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Venerdì, Ven Ago 2020

KTM 790 Adventure

“Come va la KTM 790 Adventure?” questa è la classica domanda che abbiamo ricevuto da molti, segno che questa moto si fa notare ed è interessante.


Impossibile passare inosservati, vuoi per il faro anteriore, ormai marchio di fabbrica per la casa Austriaca, vuoi per la caratteristica colorazione arancione, ma soprattutto per una linea molto personale caratterizzata dal serbatoio posizionato in basso, lateralmente al motore.

KTM

La vista frontale diventa così panciuta e anche quella laterale viene allungata e abbassata; un’estetica particolare che divide i pareri estetici e che comunque ha bisogno di qualche attimo per essere completamente digerita, ma da contro dona, come vedremo un’efficacia nella guida su strada, ma soprattutto il fuoristrada, capace di convincere anche i più scettici.
Una prova la nostra fortemente voluta identificando questo modello di KTM come l’ideale per la nostra partecipazione al Sardegna Gran Tour 2020 dove per l’occasione abbiamo scelto il percorso on-off:
Quindi ci serviva una moto non eccessivamente pesante, facile, con una ruota da 21” all’avantreno e capace anche di disimpegnarsi bene nei tratti autostradali.
La risposta è stata ottimale con questa 790 Adventure che KTM Italy ci ha preparato con un parafango anteriore alto (L’estetica ne guadagna molto a nostro avviso), gomme tassellate Metzeler Karoo 3 e borse laterali in alluminio Touratech marchiate KTM.

KTM 790 ADV

Inoltre la moto in prova aveva istallato due interessanti optional: l’ottimo cambio elettronico Quickshifter+ (costo 399 euro) e mappa Rally (corso 199 euro).
Insomma un pacchetto che sulla carta era perfetto per il nostro novello endurista.
La moto non è enorme e questo già dona confidenza, il peso, dichiarato in poco superiore i 200 kg (189 kg a secco), viene percepito come molto inferiore sia nelle manovre da fermo sia in movimento, probabilmente grazie l’ottima ciclistica e il baricentro basso dovuto al posizionamento del serbatoio carburante.
La sella è regolabile su due altezze, 83 – 85 cm, ma anche nella posizione bassa, che noi abbiamo scelto per aver un aiuto in caso di difficoltà in fuoristrada, è risultata comoda anche per chi supera i 180 cm di altezza.
Il triangolo sella-pedane-manubrio è ottimale, avremmo solo gradito una maggiore altezza del manubrio nella guida in fuoristrada, ma il nostro “Pilota” in effetti è alto.

KTM 790 adventure

Comandi a manubrio comodi ed intuitivi anche per selezionare le varie funzioni visualizzabili sul cruscotto TFT da 5”, semplice, ma molto ben leggibile, della strumentazione; una piccola chicca il passaggio automatico in grafica notturna quando la luce diminuisce.
Il bicilindrico in linea LC8c, da 799 cc, di ultima generazione è capace di ben 95 CV, ma li eroga con una linearità perfetta, docile e lineare ai bassi regimi diventa di carattere quando si fa girare più alto, senza mai impensierire il pilota.
Poche e mai fastidiose le vibrazioni da urlo i consumi con una media rilevata dopo 1600 km tra autostrada, strada e fuoristrada molto vicina ai 25 km/lt.
Ben tre le mappe di serie (street, offroad e rain) dove non varia la potenza del motore, ma solo l’erogazione della stessa e l’intervento del traction control (più invasivo in modalità rain, meno invasivo in modalità sport).

KTM

L’esemplare in prova aveva anche mappa Rally opzionale che ti consente di regolare finemente l’intervento del TC su 9 livelli (9 = intervento massimo) e di regolare la risposta dell’acceleratore su tre livelli. Con la mappa Rally la ruota posteriore può girare al doppio della velocità rispetto all’anteriore e questo consente di far derapare la moto senza che intervenga il TC… noi abbiamo evitato di utilizzarla…forse era troppo per le nostre effettive capacità.
Però abbiamo apprezzato la mappa Offroad e la possibilità di disinserire l’ABS o impostarlo in modalità offroad, che consente di gestire in sicurezza la potenza frenante sulla sola ruota anteriore, mentre la posteriore è libera di bloccarsi per gestire al meglio la guida in fuoristrada… non che ne fossimo davvero coscienti, ma in effetti non abbiamo avuto nessuna difficoltà.
L’ABS è di tipo cornering e lavora su una piattaforma inerziale, sviluppata in collaborazione con BOSCH, capace di intervenire anche con la moto inclinata. Una frenata pronta e ben dosabile che puoi contare su una terna di dischi (320mm ant. – 260mm post) con pinze radiali all’avantreno.
Il telaio tubolare in acciaio al cromo-molibdeno è il giusto compromesso tra rigidità e flessibilità, capace di essere preciso e stabile su strada ed adattarsi alla guida in fuoristrada senza nessun problema, merito anche delle sospensioni WP Apex ben tarate dai tecnici KTM per ogni tipo di utilizzo.

