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Domenica, Dom Dic 2019

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Hat Series 2019

Cosa ho imparato dal fuoristrada? Che crea dipendenza! Ho imparato che con le giuste condizioni non è poi così impossibile, basta rendersi conto delle proprie capacità e dei propri limiti.


Certo quelli capaci vanno più forte, sono più stilosi, possono osare di più e, diciamolo, fanno anche meno fatica.
Però con un passo da principiante, con una valida spalla, o compagno di avventura che dir si voglia, e la moto giusta si possono scoprire emozioni davvero nuove; sia come esperienze di guida sia come immersione totale nella natura fino a raggiungere posti e panorami che altrimenti difficilmente avremmo visto.
Tutto nasce da una provocazione di un’Amica, il fatto che sia l’addetta stampa della HAT Series è una colpa più che una scusante, che mi propone di partecipare alla HAT Pavia-Sanremo 2018.
Immaginatevi un 56enne a completo digiuno di off-road, uno di quelli a cui anche il parcheggio sterrato del ristorante rappresentava un problema, coinvolto in una manifestazione vera di Adventouring.

Hat Pavia Sanremo

Ma sarà un po’ la pazzia, e in parte qualche piccola bugia del suddetto personaggio, che portano il neofita fuoristradista alla partenza con la sua Yamaha XT600 del 1987 ( Avviamento solo a pedivella) con cui aveva percorso non più di qualche centinaio di chilometri solo su asfalto.
Le premesse ci sono tutte per un fallimento e anche per farsi male, ma ormai ci siamo e se leggete queste righe vuol dire che sono sopravvissuto!
Non solo, mi sono anche divertito, nonostante le indubbie difficoltà e incapacità.
Ecco che se perseverare è diabolico noi lo siamo di più nel progetto di tentare la tripletta partecipando a tutti e tre gli eventi previsti dalla HAT Series per il 2019:
- HAT Pavia-Sanremo
- HAT Sestriere Adventour Fest
- HAT Sanremo-Sestriere
Certo prima ci siamo consultati con l’Amica, sempre di cui sopra, per avere la certezza di essere in grado di farcela, inutile dirvi la bonaria bugia di risposta, ma che alla fine, sempre visto che state leggendo, non era poi così infondata la fiducia nelle capacità del nostro “Pilota”.

Pavia Sanremo

La formula delle HAT ci piace, non sono gare, sono piccoli viaggi alla scoperta del territorio, immergendosi in esso, dove la quasi la metà della percorrenza è in fuoristrada.
Un’organizzazione attenta che oltre ad inviare le tracce da seguire e tutte le informazioni, gestisce i punti di partenza, arrivo ed intermedi oltre che i numerosi ristori lungo il percorso.
Non solo massima attenzione alla sicurezza con un sistema di tracker GPS come richiesta di aiuto e per avere sempre sotto controllo la posizione dei partecipanti.
Altra cosa che ci piace è la possibilità di gestire il percorso secondo la difficoltà e/o la stanchezza con tagli previsti e segnalati sulla traccia GPS principale.

Pavia Sanremo

HAT Pavia-Sanremo
Così si riparte dall’evento dell’esordio la Pavia-Sanremo, nella sua seconda edizione, percorso in parte rinnovato che rimane di categoria “Facile” per quelli bravi, impegnativo ma non impossibile per chi è, come me alla seconda uscita in fuoristrada.
La scelta della moto ricade ancora sulla mia fidata XT600 che ha le caratteristiche adatte per affrontare da principiante un’avventura del genere: leggera, potenza giusta e maneggevole…avesse anche l’avviamento elettrico.
La Pavia-Sanremo, permette di scegliere su due percorsi: Classic e Discovery.
Se il primo è dedicato a chi è capace e ha voglia di “Darci dentro”, il secondo è più umano e quindi possibile anche per i neofiti.
Un percorso che parte in un crescendo di emozioni per prendere via via confidenza con moto e terreno lasciando la parte più difficile nel tratto centrale.

Yamaha XT600

Due giorni in sella con una bella pausa notturna di riposo per un totale di oltre 400 km di cui il 40/50% di off-road e sempre con la possibilità di taglie alternativi alla rotta tracciata per evitare nel caso punti difficili o per stanchezza.
Decisamente suggestivo l’arrivo in riva al mare di Sanremo dopo aver scalato e attraversato gli appennini liguri.
Non esiste classifica solo l’attestato di “Avercela fatta” cosa non da poco per me.
Una manifestazione adatta, quasi perfetta per iniziare o per fare del fuoristrada in sicurezza e tranquillità con di contro un percorso che dà soddisfazione anche ai più smaliziati e con scorci panoramici davvero incredibili.

