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- Scritto da Fagna
Mi rendo conto che il titolo è volutamente provocatorio, ma mi veniva difficile, davvero difficile riassumere tutto quanto vorrei comunicare in questo editoriale in poche parole.
Maledetto coronavirus! Maledetto coronavirus! E non lo dico per tutte iettature che ci sta portando e che ci porterà nei prossimi mesi, non lo dico perché siamo relegati in casa ormai da una “quarantena”, lo dico perché in crisi di astinenza da moto si ricomincia con uno dei vizi più subdoli del mondo motociclistico! Il fumo? Il saccheggio della dispensa? La teledipendenza? You...tube? No, gli accessori per la moto!!!
Una storia che devo proprio raccontare. L’ho incrociata la prima volta in una presentazione stratosferica in occasione di Eicma 2013. Difficile restare indifferenti ad una moto così, tanto più che per MV Agusta fu il primo e rivoluzionario passo verso le crossover, con motore, telaio e tutta la sportività del marchio a disposizione di chi, come me, è amante (anche) del mototurismo da fare con un po’ di brio.
Quale può essere la nuova frontiera per il comfort di un paio di stivali da moto? Esiste la possibilità di migliorare la calzata e quindi la comodità di uno stivale tecnico quando ormai tutti i brand mettono in campo design e tecnologie volte ad ottenere il massimo per mettere a proprio agio i motociclisti sia alla guida che durante una passeggiata?
Fin dall’uscita del primo Drift dalla fabbrica Caberg si era capito che il casco avrebbe dato soddisfazione sia all’azienda sia agli utenti.
Il bicilindrico va bene per farci tutto, dalla cafe racer, alla supersportiva di razza come è stata l'ultima Panigale con motore 1299, l'importante è che la sua grassa coppia sappia sempre tirarti fuori dai guai. Quali guai? Quelli della noia motociclistica!
La Enduro stradale TRK 502 X di Benelli ha conquistato il mercato, non solo delle medie cilindrate, superando, grazie all’ottimo rapporto qualità prezzo, modelli e case blasonate.
“Piscio sui pomponi e sui cilindri dispari”, così recitava il famoso fumetto di Joe Bar nell’eterna lotta tra bicilindrici, plurifrazionati e british style a tre cilindri, un confronto che in effetti ha sempre animato i bar di tutti i passi e di tutte le piste battute dai motociclisti.