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Sabato, Sab Set 2020
  • Endurance: Franco Morbidelli in pole per la 8 ore di Malaysia

    Ottimo debutto per Franco Morbidelli nel campionato Endurance, nella 8 ore della Malaysia, sul circuito di Sepnag, il pilota della compagine MotoGP Yamahga si assicura la pole position.

  • MotoGP Austria: il macigno Dovizioso su Ducati, Rossi da Fast & Furious

    Scampato disastro in Austria, la MotoGP trema e scampa una tragedia per pochi millesimi di secondo, Valentino Rossi ringrazia chi lo protegge in cielo, ma Andrea Dovizioso abbassa la mannaia sulla testa Ducati.

  • MotoGP Austria: Zarco in appello da Rossi e Morbidelli

    Le dichiarazioni a caldo dei piloti ieri nel dopo gara sono state quanto meno cruente, pompate dall'adrenalina in circolo ai due piloti italiani che hanno maggiormente subito la manovra dissennata di Johann Zarco.

  • MotoGP crisi Yamaha: la via del samurai è sbagliata?

    Alla vigilia del Gran Premio di Silverstone Yamaha fa i conti con il rincorrersi di voci e dichiarazioni in relazione alla crisi che ha colpito la casa di Iwata. Il digiuno di successi che l'ha colpita ha dato il via alla ricerca di colpe e colpevoli, coinvolgendo a tratti anche il nove volte campione del mondo Valentino Rossi, con continue allusioni sul suo possibile ritiro, che se non lontano, sicuramente non ha ancora una data.

  • MotoGP San Marino: la prima del Morbido, Rossi beffato all’ultimo giro

    La prima volta in MotoGP di Franco Morbidelli accade al GP di San Marino, una gara dominata dal primo all’ultimo giro riporta l’attenzione su questo pilota che troppo spesso passa in secondo piano. Grande gara di Valentino Rossi, peccato la beffa all’ultimo giro.

  • MotoGP test Valencia: Vinales il più veloce, sorprende Morbidelli

    Test terminati a Valencia con alcuni debutti molto attesi, e conferme, su specifiche 2019 che dovrebbero andare ad appiattire ulteriormente le differenze tra le moto delle varie case, e piloti promossi o al cambio di casacca. Il più atteso ovviamente era quello di Jorge Lorenzo su Honda, che però è rimasto abbottonato visto le questioni contrattuali che ancora lo legano a Ducati. Il maiorchino però ha fatto un percorso di affiatamento, chiudendo la sua miglior posizione nel secondo giorno con una 12a posizione.

    Mattatore della due giorni è stato Maverick Vinales, con la Yamaha impegnata nel testare le due specifiche di motore, ha chiuso entrambe le giornate sul gradino più alto del podio virtuale, mentre Valentino Rossi che ha chiuso anche lui a podio il primo giorno, ha avuto più problemi nella seconda giornata, o per meglio dire ha avuto una minor progressione, lamentandosi in effetti della poca differenza trovata sui due motori.

    La vera sorpresa di questi test è stato invece Franco Morbidelli, che sulla Yamaha del nuovo team Petronas Yamaha, in sella alla M1, ha chiuso entrambe le giornate con un sesto tempo, accasandosi in maniera immediata sulla moto di Iwata, che ha dichiarato essere più morbida e meno ruvida della Honda. Il pilota italiano gode anche dell'esperienza di Ramon Forcada, che ha trovato nuova sistemazione con un pilota veloce e desideroso di fare la differenza. Chissà che Yamaha inizi a tenere d'occhio un probabile erede di Valentino Rossi.

    Anche il debuttante campione del mondo della Moto2 Francesco Bagnaia, che in sella alla Ducati del team Pramac lasciata libera da Danilo Petrucci, ha chiuso 11° al suo debutto, in posizione stabile, trovando subito un buon affiatamento.

    Convincenti i piloti ufficiali, Dovizioso, Marquez, Miller e Petrucci hanno occupato le migliori posizioni insieme a Vinales, a conferma che ai piani alti tutto funziona regolarmente.

    Un po' in affanno invece il neo team KTM Tech3, che al debutto sulla moto austriaca ha fatto un po' fatica a trovare affiatamento con la moto, di fatto i due piloti, Zarco e Syahrin hanno occupato le posizioni finali della classifica, ma partiranno probabilmente da loro, reduci da Yamaha, i suggerimenti per portare le KTM più avanti nele classifiche.

  • MotoGP Valentino Rossi: prima fumata del week end

    Un week end partito in modo complicato per Valentino Rossi. Il ritorno dopo le vacanze estive sul tracciato del motomondiale a Brno, è stato all'insegna delle domande sul suo futuro e sulla Yamaha.

    In entrambe le situazioni Valentino ha trovato le parole e l'umore giusto per rispondere alle due spinose questioni. Alla domanda sul suo ritiro ha reagito tra il divertito e il seccato, il nove volte campione del mondo ha detto chiaramente che non ha intenzione di ritirarsi, non c'è una data, e per ora ha un contratto fino a fine 2020 che vuole sfruttare fino in fondo.  Il gossip estivo lo conosce, è normale, ma non  lo ha divertito continuare a leggere di questioni sul suo ritiro anticipato.

    Poi si passa alla questione M1, la sua Yamaha con cui fatica a trovare le prestazioni giuste, ma che riconosce che nelle mani di Vinales, Quartararo e Morbidelli stanno andando bene, quindi una competitività ritrovata ma al quale non riesce a trovare il feeling giusto. E' nella conferenza di inizio week end che Valentino dice di essere alla ricerca di un miglior feeling con questa M1 con la quale i suoi compagni riescono a lottare per la vittoria. Se l'anno scorso era il migliore dei piloti Yamaha, quest'anno rischia di essere l'ultimo.

    Il week end poi inizia in salita, con la sua M1 che va in fumo, qualcuno ha temuto che avesse inondato il circuito di olio visto che ha persistito a percorrerlo tutto con la moto con una vistosa uscita di fumo. Ma non ci sono state perdite in pista, il pesarese ha tenuto costantemente d'occhio eventuali perdite di olio, cosa che non è avvenuta.