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Martedì, Mar Nov 2019
  • MotoGP Assen: Maverick Vinales sfianca la Honda di Marquez

    Il MotoGP al TT di Assen sorprende con le prime buone notizie per Yamaha, Maverick Vinales regola Marc Marquez, che pur in difesa allunga ancora su una deludente Ducati. Terza caduta per Valentino Rossi.

  • MotoGP Catalunya: Jorge Lorenzo come Final Destination

    La gara MotoGP in Catalunya finisce ancora prima di dare il via alla bagarre che tutti stavamo aspettando, una specie di insensato strike di Jorge Lorenzo elimina in un sol colpo tutta la concorrenza di Marc Marquez, che porta a casa una vittoria facile e decisiva. Il resto è solo passerella.

  • MotoGP crisi Yamaha: Rossi pessimista sull'Austria

    Test poco positivi prima di arrivare in Austria per Valentino Rossi e per la Yamaha, che tra le altre cose hanno provato la nuova carena, ma che come unico giudice e pilota Yamaha in pista nei test di Brno, Valentino aveva già fatto capire che quello che era emerso nel lunedì di Brno non era per nulla positivo.

    Ora Yamaha arriva sul circuito di Österreich circuito che Rossi dichiara già come ostico per la moto di Iwata, e la crisi per la casa top attulmente più in crisi sembra lontana dal risolversi. Con una MotoGP così appiattita dai regolamenti tecnici, per i top driver tra crisi r competitività passano pochi decimi, e a volte a risolvere la situazione è ancora il pilota.

    A creare ancora più problemi nel box Yamaha c'è l'imbarazzo nel gestire quello che sembra sempre più  un pilota difficile, quel Maverick Vinales giovane promessa, che a metà stagione butta all'aria il box per cacciare quel Forcada autore di magnifici successi con Jorge Lorenzo.

    Yamaha che ha toccato il fondo, o c'è ancora spazio?

  • MotoGP Jorge Lorenzo: scuse accettate? Non tutti

    Le reazioni al disastro del MotoGP di Montemelo non si sono concluse, i piloti hanno rilasciato le diverse dichiarazioni, partendo da quelle più aggressive a quelle più concilianti. Di sicuro si sono aperte due fazioni, chi ha accettato le scuse di Jorge Lorenzo nonostante lo zero subito in classifica, e chi invece ha alzato un muro contro il pilota spagnolo.

    Tra questi sicuramente Maverick Vinales, che già rientrato nel box aveva eloquentemente gesticolato contro Lorenzo additandolo come "matto". Le parole poi sono diventate ancora più pesanti "Spero che la Direzione Gara faccia qualcosa, non è venuto a chiedere neppure scusa"

    Andrea Dovizioso invece ha scelto inizialmente di chiudersi in un iracondo silenzio, per poi commentare "Un errore del genere non è pazzesco, ma arrivando da lui, in quella curva, al secondo giro, significa che non era lucido. Quindi credo debba essere penalizzato". Gli fa eco Maio Meregalli, team manager Yamaha.

    Un grande supporto invece è venuto da Valentino Rossi, che ha preferito puntare il dito contro la curva 10 del Montmelo "Purtroppo nella curva 10 stavo cercando di passare Petrux e sono arrivato nel momento in cui Lorenzo è caduto. La moto mi ha preso, mi sono fatto un po’ male alla caviglia… Però sono cose che succedono in gara. Bastava lasciare la curva che c’era prima, ma qualcuno ha lottato in Safety Commission per avere questa curva, che sembra più una svolta nel parcheggio del Conad“.

    E' arrivato poi anche il supporto del compagno di squadra Marc Marquez, che ha difeso Jorge destando qualche perplessità. Visto il netto guadagno per lui prodotto da questo errore del compagno di box, sarebbe stato opportuno soprassedere.

    In chiusura arrivano le parole di Jorge Lorenzo, che aveva già fatto il giro dei box per scusarsi, ma ha chiuso ringraziando Valentino e comprendendo il malessere di Vinales "Capisco la reazione di Maverick. Perché sono rimasto vittima di Iannone qui tre anni fa e ho reagito allo stesso modo. Non posso dire di più. Sono grato per quello che ha detto Valentino".

