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Domenica, Dom Ott 2020
  • Endurance: Franco Morbidelli in pole per la 8 ore di Malaysia

    Ottimo debutto per Franco Morbidelli nel campionato Endurance, nella 8 ore della Malaysia, sul circuito di Sepnag, il pilota della compagine MotoGP Yamahga si assicura la pole position.

  • Fausto Gresini nel campionato mondiale MotoE

    Anche un grande veerano delle moto da corsa, di quelle autentiche e cattive a due tempi, si avventura nella MotoE, il nuovo campionato mondiale dedicato alle moto elettriche che farà parte del circuito delle MotoGP, e che prenderà il via nel 2019. Attorno al nuovo campionato c'è molta curiosità, ormai salda la posizione delle auto ibride sul mercato, quello dei mezzi completamente elettrici, e delle moto in special modo, si gioca tutto in questi anni.

    La leadership di mercato e tecnologia della modenese Energica, fornitrice unica delle moto per il campionato mondiale MotoE, regala al nostro paese quell'immagine di adrenalina e innovazione di grande risalto, con il matrimonio tra Trentino e il noto team manager della MotoGP Fausto Gresini. Il nuovo team denominato Team Trentino Gresini MotoE avrà come primo pilota il già Campione europeo Moto3 nel 2012 e pilota del superbike del CIV Matteo Ferrari.

    La livrea della moto è già stata definita, un tripudio di colori che mettono in risalto le linee della Energica Ego in versione speciale MotoE.

    Un campionato salutato all'annuncio con qualche diffidenza, ma che sta sta assumendo sempre più risalto mentre cresce la popolarità dell'omonimo campionato a 4 ruote.

  • FIM: diventa obbligatoria la nuova omologazione caschi

    La nuova omologazione per i caschi ad uso sportivo voluto da FIM e da Dorna, è diventata effettiva e obbligatoria. Dopo tre anni di gestazione e di test, dopo l'impegno profuso dalle case costruttrici di caschi, la nuova certificazione FRHP è diventata operativa, i caschi che prenderanno il via nelle gare del circuito Gran Prix e Superbike dovranno essere conformi alla nuova normativa.

    Il piano della FIM a questo punto si fa più ambizioso, la federazione internazionale a in planning di rendere obbligatoria la nuova omologazione in tutte le competizioni che vogliono essere riconosciute dalla FIM, che siano su asfalto o off-road, questione che diventerà obbligatoria già a partire dal 2020.

    La nuova omologazione FRHP va a sostituire, e in qualche modo ad  prendere il meglio, delle attuali omologazioni sparse nei diversi continenti o nazioni, UN ECE 22.05, Snell M2015, JIS T8133, andando così ad elevare il grado di protezione fornito dai caschi nelle competizioni sportive.

    Le case attualmente omologate e presenti sul sito ufficiale della FIM sono AGV, Arai, Bell, HjC, Kabuto, X-lite Nolan, Scorpion, Shark e Shoei, ma siamo sicuri ne arriveranno altre.

    Questa potrebbe essere anche una svolta per il mercato dei caschi, che dopo aver vissuto una suddivisione continentale delle omologazioni, potrebbe aver trovato un'unica certificazione che permetta di spostarsi con lo stesso casco in tutto il mondo, economia di scala permettendo.

  • Folger chi?

    Così in un gran premio della Motogp, quello di Germania al Sachsenring, tra i nomi di Marquez, Pedrosa, Rossi, Dovizioso ecc. senti nominare Jonas Folger.
    Pensi chi è questo tedesco? Credo che molti di noi si siano fatti questa domanda, soprattutto chi segue le gare da spettatore, appassionato ma non troppo.

  • Frenata supposta

    Tranquilli non dovete preoccuparvi, il vostro orifizio posteriore non corre nessun pericolo di essere insidiato, non parliamo di “Supposte”, quelle definite da Wikipedia come: forma farmaceutica semisolida a dose unica in cui forma, volume e consistenza sono adatti alla somministrazione rettale.

  • Goodbye Jorge!

    Il caso di Jorge Lorenzo ha segnato questo finale di stagione 2019 della MotoGP quasi rubando la scena al neo, ma vecchio, campione del mondo della MotoGP.

