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Venerdì, Ven Mag 2020
  • Alvaro Bautista tra Ducati e Honda, tre giorni alla scadenza?

    Manca orami poco al termine indicato da Ducati ad Alvaro Bautista per il rinnovo di contratto, la casa di Borgo Panigale aveva dato tempo fino al 15 Agosto al pilota spagnolo per accettare l'offerta messa sul tavolo, un'offerta che Alvaro non ha preso bene visto che contempla un ribasso dovuto alla mancanza di risultati negli ultimi round della Superbike, o forse solo una mossa per diminuire quei premi che nella prima parte della stagione, quando Bautista vinceva a mani basse, sembrava rischiare di svuotare le casse del team Aruba.

    Si rincorrono ormai incontrollate le voci di un possibile passaggio di Bautista alla Honda, convinto sicuramente da un ingaggio degno dei giapponesi, ma soprattutto da un progetto di vero rilancio in Superbike per la casa dell'ala dorata. Fallito il progetto della Dorna di tenere le case lontane dalla Superbike, Honda sembra decisa a impegnare la HRC per preparare una moto davvero vincente, partendo da un nuovo modello, o da un aggiornamento, che potrebbe vedere la luce all'EICMA.

    A Tokyo sembrano pronti a entrare in guerra con le case italiane, che da parecchio ormai pensano alle moto sportive prima per la pista e poi per la strada, ma anche con una Kawasaki che ormai da anni è la regina incontrastata elle moto sportive. Sicuramente si sono stancati di essere il fanalino di coda.

    Prima pedina sembra proprio essere Alvaro Bautista.

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  • Gara2 Superbike Imola annullata: tutti concordi, ma Davies...

    Tutti concordi i piloti della Superbike, nel definire le condizioni atmosferiche di Imola, alla vigiglia di Gara2, troppo pericolose per provare ad affrontare un round in condizioni accettabili di sicurezza, ma qualcuno più di altri è rimasto deluso per quanto poteva ottenere.

    I piloti consultati dalla direzione gara sono stati i tre a podio nelle prime due gare, Jonathan Rea, Chaz Davies e Alvaro Bautista. Sotto accusa l'accoppiata tra le condizioni meteo davvero difficile, e la particolarità del circuito di imola, formato da molti scollinamenti e falsipiani che favoriscono l'accumularsi dell'acqua in alcuni punti.

    Anche Chaz Davie e Jonathan Rea, probabili vincitore di Gara2, pur dispiaciuti per la ghiotta occasione persa prima di tornare su circuiti più conosciuti da Alvaro Bautista, non hanno potuto far altro che arrendersi a madre natura.

    Il più rammaricato resta Chaz Davies, che non ha fatto mistero di questo affiatamento ormai vicino con la Paniga V4, un affiatamento che lo aveva portato sul secondo gradino del podio nella Superpole Race, e che quindi lo rendeva fiducioso per una vittoria che dovrà rimandare ad un prossimo round.

  • Jonathan Rea: è un disastro per la Superbike

    E' Jonathan Rea a far sentire la sua voce dopo 4 round della Superbike nel vano tentativo di mettere in crisi lo strapotere di Ducati e di Alvaro Bautista. Undici sconfitte che hanno ben fotografato un campionato nato già finito, che fanno apparire le vittorie di Rea come faticose e sul filo di lana.

    Il 4 volte campione del mondo non esita a dire che quanto sta accadendo "è un disastro per la Superbike", non ha nemmeno timore di dire che chi negli ultimi quattro anni si è lamentato del suo dominio, ora sarà contento. Ma reputa che quanto sta accadendo in pista non è un bene per la Superbike, si dice solo orgoglioso che Ducati per batterlo hanno fatto scendere in pista una derivata dalla MotoGP, pur non negando il grande lavoro di Alvaro Bautista.

    Un mix quello del pilota nord irlandese tra la delusione e l'orgoglio, che però a quel sapore amaro di chi si sente già battuto.

    Su una cosa Johnny ha ragione, si sono tanto impegnati in Dorna a rimettere Rea in mezzo al gruppo, e ora che è fatta c'è una grana ancor più grossa. O per meglio dirla, il gestore si è concentrato così tanto negli ultimi tre anni sul topolino Jonathan Rea, che non ha visto arrivare l'elefante Ducati.