    Resta da vedere se davvero la direzione gara prenderà provvedimenti, ma è difficile digerire un "queste sono le gare" pensando chequesto strike potrebbe essere già decisivo per l'andamento della stagione, un favore davvero grosso alla Honda e a Marc Marquez.

  • MotoGP mercato 2021: Ducati va all'attacco, Marquez o Vinales?

    Incredibile pensare che siamo alla fine della stagione MotoGP 2019 e sembra già iniziato il mercato piloti 2021.

  • MotoGP Qatar Free Practice: il solito Marc Marquez

    Le prime due sessioni di prove libere del mondiale MotoGP 2019 ha visto una prima sessione in cui ha primeggiato Valentino Rossi, ma che nella seconda sessione è tornata saldamente nelle mani del campione del mondo Marc Marquez. Tutti attendevano di vedere quali fossero le reali condizioni di Marc, dopo l'infortunio che lo ha rallentato durante i test invernali.

    Dietro a lui un nutrito stuolo di soliti noti, a partire da Maverick Vinales che si conferma in gran forma allo spegnimento del primo semaforo. Chi continua a sorprendere è il rookie di Yamaha Petronas Fabio Quartararo, che insieme a Franco Morbidelli tiene le due Yamaha clienti dentro ai primi 10. Seconda sessione poco fortunata per Valentino Rossi, solo diciassettesimo senza riuscire a migliorare il suo tempo.

    Squadrone Ducati da Jack Miller, virtualmente a podio, mentre Petrucci e Dovizioso seguono non lasciando veramente intendere quale sia il potenziale delle Ducati GP19 per questo inizio di campionato.

    Viaggia ancora alto per ora Jorge Lorenzo, undicesimo nelle seconde libere, ancora in fase di adattamento.

    Classifica:
    1. Marc Marquez Repsol Honda 1m 53.380s
    2. Maverick Viñales Monster Yamaha 1m 53.854s
    3. Jack Miller Pramac Ducati 1m 53.908s
    4. Danilo Petrucci Ducati Team 1m 54.053s
    5. Fabio Quartararo Petronas Yamaha SRT 1m 54.154s
    6. Andrea Dovizioso Ducati Team 1m 54.256s
    7. Franco Morbidelli Petronas Yamaha SRT 1m 54.275s
    8. Alex Rins Suzuki Ecstar 1m 54.320s
    9. Aleix Espargaro Factory Aprilia Gresini 1m 54.367s
    10. Joan Mir Suzuki Ecstar 1m 54.402s
    11. Jorge Lorenzo Repsol Honda 1m 54.428s
    12. Takaaki Nakagami LCR Honda 1m 54.444s
    13. Cal Crutchlow LCR Honda 1m 54.452s
    14. Francesco Bagnaia Pramac Ducati 1m 54.801s
    15. Tito Rabat Reale Avintia 1m 55.032s
    16. Pol Espargaro Red Bull KTM Factory 1m 55.053s
    17. Valentino Rossi Monster Yamaha 1m 55.137s
    18. Johann Zarco Red Bull KTM Factory 1m 55.412s
    19. Andrea Iannone Factory Aprilia Gresini 1m 55.432s
    20. Miguel Oliveira Red Bull KTM Tech3 1m 55.635s
    21. Karel Abraham Reale Avintia 1m 55.654s
    22. Hafizh Syahrin Red Bull KTM Tech3 1m 56.437s
    23. Bradley Smith Factory Aprilia Gresini 1m 56.834s

  • MotoGP Qatar: griglia di partenza, Vinales in pole position

    Qualifiche che hanno visto primeggiare Maverick Vinales, il giovane del team Yamaha si prepara ad essere uno dei protagonisti della stagione, a rimettersi in gioco come è stato due stagioni fa. Torna nel mazzo dei contendenti Andrea Dovizioso che parte nella casella accanto, completa la prima fila il campione del mondo Marc Marquez.

