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Martedì, Mar Ott 2020
  • Superbike test Jerez: debutto brillante per la Honda HRC

    Prima giornata dei test ufficiale della Superbike a Jerez segnata dalla pioggia, ma soprattutto dal debutto della Honda HRC, il team ufficiale della casa giapponese ha fatto il suo debutto in società con la pioggia.

  • Superbike test Jerez: Rea argina la Ducati Panigale V4 R

    Due giornate di test per il campionato mondiale Superbike, che da subito mette l'accento sulla competizione tra la plurititolata Kawasaki ZX10RR e la debuttante italiana, Ducati Panigale V4. Nelle due giornate però la giovane contendente ha dovuto cedere le armi al campione del mondo Jonathan Rea, che anche in questo pre stagionale per il campionato 2019, è riuscito a mettere in fila tutti con una notevole differenza.

    Jonathan è riuscito ad abbassare il tempo della prima giornata di quasi un secondo, mentre gli avversari si sono avvidendati. Mentre nella prima giornata a inseguire Rea era stata proprio l'accoppiata di debuttanti, Alvaro Bautista e la Panigale V4R, nella giornata di chiusura è stata la Yamaha R1-M di Alex Lowes a contendere il primato del campione del mondo, anche se da lontano.

    Per questi test in pista c'era il team Kawasaki ufficiale, il team Ducati Aruba, Yamaha ufficale e Yamaha GRT, con un Melandri che deve ancora prendere le misure con la moto di Iwata.

    Jonathan Rea - Kawasaki Racing Team 1.38.713
    Alex Lowes - Pata Yamaha Official 1.39.377 (+0.664)
    Leon Haslam - Kawasaki Racing Team 1.39.766 (+1.053)
    Alvaro Bautista - Ducati Aruba.it 1.39.845 (+1.132)
    Chaz Davies Ducati Aruba.it 1.39.852 (+1.139)
    Michael van der Mark - Pata Yamaha Official 1.40.092 (+1.379)
    Marco Melandri - GRT Yamaha 1.40.235 (+1.522)
    Sandro Cortese - GRT Yamaha 1.40.592 (+1.879)

  • Superbike test Jerez: seconda giornata, riecco Jonathan Rea!

    Seconda giornata di test a Jerez a favore del solito Jonathan Rea, sceso in pista solo a metà giornata, con asfalto ben asciutto, il campione del mondo ha regolato gli avversari con soli 19 giri di pista, giusto a evidenziare che il suo feeling con la Kawasaki ZX10RR è già molto buono.

  • Superbike Test Misano: Scott Redding sulla Panigale con i tempi della MotoGP

    Superbike e MotoGP in pista a Misano per i test, con questa prima uscita ricomincia ufficialmente il ritorno dei massimi campionati velocità all’attività.

  • Superbike test Phillip Island: Bautista fa sognare Ducati

    Prima giornata di test conclusa in Australia, dall'altra parte del mondo il sole sta calando e i piloti hanno messo a punto la prima giornata sul circuito del debutto mondiale in programma questo fine settimana. Il più veloce è stato Alavro Bautista sulla nuova Ducati Panigale V4R del team Aruba, sorprendendo sempre di più team e casa, Alavaro sta mettendo in mostra tutto il suo potenziale sulla moto di Borgo Panigale, notevole la velocità di punta di 314kmh contro i 307 di Melandri e i 304 di Rea.

    Più indietro staccato Jonathan Rea, che aveva mostrato i muscoli nei test precedenti, è incappato in una caduta mentre testava i nuovi pneumatici Pirelli, ma appare sempre più chiaro che quest'anno saranno questi due piloti i contendenti per il tittolo, Alvaro sembra non essere intenzionato a dilungarsi in noiose fasi di apprendimento, ma capace da subito si sfruttare una moto lontana parente dell'ultima utilizzata in MotoGP.

