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Martedì, Mar Ott 2020

Jonathan Rea e Marc Marquez

Mancano pochi giorni all’inizio delle ostilità, mentre la MotoGP scalda i motori, la Superbike è già pronta a scendere nell’arena.

Nel fine settimana a cavallo tra la fine di Febbraio e l’inizio di Marzo a Phillip Island, come di consueto, il semaforo si spengnerà e le derivate di serie daranno il via allo spettacolo. Cerchiamo di capire cosa accadrà in questo 2020 e teniamoci pronti a goderci lo spettacolo.

I due massimi campionati vanno via via trasformandosi, mentre la MotoGP fa i conti con un cambio generazionale che va concretizzandosi, tra nuovi e velocissimi rookie e un Valentino Rossi che valuta gara per gara il suo futuro, in Superbike ci si gode il primo anno di pace regolamentare, con una formula meno confusionaria e più incline a piacere agli spettatori, anche se l’impegno del week end resta forse eccessivo per l’appassionato. Unico neo resta l’assenza di una Superpole vera, il gestore dopo essersi arrabattato per qualche anno nel cercare di dimostrare di poter cambiare la Superbike, continua ad avere quel prurito di orgoglio che gli vieta di tornare sui propri passi in caso di errore, quindi ci si deve accontentare di quello che passa il convento.

Jonathan Rea


UNA SUPERBIKE STABILE

Avremo quindi le qualifiche (non è una Superpole) il sabato mattina, Gara1 il Sabato pomeriggio, la Superpole Race la Domenica mattina che determinerà la griglia di partenza di Gara2 la Domenica pomeriggio. I punti disponibili saranno 25 per Gara1 e Gara2 e 10 per la Superpole Race.

Tante le novità tra le selle della Superbike, resta ovviamente ferma quella del cinque volte campione del mondo sulla Kawasaki ZX10RR, che sembra non essere ancora sazio e punta su una tripletta in apertura di stagione, mentre al suo fianco arriva dalla Yamaha Alex Lowes, che ha ceduto il posto alla giovane promessa turca Toprak Razgatlioglu, già a suo agio sulla moto dei tre diapason visti i tempi dei test. Dalla seconda Kawasaki si è quindi spostato Leon Haslam, approdato insieme a Alvaro Bautista al nuovo team Honda HRC ufficiale, un ritorno di peso, una voglia di riscatto per la moto giapponese che ci mostrerà se questo è un anno di transizione o un vero assalto al titolo. Sulla Ducati Panigale V4R insieme a Chaz Davies vedremo l’inglese Scott Redding, campione della BSB proprio con la Panigale V4R e che nei test invernali ha già dato ottimi segnali. Da non sottovalutare il team BMW, che con l’acquisto di Eugene Laverty e una moto rinvigorita punta a fare il salto in avanti, non intenzionata come solito per la casa bavarese a fare solo da comparsa.

Restano i controlli e gli adattamenti sui giri motore delle singole moto, sistema che tenta di calibrare le prestazione delle varie case, anche se il rischio concreto di calmierare allo stesso tempo il talento dei piloti resta insidioso. Anche quest’anno la moto con il regime di rotazione più basso sarà la Kawasaki ZX10RR, mentre quella con il regime più alto sarà ancora la Ducati Panigale V4R, che ha perso solo 250 giri dal suo debutto.

Il segnale migliore per questa Superbike è la presenza di cinque case ufficiale, Ducati, Yamaha, Honda, Kawasaki e BMW, anche se pesa l’assenza di Aprilia. Tutto il contrario di quanto desiderava il gestore, ma è una cosa buona per lo spettacolo e per il peso che riassume il campionato, una prima pietra verso una trasformazione che permetta di arricchire anche di date il campionato. Restano infatti 13 i circuiti che ospiteranno la Superbike, con la sostituzione dello spettacolare Laguna Seca e la Thailandia con il rientro della Germania e il GP di Barcellona in extremis. Il campionato inizierà il 28 Febbraio a Phillip Island in Australia, e terminerà l’11 Ottobre in Argentina, senza la scenografica gara notturna nel deserto del Qatar che diventerà la seconda data del mondiale. Da verificare le voci che indicano un disegno della FIM per unire il campionato Superbike a quello Endurance, un altro cambiamento che rischia di rinviare di anni la crescita di popolarità del campionato.

Calendario e altre informazioni sulla Superbike www.worldsbk.com/it

Dani Pedrosa KTM


LA MOTOGP SI ALLUNGA

Problemi di calendario di cui la MotoGP non soffre, arrivata alla bellezza delle venti date, partenza l’8 Marzo con la gara in notturna a Losail, termine il 15 di Novembre come sempre a Valencia. Il campionato mondiale MotoGP va via via allungandosi, con una richiesta sempre più alta da circuiti di tutto il mondo, lo spettacolo che si è sviluppato fuori e dentro la pista ha reso redditizio per i circuiti ospitare l’evento.