    La seconda file vede due piloti che si candidano ad essere seri protagonisti del campionato, uno è Jack Miller, che dotato della versione più aggiornata della Ducati continua a essere tra i protagonisti. L'altro è il rookie Fabio Quartararo, che sulla Yamaha clienti si ferma in quinta piazza.

    Week end disastroso per Valentino Rossi, che continua a non andare d'accordo con la sua Yamaha, e resta addirittura fuori dalla Q2, partirà dalla quinta fila con accanto Jorge Lorenzo.

    1. Maverick Viñales - Monster Yamaha 1m 53.546s
    2. Andrea Dovizioso - Ducati Team 1m 53.744s
    3. Marc Marquez - Repsol Honda 1m 53.745s
    4. Jack Miller - Pramac Ducati 1m 53.809s
    5. Fabio Quartararo - Petronas Yamaha SRT 1m 53.946s
    6. Cal Crutchlow - LCR Honda 1m 54.095s
    7. Danilo Petrucci - Ducati Team 1m 54.200s
    8. Franco Morbidelli - Petronas Yamaha SRT 1m 54.236s
    9. Takaaki Nakagami - LCR Honda 1m 54.239s
    10. Alex Rins - Suzuki Ecstar 1m 54.257s
    11. Joan Mir - Suzuki Ecstar 1m 54.390s
    12. Aleix Espargaro - Factory Aprilia Gresini 1m 54.917s
    13. Francesco Bagnaia - Pramac Ducati 1m 54.472s
    14. Valentino Rossi - Monster Yamaha1m 54.537s
    15. Jorge Lorenzo - Repsol Honda 1m 54.563s
    16. Pol Espargaro - Red Bull KTM Factory 1m 54.740s
    17. Miguel Oliveira - Red Bull KTM Tech3 1m 55.122s
    18. Tito Rabat - Reale Avintia 1m 55.428s
    19. Andrea Iannone - Factory Aprilia Gresini 1m 55.464s
    20. Karel Abraham - Reale Avintia 1m 55.642s
    21. Johann Zarco - Red Bull KTM Factory 1m 55.797s
    22. Hafizh Syahrin - Red Bull KTM Tech3 1m 55.937s
    23. Bradley Smith - Factory Aprilia Gresini 1m 56.036s

  • MotoGP Qatar: tutti lo aspettavano e Vinales c'è!

    Torna il motomondiale tra conferme e sorprese, sale sul gradino più alto del podio la nuova promessa al titolo Maverick Vinales, che dopo qualche incertezza rompe gli indugi e porta a casa la gara di apertura. Sorprende ancora Valentino, il Dovi conferma il suo potenziale ma è ancora "Solo" secondo nella gara di apertura.

  • MotoGP Sepang: domina Maverick Vinales, Rossi quasi podio

    Gara MotoGP a Sepang vinta e dominata da Maverick Vinales, che saluta la compagnia in partenza e non lascia dubbi per la sua vittoria.

  • MotoGP Sepang: Maverick Vinales domina la gara e Marc Marquez

    MotoGP a Sepang diventata il momento di acuto stagionale per Maverick Vinales, un percorso di crescita arrivato troppo tardi, ma che ha permesso allo spagnolo della Yamaha di dominare la gara.

  • MotoGP test Catalunya: Dani Pedrosa torna in sella

    Test di Barcellona terminati per la MotoGP, con le posizioni vicine a quanto visto durante il fine settimana di gara. Il protagonista a fine giornata è stato Maverick Vinales, che ha fatto segnare il miglior tempo in 1m 38.968, precedendo altri protagonisti del calibro di Morbidelli, Marquez, Rins e Quartararo. Le Yamaha si sono dimostrate quindi ancora molto valide su questo circuito, cedendo poco alle altre case. Solo Valentino ha faticato chiudendo 14°, ma sembra si sia concentrato poco sul tempo e molto per testare la nuova elettronica e il nuovo scarico.

