Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.
Domenica, Dom Ott 2019

1
0
0
s2smodern
1
0
0
s2smodern
powered by social2s
MotoGP Sachsenring e Superbike Donington

Marquez e Jonathan Rea non lasciano che le briciole agli avversari, ma con risvolti diversi. Mentre Marquez si avvicina sempre di più ad un nuovo titolo, Rea riapre i giochi contro lo strapotere Ducati.


Due giornate come quelle di questo week end sono anche difficili da gestire per un appassionato, mettere insieme gli impegni di vario genere e una due giorni di adrenalina allo stato puro è una vera e propria missione, insidiosa, complicata, ma troppo succulenta per non rischiare qualche baruffa con la propria fidanzata.

Sta di fatto che sui due circuiti si cercavano incognite, al Sachsenring per non vedere un campionato spegnersi, a Donington per riaprire i giochi dopo un dominio iniziale da parte di Ducati. Risultato raggiunto al cinquanta per cento, mentre sul circuito inglese Jonathan Rea è stato capace di approfittare della pioggia e della maggior confidenza con la pista, al Sachsenring nulla è cambiato sul lungo dominio del tracciato tedesco di Marc Marquez, che si è presentato irriverentemente sul traguardo con le braccia incrociate.

MotoGP Sachsenring 2019


LA MOTOGP

La gara della MotoGP non ha offerto spunti particolari, Marquez ha girato la prima curva in testa alla gara e da lì non ha lasciato nessuno spazio ai suoi inseguitori. Quattro giri per iniziare ad aprire un varco tra sé e i suoi avversari, prima Maverick Vinales che davvero nelle fasi iniziali pareva averne abbastanza per stare con il campione del mondo, ma presto la maggior fluidità della Suzuki di Alex Rins ha avuto la meglio, sopravanzando l’alfiere Yamaha e provando un inseguimento a Marquez. Ma è parso subito chiaro che non ci sarebbe stata nessuna bagarre, i tempi del campione del mondo erano già quelli di un dominatore. Nelle retrovie invece lo spettacolo c’è stato, il confronto tra Rins e Vinales purtroppo è terminato con la caduta di Rins, ma il testimone è passato a Crutchlow, che nelle fasi finali ha tentato di scavalcare Maverick, cedendo solo nel finale.
Bel gruppo quello a seguire, con Dovizioso, Petrucci, Mir, Morbidelli e Valentino Rossi. Una battaglia che ha interessato più che altro i due piloti Ducati, sempre in lotta per la posizione ai piedi del podio, vinta nel finale dal Petrux, che festeggia così il rinnovo del contratto, ma che vede le Ducati troppo inconsistenti per impensierire Marquez, lente nelle qualifiche, lontane in gara.

 


LA SUPERBIKE

Superbike invece dalle due facce, la pioggia del Sabato ha trasformato Gara1 di Donington in una vera gara all’inglese, una gara da specialisti nella quale da subito si è pensato che Rea potesse fare la differenza. Così è stato, perché scattato dalla seconda casella si è presentato davanti alla prima curva e ha salutato la compagnia aprendo velocemente un divario incolmabile. Dietro poco da raccontare, visto le distanze tra i vari piloti, ma quello che ha destato più clamore è stata la brutta caduta di Alvaro Bautista, che ha così spianato la strada di Johnny alla testa del mondiale. Ottima prestazione invece per Loris Baz con la Yamaha del team Ten Kate, a suo agio sulla pioggia ha messo la sua moto davanti alle altre 4 Yamaha.

Donington Jonathan Rea

Superpole race invece molto combattuta, con Tom Sykes e la sua BMW davvero in forma incredibile. Dopo i primi due giri in testa alla gara è arrivato il sorpasso di Rea, naturale pensare che la resistenza era già stata azzerata, ma invece ne è nata una bella bagarre, sorpasso dopo sorpasso, derapata dopo derapata, con i due stili a confronto e un Sykes davvero tenace. Ma la gara termina anzitempo privando gli appassionati dello spettacolo dell’ultimo giro al coltello. La BMW di Hickman rompe il motore inondando la pista di olio, cinque piloti cadono e la gara viene fermata. Ma il vero disastro deve ancora arrivare, alla bandiera rossa Rea è il vincitore e Sykes secondo, ma mentre rientrano passano proprio su quella striscia d’olio, Rea resta in piedi, Sykes cade rovinosamente, e per un assurdo regolamanto della Superbike, non riportando la moto ai box Sykes viene di fatto squalificato, una vera pazzia!

Gara2 che vede quindi partire Rea in prima fila, affiancato da Haslam e da Razgatlioglu. E sarà proprio quest’ultimo a innescare un altro spettacolare duello con Johnny, duello che si protrarrà per tutta la gara, una fuga quasi solitaria che solo nel finale vedrà Johnny sfiancare il turco, davvero brillante e coriaceo su una Kawasaki che il team Puccetti può essere fiero essere a livello delle ufficiali. Dietro di loro una lotta che vede vari protagonisti avvicendarsi, Haslam, Lowes e  Bautista con una Panigale un po’ ballerina, che però lo spagnolo questa volta sceglie di amministrare in vista di piste migliori, scelta più azzeccata perché i round finali, su piste più conosciute, potrebbero essere decisive per riportare il titolo in Ducati.

Superbike Donington Alvaro Bautista


CONFERME E ATTESE

Se la MotoGP ha offerto spettacolo solo nelle retrovie, la Superbike ha dato invece parecchio di cui parlare, il cambio della guardia in testa al mondiale e la data di Laguna Seca in arrivo, per ora rimettono in pari i valori numerici, non quelli prestazionali. Il cavatappi americano è un’incognita, non tanto per la solita questione del “motore che non conta tanto”, già sentita e smentita dai risultati di Alvaro, ma perché la MotoGP ha abbandonato il circuito negli ultimi anni e quindi Johnny potrebbe avere più confidenza, ma nulla è certo. C’è poi la crescita della BMW, che si aggiunge a quella di Yamaha, regalando forse un nuovo protagonista al campionato, se non per la vittoria, almeno per lo spettacolo.

MotoGP Sachsenring Andrea Dovizioso

In MotoGP invece si apre sempre di più il divario tra Marquez e gli inseguitori, Ducati davvero in pessima forma si fa distaccare in maniera imbarazzante dal campione del mondo e delude i suoi tifosi. Redivivo invece Vinales, incapace si di stare in questa gara con Marquez, ma con un secondo posto solido che fa ben sperare per la ritrovata confidenza con la moto, non più solo a favore dei rookie del team Petronas. Sarà in grado di essere di nuovo l’anti Marquez?

Gare terminate quindi con non poco spettacolo, non resta che attendere il prossimo appuntamento, che sarà con la Superbike a Laguna Seca già la prossima settimana, mentre per la MotoGP iniziano le vacanze, 4 settimane di stop.

Wolf

Avatar di Wolf

Risultati della MotoGP

Risultati della Superbike

 

Ombrellina Superbike Donington