Stagione che si avvia senza particolari cambi di sella che possano rimescolare le carte in pista, come per la Superbike anche qui la caccia è aperta al campione del mondo Marc Marquez, anche se in questo campionato stranamente il gestore non la ritiene un’anomalia ma una carta pubblicitaria da giocare. Saranno in realtà le case motociclistiche le protagoniste, tutte impegnate a produrre moto che creino la stessa accoppiata vincente Marquez-Honda, con lo squadrone Yamaha forse tra i più aggressivi. La consapevolezza di avere due carte importanti come Fabio Quartararo e Maverick Vinales, ha spinto la casa di Iwata a profondere tutti i suoi sforzi nello sviluppare una moto, che nel finale di stagione sembra aver eliminato i suoi problemi di trazione, ma che soffriva ancora di un evidente gap di cavalli. Ducati e Suzuki al pari provano a chiudere i problemi sulle rispettive moto, Ducati in percorrenza di curva e Suzuki in velocità massima e staccata.

La novità più consistente di questo 2020 sono probabilmente gli squadroni anti Marquez, sia Yamaha che Ducati infatti schierano quattro moto ufficiali con piloti di grande talento per chiudere i conti col campione del mondo. Tra di loro Valentino Rossi, in procinto di lasciare il team ufficiale Yamaha, ma che nel festeggiare i suoi 25 anni di MotoGP a 41 anni tenta il colpo di reni per fare ancora una stagione ad alto livello.

Ma le vere novità forse stanno nei collaudatori o negli outsider di lusso, partendo da Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo, i personaggi più in vista nell’ultimo test, con il fantino spagnolo in grado di far volare finalmente la KTM dando così nuove speranze alla casa austriaca. Non da meno Jorge Lorenzo, evidentemente in stato di grazia per il ritorno all’amata Yamaha, in veste di collaudatore e coach, e probabilmente come wildcard in qualche gara.

Regolamento immutato per la MotoGP, tra serbatoi contingentati e centraline uniche, eccezion fatta ancora per KTM e Aprilia. La casa italiana che ha varato una moto totalmente rinnovata, sembra ancora in difficoltà, con il problema pendente di Andrea Iannone accusato di dopping e in attesa di giudizio dalla FIM, in Aprilia si sono già detti pronti a ricorrere al TAS visto la negatività della prova del capello, ma in questo caso, visti i tempi, Aprilia è pronta a schierare Bradley Smith.

L’outsider d’eccezione invece è Johan Zarco, il pilota francese che ha stracciato il contratto con KTM per evidente incompatibilità, si è fatto corteggiare da Gigi Dall’Igna che gli ha messo a disposizione una struttura semiufficiale nel box Avintia, ora tocca al francese farsi strada nel 2020 a suon di risultati per riprendersi una moto ufficiale che, risultati alla mano, sicuramente in Ducati non gli negheranno.

Calendario e altre informazioni sulla MotoGP www.motogp.com/it

Valentino Rossi


DOVE E COME VEDREMO SUPERBIKE E MOTOGP

Il palinsesto televisivo porta qualche buona e qualche cattiva notizia. Il format televisivo di TV8, Studio MotoGP, che tanto piaceva agli appassionati fin quasi ad oscurare gli approfondimenti del palinsesto Sky vengono soppressi proprio a vantaggio di quelli di Sky, non vedremo più Davide Camicioli e il trio formato da Agostini, Lucchinelli e Reggiani riuniti nello stesso studio per commentare gare, prove e fatti del campionato MotoGP.

Confermata invece la programmazione dei due campionati disponibili sulle solite piattaforme. La MotpGP è disponibile sulla piattaforma di Sky e replicata, a volte in diretta altre no, sulla sua rete in chiaro TV8. La Superbike sarà presente sulle stesse piattaforme e con le stesse modalità della MotoGP sulle reti Sky, in chiaro e non, ma si aggiunge come sempre la presenza della piattaforma Eurosport, attraverso Sky o in streaming. La buona notizia arriva dalla piattaformna di DAZN, che già trasmette Eurosport con la Superbike, ma da quest'anno eridita anche la MotoGP da Sky grazie ad alcuni accordi, il tutto a vantaggio degli appassionati che avranno i due campionati in alta risoluzione ad un costo più contenuto.

Nessuna evoluzione invece per la Superbike dal punto di vista dell'intrattenimento, necessaria per attrarre più appassionati e nuovi utenti, ma sembra che come per il 2019 Sky abbia preferito la via "low-cost", con la sola trasmissione delle gare. L'episodio del round di chiusura della stagione 2019 con alcune gare non trasmesse su TV8, indicano che per ora resta in fondo alla classifica degli interessi, alla ricerca ancora di una TV capace di darle il giusto risalto.

Non resta che posizionarsi, che siate seduti sulla vostra moto in box con la tv davanti, o sul divano con la vostra ombrellina (o ombrellino) personale, è ora di abbassare la visiera, attendere che il semaforo si spenga, e dare del gas a questa stagione 2020 di grande sport a due ruote.

SkyTV www.sky.it
TV8 tv8.it
Eurosport it.eurosport.com
Dazn www.dazn.com/it-IT



Wolf

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