KTM Adventure

La nostra prova inizia su strada con un utilizzo quotidiano dove apprezziamo la capienza e l’ottima fatture delle borse in alluminio; robuste e con un rapido e sicuro sistema di sgancio. Borse perfette per il turismo anche a lungo raggio, che però hanno una larghezza importante e pertanto nel nostro viaggio con tratti off-road hanno lasciato spazio a una meno ingombrante sacca a rullo.
Il rumore di scarico è educato e personale e accompagna piacevolmente il salire di giri, probabilmente i più “sportivi” sceglieranno terminali dalla voce più grossa e magari più prestazionali, ma noi non ne abbiamo sentito l’esigenza.
Ci si sente piacevolmente inseriti nella moto, protetti serbatoio a proteggere le gambe verso il basso lasciando così la vita snella a questa 790 Adventure. Il piccolo plexiglass anche nella posizione più bassa delle due disponibili protegge bene fino alle velocità codice e non disturba la visuale della strada, o del sentiero.
Facile e intuitiva danza leggera sull’asfalto, il misto stretto è il suo pane dove l’ottimo cambio Quickshifter dà il meglio di se accompagnando la rincorsa alla curva successiva. Curve rotonde che la ruota da 212 segue chiedendo solo quando si spinge forte una guida di corpo.
Le curve delle strade Sarde hanno ben messo alla prova le caratteristiche ciclistiche della moto che anche con le ottime gomme Karoo 3 di Metzeler hanno permesso una guida veloce e sicura, ci immaginiamo il godimento con gomme più stradali.

KTM 790 Adventure

Appena l’asfalto finisce non ‘è da temere, la KTM si adatta dando confidenza al pilota anche su terra, il baricentro basso aiuta e la potenza è sempre ben gestibile, il fatto di poter programmare mappatura e intervento di ABS e TC, velocemente, anche in movimento permette di evitare soste inutili.
Le sospensioni, seppur non specialistiche hanno assorbito bene le asperità dei sentieri dell’isola, che siano morbidi sabbioni, terra battuta o sassi e pietraie. Basta lasciare correre la moto sicura sapendo di poter contare su una ciclistica sincera e una frenata adeguata.
Le ampie pedane in metallo danno un sicuro sostegno e una valida tenuta alle suole degli stivali da fuoristrada permettendo di non perdere mai l’appoggio.
Robusto il portapacchi che ingloba anche le maniglie per il passeggero su cui diventa facile fissare ogni tipo di bagaglio.

KTM 790 ADM

Dettagli che completano il quadro di questa ottima moto sono il comparto luci con frecce e fari a LED con l’anteriore davvero capace di una ottima illuminazione notturna.
Del parafango anteriore alto, sostituito da KTM Italy, in funzione di questo utilizzo, abbiamo già parlato e oltre a rendere l’estetica più sportiva lo troviamo davvero più indicato dello stradale basso, questione di gusti sicuramente, ma comunque anche questo alto non disturba minimamente l’aerodinamica anche in velocità.
I consumi si sono rivelati scooteristici; senza risparmiare troppo con il gas e con molti pezzi autostradali abbiamo sempre verificato consumi attorno ai 25 km/lt che moltiplicati per i 20 litri di capienza del serbatoio garantiscono un bel po’ di strada prima di cercare un distributore.
Alla fine abbiamo percorso circa 2000 km con la massima soddisfazione, l’unico appunto vero è il calore che la moto sprigiona e che a volte diventa eccessivo quando il traffico è congestionato.
Venduta a una cifra molto vicina ai 13000,00 € è un po’ più cara della rivale diretta di casa Yamaha che comunque segue una filosofia di utilizzo diversa, più votata all’off-road, e con contenuti minori.

Ktm 790 ADV

Una scelta che si è rivelata perfetta per noi nell’utilizzo che avevamo previsto e che rimane a nostro giudizio un ottimo compromesso per chi fa della moto un uso cittadino, ama viaggiare e non disdegna qualche uscita in fuoristrada, ma che soprattutto non sente il bisogno di potenze superiori o cilindrata oltre i 1000 cc

Tutta la gamma e i dati tecnici sul sito KTM

Foto di Roberto Serati e Pandin Filippo - Scrambled Eggs Media

Abbiamo usato: Casco Caberg Tourmax – Giacca, pantaloni e guanti Clover – Stivali Stylmarti Miles e TCX Baja Gore-Tex

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