  • Husqvarna rientra in Moto3 con il team di Max Biaggi

    Husqvarna Motorcycles è lieta di annunciare il suo rientro nelle corse di velocità su pista con il campionato del mondo FIM classe Moto3, nel quale supporterà ufficialmente il team Max Racing.

  • Il calendario MotoGP aggiornato, cancellato il Mugello

    Dorna e Carmelo Ezpeleta ancora alle prese con un calendario molto incerto della MotoGP e con i problemi logistici dovuti alla sovrapposizione delle date o al recupero di date che dovevano già essere state disputate.

  • Il due volte campione del mondo Fausto Gresini dona un ventilatore polmonare

    Anche la Romagna dei motori scende in pista per la lotta al Coronavirus.

  • Inverno: stagione apocalittica

    Che noia, che barba, che barba, che noia. Non so voi, ma io il quotidiano sportivo lo leggo al contrario, o meglio, lo sfoglio dall'ultima pagina.

  • Jack Miller su una Superbike? Ci spiega perchè

    Jack Miller su una Superbike, è la notizia che per qualche giorno ha fomentato eroticamente la fantasia di molti appassionati, specialmente ducatisti. Il tutto è avvenuto sul circuito di Catalunya, in Spagna, durante la sessione di test della Moto2 e della Moto3. Dopo l'arrivo di Alvaro Bautista, qualcuno ha ipotizzato la costituzione di un super team comprensivo anche del pilota della Ducati Pramac, che ha girato in sella ad una Panigale V4R.

    Ma era facile immaginare che non potesse essere quello il motivo, Jack Miller è attualmente in sella alla terza moto ufficiale dello squadrone Ducati, con prestazioni che stanno mettendo in luce tutta il suo talento. E' stato lo stesso Jack Miller a chiarire che si è trattato niente di più che di un allenamento, visto che i piloti Ducati sono stati forniti di una Panigale V4R in allestimento di serie, per quello che può essere di serie una V4R.

    Miller ha fatto il paragone con quanto già accade con Valentino Rossi, che gira per allenarsi con una Yahama R1M fornita dalla case dei tre diapason.

  • La FIM interviene su Romano Fenati, ma la Dorna...

    Si rincorrono le voci tra squalifiche e redenzioni per Romano Fenati. Dopo l'episodio che a creato scalpore e sdegno nel mondo del motociclismo, ma anche nelle persone lontane dalle due ruote grazie alla gogna mediatica, sembrava che la carriera del pilota di Ascoli fosse terminata. Le sue dichiarazioni di abbandono del mondo delle due ruote dopo l'annullamento dei contratti 2018, la sua attuale squadra, e 2019, da parte di MV Agusta, sembravano mettere fine alla carriera di un pilota veloce, ma spesso preda dei suoi problemi caratteriali.

    Nei giorni scorsi però, raffreddati gli animi, qualcuno aveva cominciato a ridimensionare l'episodio, qualcuno esagerando e dando per sufficiente le due gare di squalifica inflitte da Dorna, altri incoraggiando una punizione più equilibrata e meno... definitiva. Lo stesso Giovanni Castiglioni è stato sollecitato a tornare sui suoi passi, Romano Fenati non è cattivo, un fallo di reazione pesante quello a Misano, ma non più pericoloso di tanti altri commessi da campioni blasonati e... esperti.

    Ci pensa la FIM a intervenire, comminando al pilota di Ascoli altre 4 giornate così da chiudere la stagione 2019, una punizione severa ma giusta, che la Federazione Internazionale, risvegliata dal lungo torpore da chi bussava a pugni duri contro la porta, ha deciso di infliggere per una volta scavalcando la Dorna, su cui in effetti dovrebbe avere controllo, ma che spesso invece pare intimorita. Vito Ippolito pare buttarsi in un gesto di orgoglio prima di terminare il suo ultima mandato, quasi un volersi riscattare da anni di repressione, fatto sta che ha voluto scongiurare la possibilità che Fenati rientrasse già in Giappone aiutato da Ezpeleta.

    Eh già, perchè l'orgoglioso CEO di Dorna a veder scavalcate le sue decisioni non ci sta, e se i team hanno scaricato Romano quando il suo apparato aveva deciso contro ogni parere che due giorni erano sufficienti, così doveva essere, quindi gli ingranaggi per trovargli un'altra moto si erano già mossi. Arrivato lo stop della FIM si attende la contromossa della Dorna, che qualcuno mormora già pronto a far entrare Romano come responsabile per la sicurezza in pista, un vero e proprio schiaffo ai disobbedienti.