  • La Superbike rovinata

    Un dubbio atroce che si insinua nel loro cuore di motociclisti un po’ bambini: “vale la pena attirare le ire della principessa di casa per guardare Superpole, Gara1, Gara2 e Gara 1 emmezzo?”. Quattro round alle spalle e campionato già finito. E’ quanto gli appassionati della Superbike si trovano come risultato di tanta attività regolamentare. Guardando il topolino Rea, è sfuggito l’elefante Ducati!

  • Melandri infuriato: ne ho sentito parlare dai media

    Dichiarazioni al vetriolo di Marco Melandri sulla sua esclusione dal team Ducati Aruba, dai test in Portogallo fasapere che "“Sapete qual è il colmo? Finora nessuno mi ha detto che sono fuori". Un caso quanto meno imbarazzante per il team Aruba e per la casa di Borgo Panigale, perchè il buon Macho Melandri non ha risparmiato di raccontare i retroscena di quanto accaduto.

    Se un sospetto c'era sui problemi di ingaggio, Melandri ricorda che il suo è uno degli ingaggi più bassi del paddock, 150.000€ per due stagioni contro più di un milione pagato a Chaz Davies. Senza contare che, dice Marco, con lui non è stata impostata nemmeno una trattativa. C'è poi il giallo del proprietario di Aruba.it Stefano Cecconi, caro amico fino a questo episodio dove Marco dice "Stefano mi aveva assicurato che lui era il capo del team, e che sarebbe stato lui ad avallare la scelta dei piloti", ma a scelta avvenuta Cecconi gli ha risposto che sulla scelta dei piloti non poteva fare nulla.

    Quest'ultima esternazione lascia aperti molti interrogativi sulle pressioni che possono essere arrivate da Borgo Panigale, e perchè tanto impegno per trovare un posto in Superbike su una moto di spicco per un pilota spagnolo che non si sta nemmeno dimostrando molto competitivo.

    Ora per Melandri comincia l'impegno per trovare una nuova sella, un pilota della sua caratura e a quel prezzodovrebbe far gola a team che non hanno piloti competitivi. Si parla di costi troppo alti in una Superbike, ma a quanto pare si vuole un campionato mondiale che costi come uno nazionale, e si lasciano a piedi i Sykes e i Melandri.

  • MotoGP Ducati: Bautista al posto di Lorenzo, burrasca con Marquez?

    Sarà Alvaro Bautista a sostituire in Australia l'infortunato Jorge Lorenzo. Nonostante tutte le intenzioni del maiorchino di rientrare da un infortunio che inizialmente sembrava non così serio, Lorenzo non è riuscito a gareggiare in Giappone e non sarà in grado nemmeno questo fine settimana a Phillip Island.

    A sostituirlo è stato chiamato Alvaro Bautista, in procinto di lasciare il motomondiale per passare al mondiale delle derivate di serie in sella alla nuova quattro ciclindri di Borgo Panigale. Lo spagnolo passerà così dalla GP17 del team Angel Nieto, alla GP18 del team ufficiale, un'ultima occasione per mettere in mostra il suo talento, all'età di 34 anni.

    Di certo qualche strascico nel rapporto tra Jorge e Marc questo caso lo avrà, Jorge accusa Marc di aver fatto una manovra imprevista e pericolosa che lo ha portato ad andare fuori traiettoria, e quindi a cadere. Se un piccolo infortunio poteva essere sopportabile, l'assenza per tre gare è una condanna pesante che porterà sicuramente strascichi nel rapporto tra i due piloti, già avversari nello stesso box. Da vedere se il rientro di Jorge sarà fattibile in Malesia o solo per la data di chiusura europea.

  • MotoGP e SBK: Rossi infiamma, Suzuki torna alla vittoria, Assen solita musica Ducati

    MotoGP e Superbike nello stesso week end, dal tramondo all’alba, o viceversa, una giornata piena non solo per i calciofili, infiammano i cuori Rossi, Bautista, Rea, Rins, la Suzuki, ma in MotoGP spariscono i protagonisti.

