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- Scritto da Wolf
MotoGP e Superbike nello stesso week end, dal tramondo all’alba, o viceversa, una giornata piena non solo per i calciofili, infiammano i cuori Rossi, Bautista, Rea, Rins, la Suzuki, ma in MotoGP spariscono i protagonisti.
Per tutti gli appassionati come noi delle ruote artigliate, lo scorso è stato un grande weekend, con il mondiale MXGP del Trentino, che per il 4° round stagionale è sbarcato sulla storica e molto apprezzata pista del ciclamino a Pietramurata, località trentina a due passi dal lago di Garda.
Primo di tre appuntamenti mondiali del bel paese, seguiranno round 4 il 18 maggio sul tracciato Tazio Nuvolari di Mantova e il 18 Agosto (data da verificare) ad Imola all’interno dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari.
Come dicevamo grande weekend di emozioni con Tony Cairoli (Red bull ktm) carico dalle vittorie dei primi 3 gp e determinato a vincere il suo 10° titolo mondiale, impresa che nella storia del motocross è riuscita solo al Belga Stefan Everts con 223 gp disputati e 165 podi.

In gara 1 Tonino nazionale scatta in prima posizione per rimanerci fino a 5 giri dalla fine, quando lo Sloveno Tim Gajser, che già della prova di sabato dimostrava di gradire particolarmente il circuito trentino dominando la manche di qualifica, passava al comando per restarci fino alla bandiera a scacchi.
Stesso epilogo in gara 2 con Gajser che parte al comando guadagnandosi l’holl shot, contrastato dal solo Cairoli che lo sorpassa in un paio di occasioni ma poi a causa di una scivolata è costretto ad arrendersi allo scatenatissimo pilota HRC.

Terzo gradino del podio per il pilota francese Gautier Paulin che ha terminato tutte e due le manche 3° con un ritardo, dal gruppo di testa, di 50 secondi, distacco che la dice lunga sulla bagarre e sul ritmo forsennato dei primi due. Ottime le prestazioni degli altri italiani con un 5° assoluto di Ivo Monticelli e un 7° di Alessandro Lupino.
Nella mx2 doppio successo per il pilota spagnolo della KTM Jorge Prado, il campione del mondo in carica, solo 4° in classifica generale causa un doppio zero in Gran Bretagna a causa di problemi fisici, ha dimostrato sul terreno impervio del Ciclamino di essere ancora l’uomo da battere.

Tra gli italiani discreto risultato di Michele Cervellin con 9° e 12° posto.
Oltre al mondiale mx si è svolta la seconda tappa del campionato europeo 125 (EMX 125) dominato dall’italiano Mattia Guadagnini, a punti anche gli italiani Barcella (7°), Bonacorsi (10°), Giuzio (14°), Facca (15°), Roncoli (16°), Valsecchi (19°).
L’europeo 250 (EMX250) dominio assoluto in entrambe le manche di Alberto Fossato, gli altri italiano a punti sono Lapucci (12°), Ravetta (17°), Facchetti (18°), Adamo (19°) e Puccinelli (20°)
Fabio Baratti
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Un dominio annunciato quello della Ducati di Alvaro Bautista sulla pista di Aragon, il binomio mette il sigillo su altre tre vittorie mentre i piloti restanti fanno gara a sé, insieme alla regia della gara che a poco da inquadrare nella testa della gara. Ma qualcosa sta cambiando, anche le altre Ducati sono pronte a monopolizzare le gare.
Dominio assoluto di Marc Marquez nella gara MotoGP in Argentina, ma ad animare lo spettacolo ci hanno pensato due alfieri italiani del calibro di Valentino Rossi e Andrea Dovizioso, mentre la bagarre tutta tricolore ha dato quel gusto spettacolare ad una gara diversamente scialba.
Seconda prova del Campionato Nazionale Moped ACSI Moto, il più improbabile, ma altrettanto vero e vissuto, del panorama motoristico.
Piccoli mezzi spinti al limite delle possibilità e fatti girare al massimo per tre ore consecutive, peggio del motorino del Postino di paese.
Dominio Ducati con Alvaro Butista che sul circuito thailandese di Buriram lascia solo le briciole agli avversari e a Jonathan Rea, che nonostante una strenua resistenza e a un piccolo serbatoio di fiducia residua cede su tutte le gare senza poter reagire. Bene la Yamaha di Lowes in forte crescita, deludono le altre Ducati. Polemica tra Rea e Bautista, per uno scontro in Gara1, Bautista "Rea ha cercato il contatto", Rea "normale episodio di gara".