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Mercoledì, Mer Ott 2020

Triumph Trident

Una presentazione virtuale come si usa nell’epoca covid, per presentare ai giornalisti di molti paesi quello che sarà il futuro per Triumph Motorcycles, il futuro inteso come nuove generazione di motociclisti che saranno i clienti e gli appassionati del brand inglese domani.


Triumph sceglie una conferenza per presentare la nuova Triumph Trident, un impulso di fiducia in avanti visto che per ora la moto è in una fase di design avanzato, ma non ancora terminata. Il suo design ha anche un tocco del nostro tricolore, visto che la moto è stata disegnata in collaborazione con Rodolfo Frascoli, i suoi tratti sono già presenti sulla Tiger 900, e ad Hinckley devono aver pensato che la prima sia stata una buona collaborazione, da ripetere.

Un tocco di tricolore perché gli uomini Triumph ci tengono a precisare che la nuova Trident ha un DNA assolutamente Triumph, Frascoli è stato scelto proprio per la sua capacità di mixare la sua creatività e la capacità di accogliere lo spirito Triumph, di lavorare con ingegneri e designer della casa inglese in piena armonia.

Trident, un nome che evoca il passato di Triumph, una moda quella di scomodare grandi nomi della storia a due ruote che porta un’eridità ambiziosa e in Triumph suscita molto entusiasmo. Quando questa nuova naked dal carattere roadster vedrà la luce all’inizio del 2021 diventerà la porta di accesso per le nuove generazioni, sarà il più piccolo tre cilindri della famiglia Triumph e sarà compatibile con la patente A2 così da poter essere la prima moto vera per tanti nuovi motociclisti. Trident = tre cilindri, un connubio indissolubile per Triumph che non lesinerà per i nuovi motociclisti tecnologia, motore, ciclistica e carattere.

Un po’ ermetici durante la conferenza, ci hanno solo assicurato che non sarà in sovrapposizione con  la Street Triple, nessuna indiscrezione però sulla reale cilindrata, sulla potenza del motore, peso o altri particolari tecnici che a Hinckley, per i quali bisognerà attendere l’unveil. Intanto possiamo ammirare nel prototipo i caratteri di questa nuova naked, con un serbatoio dalle linee morbide e gli incavi marcati per le ginocchia, la coda alta, il forcellone pressofuso, scarico basso sotto motore, e una strumentazione tonda minimalista che promettono sarà supertecnologica, come visto anche sulla Triumph Scrambler di cui presto pubblicheremo la prova.

Il tutto incastona quel cuore a tre cilindri di cui però, per ora, nessuno sa nulla. Andrà a contrastare le medie naked delle varie case giapponesi, dalla Kawasaki Z650, la Honda CBR650R e la Yamaha MT07. Un mercato che interessa perché potrebbe aprire a ulteriori abbassamenti di cilindrata e alla produzione di moto per l’esteso mercato asiatico, moto con meno cavalli, ma dal fascino comunque europeo. La nuova Triumph Trident è destinata ad essere una world bike.

Non resta quindi che attendere l’inizio del nuovo anno per poter vedere e provare questa nuova meraviglia proveniente dal regno unito, e a prima vista non rimarremo delusi.

Michele Rubin (Wolf)

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