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Domenica, Dom Gen 2021

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Chaz Davies a Laguna Seca

Un triplo zero di Alvaro Bautista consegna a Jonathan Rea un dominio assoluto del round di Laguna Seca, perentorio ora il distacco in classifica che però sarà duro da difendere fino a fine campionato. Alvaro in crisi, ma Chaz Davies è tornato.


Compito di Jonathan Rea già prima della partenza di questo round era raccogliere tutto il possibile prima degli ultimi round, sicuramente il Qatar, la Francia e l’Argentina, dove la Panigale V4R può mettere in mostra tutto il suo motore, schierare tutta la cavalleria, e sul quale la maggior guidabilità della Kawasaki o la maggior solidità di Rea potranno fare ben poco. Nessuno dopo i primi 4 round si aspettava di essere a questo punto, sembrava un campionato segnato ampiamente prima della fine, ma quell’abitudine da pilota di MotoGP a guidare veramente sul filo del limite non avevano ancora fatto capire quanto Alvaro guidasse la Panigale al limite di certi problemi, suoi o della moto.

Rea e Toprak

Fortuna sfacciata sicuramente della Dorna, impegnata ancora dopo sette anni a fabbricare un regolamento decente, si ritrova con uno dei campionati più incerti degli ultimi anni nonostante la voragine regolamentare che ha portato un motore splendido come quello della Panigale V4R contro i normali motori giapponesi. Fortuna per Jonathan che oltre alle sue doti di velocista ha potuto mettere in mostra anche quelle di consumato statista, doti tipiche di un fuoriclasse, segnato come demotivato all’inizio del campionato, viene adesso rivalutato come determinato pilota capace di non perdere mai la bussola.


LE GARE

Gara1 che parte subito all’insegna di Jonathan Rea, compito del campione del mondo è arginare i due segugi ducatisti, che sia in cima al cavatappi o che sia lungo i brevi rettilinei di Laguna Seca. Occhi puntati su Alvaro Bautista si potrebbe dire, ma è Chaz Davies a essere in quella forma splendida che lo ha fatto essere l’antagonista per eccellenza di Johnny. Passato da Alvaro in partenza, lo ripassa dopo poche curve e si mette a tallonare Rea. Un confronto alla vecchia maniera, a pochi centimetri, sempre pronto a cogliere l’occasione, che sembra arrivare in fondo al rettilineo, ma subito rintuzzato da Rea. La sorpresa arriva all’xx giro, con una scivolata di Alvaro che ancora una volta, pur ripartendo, fa segnare uno zero in classifica. Da lì in poi Jonathan picchia sul cronometro giro dopo giro aprendo un piccolo divario si Chaz Davies, andado a segnare un altro 25 a zero.



Superpole race invece dalla doppia faccia e dalla doppia partenza. Una caduta durante il secondo giro annulla una partenza che aveva visto Chaz Davies sopravanzare Jonathan Rea e un’altra caduta di Alvaro Bautista. Alla ripartenza purtroppo Alvaro non è riuscito a schierarsi nonostante la corsa dei meccanici Ducati per sistemare la moto, e la gara è ripartita all’insegna di Jonathan Rea, che questa volta non sbaglia nulla alla partenza, regola Chaz Davies, e poi è assolo fino alla bandiera a scacchi.

Gara2 che parte con in pole Rea e a fianco Chaz Davies, un duello che si è protratto nei precedenti tre start e che in questa partenza si ripropone. Chaz scatta e va a girare davanti alla prima curva, Rea cerca di reagire portandosi vicino a Davies, prova il sorpasso ma Chaz incrocia e tiene. Da qui in poi si attende l’attacco di Rea, ma Chaz ha deciso di imporre la sua nuova legge. Due cilindri in più, più cavalleria con cui piegare la resistenza del campione del mondo. E così giro dopo giro il distacco sale, fino a domare l’indomabile e finalmente tornare alla vittoria e regalare la prima vittoria dopo qualche gara a Ducati. Una bella festa per la casa di Borgo Panigale, con le le carene celebrative per i successi della mitica 916 e King Carl Fogarty nei box. Rea si accontenta, forse per l’uscita al secondo giro di Alvaro Bautista a causa dei problemi alla spalla, problema rimediato nella caduta della Superpolerace, una mancanza per la quale potrebbe aver deciso di gestire, anche se quei 5 punti nel momento cruciale potrebbero essere fondamentali. Terzo il solito turco Toprak Razgatlıoğlu, molto più ormai che un rookie di lusso.


LA CRISI DI ALVARO E I PROBLEMI DI CONTRATTO

Il triplo zero fatto segnare da Alvaro Bautista mette tanti dubbi sul pilota spegnalo, triplo zero che si mischia alle questioni di mercato dove c’erano ancora interessi del pilota spagnolo per la seconda Ducati ufficiale MotoGP, ormai sfumata. Forse ipotesi un po’ portate al limite secondo le quali ci potrebbe essere un mancato rinnovo per Alvaro, anche se in effetti per ora il rinnovo non c’è per qualche problema di accordi, e questo triplo zero fa nascere qualche dubbio in più sullo spagnolo. Le selle ufficiali prestigiose in Superbike però non mancano e magari anche qualcuna in MotoGP.

Intanto godiamoci il ritorno di ragazzone gallese, Chaz Davies è stato protagonista di uno splendido week end culminato nella vittoria di Gara2, un ritorno che fa pensare che Chaz ha finalmente trovato la giusta confidenza con la moto, un problema per Jonathan impegnato a far gruzzolo in vista dei circuiti più problematici per poi cercare di gestirlo fino al round del Qatar. Per gli appassionati, è solo una cosa buona.

Toprak Razgatlıoğlu

Tra chi sale e chi scende da segnare la crescita di BMW, specialmente quella di Tom Sykes, che si inserisce spesso davanti al plotone Yamaha, un po’ opache nelle ultime gare. Crescita della casa bavarese? Se così fosse per il 2020 ci potrebbero essere belle sorprese, il tutto si gioca sulla necessità di alcune case di trovare buoni piloti. Se Yamaha potrebbe aver fatto un passo falso lascinadosi scappare Tom Sykes appiedato da Kawasaki, anche altre case non possono sorridere, come ad esempio Honda tutt'ora orfana di Leon Camier e con una moto inadatta a competere con le altre squadre. Resta però la casa di Iwata ad essere la più penalizzata, con una promessa continuamente rimandata come Michael Van der Mark, resta l'inconsistenza di piloti che non sembrano saper dare spessore agli investimenti di Yamaha. Dove prendere buoni piloti? Ancora dalla MotoGP? O valorizzare gente del calibro di Eugene Laverty, che rema in una squadra clienti?

Superbike in vacanza, la solita voragine fino a settembre, ci divertiremo a vedere la MotoGP da inizio Agosto a Brno.

Wolf

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