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Venerdì, Ven Lug 2020

Scott Redding

Superbike e MotoGP in pista a Misano per i test, con questa prima uscita ricomincia ufficialmente il ritorno dei massimi campionati velocità all’attività.


E’ stato un test limitato ad alcune case quello di Misano, specialmente per la Superbike, ma è stato un atto simbolico che ha dato modo agli addetti e agli appassionati di ricominciare a respirare aria di competizioni, di gare, di moto portate al limite.

Se la MotoGP ha avuto in pista diverse case, ma senza top rider e senza Yamaha e Honda, in Superbike è stata l’occasione per i due team più accreditati di saggiare nuovamente la pista e mettersi a confronto. Kawasaki con il team ufficiale, e Ducati con tutti i team presenti in Superbike, hanno dato un assaggio di quello che potrebbe essere la competizione per il titolo nelle gare che Dorna saprà organizzare prima che arrivi l’inverno. Certo è mancata la presenza Yamaha, con quel Toprak Ragzatlioglu che sembra un contendente serio al campionato.

Jonathan Rea test Misano

Chi ha sorpreso tutti alla fine della due giorni è stato Scott Redding sulla Ducati del team Aruba. Il pilota inglese nella due giorni è andato via via migliorando il tempo fino a far segnare un 1’33″067  con la gomma da qualifica, a soli otto decimi dalla pole di Maverick Vinales del 2019 e tre decimi più veloce del miglior giro in gara di Marc Marquez, non male per le cenerentole della velocità. Alle sue spalle l’immancabile Jonathan Rea che piazza un 1’33″206, a solo due decimi ma il confronto resta incerto dal fatto che Johnny indossava gomme da gara, lasciandoci quindi il punto interrogativo di quello che potrà accadere nel corpo a corpo in gara.

Lo squadrone Ducati non ha fatto mancare il suo peso, la presenza di tutti i team e del coordinamento della casa di Borgo Panigale, ha permesso al giovane Rinaldi su una Ducati satellite del team GoEleven di piazzarsi terzo. Quarto il primatista del mondiale Alex Lowes che chiude ai piedi del podio a sei decimi da Scott Redding. Ma se questi numeri confortano, altri dello squadrone Ducati possono non piacere in casa Ducati, ma soprattutto ai tifosi. Dopo aver goduto la Superbike per la guida adrenalinica di Chaz Davies sul bicilindrico, il ragazzone gallese fatica ancora sulla quattro cilindri, e nonostante la due giorni di test non va oltre il 1’34″05, a quasi un secondo dal compagno, che evidentemente ha capito meglio la V4. Delude anche Leon Camier, pilota capace, da grande manetta, che riemerge dopo i brutti infortuni patiti in Honda. Con la Panigale V4 del team Barni però non va oltre l’1’36″759, davvero lontano da piloti che sono assolutamente alla sua portata. Da capire se il pilota inglese soffre ancora per gli infortuni, l’adattamento alla moto, o ritardi nella preparazione della moto di Barni.

Chaz Davies test Misano

Due giorni che hanno il sapore di un incerto nuovo inizio, un piccolo passo prima forse della fuga dovuta all’annuncio del nuovo focolaio in Emilia Romagna. Sarebbe stato più veritiero come test se latre case si fossero presentate a Misano, in particolare BMW che ha scelto la Germania per i suoi test. La speranza che da qui gli ingranaggi inizino a muoversi nella giusta direzione, e che le tre settimane che ci attendono prima dell’inizio della MotoGP trascorrano veloci. Tre piloti per il titolo, Rea, Redding e Ragzatlioglu, a voi la scelta su chi scommettere.

Michele Rubin

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Foto di Marco Lanfranchi

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