    Fatica invece ancora Chaz Davies, che anche in questo test è rimasto oltre la decima piazza, mentre in mostra ancora Tom Sykes a bordo della nuova BMW S1000RR, quello che doveva essere un debutto soft per il team ufficiale BMW, sembra stia diventanto un ritorno esplosivo, compito anche un Tom che ha deciso, a quanto pare, di rifarsi degli anni all'ombra del Jonathan il magnifico.

    Honda al debutto, con Camier e Kyonari in pista, per ora molto lontani dalle posizioni che contano, nella solita zona che hanno occupato lo scorso anno, qui serve davvero un cambio di marcia, possibile guardando la Panigale V4S e la S1000RR, che in molti sperano si concretizzi al più presto, di certo Leon Camier sarà pronto.

    Menzione speciale per Simone Cortese, secondo delle quattro Yamaha, sembra pronto a mettersi in mostra già in questo 2019.

     

    Tempi test Superbike Australia

  • Superbike test Phillip Island: super Ducati, dove sei Johnny?

    Ultima giornata di test prima del via al campionato del mondo Superbike ancora a favore di Alvaro Bautista, lo spagnolo trapiantato dalla MotoGP ha messo in fila tutte le moto e i piloti del folto gruppo di inseguitori, con ancora due buoni decimi di distacco sul primo degli inseguitori.

    Primo degli inseguitori che è ancora Tom Sykes sulla nuova BMW S1000RR, tutti attendevano Jonathan Rea alla riscossa, ma il nord irlandese si è fermato al quarto tempo, dietro al compagno Leon Haslam. Un test che lascia qualche incognita, se è vero che il circuito australiano è da sempre in grado di mischiare le carte, molti sono gli interrogativi, compreso interrogarsi sul fatto che Rea si stia nascondendo prima dell'inizio del campionato.

    Di certo da contr'altare a Bautista lo fa Chaz Davies, ancora in forte difficoltà tanto da arrivare ultimo delle Ducati in pista, in fondo alla classifica. I ducatisti sono in attesa che il rosso delle rosse, che tanto ha infiammato le folle di appassionati, torni a lottare davanti, ma a questo punto il verdetto sarà quello della pista, non resta che attendere.

    A centro classifica qualcuno sale e qualcuno scende, da segnalare l'ottima performance della Kawasaki clienti del team Puccetti di Razgatlioglu, che ha fermato i cronometri alla quinta posizione. Sarà probabilmente il turco e Simone Cortese le pedine impazzite del campionato, Cortese che però ha convinto meno nell'ultima giornata fermandosi al decimo posto.

    Chiusi i test, mancano solo due giorni prima che inizino i giochi, un altra stagione sorge dall'altra parte del mondo.

  • Superbike test Portimao: grande lavoro di Rea, Lowes davanti a tutti

    La Superbike inizia la rotta di avvicinamento al round di Portimao interrompendo le lunghe vacanze che costringono i piloti a restare lontani dalle compatizioni per più di due mesi, sul circuito portoghese sono scesi in pista i maggiori team per testare nuovi materiali e per prendere le misure della pista in vista delle gare.

    Occhi puntati sui due contendenti al titolo, con Jonathan Rea in grande forma che ha inanellato una grande quantità di giri, ma senza far segnare il miglior tempo, mentre Alvaro Bautista ancora sofferente per l'infortunio alla spalla ha chiuso anticpatamente la seconda giornata di prove.

    I migliori tempi delle due giornate sono andati a due protagonisti del mercato piloti, entrambe contendenti alla stessa sella. E' stato infatti Toprak Razgatlioglu a chiudere in testa la prima giornata, accreditato per il posto attualmente occupato da Lowes in Yamaha, annuncio arrivato al termine della 8 ore di Suzuka. Nella seconda giornata invece è stato proprio Alex Lowes a mettere alla corda gli altri piloti, una buona pubblicità per chi gli volesse offrire una sella per il 2020.

    Non male nella seconda giornata il tempo di Loris Baz, entrato nei primi cinque con la Yamaha del team Ten Kate.