  • La Honda MotoGP del Team LCR in aiuto degli ospedali bresciani

    In un momento storico così difficile, la Fondazione della Comunità Bresciana Onlus ha deciso di rimboccarsi le maniche per dare un contributo alla lotta contro il virus che sta affliggendo l’intera nazione, creando un’importante raccolta fondi con l’hashtag #aiutiAMObrescia.

  • La MotoE con 18 piloti, pronta al debutto con Energica

    Tutto pronto per la partenza del nuovo campionato mondiale MotoE, la nuova serie che prenderà il via sui circuiti del motomondiale nel 2019, insieme a MotoGP, Moto2 e Moto3. Gli ultimi test svolti dai collaudatori Loris Capirossi e Alessandro Branetti, sono stati positivi, il calendario definitivo della MotoE sarà svelato entro fine stagione, mentre sarà presto annunciata la line-up di 18 piloti già iscritti.

    Dopo l'ultima conferma del SIC Team, i team partecipanti saranno con due moto Tech 3 Racing, LCR Team, Pramac Racing, Esponsorama Racing, Gresini Racing, Angel Nieto Team. Con una moto Sepang International Circuit, Marc VDS Racing Team, Ajo Motorsport, Pons Racing, Dynavolt Intact GP, SIC58 Squadra Corse.

    I partner che equipaggeranno la moto sviluppata e prodotta da Energica, saranno per l'elettronica Dell'Orto, cerchi Marchesini, freni Brembo e per le sospensioni Ohlins. Le gomme saranno fornite da Michelin, che ha già annunciato la buona riuscita dei test.

    Dopo il test in Austria che ha visto le MotoE sul passo delle Moto3, ora tocca al giro dimostrativo di Neil Hodgson a Silverstone, per poi vedere le MotoE regolarmente in pista per le tre sessioni dei test invernali coadiuvate dal team tecnico dell'italiana Energica, che si prepara a portare le moto elettriche sul più importante palcoscenico motociclistico.

  • La MotoGP a Austin celebra Nicky Hayden, ritirato il numero 69

    Mancano pochi giorni alla data americana della MotoGP, che nel programma del week end ha previsto una serie di eventi per commemorare Nicky Hayden, uno dei campioni più amati negli Stati Uniti, grazie anche alle numerose vittorie nella Superbike AMA e al mondiale MotoGP del 2006.

    Verrà ritirato ufficialmente il numero 69, che da questo fine settimana apparterà solo a Kentucky Kid, uno degli onori di maggior prestigio per i grandi campioni. La famiglia Hayden insieme alla moto con cui vinse il mondiale, la Honda RCV211, saranno presenti in diversi momenti del week end di gare.

    Accanto a questo però c'è ancora chi continua a essere immerso nelle questioni giudiziarie che riguardano la morte del pilota americano. La sentenza di fine 2018 in cui l'automobilista coinvolto nell'incidente è stato condannato a un anno di reclusione, pena poi sospesa, ovviamente non convince la difesa che ritiene viziata dalla notorietà di Hayden, e quindi ricorrerà in appello. Accertato che Nicky Hayden non ha rispettato lo Stop, secondo l'accusa se l'automobile fosse rimasta entro i limiti di 50km/h, l'incidente si sarebbe potuto evitare, mentre la difesa sostiene che vista l'uscita improvvisa del pilota, a 72Km/h come a 50km/h, non ci sarebbe stato modo di avere un esito diverso.

    Il codice della strada, che prevede l'omocidio stradale sia in essere nel momento che non si siano rispettati tutte le norme della strada, ha determinato l'esito del processo con rito abbreviato nonostante il concorso di colpa. Intanto la famiglia ha chiesto 6 milioni di euro di risarcimento.

  • La MotoGP e il corona virus, si arrabbia De Angelis

    La MotoGP al tempo del coronavirus crea un po' di confusione e un po' di malumore in qualche pilota. Rinviati a data da destinarsi altri tre gran premi, Thailandia, Stati Uniti e Argentina e mentre la Dorna sta al balcone a vedere come si dipanano gli eventi per cercare di ricollocare le date cancellate.