Sestriere Adventour Fest

HAT Sestriere Adventour fest
Novità del 2019 per la HAT Series, anche se collegata alla manifestazione “In moto oltre le nuvole” organizzata dall’associazione OVER2000Riders giunta alla settima edizione.
Una festa davvero con centro vitale nell’HAT Village che per tre giorni ha invaso il piazzale di Sestriere proprio in faccia alle fantastiche montagne piemontesi a fare da sfondo.
Giorni in cui il fuoristrada diventa evento vitale con gli itinerari proposti e guidati dalle preparatissime guide dell’associazione “Base Luna”.

Sestriere ADV Fest

Occasione per conoscere sentieri e percorsi, oltre alle famose strade militari come l’Assietta, in totale sicurezza.
Non solo anche la possibilità di provare, anche in fuoristrada, i modelli di numerose aziende Partner della manifestazione; quest’anno erano presenti: Zero Motorcycles, BMW Motorrrad, Suzuki, Honda, Moto Guzzi e Qooder.
Una esperienza che può essere vissuta in un WE con base sempre al Sestriere o anche in giornata se il trasferimento non è troppo lungo come chilometraggio.
Io ho scelto per questa avventura una "Piccola" BMW G310GS!

Sanremo Sestriere

HAT Sanremo-Sestriere
La Regina della HAT Series, la capostipite che è giunta quest’anno alla sua undicesima edizione.
Sempre con tre proposte come percorso; dalla “Facile” DISCOVERY all’impegnativa EXTREME passando dalla CLASSIC che ci ha visti impegnati per provare uno step in più nella nostra avventura.
Se la EXTREME è da veri fuoristradisti, sia come difficoltà e lunghezza del percorso sia come ore in sella, la DISCOVERY è decisamente più facile come durata anche se le difficoltà del percorso, seppur non impossibili sono di livello impegnativo per i neofiti.
La CLASSIC ha tratti in comune con la Discovery a cui però vengono aggiunti tratti di guida in notturna, e un chilometraggio superiore che estende la guida anche al giorno successivo con altri tratti di bel fuoristrada.

Sanremo Sestriere

Impegnativa sotto l’aspetto fisico visto che la sosta notturna è una chimera, e anche in alcuni tratti come guida anche se fattibili, come sempre, con un po’ di pazienza e coraggio.
Se ce l’ho fatta io potete farcela anche voi.
Diciamo che con una moto leggera, come la Royal Enfield Himalayan, e dopo un’esperienza come la Pavia-Sanremo anche un principiante può affrontarla, altrimenti se non ama soffrire rimane sempre la validissima Discovery per divertirsi in sicurezza.
Qui c’è l’emozione contraria di partire dal caldo sole del mare di Sanremo e arrivare in quota sulle montagne salendo a tratti al via del sale e alcuni tra i passi più belli e panoramici delle Alpi che ci separano dalla Francia, anche sconfinando in alcuni tratti.

Sanremo Sestiere

Quale scegliere? Farle tutte è davvero il massimo vista la diversità delle tre proposte.
Se siete pigri, amate la comodità e non volete lunghi trasferimenti l’Adventuor Fest fa per voi, itinerari giornalieri e possibilità di provare anche gli ultimo modelli di moto.
Per iniziare invece è perfetta la Pavia-Sanremo con due giorni, una sosta notturna vera, e un chilometraggio adeguato.
Un percorso non difficilissimo capace di divertire chi è bravo e non impensierire troppo chi è alle prime armi.
Potrebbe rappresentare un vero battesimo del fuoristrada per molti.
Se poi, sicuramente succederà, vi siete divertiti e volete provare qualcosa in più e mettervi in gioco la Sanremo-Sestriere è la risposta e anche la guida notturna, che sulla carta avrei voluto evitare ma per sbaglio mi sono ritrovato a vivere, vi assicuro che è una esperienza da provare.

BMW G310GS

E’ duro l’enduro, ma diverte e purtroppo, o per fortuna,  crea dipendenza.

Tutte le informazioni per le prossime edizioni sul Sito HAT Series

Foto di Massimo Di Trapani, Fotografica Sestriere e aMotoMio

Abbiamo utilizzato: Casco Nolan N53Giacca, pantaloni, guanti e paraschiena Clover – Stivali TCX Drifter e Stylmartin Impact RSMaschere Ariete – Intimo SIXS – Borse EnduristanNavigatore Garmin – Occhiali da vista/sole Emblema

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