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Martedì, Mar Ott 2020

Andrea Iannone

Continuano le vicende giudiziarie sportive di Andrea Iannone, condannato a 18 mesi di squalifica dal giudice della FIM per essere stato trovato positivo a steroidi dopo il GP di Sepang dello scorso anno.


Dopo aver professato la sua innocenza in lungo e in largo, Andrea Iannone e il suo legale hanno trovato l'unica spiegazione, vista l'esigua quantità ritrovata nelle urine, di contaminazione alimentare, non un caso così raro e possibile in paesi che non hanno la nostra stessa cura nei controlli degli allevamenti. Visto il ricorso molto circoscritoo, l'accettazione da parte del giudice della tesi della contaminazione alimentare, Iannone e il suo avvocato sono rimasti davvero stupiti dal fatto che il giudice abbia voluto confermare una squalifica così lunga.

Unica tesi, è che secondo il giudice Andrea Iannone non abbia fatto abbastanza per prevenire tale possibilità, tesi smentita dal pilota e dal suo legale, in quanto il cibo contaminato sembra sia stato mangiato nell'hotel in cui alloggiava, hotel di fascia alta. Il tutto quindi a rimandato la questio al tribunale internazionale per l'arbitrato sportivo, l'avvocato di Iannone sottoporrà il suo ricordo il 15 di Maggio, poi lla FIM avrà 20 giorni per rispondere al ricorso.

Per la parola finale però si dovrà attendere ancora un paio di mesi, l'obbiettivo è quello di poter essere libero per l'inizio del campionato mondiale programmato per metà luglio, nella speranza che non si debba assistere a quanto avvenuto pochi giorni fa con Alex Schwarzer.

Wolf

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