    Proprio queste le parti più attese dai due piloti, elettronica e scarico, che dovrebbero permettere una migliore erogazione della Yamaha M1 in percorrenza e in uscita di curva. Ma i risultati si vedranno nei prossimi GP, a Barcellona le Yamaha erano già a loro agio.

    Lontane le Ducati con Jack Miller al nono posto, poi Petrucci 11° e Dovizioso solo 12°.

    Prima uscita per Dani Pedrosa in veste di collaudatore KTM, il fantino spagnolo si è piazzato in fondo alla classifica, insieme ad altri test driver come Bradl e Guintoli, ma il suo contributo dovrebbe progressivamente servire a migliorare la RC16, che ad oggi fatica a fare la sua comparsa tra i primi 10.

    Incidente invece per Jorge Lorenzo, che in mattinata è scivolato andando contro le barriere prendendo una brutta botta, anche se poi è riuscito a concludere 65 giri, il maiorchino ha dichiarato di aver preso colpi alla schiena e in altre parti e di essere dolorante.

    Intanto Michelin ne ha approfittato per portare il prototipo di una nuova gomma posteriore che dovrebbe fare il suo ingresso nel 2020.

  • MotoGP test Qatar finale: Vinales svetta davanti a un rookie

    Nella giornata finale dei test pre campionato della MotoGP, si sono chiuse le faccende in sospeso riportando i piloti, quasi tutti, nelle posizioni che dovrebbero occupare, chi sale e chi scende, ma i nomi dei soliti noti sono tornati a far capolino dalle parti del podio.

    La preoccupazione più grande sullo stato di forma dei due piloti Honda, ha trovato il suo lieto fine nell'ultima giornata, con Marc Marquez che chiude con un quarto tempo e Jorge Lorenzo va in progressione fino al sesto posto, dimostrando quanto è sempre cristallino il suo talento. Stessa sorte per Valentino Rossi, che dopo una giornata non proprio positiva, si piazza 5° proprio tra i due "beneamamti" colleghi hondisti.

    A chiudere la tre giorni come gran mattatore è Mavericj Vinales, che inizia davvero a preoccupare molti dei suoi colleghi, a partire da quelli Ducati, con un Andrea Dovizioso solo 15° nella somma dei tempi. A sorprendere tutti però sono stati due rookie, o meglio uno e mezzo, visto che Franco Morbidelli è alla sua seconda stagione. Il pilota Yamaha ha chiuso con una settima posizione, mentre la vera sorpresa è stato ancora il francese Quartararo che mette le sue ruote subito dietro a quelle di Maverick Vinales,

    Ducati non bene sul circuito notturno con la prima Ducati, quella di Danilo Petrucci, con la decima posizione.

  • MotoGP test Sepang: Vinales strapazza tutti

    Test MotoGP a Sepang che vedono primeggiare Maverick Vinales su Yamaha M1. Dopo la prima giornata dove il solito Marc Marquez ha dominato la classifica tempi, nella seconda giornata sono stati molti i piloti a migliorare i tempi sul giro, fino a trovare sul podio due moto in blu, ma la seconda classificata è la Suzuki di Alex Rins.

    Marc Marquez in realtà non ha potuto completare tutta la sessione di prove, dopo qualche uscita ha preferito preservare la spalla da poco operata. E' stato in realtà tutto il team Honda ad essere affetto da problemi medici, con Cal Crutchlow buon quinto in classifica, ma rientrante dall'infortunio di fine 2018, e Jorge Lorenzo ancora fuori in fase di recupero.

    Ducati un buona posizione, con Dovizioso quarto, ma è Miller a tenere la testa delle rosse con una terza piazza. Valentino Rossi sesto, pur avendo cominciato molto bene la giornata, e il rookie Bagnaia dodicesimo ancora in fase di apprendistato, come del resto Andrea Iannone su Aprilia abbastanza attardato rispetto al compagno di squadra.. Fatica per ora Franco Morbidelli, che non fa grossi progressi rispetto alle posizioni dello scorso anno.

    Molte le presenze in pista con piloti tester, le moto in pista al cronometro alla fine erano 27, ma quello che impressione è che tolto il mezzo secondo rifilato da Vinales al secondo classificato, i successivi sei sono raccolti in poco più di 2 decimi.

