasia di molti appassionati, specialmente ducatisti. Il tutto è avvenuto sul circuito di Catalunya, in Spagna, durante la sessione di test della Moto2 e della Moto3. Dopo l'arrivo di Alvaro Bautista, qualcuno ha ipotizzato la costituzione di un super team comprensivo anche del pilota della Ducati Pramac, che ha girato in sella ad una Panigale V4R.

    Ma era facile immaginare che non potesse essere quello il motivo, Jack Miller è attualmente in sella alla terza moto ufficiale dello squadrone Ducati, con prestazioni che stanno mettendo in luce tutta il suo talento. E' stato lo stesso Jack Miller a chiarire che si è trattato niente di più che di un allenamento, visto che i piloti Ducati sono stati forniti di una Panigale V4R in allestimento di serie, per quello che può essere di serie una V4R.

    Miller ha fatto il paragone con quanto già accade con Valentino Rossi, che gira per allenarsi con una Yahama R1M fornita dalla case dei tre diapason.

  • La FIM interviene su Romano Fenati, ma la Dorna...

    Si rincorrono le voci tra squalifiche e redenzioni per Romano Fenati. Dopo l'episodio che a creato scalpore e sdegno nel mondo del motociclismo, ma anche nelle persone lontane dalle due ruote grazie alla gogna mediatica, sembrava che la carriera del pilota di Ascoli fosse terminata. Le sue dichiarazioni di abbandono del mondo delle due ruote dopo l'annullamento dei contratti 2018, la sua attuale squadra, e 2019, da parte di MV Agusta, sembravano mettere fine alla carriera di un pilota veloce, ma spesso preda dei suoi problemi caratteriali.

    Nei giorni scorsi però, raffreddati gli animi, qualcuno aveva cominciato a ridimensionare l'episodio, qualcuno esagerando e dando per sufficiente le due gare di squalifica inflitte da Dorna, altri incoraggiando una punizione più equilibrata e meno... definitiva. Lo stesso Giovanni Castiglioni è stato sollecitato a tornare sui suoi passi, Romano Fenati non è cattivo, un fallo di reazione pesante quello a Misano, ma non più pericoloso di tanti altri commessi da campioni blasonati e... esperti.

    Ci pensa la FIM a intervenire, comminando al pilota di Ascoli altre 4 giornate così da chiudere la stagione 2019, una punizione severa ma giusta, che la Federazione Internazionale, risvegliata dal lungo torpore da chi bussava a pugni duri contro la porta, ha deciso di infliggere per una volta scavalcando la Dorna, su cui in effetti dovrebbe avere controllo, ma che spesso invece pare intimorita. Vito Ippolito pare buttarsi in un gesto di orgoglio prima di terminare il suo ultima mandato, quasi un volersi riscattare da anni di repressione, fatto sta che ha voluto scongiurare la possibilità che Fenati rientrasse già in Giappone aiutato da Ezpeleta.

    Eh già, perchè l'orgoglioso CEO di Dorna a veder scavalcate le sue decisioni non ci sta, e se i team hanno scaricato Romano quando il suo apparato aveva deciso contro ogni parere che due giorni erano sufficienti, così doveva essere, quindi gli ingranaggi per trovargli un'altra moto si erano già mossi. Arrivato lo stop della FIM si attende la contromossa della Dorna, che qualcuno mormora già pronto a far entrare Romano come responsabile per la sicurezza in pista, un vero e proprio schiaffo ai disobbedienti.

  • La MotoE con 18 piloti, pronta al debutto con Energica

    Tutto pronto per la partenza del nuovo campionato mondiale MotoE, la nuova serie che prenderà il via sui circuiti del motomondiale nel 2019, insieme a MotoGP, Moto2 e Moto3. Gli ultimi test svolti dai collaudatori Loris Capirossi e Alessandro Branetti, sono stati positivi, il calendario definitivo della MotoE sarà svelato entro fine stagione, mentre sarà presto annunciata la line-up di 18 piloti già iscritti.

    Dopo l'ultima conferma del SIC Team, i team partecipanti saranno con due moto Tech 3 Racing, LCR Team, Pramac Racing, Esponsorama Racing, Gresini Racing, Angel Nieto Team. Con una moto Sepang International Circuit, Marc VDS Racing Team, Ajo Motorsport, Pons Racing, Dynavolt Intact GP, SIC58 Squadra Corse.

    I partner che equipaggeranno la moto sviluppata e prodotta da Energica, saranno per l'elettronica Dell'Orto, cerchi Marchesini, freni Brembo e per le sospensioni Ohlins. Le gomme saranno fornite da Michelin, che ha già annunciato la buona riuscita dei test.

    Dopo il test in Austria che ha visto le MotoE sul passo delle Moto3, ora tocca al giro dimostrativo di Neil Hodgson a Silverstone, per poi vedere le MotoE regolarmente in pista per le tre sessioni dei test invernali coadiuvate dal team tecnico dell'italiana Energica, che si prepara a portare le moto elettriche sul più importante palcoscenico motociclistico.

  • La MotoGP a Austin celebra Nicky Hayden, ritirato il numero 69

    Mancano pochi giorni alla data americana della MotoGP, che nel programma del week end ha previsto una serie di eventi per commemorare Nicky Hayden, uno dei campioni più amati negli Stati Uniti, grazie anche alle numerose vittorie nella Superbike AMA e al mondiale MotoGP del 2006.

    Verrà ritirato ufficialmente il numero 69, che da questo fine settimana apparterà solo a Kentucky Kid, uno degli onori di maggior prestigio per i grandi campioni. La famiglia Hayden insieme alla moto con cui vinse il mondiale, la Honda RCV211, saranno presenti in diversi momenti del week end di gare.

    Accanto a questo però c'è ancora chi continua a essere immerso nelle questioni giudiziarie che riguardano la morte del pilota americano. La sentenza di fine 2018 in cui l'automobilista coinvolto nell'incidente è stato condannato a un anno di reclusione, pena poi sospesa, ovviamente non convince la difesa che ritiene viziata dalla notorietà di Hayden, e quindi ricorrerà in appello. Accertato che Nicky Hayden non ha rispettato lo Stop, secondo l'accusa se l'automobile fosse rimasta entro i limiti di 50km/h, l'incidente si sarebbe potuto evitare, mentre la difesa sostiene che vista l'uscita improvvisa del pilota, a 72Km/h come a 50km/h, non ci sarebbe stato modo di avere un esito diverso.

    Il codice della strada, che prevede l'omocidio stradale sia in essere nel momento che non si siano rispettati tutte le norme della strada, ha determinato l'esito del processo con rito abbreviato nonostante il concorso di colpa. Intanto la famiglia ha chiesto 6 milioni di euro di risarcimento.