Nel week end inglese della MotoGP, Aprilia riprende la sua corsa mondiale con due splendide triplette. il team Track House vince davanti al suo patron Justin Marks.
Avevamo lasciato la MotoGP con una Ducati in netto recupero, anzi possiamo ben dire che in Germania aveva messo il naso davanti alla compagine di Noale, con quel solito Marc Marquez che pare sempre più instabile della quotazione del greggio. A guardare quanto accaduto in questo week end di Silverstone, sembra di venire da un altro campionato, le Aprilia RS-GP hanno imperversato sotto il cielo blu dell’Inghilterra, e sulle teste dei piloti Ducati, più dei bombardieri tedeschi nella seconda guerra mondiale.

Ma come si sa, un bel week end non fa primavera, inutile illudersi che questa Aprilia abbia compiuto il passo decisivo chiudendo i giochi con Ducati, o almeno con la Ducati montata da quel diavolo di Marquez il vecchio, perché alla prossima data di Aragon, pista amata da Marc, già potremmo raccontare qualcosa di diverso, di certo non un campione preda facile di tante, troppe moto avversarie. Quello che questo campionato ci sta raccontando è proprio questa incertezza, una girandola di protagonisti che gara dopo gara, non regala mai noia e certezze.
Ducati e Aprilia, il rosso e il nero... ma anche un po' stelle e strisce
A Silverstone le Ducati sono affondate e le Aprilia hanno volato, ma non in formazione ordinata come accade di solito alla compagine Ducati, ancora una volta le moto del team Trackhouse hanno partecipato e hanno rubato la scena alle moto ufficiali. Fernandez vittorioso, Jorge Martin in grande spolvero che allunga in classifica generale, ma oggi il pubblico è rimasto incantato da un Ulisse sofferente, di ritorno finalmente al suo amore per le corse e per le gare che regalano emozioni, sceso dalla moto stremato, dopo aver resistito al dolore, alla fatica e offrendo anche spettacolo in pista resistendo agli attacchi di piloti molto più in forma: il nostro Marco Bezzecchi. Oggi abbiamo visto una di quelle belle pagine di sport a cui vale la pena assistere, in cui è bello poter dire "io c'ero".

La resa dei conti si avvicina, Marco Bezzecchi vuole rimanere nella bagarre finale, come non vorrà perdere terreno Marc Marquez. Incredibile pensarlo, ma l’elemento indeterminante di questa lotta per il titolo stanno diventando proprio le moto del team Aprilia Trackhouse, sia Ogura che Fernandez sono ormai padroni delle Aprilia RS-GP, e costituiscono forse un elemento di disturbo per le due Aprilia ufficiali. Ma è una MotoGP diversa, confusa, piena di emozioni, che già nella prossima gara potrebbe raccontarci un’altra storia, forse con il rientro di Alex Marquez, di quel Pedro Acosta in forte difficoltà, o magari con quel Pecco Bagnaia che è tornato a viaggiare nelle retrovie.
MotoGP 2026, quello che non avremo è certamente la noia.
Gare che hanno visto il dominio di un pilota, in Sprint è stato Jorge MArtin, in gara è stato Raul Fernandez, scappato subito grazie ad un errore con l’abbassatore proprio di Martin. Fughe lunghe ma senza possibilità di replica. L’emozione vera è arrivata dalla resistenza di Bezzecchi in gara, sorpassato a metà gara da Alex Marquez, si è ripreso la terza piazza dopo un errore dello spagnolo, tornato sotto negli ultimi cinque giri dove il Bez, si è difeso con la forza della voglia di tornare grande.
Prossimo appuntamento è con la MotoGP ad Aragon.