  • MotoGP Sachsenring e Superbike Donington programmazione TV

    Doppio appuntamento in questo primo week end di Luglio con la MotoGP in Germania al Sachesenring e per la World Superbike sul circuito di Donington in Gran Bretagna. Due eventi che renderanno entusiasmante e ricco di eventi questo week end, gli appassionati avranno parecchio di cui discutere con megli e fidanzate poco appassionate, ma anche in vista degli assolati week end di villeggiatura. Cosa scegliere? Ricordatevi che la tecnologia aiuata.

    MotoGP al Sachsenring con alcuni interrogativi importanti. Marc Marquez su questo circuito ha una fila di risultati importanti che fanno già figurare in salita il week end degli inseguitori, il capolista potrebbe allungare ancora in classifica alla fine di questo week end, ma alcuni avversari sono pronti al corpo a corpo. Osservati speciali sicuramente il team Yamaha, che ha dominato lo scorso week end ad Assen attesa alla verifica, le Ducati che non trovano modo di reagire allo strapotere di Marc Marquez, con qualche scricchiolio nel box tra i due piloti. Da non sottovalutare la Suzuki di Alex Rins.

    In Superbike invece si arriva su uno dei circuiti più iconici, quello di Donington Park. Atteso ancora il confronto tra la Ducati di Alvaro Bautista e la Kawasaki di Jonathan Rea. Dopo gli episodi che nelle ultime gare hanno permesso a Rea di accorciare le distanze, si scommette sul confronto tra la superiorità motoristica della Ducati Panigale V4R e la confidenza maggiore di Rea col tracciato inglese. Tra i due litiganti, attenti alle Yamaha, ormai arrivate a livello prestazionale a pari alle Kawasaki.

    Programmazione TV su Sky e TV8

    Programmazione TV su Eurosport

    Per chi volesse seguire le gare dalla spiaggia, ricordatevi le app Sky Go, NowTV e Eurosport Player.

  • MotoGP Sachsenring e Superbike Donington: trionfano re Marquez e re Rea

    Marquez e Jonathan Rea non lasciano che le briciole agli avversari, ma con risvolti diversi. Mentre Marquez si avvicina sempre di più ad un nuovo titolo, Rea riapre i giochi contro lo strapotere Ducati.

  • Superbike 2019: conto alla rovescia, il ripassone

    Siamo agli sgoccioli, una nuova stagione del mondiale Superbike sta per dar fuoco alle polveri, nuovi regolamenti, nuovi piloti, nuove moto e nuova passione, siamo pronti allo spegnimento del semaforo? Ripassiamo i regolamenti!

  • Superbike Alvaro Bautista: Razgatlioglu ha chiuso la mia linea

    Alvaro Bautista si dice davvero molto dispiaciuto per il triplo zero rimediato a Laguna Seca, ma se ammette l'errore in Gara1 per la scivolata che lo ha portato a ripartire dal fondo della classifica, per Gara2 e la Superpolerace punta il dito contro il turco della Kawasaki Toprak Razgatlioglu.

    Secondo lo spagnolo, Toprak ha chiuso la linea della sua curva senza dargli modo di evitare la sua ruota posteriore, provocando così la caduta che lo ha messo fuori gioco nella Superpolerace, ma che ha causa del dolore alla spalla non gli ha permesso di correre Gara2.

    Un brutto week end quello di Laguna Seca, non così difficile da strappare alla Kawasaki e a Jonathn Rea come ha fatto vedere Chaz Davies, che in Gara2 ha imposto il risultato al campione del mondo con un'andatura davvero indiavolata. I divario in classifica tra Rea e Bautista è ora molto ampio, con 4 round e 12 gare da disputare però nulla è perduto, l'aiuto di Chaz contro lo statista Rea potrebbe diventare fondamentale per strappare più punti possibili a Rea gara dopo gara.

    Se Alvaro vincesse ogni gara e Rea arrivasse sempre secondo, il vantaggio accumulato da Rea sarebbe sufficiente a incoronarlo un'altra volta, diverso se fra loro si frapponesse Davies.

  • Superbike Aragon: bagarre in pista, ma tutto inutile, è assolo Ducati

    Un dominio annunciato quello della Ducati di Alvaro Bautista sulla pista di Aragon, il binomio mette il sigillo su altre tre vittorie mentre i piloti restanti fanno gara a sé, insieme alla regia della gara che a poco da inquadrare nella testa della gara. Ma qualcosa sta cambiando, anche le altre Ducati sono pronte a monopolizzare le gare.

