Ducati Panigale V2S
Categoria: Le nostre prove

Eccola davanti a me, la Panigale V2S, nel suo attillato vestito in color Ducati Red, grintosa, sexy ed elegante, quel mix che solo alcune donne e alcune moto sanno esprimere in maniera così pronunciata.


Linea filante con quel cosino all’insù senza le esagerazioni della sorella maggiore e quei due baffi a led che sovrastano i fari che la rendono immediatamente riconoscibile.

Ducati Panigale V2S 2

Dietro quei due corti scarichi sotto la sella, il tutto con una cura nel dettaglio quasi maniacale che si mischia con particolari racing come i serbatoi di frizione e freno anteriore.
La guardo e penso quando possa essere lontana dal mio attuale stato motociclistico, io che ho sempre amato le ipersport ma che mi son dovuto arrendere all’età, lo ammetto, anche alla mia indole tranquilla, e soprattutto la poca esperienza velocistica.

Ducati Panigale V2S 1

Ci voleva la scusa giusta e il WDW 2026 lo è stato, dover far coppia con una storica Ducati 916 necessitava di una moto più vicino possibile a quella filosofia e per di più la scelta doveva necessariamente essere a 2 cilindri a L.
E se la 916 è una SP non poteva che essere una raffinata V2S e vederle vicine di rosso vestite nella loro configurazione monoposto con quei punti di giallo Ohlins non ha fatto che confermare la bontà dell’accoppiamento.

Ducati Panigale V2S 3

Ma torniamo alla prova, che sulle prime lasciava un po’ di preoccupazione visto che da tempo non guidavo sportive, che comincia con una veloce infarinatura delle infinite possibilità di regolazione, dell’elettronica a disposizione e di come gestirla.
Il mio approccio è come sempre di tipo pratico, e quindi mi affido alle regolazioni di serie e tra i riding mode disponibili (Race, Sport, Road, Wet) scelgo la Sport che non abbandonerò più.
Anche per l’interfaccia del display full-TFT da 5” (Road, Road Pro, Track) scelgo il primo che mi sembra il più immediato da consultare nell’uso stradale.

Ducati Panigale V2S 4

IN SELLA
La prima sorpresa che arriva dalla Ducati Panigale V2S è la posizione in sella, con un’altezza di 83,7 cm, non eccessivamente carica sui polsi, semimanubri moderatamente larghi, una triangolazione con sella e pedane azzeccata e, prima sorpresa, quasi comoda per la mi altezza di 183 cm.

Ducati Panigale V2S 4

Il motore prende vita e, seconda sorpresa forse un po’ di delusione in questo caso, il rumore allo scarico è civile, quasi troppo, per fortuna gli scarichi after market non mancano.
Frizione tirata, morbida e modulabile, dentro la prima e la moto si muove con una prontezza estrema con una spinta vigorosa fin da subito, ma non aggressiva, il cambio elettro assistito è precisissimo e veloce, basta quasi pensare di cambiare e lui lo fa senza incertezze sia in salita si in scalata lasciano al comando del gas il compito di dosare la spinta.

Ducati Panigale V2S 12

I primi chilometri in città mettono in risalto, altra sorpresa, una maneggevolezza incredibile per una sportiva che ha un buon raggio di sterzo, un motore progressivo e soprattutto un peso davvero ridotto (176 km senza carburante).
Quando la tangenziale si avvicina e poi le strade portano alla periferia ecco che l’indole e la precisione sportiva esce in pieno con una spinta che diventa sempre più vigorosa al salire dei giri e una precisione estrema sia in velocità sia nel mantenimento della linea impostata in curva.

Ducati Panigale V2S 6

Facile da far scendere in piega, progressiva e precisa, con una spinta in uscita sempre controllabile, potendo contare, nel caso, in una serie di diavolerie elettroniche che nel caso possono mettere una pezza all’eventuale errore del pilota.

Anche la frenata è di riferimento con un impianto Brembo di alto livello servita dall’sempre ottimo ABS Bosch Cornering. La coppia di dischi anteriore, molto modulabil, permette spazi di arresto ridottissimi e il disco posteriore li coadiuva in maniera coerente.
Le prime preoccupazioni sono svanite dopo poche decine di chilometri e la Ducati Panigale V2S si è dimostrata un’ottima moto con una versatilità, sempre relativa alla sua indole di iper sportiva, davvero inaspettata. 