  • MotoGP Valentino Rossi: prima fumata del week end

    Un week end partito in modo complicato per Valentino Rossi. Il ritorno dopo le vacanze estive sul tracciato del motomondiale a Brno, è stato all'insegna delle domande sul suo futuro e sulla Yamaha.

    In entrambe le situazioni Valentino ha trovato le parole e l'umore giusto per rispondere alle due spinose questioni. Alla domanda sul suo ritiro ha reagito tra il divertito e il seccato, il nove volte campione del mondo ha detto chiaramente che non ha intenzione di ritirarsi, non c'è una data, e per ora ha un contratto fino a fine 2020 che vuole sfruttare fino in fondo.  Il gossip estivo lo conosce, è normale, ma non  lo ha divertito continuare a leggere di questioni sul suo ritiro anticipato.

    Poi si passa alla questione M1, la sua Yamaha con cui fatica a trovare le prestazioni giuste, ma che riconosce che nelle mani di Vinales, Quartararo e Morbidelli stanno andando bene, quindi una competitività ritrovata ma al quale non riesce a trovare il feeling giusto. E' nella conferenza di inizio week end che Valentino dice di essere alla ricerca di un miglior feeling con questa M1 con la quale i suoi compagni riescono a lottare per la vittoria. Se l'anno scorso era il migliore dei piloti Yamaha, quest'anno rischia di essere l'ultimo.

    Il week end poi inizia in salita, con la sua M1 che va in fumo, qualcuno ha temuto che avesse inondato il circuito di olio visto che ha persistito a percorrerlo tutto con la moto con una vistosa uscita di fumo. Ma non ci sono state perdite in pista, il pesarese ha tenuto costantemente d'occhio eventuali perdite di olio, cosa che non è avvenuta.

  • MotoGP Valentino Rossi: stessi problemi del 2018

    Valentino Rossi deluso dalla sua Yamaha M1 in versione 2019, che sena mezzi termini dice avere gli stessi problemi di quella del 2018. La gara del Qatar ha dato segnali contrastanti e altalenanti a pubblico e addetti, con una Yamaha fenomenale per tutti i turni di qualifica, quella però di Maverick Vinales, mentre Valentino Rossi annaspava oltre la decima posizione.

    Allo spegnimento del semaforo però tutto si è capovolto, con la Yamaha di Maverick Vinales in forte difficoltà a tenere il passo dei primi, mentre Valentino è stato protagonista di uan grande rimonta, o meglio ha avuto il merito di non perdere mai la scia di quel lungo e strano trenino che si è venuto a formare fin dai primi giri, e che si è sgranato fino a lasciare Rossi nel filotto finale dei primi cinque.

    Verdetto difficile, lo stesso Rossi alla domanda su cosa fosse cambiato, ha parlato di alcune modifiche fatte tra il sabato sera e la domenica mattina, che ammette essere state tardive, la colpa principale che da a sè stesso e al team. Ma questa Yamaha 2019 per ora non lo convince, avverte gli stessi problemi del 2018, l'incapacità di scaricare i cavalli a terra in uscita di curva, dove la gomma posteriore perde aderenza.

    Più volte inquadrato nel box nel dopo gara mentre mimava ai suoi tenici la differenza tra la sua Yamaha con le altre moto in uscita di curva, dove la M1 faticava a tenere una linea in accelerazione, mentre le altre moto uscivano dalla curva perfettamente in linea. Molto simile il giudizio di Maverick Vinales, che sottolinea come in queste condizioni, superare un avversario sia molto difficile.

    La gara del Qatar non si è oncluso nel peggiore dei modi, ma osserva Rossi che davanti a lui quest'anno ci sono già una Honda ufficiale, una clienti, una Ducati e ora anche una Suzuki. Una situazione che a Iwata dovranno prendere in grande considerazione.

  • MotoGP: Marc Marquez fa il punto prima del semaforo

    Mancano ormai poche ore all'inizio del campionato mondiale MotoGP ed è il campione del mondo Marc Marquez a fare il punto della situazione su quali saranno i principali avversari per questo campionato 2019.

