MotoGP 2026
Categoria: Sport

L’alba di un nuovo impero, la stagione 2007 della MotoGP sarà un anno di grandi cambiamenti, proviamo a raggrupparli in un unico papiro e poi voce all’araldo!

Una pausa estiva lunga e torrida, dopo le vacanze interminabili del campionato Superbike, anche la MotoGP, nonostante il ricco calendario, si presta ad una pausa davvero estenuante per gli appassionati, soprattutto nel mezzo di una delle stagioni più incerte e combattute degli ultimi anni. Una stagione del tutto particolare, il tramonto di un’era, una filosofia costruttiva che va in pensione, e una nuova alba che metterà a dura prova costruttori, team e piloti che si dovranno capire se con tante novità, si potrà ancora costruire qualcosa che somigli ad moto, le ultime MotoGP avevano più somiglianze con la moto di Geeg Robot d’Acciaio, che con una moto come noi la conosciamo.

Nuovo padrone, nuovi regolamenti. Così potrebbe sembrare ad un occhiata in superficie, dopo tutto Liberty Media, già patron della Formula1 e ora anche della MotoGP, è abituata a mettere mano ai regolamenti, alla ricerca di maggior spettacolo, maggior competizione e… più incassi. Ma i cambiamenti previsti per il 2027 in realtà erano già stati varati prima dell’avvento del nuovo gestore, approvati dai costruttori, che volevano uscire da una situazione che aveva reso via via la situazione molto complessa, e moto sempre più strambe. Le MotoGP si muovevano ormai attorno a complessi meccanismi, troppo somiglianti a quelli della Formula1, la soluzione quindi è un ritorno al passato.

Cala la cilindrata: esperimento già visto

Uno dei punti principali di questa nuova MotoGP è la riduzione della cilindrata a 850cc, una misura volta a ridurre cavalli e le velocità estreme che questi prototipi stanno sempre più raggiungendo, ma non basta. Già in passato la stessa misura, aveva avuto l’effetto di aumentare la velocità di percorrenza di curva, esponendo i piloti ad altri pericoli. Si torna quindi a moto più “roadster”, una bella sfoltita alle appendici aerodinamiche per ridurre lo schiacciamento delle moto e l’effetto scia, via gli abbassatori non solo in partenza, via anche la possibilità usarlo in gara, andando ad eliminare quell’effetto dragster che aveva poi riflessi sulla progettazione della moto, rendendole davvero sempre più simili alle moto che si vedono alle gare sul quarto di miglio.

Queste tre misure, quelle principali, dovrebbero avere un impatto pesante sulla progettazione e sull’aspetto delle MotoGP, tornando ad avere un aspetto più equilibrato, oltre a far segnare tempi inferiori… ma si disse lo stesso delle 800. Un altro cambiamento che porterà grande scompiglio tra team e piloti, è l’arrivo delle Pirelli al posto delle Michelin, con una filosofia costruttiva molto diversa, derivata dalla Superbike, motivo per cui i team che hanno una presenza in Superbike, o un campione del mondo nel box, pensano di avere una carta in più da giocare. Ma pescare una carta buona non è per niente una sicurezza.

Questo il mix dei cambiamenti principali, e si potrebbe pensare che può già bastare, qualcuno potrebbe azzardare addirittura un “ma anche meno…”, ma vale la pena dare uno sguardo anche agli altri cambiamenti minori, che potrebbero avere un impatto sul risultato. In uno sport dove tra chi vince e chi perde può passare un solo decimo, basta poco.

La MotoGP guarda a nuovi costruttori e… al comunismo!

Nel 2027 le case che hanno già partecipato al campionato 2026, partiranno dallo stesso punto in fatto di concessioni, e avranno sei motori per affrontare la stagione, mentre chi entrerà in MotoGP per la prima volta potrà disporre di altri due motori per sviluppare la moto. Sarà curioso invece vedere i team, sempre così gelosi dei propri dati, obbligati a mettere a fattor comune i dati GPS con piloti e squadre avversarie, fornendo un veicolo di sviluppo “anomalo” e ricchissimo a quei team e a quelle case, che hanno una presenza minore in pista.

Verrà ridotta la capacità dei serbatoi da 22 a 20 litri che dovranno contenere esclusivamente carburanti non derivate dai fossili, mentre il peso della moto passerà a 153kg, per moto che potrebbero avere più o meno 260 cavalli, contro i 300 attuali. 

Insomma non poca carne al fuoco, una moto che avrà comportamenti diversi, che dovrà essere progettata diversamente e che probabilmente troverà nuovi interpreti… eterno Marquez permettendo. Ma intanto ci godiamo il resto della stagione 2026, sapendo che il grande spettacolo inizierà a termine della stagione.

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