    Portimao Official Test Day One WorldSBK FP2 top five:
    1. Toprak Razgatlioglu (Turkish Puccetti Racing) 1’41.897
    2. Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK) 1’42.056 (+0.159)
    3. Alvaro Bautista (ARUBA.IT Racing – Ducati) 1’42.087 (+0.190)
    4. Tom Sykes (BMW Motorrad WorldSBK Team) 1’42.174 (+0.277)
    5. Michael van der Mark (Pata Yamaha WorldSBK Team) 1’42.421 (+0.524)

    Portimao Official WorldSBK Test Day Two top five:
    1. Alex Lowes (Pata Yamaha WorldSBK Team) 1’41.153
    2. Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK) 1’41.371 (+0.218)
    3. Toprak Razgatlioglu (Turkish Puccetti Racing) 1’41.428 (+0.275)
    4. Michael van der Mark (Pata Yamaha WorldSBK Team) 1’41.489 (+0.336)
    5. Loris Baz (Ten Kate Racing – Yamaha) 1’41.718 (+0.565)

  • Superbike Thailandia in TV: occhi puntati su Ducati

    Conto alla rovescia per il secondo round del campionato mondiale Superbike, sul circuito di Buriram in Thailandia, il circus delle derivate di serie si affrontano per la seconda data del campionato 2019. Il pubblico è focalizzato su un solo fatto: le prestazioni della nuova Ducati Panigale V4R e del suo nuovo alfiere, Alvaro Bautista. Dopo aver demolito tutti gli avversari a Phillip Island con una prestazione di altra categoria, il pubblico e gli appassionati vogliono sapere se è quello che si vedrà per tutto il resto del campionato o se le altre case avranno via libera dal gestore per mettere le mani sulle proprie moto.

    Buona parte delle case, e Kawasaki più di tutte, lo scorso anno hanno ricevuto un bel taglio al tetto massimo dei giri motore, andando a ritoccare in modo notevole le prestazioni disponibili. Il risultato è quello visto a Phillip Island, di grande imptto per i tifosi ducatisti, meno per lo spettacolo.

    Grande attesa per la conferma da tutti i piloti, passato l'appuntamento un po' anomalo di Phillip Island, si attende conferma o capovolgimento dei valori in pista, a partire dalla straordinaria prestazione di Leon Haslam, che sembra essere molto di più di un semplice compagno di squadra, a Marco Melandri che sulla Yamaha è apparso subito competitivo. Ovviamente manca all'appello Chaz Davies, in difficoltà nel primo round, ma atteso al recupero.

    La domanda che però resta nell'aria è: cosa ne sarà del quattro volte campione del mondo Jonathan Rea?

    Programmazione TV su Sky

    Programmazione TV su TV8

    Programmazione TV su Eurosport

  • Superbike Thailandia: assolo Ducati e qualche polemica

    Dominio Ducati con Alvaro Butista che sul circuito thailandese di Buriram lascia solo le briciole agli avversari e a Jonathan Rea, che nonostante una strenua resistenza e a un piccolo serbatoio di fiducia residua cede su tutte le gare senza poter reagire. Bene la Yamaha di Lowes in forte crescita, deludono le altre Ducati. Polemica tra Rea e Bautista, per uno scontro in Gara1, Bautista "Rea ha cercato il contatto", Rea "normale episodio di gara".

  • Superbike Thailandia: Rea famelico, le Ducati ci provano!

    Superbike in Thailandia con due gare meno spettacolari di quelle di Phillip Island, un Jonathan Rea famelico incassa quattro vittorie in quattro gare, mentre Chaz Davies prende il primo inciampo di campionato. Bene Melandri, meglio Sykes.

  • Superbike: a Laguna Seca il mostro verde è Rea

    Superbike a Laguna Seca tutta per l'incredibile Johnny Rea, che tira dritto il famoso cavatappi e non lascia che le briciole agli avversari. Argina bene Chaz Davies con due podi di lusso, buona prova per Aprilia che torna sul podio in Gara2 e arriva appena sotto in Gara1.

  • Superbike: Alex Lowes firma con Kawasaki anche per il 2021

    Kawasaki annuncia che l'attuale leader del WorldSBK Championship Alex Lowes rimarrà con il team KRT FIM Superbike World Championship ufficiale per la stagione 2021.