Ducati Panigale V2S 8

Certo le lunghe trasferte autostradali non sono il suo habitat naturale e nemmeno le code dove la temperatura sale notevolmente, maledetto euro 5+,  andando inevitabilmente a rendere africano il clima in sella.
Il serbatoio da 15 litri è adeguato ai consumi dichiarati che si avvicinano ai 20 Km/lt e che, nel nostro uso turistico, possiamo confermare, certo che se si esagera con il gas questi inevitabilmente salgono.

Ducati Panigale V2S 5

La Ducati Panigale V2S si è dimostrata quindi una moto capace di dare soddisfazione anche al motociclista normale, quello che ama magari le super sportive pur non sapendole sfruttare in fondo, certo che in mani capaci, e l’utilizzo di molti piloti in pista ne è testimonianza reale, questa moto è una vera arma per abbassare il tempo sul giro e nella configurazione S come quella in prova probabilmente c’è poco da modificare per renderla competitiva.

Ducati Panigale V2S 9

UN PO’ DI TECNICA
Lungi da me voler infilarmi in descrizioni tecniche che si possono tranquillamente trovare esaustive e complete sul sito Ducati ,  ma giusto le caratteristiche principali per i più pigri e meno curiosi mi sembra giusto inserirle.
La ciclistica della nuova Panigale V2 ha come cuore la struttura monoscocca nella doppia funzione di telaio e airbox, che sfrutta il motore V2 come elemento strutturale.
In questo è inserito il motore bicilindrico di 890cc a V di 90°, 4 valvole per cilindro, raffreddato a liquido, che esprime ben 120 CV a 10750 giri/min e una coppia di 9,5 kgm a 8250 giri/min.
La trasmissione è affidata ad un cambio a sei rapporti con Ducati Quick Shift up/down 2.0 e frizione multidisco a bagno d’olio con sistema antisaltellamento.

Ducati Panigale V2S 10

Davanti una evoluta forcella Ohlins NIX 30 a steli rovesciati da 43 mm di diametro, mentre al posteriore un forcellone bibraccio in alluminio con ammortizzatore Ohlins completamente regolabile.
I freni Brembo con pinze dell’impianto anteriore monoblocco M50 a quattro pistoncini da 30 mm. e dischi sono da 320 mm mentre la pompa freno è di tipo radiale PR16/21. Al posteriore la Panigale V2S monta un disco singolo da 245 mm di diametro.

Ducati Panigale V2S 11

Le ruote in lega, entrambe da 17”, sono gommate con gli ottimi Pirelli Diablo Rosso IV  nelle classiche misure 120/70 e 190/55.
Ricchissima la dotazione elettronica a cui vi rimandiamo di nuovo al sito Ducati!!!   
Visto l’uso su strada è stato necessario montare un impianto elettrico di illuminazione, ottimo ed efficiente, oltre che stilisticamente bello, completamente a LED, e due efficaci e stabili specchi retrovisori, con integrate le frecce anteriori, che nonostante le dimensioni bene si integrano nella linea della V2S.

Ducati Panigale V2S 12

La Ducati Panigale V2S è in vendita a partire da € 19590,00 € in Ducati Red o in Ducati Yellow con sovrapprezzo di 300,00 €.
Un prezzo che si stacca di circa 2000,00 rispetto alla V2 base e che è giustificato dalla componentistica più raffinata.

La Ducati Panigale V2S indubbiamente ci ha positivamente stupito e dalle numerose viste alla Ducati World Week 2026 è piaciuta molto anche al popolo ducatista più sportivo, magari quello che ha una 916 o similare nel box e vuole qualcosa di nuovo da affiancargli.

Ducati Panigale V2S 13

Foto di Cristina Pertile

Abbiamo utilizzato: Giacca Clover RAINBLADE-3 WP – Jeans Clover SYS Light – Casco Caberg Drift Evo II – Guanti Clover Predator-2 – Scarpe Stylmartin Zed WP

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Flavio Flap Carato

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