  • Superbike Aragon: programmazione TV

    Week end di gare per il campionato mondiale Superbike, il circus delle derivate di serie torna nella vecchia Europa e si prepara a inondare di suoni rombanti il circuito di Aragon, in Spagna.

    Cresce l'attesa per la prima gara europea, dove si scioglierà il dilemma sul grande divario messo in mostra da Ducati con la nuova Panigale V4 e Alvaro Bautista, rispetto alle moto che provano ormai da due round a impensierirla. Il divario mostrato messo in mostra nei primi due round, si è ipotizzato fosse dovuto anche alla conformazione dei circuiti, capaci di esaltare le dote del motore stratosferico che monta la nuova Panigale V4. Da non sottovalutare però le doti di Alvaro Bautista, capace di fare la differenza rispetto ai compagni di marca.

    Il circuito catalano è uno dei favoriti di Alvaro, dove potrebbe sopperire con la sua abilità a doti di messa a punto non ancora perfette sulla Panigale. Riuscirà Jonathan Rea e la Kawasaki a mettere in pista qualcosa capace di fare la differenza? Basteranno l'abilità di Jonathan e la ciclistica della verdona?

    Appuntamento sulle reti Sky e su Eurosport.

    Programmazione TV su Sky

    Programmazione TV su Eurosport

  • Superbike Aragon: un venerdì rosso Ducati

    Prima giornata di prove libere ad Aragon, con i piloti impegnati a riprendere confidenza con l'aria di casa. Supremazia assoluta di Alvaro Bautista, che a differenza delle previsioni degli equilibristi da regolamento tecnico, non ha lasciato la possibilità agli avversari di avvinarsi se non oltre il mezzo secondo. Sulla pista spagnola Bautista è andato molto vicino al record 2017 di Chaz Davies, il quale almeno per oggi non è riuscito ancora ad avvicinarsi al compagno di squadra.

    Difficile invece capire la strategia di Jonathan Rea, terzo alla fine delle prove dietro a un ottimo Alex Lowes, lasciando molti dubbi sulla prestazione della Kawasaki, ormai forse alla portata delle Yamaha dopo i numerosi contingentamenti Dorna, ma quindi ben lontana dalla nuova PanigaleV4. O forse si è semplicemente nascosto.

    Alcune sorprese importanti in classifica, come la quarta posizione di Tom Sykes e la quinta di Eugene Laverty, finalmente in grado di sfruttare il potenziale della sua PanigaleV4.

    Un po' in affanno Marco Melandri e Michael Van der Mark, oltre la decima posizione, ma c'è tempo ancora domani nelle qualifiche ufficiali per rimettere a posto le cose.

    1 19 A. BAUTISTA ESP ARUBA.IT Racing - Ducati Ducati Panigale V4 R 1'49.607
    2 22 A. LOWES GBR Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 1'50.126
    3 1 J. REA GBR Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR 1'50.149
    4 66 T. SYKES GBR BMW Motorrad WorldSBK Team BMW S1000 RR 1'50.226
    5 50 E. LAVERTY IRL Team Goeleven Ducati Panigale V4 R IND 1'50.356
    6 11 S. CORTESE GER GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND 1'50.636
    7 91 L. HASLAM GBR Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR 1'50.754
    8 28 M. REITERBERGER GER BMW Motorrad WorldSBK Team BMW S1000 RR 1'50.799
    9 7 C. DAVIES GBR ARUBA.IT Racing - Ducati Ducati Panigale V4 R 1'50.920
    10 21 M. RINALDI ITA BARNI Racing Team Ducati Panigale V4 R IND 1'50.985
    11 33 M.MELANDRI ITA GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND 1'51.053
    12 60 M. VAN DER MARK NED Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 1'51.103
    13 54 T. RAZGATLIOGLU TUR Turkish Puccetti Racing Kawasaki ZX-10RR IND 1'51.232
    14 36 L. MERCADO ARG Orelac Racing VerdNatura Kawasaki ZX-10RR IND 1'51.560
    15 81 J. TORRES ESP Team Pedercini Racing Kawasaki ZX-10RR IND 1'51.576
    16 2 L. CAMIER GBR Moriwaki Althea Honda Team Honda CBR1000RR 1'52.364
    17 23 R. KIYONARI JPN Moriwaki Althea Honda Team Honda CBR1000RR 1'53.800
    18 52 A. DELBIANCO ITA Althea Mie Racing Team Honda CBR1000RR IND 1'53.883

  • Superbike Argentina in TV: titolo assegnato? Tutti liberi di fare bagarre!