  • Superbike: Alvaro Bautista sorpreso da Jonathan Rea

    Si dice sorpreso Alvaro Bautista della reattività di Jonathan Rea. In Gara 2 ad Assen, vinta dal pilota spagnolo in sella alla Ducati Panigale V4R, Alvaro partiva dalla prima casella, mentre Jonathan Rea era attardato sull'ottava casella, in terza fila.

    Evidentemente l'allenamento della vituperata griglia rovesciata è servita a Jonathan Rea, mentre Alvaro è ancora poco avvezzo a certe stranezze. Alvaro è rimasto soorpreso quando se lo è trovato davanti, praticamente sbucato dal nulla e rapido già nelle fasi iniziali. Un comportamento tipico del campione del mondo, sempre molto coriaceo e con l'unico problema oggi di non poter spremere di più dalla Kawasaki "ritoccata" che si trova per le mani.

    Ovviamente poi abbiamo visto tutti quanto accaduto durante Gara2 della Superbike, dopo qualche giro con un ritmo non abbastanza veloce, Alavaro ha potuto riconquistare la prima posizione, e lasciare la compagnia già in debito d'ossigeno.

  • Superbike: annullato anche il round dell'Argentina

    Non è un fulmine a ciel sereno, era una notizia attesa vista la situazione in continua evoluzione nell'america del sud come negli Stati Uniti. Il round argentino Superbike di El Villicum



    Il round previsto per il 9-11 Ottobre, era in attesa di conferma o di annullamento, la situazione in alcuni paesi del Sud Amrica è seria, ma ad annullare l'evento è stato il Governo di San Juan, temendo per le condizioni sanitarie, e per proteggere la popolazione da un evento che in qualche modo poteva diffondere ulteriormente il virus, visto la provenienza della carovana della Superbike.

    Stranamente anche in questo caso la direzione della Superbike ha scelto il termine "rinvio" o "rescheduled" al 2021, quasi a smorzare una situazione che per la Superbike sta precipitando. Seppur Gregorio Lavilla sembra aver preso molto male la cancellazione dell'evento, pesano i quesiti sulla differenza evidente tra il calendario MotoGP e quello della Superbike, con quello delle derivate di serie ridotte davvero al lumicino, mentre i circuiti della MotoGP offrono anche il doppio avento.

    Michele Rubin

    Avatar di Wolf

  • Superbike: colpita Ducati, meno giri motore e niente parti speciali

    La commissione della Superbike interviene applicando il regolamento dopo le prime tre gare con il solito algoritmo che negli scorsi anni è servito a riportare il duo Kawasaki-Rea nel gruppo degli inseguitori. La prima parte degli interventi in realtà va a limitare l'utilizzo di nuove parti per le moto sia per Ducati che per Kawasaki, mentre alle altre moto sarà ancora concesso intervenire per fare del tuning.

    In realtà il divario tra Kawasaki e Yamaha in pista non è sembrato così importante da dover fare concessioni diverse alle due case, anche qui si è deciso di intervenire sull'accopiata moto-pilota. Un regolamento che continua ad essere sbagliato.

    Ci sarà il tanto chiacchierato decremento di giri per Ducati, ma nell'ordine di soli 250 giri, che a quanto pare la casa di Borgo Panigale era già pronta ad assorbire, e rimarrà comunque alla stratosferica quota di 16.100 giri. La più bassa resta Kawasaki con i suoi 14600 giri. Verranno invece aggiunti 500 giri alla cenerentola del gruppo, che incredibile a dirlo è Honda, in evidente difficoltà. L'incremento avverrà però in due step.

  • Superbike: Jonathan Rea firma ancora con Kawasaki, addio sogni di MotoGP

    Lo ha rivelato in una recente intervista, al recordman della Superbike, colui che ha infranto il primato di King Carl Fogarty, testa il rimpianto di non essere riuscito a trovare un posto in MotoGP.

