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Pecco Bagnaia Assen
Categoria: Sport

La MotoGP ad Assen come non la si poteva immaginare, il tracciato olandese da sempre teatro di grandi gare, ha regalato un mix di emozioni forti, ne esce un Bagnaia migliore, e un Espargarò da incorniciare.


Tra vincitori veri e vincitori morali, Assen ha molto da raccontare agli appassionati, alla vigilia eravamo tutti in trepida attesa di nuovo una sfida tra un Quartararo in fuga e un Pecco Bagnaia impegnato a dimostrare che ci sono i numeri per rincorrere il titolo, ma a furia di gufare contro il granitico francese, evidentemente qualcosa si è attaccato.

Pecco Bagnaia sul traguardo di Assen

Abbiamo passato articoli su articoli a decantare l’eroica incrollabilità di Fabio Quartararo, l’uomo che non sbaglia, l’uomo che non lascia nemmeno le briciole, il freddo calcolatore che rosicchia un pezzo di titolo alla volta, poi arriva ad Assen e scivola sulla classica buccia di banana. Nessuna pressione, nessuna urgenza di rincorrere Bagnaia, nessun piccolo margine da difendere, ma evidentemente al francese la vittoria da ragioniere non piace molto. Così decide di regalare un sprazzo di sole ai ducatisti, che vedono là in fondo al tunnel una piccola luce.

QUARTARARO E LA GUAFATA: non sbaglia mai

La luce però resta davvero piccola, 66 punti non sono esattamente bruscolini, e sperare che il francese inciampi di nuovo è come giocare alla roulette (ecco un’altra gufata). Va comunque applaudito Pecco, incrollabile nella fede e nelle prestazioni, capace dopo due gare negative e un titolo più difficile del mitico codino sulle giostre, di riprendere il filo del discorso con una tranquillità impressionante. Le gare sono ancora molte, ma la strada è tutta in salita, viene quasi da sperare nelle Aprilia.

Aleix Espargarò ultima curva Assen

In effetti tocca al plotone degli avversari mettere posizioni tra Pecco e Quartararo, in questa MotoGP si è ormai fatta spazio anche Aprilia, che ad Assen ha incantato. Da tanto tanto tempo non si vedeva un Vinales così felice, sorridente, eccitato da questo terzo posto, questo primo nuovo podio, una specie di liberazione che probabilmente culminerà con un biglietto di auguri a Yamaha.

Yamaha che come unico contributo oggi ha avuto quello di esaltare un Aleix Espargarò buttato fuori pista da Quartararo, Aleix che ha poi messo in mostra uno dei recuperi più belli degli ultimi mondiali, culminato in doppio sorpasso all’ultima curva che lo ha portato ai piedi del podio, incoronandolo eroe delle follie e beniamino assoluto di san noale.

Maverick Vinales terzo Assen

LA GARA: Aprilia regina delle rimonte

Gara che parte all’insegna di Pecco, che gira per primo alla prima curva e lascia a Espargarò e Quartararo le faccende per la seconda piazza. La bagarre diventa intensa al quarto giro quanto Quartararo entra su Espargarò, scivola e porta fuori pista lo spagnolo, che però riesce a non cadere,  rientra in pista ed inizia una fantastica rimonta. Intanto va in scena la rimonta di Vinales, partito dalla quarta fila recupera posizioni fino ad arrivare su Martin, ma troppo lontano da un Bezzecchi in aria di primo podio. Nel finale lo spagnolo si deve difendere da Miller, che però fallisce il tentativo all’ultimo giro. Dietro intanto, all’ultima curva, il miracolo di Aleix.


Le pagelle:

Pecco Bagnaia 10: non sbaglia niente, sarebbe da titolo, ma…
Fabio Quartararo 5: un inutile rischio per un pilota che concretizza tutto, UNA volta ci può stare
Aleix Espargarò 10: finalmente il talento che viene premiato, una gara incredibile
Aprilia 8: costruisce moto ma ricostruisce campioni
Vinales 7: la gara del riscatto, veloce dal primo giro, quel Vinales che avrebbe dovuto vincere un titolo…
Bezzecchi 7: primo podio, gira per la pista con la bandiera di Valentino, speriamo non sia solo di passaggio
Bastianini 4: di tutta quella baldanza non è rimasto molto, gara incolore, non la prima
Honda 4: senza Marc il nulla,Yamaha copia, la giapponese che si ritira è la migliore in pista

Classifica MotoGP Assen

 

 

 

 

 

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