    Superbike che attraverso l'oceano per atterrare in Argentina, sul circuito di Villicum, con il titolo mondiale già assegnato e qualche sella già cambiata, resta in ballo il titolo costruttori, che Ducati non ha ancora abbandonato.

  • Superbike Argentina: scandalo al sole, la pista si scioglie, i piloti scioperano

    Tre gare della Superbike disputate sul circuito di El Villicum in Argentina, ma l’evento che ha tenuto banco nel week end è stato il comunicato shock che sei piloti hanno diramato Sabato rifiutandosi di salire in moto,

  • Superbike Assen: Programmazione TV, gran premio del riscatto?

    Campionato mondiale Superbike che arriva sul circuito di Assen, atteso più del solito quest'anno per le attese verifiche sulle prestazioni delle moto. Con Alvaro Bautista in sella alla Ducati Panigale V4, appena penalizzata con 250 giri in meno, sul tracciato tortuoso e guidato di Assen si attende la verifica sulla possibilità che la Kawasaki con Jonathan Rea possano impensierire il duo in rosso su qualche tracciato.

    Ma nel mezzo di questo dilemma si inserisce anche due moto in blu, grazie alle ottime prestazioni delle Yamaha e in particolare di quella di Alex Lowes, capace ad Aragon di essere una brutta bestia per Jonathan Rea. Il suo compagno di squadra sarà poi galvanizzato dal tracciato di casa, Michael van der Mark ha finalmente la possibilità di fare il passo sul tracciato di casa.

    Insieme a loro tanti quesiti e tanti piloti e moto da tenere d'occhio, da Marco Melandri, capace tecnicamente di esaltare il tracciato olandese, a Eugene Laverty in progressione con la sua Panigale, Simone Cortese, Tom Sykes, le Honda che guadagnano 500giri motore aggiuntivi e un Chaz Davies finalmente in forma sulla Panigale V4.

    Programmazione TV sulle reti di Sky in diretta sia su Sky MotoGP che su TV8, tranne la Superpole Race sul canale in chiaro, e su Eurosport con la possibilità di acquistare anche

    Programmazione Sky

    Programmazione Eurosport

  • Superbike Australia: è terrore rosso Ducati

    Partito come uno sparo questo 2019 per il campionato mondiale Superbike, l'accoppiata della MotoGP cala in Superbike e fa il vuoto, la derivata Ducati dalla MotoGP e il pilota MotoGP Alvaro Bautista mettono quasi in imbarazzo gente del calibro di Jonathan Rea e moto pluripremiate come la Kawasaki ZX10RR. Tutto lecito o qualcosa da ritoccare?

  • Superbike Ducati: dentro Scott Redding, fuori Alvaro Bautista

    il team Aruba.it conferma che dal 2020 sarà Scott Redding a salire in sella alla seconda Ducati Panigale V4R ufficiale nel campionato Superbike al posto di Alvaro Bautista. Il pilota inglese, attualmente in forza al team Be Wiser nel campionato BSB, lascerà il campionato inglese a fine anno per approdare al massimo campionato delle derivate di serie.

    Si interrompe così ufficialmente la storia tra Alvaro Bautista e il team Ducati, dopo il tira e molla tra il pilota e la casa di Borgo Panigale, che per motivi monetari ha portato il pilota spagnolo a entrare in contatto con Honda, anche se ad ora non è dato per certo il suo ingaggio.

    Intanto Scoot Redding, ancora in corsa per il titolo iridato del BSB proprio su una Ducati Panigale V4R, si è detto felice ed eccitato dalla fiducia che ha voluto dargli un team pronto a giocarsi il mondiale. Da parte sua Ducati porta a casa un pilota capace alla prima stagione su una derivata di serie di giocarsi il mondiale.