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Giovedì, Gio Ott 2020
  • BMW R1200GS by Power Bike

    Ok, la BMW R1200GS è la moto più venduta, tra le più desiderate, sicuramente non sempre usata per quello che può, potrebbe, o sarebbe il caso di fare.
    In molti casi si tratta di un effetto moda, moto che fa figo avere anche solo per andare al bar con il tris di valige…

  • Che ne sanno i 2000?

    Ero giovane in quegli anni ’60 e ’70 proiettati verso il progresso, una continua crescita e proiettati ampiamente al futuro.
    Alla televisione andava in onda Spazio 1999 e al cinema usciva "2001 Odissea nello spazio", fantascienza di allora che sembrava tanto lontana.

  • Clover Dakar + Paris - Winter version – Test aMotoMio

    Giacca pesante, giacca leggera, traforata, impermeabile, naturalmente deve anche essere comoda, protettiva e magari anche bella.
    Insomma tante cose difficili da trovare in una sola giacca da moto, non impossibile però e Clover ha trovato una formula davvero interessante con la sua DAKAR.

  • CLOVER PROMUOVE LA SICUREZZA

    In attesa di una legislazione che incentivi maggiormente i motociclisti a proteggersi o che almeno sgravi chi coscientemente lo fa… Clover decide di non aspettare oltre e per i primi 4 mesi del 2018 riserva a tutti gli estimatori del marchio una bella sorpresa.

  • Dakar 2019, Pablo Quintanilla: dovevo rischiare per vincere

    Ci ha provato fino in fondo il pilota Husqvarna, il cileno Pablo Quintanilla, tra i favoriti al via, a portare a casa il titolo per la casa svedese spezzando il dominio di KTM sul raid più famoso al mondo, ma il rischio che ha preso Pablo proprio per poter chiudere il gap con i piloti KTM, gli sono stati fatali. Entrambi arrivati al traguardo di Lima, i due piloti Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing Pablo Quintanilla e Andrew Short hanno conquistato un quarto e quinto posto finale al Dakar Rally 2019.

    Giunto alla tappa conclusiva della manifestazione a un solo minuto dal leader provvisorio della gara, Pablo Quintanilla ha lanciato il suo attacco per la vittoria finale. Mentre spingeva al massimo per recuperare tempo, l’asso cileno è caduto pesantemente nella prima parte della tappa, finendo costretto a lottare col dolore per il resto della speciale e del successivo trasferimento fino a Lima.

    Indubbiamente uno dei piloti più temuti fin dall’avvio delle due settimane di avventura in Perù, Pablo ha concluso la sua settima edizione del prestigioso rally soddisfatto di aver concluso la massacrante corsa, ma ovviamente anche deluso per non essere riuscito ad assicurarsi la vittoria a cui dichiaratamente puntava fin dal via.

    Pablo Quintanilla: “Oggi ho dato il massimo per la vittoria finale, ma le cose non sono andate secondo i piani. Dopo pochi chilometri c’era una duna spezzata, ed era difficile vederlo. Ho saltato e sono atterrato pesantemente su un piede. Per fortuna l’équipe medica è arrivata dopo pochi secondi e mi ha aiutato a rimontare in sella, ma il resto della giornata è stata una lotta col dolore per arrivare in fondo. Se vuoi vincere la Dakar sai che dovrai prendere qualche rischio, e questo è quello che ho provato a fare oggi. Stavo veramente dando il mio massimo, per me stesso e per il team. È stata una giornata dolorosa, ma sono comunque soddisfatto di aver concluso questa Dakar. Ripartirò da questo quarto posto per focalizzarmi sul futuro. Nel complesso, sono contento di aver dato il 100% a questa Dakar, e di aver preso i rischi che servivano per vincere. Tornerò l’anno prossimo ancora più forte.”

  • Dakar 2019: dominio KTM, vince Toby Price

    Toby Price ha vinto il Rally Dakar 2019. Alla fine di quella che è stata una gara di puro dominio per la Red Bull KTM Factory Racing, Toby Price, Matthias Walkner e Sam Sunderland hanno completato il podio finale con Price che ha assicurato alla KTM la loro diciottesima vittoria consecutiva nell'iconico evento.

    In testa alla classifica generale di poco più di un minuto per la decima e ultima tappa di giovedì, Toby Price non ha avuto altra scelta che quella di dare il massimo in una speciale temporizzata di 112 chilometri. Con i concorrenti partiti in ordine inverso rispetto a quello della loro posizione in classifica generale, Price è stato l'ultimo pilota del motociclismo ad entrare nell'ultimo stage di gara.

    Spingendo fin dall'inizio, Toby sapeva di non poter risparmiare un solo secondo sul percorso di gara. Tuttavia, dopo soli 10km, il rivale più vicino dell'Australia è caduto, lasciando a Price il compito di completare lo speciale a un ritmo più costante. Con una vacalcata da vero campione, ha comunque continuato a perseguire la vittoria di tappa e, con esso, il suo secondo titolo Dakar.