    I risultati dei test sono stati abbastanza chiari, una presenza importante sarà quella di Maverick Vinales, se la sua Yamaha M1 2019 sarà in grado di supportare il duo Yamaha durante il campionato. Marquez quindi non tralascia nemmeno Rossi nella lotta mondiale, che dall'alto dei suoi 40 anni è ancora pesato come uno dei possibili pretendenti al titolo. Rossi si affaccia a questa nuova stagione in grande forma fisica, ma questi giovani leoni sono ossi duri.

    Tra gli avversari Marc ovviamente non può non mettere il suo nuovo compagno di squadra, Jorge Lorenzo, impegnato in un adattamento che nell'ultima giornata di test ha avuto una svolta molto positiva, ma che dovrà coprire il gap storico con Marquez. Aggiunti a questi soliti noti Marc menziona anche la Suzuki di Alex Rins, capace nei test di affacciarsi sempre tra i primi come era accaduto lo scorso anno a fine stagione.

    Mancano ovviamente le Ducati, che non hanno brillato nei test, in particolare quella di Andrea Dovizioso, che Marquez dice essersi semplicemente nascosoto durante i test prestagionali, mentre sarà sicuramente tra i protagonisti nella lotta al titolo.

  • MotoGP: Maverck Vinales getta la spugna con Yamaha

    Maverck Vinales getta la spugna, già da diverso tempo il pilota spagnolo aveva fatto capire che con la M1 troppo indietro dal punto dello sviluppo tecnico, non si sarebbe impegnato al massimo, a differenza di Valentino Rossi che ad ogni gran premio mette tutto quello che può, a volte riuscendo ad agguantare anche risultati decenti.

    Ma nel dopo gara di Aragon Vinales lo ha dichiarato apertamente, farà il possibile per entrare nella Q2, ma quello sarà il massimo che metterà in pista, dopo, dice, non c'è margine tecnico per fare buoni risultati, andando a sottolineare quello che si è visto in pista domenica, un decimo posto da sommare all'ottavo di Valentino Rossi, quando piloti clienti, le Suzuki e un'Aprilia, sono riusciti a fare meglio delle ufficiali dei tre diapason.

    Qualcuno già critica fortemente il pilota, dal quale si vorrebbe solo una dichiarazione di fiducia e il 100% in pista, ma forse in questo momento il 100% non basta ed è proprio oltre che Vinales non vuole andare, troppi rischi per poche probabilità di fare risultato. Il fatto che sia un pilota ben pagato, in effetti non deve far passare per scontato che ci si giochi la pelle ad ogni gran premio.

    I giapponesi non sono abituati a ricevere critiche di questo calibro, specialmente dopo aver già fatto outing ed aver dichiarato che qualcosa cambierà, ma le corse in moto hanno uno stile più "europeo", dove le critiche non terminano fino a quando non torneranno competitivi.

  • MotoGP: Ramon Forcada nel box di Valentino Rossi?

    Per ora sono solo voci di corridoio, o meglio di paddock, ma si inizia a parlare di un passaggio di box per Ramon Forcada, ex responsabile della squadra attorno alle vittorie di Jorge Lorenzo, oggi con la sua squadra è al servizio di Maverick Vinales, ma con meno successo. Chi si vorrebbe portare nel box il tecnico spagnolo è Valentino Rossi, di cui è stato a lungo avversario.

    Non è un segreto il disaccordo tra Vinales e Forcada, il giovane piloto spagnolo ha più volte esternato la sua insofferenza verso la squadra diretta dal tecnico spagnolo, soprattutto verso il capo meccanico. I litigi erano presenti anche all'epoca di Jorge Lorenzo, ma Jorge finito di sbollire non ha mai nascosoto l'apprezzamento per Ramon Forcada, capace di mettere a disposizione del maiorchino una moto da titolo mondiale.