  • Superbike: la stagione 2019 su TV8 di Sky

    La scelta era limitata e ormai era nell'aria da parecchio, dopo il fallimento della trattativa tra Dorna e Mediaset, se mai c'è stata, l'unico vero acquirente per il mondiale Superbike era Sky, se non teniamo conto della sempre presente Eurosport. Scongiurato per ora il pericolo di dover fare l'abbonamento a Sky per vedere le derivate di serie, il campionato Superbike verrà infatti trasmesso da TV8, sempre in chiaro e sempre in diretta.

    Il palinsesto della TV sportiva in chiaro del gruppo Sky si arricchisce quindi di una programmazione del week end abbastanza folta, visto che gli eventi della Superbike sarebbero quattro, sempre che la Superpole, ridotta ai minimi termini da Dorna, interessi come programmazione.

    Si attende quindi di capire quale copertura verrà fornita alla Superbike da Sky, che offre un taglio sempre molto professionale agli eventi sportivi, ma che rischia di saturare una rete nata per le famiglie, che acquisisce il pubblico appassionato di motori, ma richia di perdere qualche famiglia non interessata.

    Cala la qualità di visione e forse anche quella di copertura, le gare in Italia1 erano visibili anche in HD sul canale 506 del digitale terrestre, mentre TV8 viene trasmesso solo in modalità standard sul canale 8. La copertura poi potrebbe subire una copertura inferiore, Mediaset metteva a disposizione anche il canale Italia2 per coprire gli eventi meno seguiti, come le Supersport, Sky potrebbe decidere di non seguire questi eventi o di spostarli su una delle frequenze a pagamento.

    Per il 2019 ci aspetta quindi regolamento nuovo, format nuovo, e una TV tutta nuova, che abbiamo però già conosciuta per gli eventi della MotoGP e della Formula1. Chi saranno i commentatori in studio? Gli stessi della MotoGP o altri provenienti dalla Superbike? Manca poco più di un mese allo spegnimento del semaforo.

  • Superbike: la Superpole Race entra nelle statistiche

    La Superbike commission visto il successo della Superpole Race ha deciso di modificare il conteggio delle statistiche, aggiungento i risultati della mini gara su quattro delle voci che attribuiscono i risultati a case e piloti, aggiungendosi a gare vinte, gare partecipate, gare svolte e miglior tempo sul giro. Un'aggiunta importante, perchè oltre ad essere annoverata nelle statistiche come è corretto che sia per ogni gara, sarà molto probabilmente la gara nella quale verranno fatto il maggior numero di giri veloci.

    La commessione Superbike parla di successo tale a Phillip Island da indurre ad essere gradito al pubblico che venga inclusa nei numeri che contano. Al di là della correttezza del provvedimento, suonano come sempre un po' altisonanti i proclami della Superbike legata a Dorna, più atti a convincere che a prendere atto di un risultato, l'unico merito per ora della Superbike Race è di aver salvato un week end disastroso a Phillip Island, dove ancora una volta il pasticcio di normative che si accavallano hanno permesso di iscrivere una moto di un livello abbastanza diverso dalle altre contendenti, annunciando già forse la fine del campionato 2019.

    La Superpole Race diventa quindi il salvagente della stagione, dove qualche pilota proverà a infastidire questa incredibile accoppiata Panigale V4 con Alvaro Bautista.

  • Superbike: sesto titolo mondiale consecutivo per Jonathan Rea

    Sesto titolo Superbike consecutivo per Jonathan Rea e per la Kawasaki, Gara1 all’Estoril incorona ancora una volta il nordirlandese.

  • Superbike: test a Jerez ancora nelle mani di Jonathan Rea

    Due giorni di test per le derivate di serie a Jerez, che si prepara ad ospitare lla data della stagione 2020 Superbike. Due giorni che hanno ribadito la superiorità di Jonathan Rea, nella calssica livrea nera del team test Kawasaki il nord irlandese ha staccato i due migliori tempi, ma soprattutto è stato capace di abbassare il tempo tra la prima e la seconda giornata di quasi un secondo.