    In quello che è stato un superbo stile di guida, determinazione e coraggio, Price ha superato tutte le aspettative per una meritata vittoria. La rottura del polso poche settimane prima dell'evento metteva in dubbio se il vincitore della Dakar 2016 avrebbe addirittura completato il rally. Mostrando immensa risolutezza, Toby ha interpretato gli stage uno alla volta, guidando costantemente, e alla fine dell'evento di 10 giorni la sua perseveranza ha dato i suoi frutti.

    A completamento della casa di Mattinghofen, che ha occupato saldamente le prime tre posizioni tingendo di arancione la Dakar 2019, ci hanno pensato i piloti del team Husqvarna Rockstar Energy, Pablo Quintanilla e Andrew Short, marchio che orbita intorno alla casa austriaca. Il primo dei piloti fuori da questa cerchia è il pilota Yamaha Xavier De Soultrait, seguito dalla Honda di Jose Ignacio Cornejo Florino.

     

    Classifica finale

  • Dakar 2019: il nostro Nicola Dutto tenta l'impresa

    Pronta la partenza dell'edizione 2019 della Dakar, la gara in fuori strada più iconica del mondo, che che come ormai da molti anni prenderà il via in Sud America, e non nell'Africa nella quale è nata. Quest'anno la gara si svolgerà interamente in Perù, partenza il 6 Gennaio e arrivo il 17 Gennaio dopo 10 tappe in territorio peruviano.

    Partenza e arrivo saranno nella capitale del paese sudamericano, Lima, l'elemento di difficoltà principale è rappresentato dalle dune di sabbia, che diventano elemento imprevedibile per la navigazione, per la lettura del percorso migliore e per il pericolo di insabbiammenti. Il percorso è di 5500Km, il 70% si correrà nel deserto, con 330 equipaggi, 167 moto e quas, 126 auto e 41 camion.

    Grande favorita tra le moto, come sempre KTM, che ormai imperversa nella gara desertica da tanti anni, lo scorso anno ci ha provato Honda a terminare questa lunga striscia arancione, vedremo quest'anno se ci sarà un cambio al vertice.

    Uno dei protagonisti della corsa, per la sua attitudine alle grandi imprese è il nostro Nicola Dutto, campione affermato nelle matathon in condizioni impervie, oggi motociclista paraplegico, che tenterà la grande impresa di affrontare una Dakar. Plurititolato nelle lunghe mataratone, nel 2010 Dutto in seguito ad un grave incidente rimane paralizzato alle gambe, torna in sella tre anni dopo e ricomincia ad affrontare le gare a lui congeniali. Nella Dakar sarà accompagnato da almeno due angeli custodi, che in caso di caduta sulle difficili dune, lo aiuteranno a rialzarsi. Un altro grande campione, prima con la testa che con il fisico.

    www.dakar.com

  • Dakar 2020 Arabia Saudita: partenza del raid più famoso al mondo

    Dakar partita per la sua 42a edizione, quest'anno la competizione sbarca in Arabia Saudita, il terzo territorio che ospita il più famoso raid rally desertico del mondo, che richiama da tutto il mondo piloti e casa motociclistiche e automobilistiche, e che è l'evento sportivo fulcro della stagione in cui i principali campionati su due e quattro ruote riposano.

  • Dakar 2020: muore Paulo Gonçalves durante la settima tappa

    Quarantanni, portoghese, un'esperienza lunghissima nei raid e nelle gare su sterrato, Paulo Gonçalves lascia l'avventurosa carovana dei compagni mototcilisti della Dakar, e si addentra in un raid molto più impegnativo. Paulo paga il tributo che non poche volte la Dakar ha preteso dai suoi avventori, muore durante la settima tappa in seguito ad una caduta al chilometro 276.

  • Dakar 2020: ripartite le moto, la nona tappa a Pablo Quintanilla

    La carovana della Dakar è ripartita, dopo lo stop per la morte di Paulo Gonçalves nella settima tappa e lo stop dell'ottavo stage, anche le moto sono ripartite per riprendere il ruolo di spettacolari protagoniste nella gara desertica più famosa al mondo.

  • Dakar Stage 4: la Honda di Ricky Brabec passa la comando

    Quarta tappa per la Dakar 2019, che per questa edizione si corre interamente in Perù. La quarta giornata prevedeva una speciale sulla via tra Arequipa e Moquegua. Dopo un trasferimento di 85km, la speciale prevedeva una prima parte di 205km, e poi un'altra parte di 146km dopo un trasferimento di 54km. Tra dune e letti di fiume in secca, dove i piloti dovevano prestare la massima attenzione all'usara dei pneumatici pur tenendo l'andatura necessaria a battere gli avversari, è stato l'americano della Honda Ricky Brabec, che precedendo l'alfiera di KTM Matthias Wlkner, è riuscito a strappare la prima piazza in classifica generale a Pablo Quintanilla pilota Husqvarna.