    Ora sembra che sia pronto questo storico passaggio di box, forse Valentino ha deciso di giocarsi al meglio le ultime carte che si può giocare per un decimo mondiale, oggi che sembra ancora capace di tenere il passo di piloti più giovani, come mostrato ad Assen. Per ora è solo fantamercato, tanto le cose che sarebbero da chiarire, il destino di Galbusera, con quale squadra lavorerebbe Forcada e così via.

    Per ora è solo fantamercato, che quest'anno però ha già saputo stupire.

  • MotoGP: Valentino Rossi e i tormentoni sul suo ritiro

    Valentino Rossi è al centro di molte chiacchiere, che vengano fatte dallo stesso pilota o da alcuni altri esponenti di Yamaha o in generale del mondo delle corse. E' in dubbio che in molti si facciano domande se e quando il nove volte campione del mondo appenderà la tuta al chiodo, e di solo tuta si tratta visto che già si parla di una sua partecipazione al DTM quindi il casco resterebbe, ma come scherza spesso Valentino di questa fatidica data o del fatto che sia vecchio, se ne parla ormai da anni.

    Ovviamente di questi tempi se ne parla di più perchè è in atto un apiccola crisi "tecnica" per la Yamaha M1 numero 46, Valentino ha rimediato 3 out e una prestazione al Sachsenring di poco pregio, senza contare le vistose difficoltà delle qualifiche. Si è vociferato spesso di un possibile rimpasto nel suo comparto tecnico, ma è lo stesso Valentino a dire che si trova molto bene con il suo attuale team e con Silvano Galbusera.

    Intanto però da Yamaha Lin Jarvis, manager del team Yamaha, rilascia una dichiarazione dove dice che ormai la MotoGP è pronta a vivere anche senza Valentino, sulla scena ci sono altri piloti e lo spettacolo è ad alti livelli. Di sicuro il fatto che Valentino Rossi abbia deciso di partecipare alle competizioni anche nella fase calante della sua carriera, sta aiutanto questo passaggio, intanto si profila all'orizzonte un fine contratto definitivo con il team Yamaha ufficiale nel 2020, le parole di Jarvis, la mancanza di risultati e l'arrivo sulla scena di Quartararo che la casa giapponese vorrebbe nel team ufficiale, aprono un grosso interrogativo: se Rossi nel 2021 volesse ancora correre, dove si accaserebbe?

    Intanto Yamaha sembra che porterà per la prima volta nei prossimi test di metà stagione la moto per l'anno successivo, come a voler ammettere per lo meno che per battere Marquez e la Honda qualcosa in più ci vuole, anche per Vinales e Quartararo. Intanto Valentino pur sapendo che l'ultima vittoria è lontana, non si dà per finito, se l'anno scorso è andata abbastanza bene, dopo pochi mesi non può essere lui la causa. Questa la convinzione del pesarese.

  • MotoGP: Valentino Rossi sprona la Yamaha

    Valentino Rossi capitano della nave Yamaha, dopo i risultati di inizio anno e dopo gli scarsi risultati raccolti fin qui da Maverick Vinales, è il pesarese a suonare la carica in Yamaha. La delusione di Austin deve essere ancora cocente, una vittoria così importante sfuggita quasi sul filo di lana ha lasciato l'amaro in bocca al 9 volte campione del mondo che a Yamaha dice che la strada è quella giusta, che la moto è migliorata rispetto allo scorso anno, più bilanciata, ma non basta.

    Il problema più grosso, secondo Valentino, resta la percorrenza di curva, dove a causa dell'aderenza non ottimale, in uscita non è possibile aprire il gas come fanno gli altri, perdendo così metri preziosi, ma anche la possibilità di aggredire gli avversari più spesso e con più efficacia. Valentino chiede a Yamaha di continuare in quella direzione e con la stessa energia che ha portato la casa di Iwata a prendere la direzione giusta.

    E' un Valentino che crede in questa classifica, che dopo tre gare lo vede al secondo posto, con due podi all'attivo e tre gare da protagonista. I prossimi appuntamenti sono in Europa, e il pesarese sa che difficilmente Marc Marquez commetterà un altro errore come sul circuito delle amercihe.