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2000
Che ne sanno i 2000?
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Ero giovane in quegli anni ’60 e ’70 proiettati verso il progresso, una continua crescita e proiettati ampiamente al futuro.
Alla televisione andava in onda Spazio 1999 e al cinema usciva "2001 Odissea nello spazio", fantascienza di allora che sembrava tanto lontana.


Quegli anni di astronavi e missioni spaziali li abbiamo ormai abbondantemente superati, un’evoluzione tecnologica che solo in parte corrisponde.
In TV passa una trasmissione che intitolata “'90 Special” che inneggia alla fine del secolo scorso al grido - Che ne sanno i 2000? -, una carrellata di personaggi e storie dei decenni che precedono il passaggio al terzo millennio.
Un modo di far conoscere ai più giovani un periodo per loro sconosciuto, ma nello stesso tempo una maniera di combattere la nostalgia di tempi andati.
Da qualche tempo osservo che il futuro sembra poco interessante, si cerca di sopravvivere al presente, e ci si butta nel passato.
Ci siamo “evoluti” il progresso tecnologico ha fatto passi enormi, forse, però la società non ha fatto lo stesso cammino.
La musica spesso ha richiami degli anni ’70 e ’80, le cover di pezzi famosi o le citazioni in canzoni attuali si sprecano, anche quando questo sembra un’offesa all’originale.
Lo stesso vale per i film che sono spesso riproposti, Cult immortali, che non passano ami di moda fino a coinvolgere anche chi in quegli anni non era ancora nato.
Nel nostro mondo delle due ruote poi vediamo una riscoperta delle moto d’epoca, ma anche delle classiche e delle post moderne, tanto da costringere le case stesse a produrre modelli retrò o che al passato s’ispirano.
Era davvero tutto così meglio? Eppure gli anni ’80 e ’90 tra musica e moda abbiamo dato il peggio, forse solo il campo dei motori era davvero uno spettacolo indimenticabile.
Quei 125 che volavano, un Motomondiale fatto di due tempi e una Dakar che tutti guardavano, la moto vissuta davvero non solo moda e apparenza, come molte volte accade oggi.
Anni che però vivevamo puntando sempre al futuro, guardano avanti con continua speranza e voglia di novità.
E allora com’è che oggi invece di puntare al futuro ci rifugiamo nel passato? Cos’è tutta questa voglia di nostalgia? Si stava meglio quando si stava peggio?
Probabilmente tra cinquant’anni qualcuno farà gli stessi miei discorsi, ma intanto questo è il presente.
Già che ne sanno i 2000?

Flap