    La classifica generale vede quindi al primo posto un pilota Honda,     sequito da una Husqvarna e solo terza la orima delle KTM. Resta attardato in classifica l'ex campione delle ultime due edizioni, per ora settimo  a circa 9 minuti, un distacco non però così importante con molte giornate ancora da disputare.

    Ancora in gara anche il nostro Nicola Dutto, che pur attardato continua la sua avventura con la squadra che lo supporta per l'impresa impegnativa di effettuare una Dakar in moto da disabile.

    www.dakar.com/en/rankings

  • EICMA Press Premiere 2017

    Eicma fa rima con anticipazioni sempre... ma da qualche anno i big... anticipano le anticipazioni. Cosi prima che la fiera apra i battenti come da tradizione (o competizione?) Ducati prima di tutti organizza una serata che mi piace definire "di gala", o una premiere come la definiscono i ragazzi di Bologna.

  • Evento Ciapa La Moto: Fabio Fasola, il ritorno alla Dakar

    Si rinnova nel tempo l'appuntamento in una delle location milanesi più affascinanti per gli amanti delle due ruote.

  • Evento Ciapa La Moto: Rally Ride Night

    Con i giochi ormai chiusi per MotoGP, SBK e MXGP, tutta l'attenzione degli appassionati delle due ruote si concentra sulle principali competizioni marathon in Africa e Sud America. La Dakar non ha bisogno di presentazioni, ed è il fulcro di un anno di lavoro per piloti, Case e Team. È l'appuntamento off-road più atteso, e certamente quello di maggior fascino a livello internazionale. Alla Dakar, da qualche anno si affianca anche l’Africa Eco Race che ha riportato le moto in quelle terre e strade dove tutto è nato, ovvero le strade della mitica PARIGI-DAKAR. Lo spirito avventuroso e romantico non ha mai abbandonato queste competizioni, che continuano a essere un richiamo fortissimo per i Piloti e Team che si vogliono confrontare nelle più grandi sfide su due ruote.

    E proprio a loro, agli eroi della Dakar e dell’Africa Eco Race, è dedicata una serata speciale il 28 Novembre 2018 da Ciapa la Moto.

    A partire dalle 20.00, Alessandro Botturi, Martino Bianchi, Jacopo Cerutti, Fabrizio Carcano, Maurizio Gerini, Maurizio Cecconi, Livio Metelli,  Gabriele Minelli, Mirco Miotto, Franco Picco, Diocleziano Toja, Paolo e Sara  Ceci, Elio Aglioni, Mirco Miotto, Claudio Terruzzi, Simone Agazzi, Giacomo Vismara, Elisabetta Caracciolo, Bruno Birbes, Donato Benedetti, Francesco Agnoletto e molti altri saliranno sul palco per raccontare sogni e aspettative che accompagnano le poche settimane che precedono il via.

    A presentare la serata sarà il giornalista Alberto Porta.

    Luogo: Ciapa la Moto (c/o Motosplash), Via Gardone 22 (Milano)
    Data: 28 Novembre 2018 dalle 20.00
    Parcheggio MOTO interno GRATUITO

    www.facebook.com/ciapalamoto

  • Giacca Clover DAKAR – Summer version

    Una giacca quattro stagioni deve permettere di mantenerci al caldo d’inverno e freschi d’estate.
    Le promesse di questa giacca Dakar di Clover andavano verificate e così per quanto riguarda la fredda stagione l’avevamo già promossa con l’abbinamento alla sua imbottitura opzionale “Paris”

  • Jeans da moto PMJ Dakar – Test aMotoMio

    Metti che vuoi fare una veloce uscita in off-road, senza essere vestito come Tony Cairoli nel Mondiale MX1. Facciamo che vuoi fare anche solo un giro in moto, ma non vuoi rinunciare agli stivali da fuoristrada e nemmeno a un look sobrio.

  • La Bianca by Classic Collection Motorcycle – Test aMotoMio

    Negli anni ’70 il cross era in auge e tra le tante moto sognate dai giovani di quegli anni ruggenti sicuramente le KTM erano tra le prime.
    Quella che scende dal furgone di Classic Collection Motorcycle sembra davvero una moto giunta direttamente dal secolo scorso, alta di sella con una linea dritta, orizzontale, su cui si sviluppa la moto con un serbatoio stretto, proprio di un KTM GS125 dell’epoca; parafanghi alti e due belle tabelle portanumero integrate nei fianchetti.

  • Natale in casa Nolan

    Tradizionale festa di Natale in casa Nolan, che quest’anno ha un valore in più festeggiando nel frattempo anche il 45° anno dalla fondazione in quel lontano 1972.
    Una festa di quelle vere che coinvolgono, come dovrebbe essere sempre, tutta la famiglia che in questo caso significa: dipendenti dell’azienda, piloti e media.