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Sabato, Sab Nov 2020
  • A Petrucci e Dovizioso le nuove E-MTB Ducati MIG-RR

    E' nota la passione di molti piloti per la bicicletta, lo utilizzano per l'allenamento alla fatica e il mantenimento della forma fisica. Il Gran Premio d’Italia al Mugello è stata l’occasione per consegnare ad Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci due nuovissime Ducati MIG-RR.
     
    I due piloti ufficiali del team Ducati avranno a disposizone le E-MTB per completare il loro allenamento e godersi il tempo libero.
     
    La Ducati MIG-RR è una E-MTB da enduro, con 170 mm di escursione anteriore e 160 mm posteriore, dotata di componenti di altissima gamma, come il motore Shimano Steps E8000 con batteria da 504 Wh, sospensioni FOX Factory con trattamento Kashima, freni a 4 pistoncini Shimano Saint, cerchi Mavic da 29” all’anteriore e 27,5” al posteriore, manubrio Renthal in carbonio ed una livrea appositamente sviluppata dalla D-Perf di Aldo Drudi.
     
    La MIG-RR è già disponibile nei dealer Ducati per un test-ride, per prenotare una prova è sufficiente andare sul sito dedicato, individuare il concessionario Ducati più vicino e riservare il proprio posto telefonicamente o via mail contattando direttamente il dealer.
     
    La E-MTB Ducati e può essere ordinata online o presso la rete dei Concessionari Ducati in tutta Europa.

  • Caso Ducati MotoGP: interviene la Corte d'Appello FMI

    La contestazione aperta da 4 case costruttrici contro il team Ducati finirà davanti alla Corte D'Appello della FIM, così è stato deciso dalla corte d'appello nel dopo gara del Qatar, dichiarando di non avere abbastanza elementi per pronunciarsi sulla vicenda che ha visto trionfare Ducati nel GP di Losail, utilizzando alcune appendici che Honda, Suzuki, Aprilia e KTM non erano regolamentari.

    L'appendice in questione è quella posizionata nella parte inferiore della moto, davanti alla ruota posteriore, montata da Ducati per migliorare il raffreddamento della gomma posteriore. Il regolamento, secondo Ducati, è stato rispettato seguendo anche quanto scritto su un'ultima circolare rilasciata proprio dalla Dorna, relativamente all'utilizzo delle appendici aerodinamiche. Sembra che però le altre case non la pensio allo stesso modo, e quindi prosegue la loro azione, che come detto ' in appello, in quando la commissione nel dopo gara se era già pronunciata a favore di Ducati.

    A capo dell'operazione c'è come sempre Gigi Dall'Igna, sempre in prima linea in queste operazioni, la nuova Superbike è nata all'insegna dello stessa strategia, come detto dallo stesso Dall'Igna, regolamento alla mano. Giusto o sbagliato lo decideranno le varie commissioni.

    Era inevitabile che una volta avventuratasi nel mondo delle appendici aerodinamiche, anche la MotoGP iniziasse il percorso complicato che è toccato alla Formula1 molti anni fa, dove ingegneri e tecnici passano il tempo a trovare una interpretazione ai regolamenti e alle limitazioni. Forse davvero sarebbe il caso di proibirle del tutto, onde evitare più competizione al tavolo di lavoro che in pista?

    Per ora resta una vittoria sospesa,

  • Ducati e Casey Stoner terminano la loro collaborazione

    Ducati e Casey Stoner hanno deciso di non rinnovare il rapporto di collaborazione che li ha visti lavorare insieme dal 2016. L’accordo era stato previsto su base triennale (2016-2018) e in questi tre anni, grazie anche all’importante contributo di Casey, la Ducati ha costantemente migliorato le prestazioni della Desmosedici GP che oggi è considerata una delle moto più competitive del campionato.

    La collaborazione tra Ducati e Stoner ha contribuito anche alla messa a punto finale della Panigale V4, oltre ad aver offerto importanti consigli per lo sviluppo di altre moto attualmente in gamma. Nella sua veste di “brand ambassador” Ducati, Casey è stato uno dei protagonisti indiscussi delle due ultime edizioni del WDW (World Ducati Week), nel 2016 e 2018, a cui il campione australiano ha partecipato attivamente, accolto sempre da incredibili dimostrazioni di affetto da parte dei Ducatisti di tutto il mondo.

    “Desidero ringraziare Ducati per gli ottimi ricordi insieme e soprattutto per il supporto e l’entusiasmo che i Ducatisti mi hanno sempre dimostrato, condividendo la mia stessa passione per le moto e per le corse. Non lo dimenticherò mai,” ha aggiunto Casey Stoner. “Negli ultimi tre anni sono stato molto contento di poter lavorare insieme al test team, agli ingegneri ed ai meccanici, con l’obiettivo comune di migliorare la competitività della Desmosedici GP ed auguro di cuore alla squadra i migliori successi per il futuro.”

  • Ducati e Motorola insieme in MotoGP nella stagione 2020

    Annunciata da Motorola la partnership globale di un anno con Ducati, leader nel settore motociclistico.

  • Jack Miller su una Superbike? Ci spiega perchè

    Jack Miller su una Superbike, è la notizia che per qualche giorno ha fomentato eroticamente la fantasia di molti appassionati, specialmente ducatisti. Il tutto è avvenuto sul circuito di Catalunya, in Spagna, durante la sessione di test della Moto2 e della Moto3. Dopo l'arrivo di Alvaro Bautista, qualcuno ha ipotizzato la costituzione di un super team comprensivo anche del pilota della Ducati Pramac, che ha girato in sella ad una Panigale V4R.

    Ma era facile immaginare che non potesse essere quello il motivo, Jack Miller è attualmente in sella alla terza moto ufficiale dello squadrone Ducati, con prestazioni che stanno mettendo in luce tutta il suo talento. E' stato lo stesso Jack Miller a chiarire che si è trattato niente di più che di un allenamento, visto che i piloti Ducati sono stati forniti di una Panigale V4R in allestimento di serie, per quello che può essere di serie una V4R.

    Miller ha fatto il paragone con quanto già accade con Valentino Rossi, che gira per allenarsi con una Yahama R1M fornita dalla case dei tre diapason.

  • MotoGP alettone Ducati: Jarvis, sbagliato il ricorso

    Passata la bufera della questione alettone Ducati, ormai in via di adozione da parte di tutte le case, è il turno di Lin Jarvis, manager del team Yamaha, di fare il punto della situazione su quanto accaduto e del perchè Yamaha non ha partecipato al ricorso presentato da Honda, Suzuki, Aprilia e Ktm.

    La questione era sull'adozione di un ala montata sotto la carena della moto anteriormente alla ruota posteriore, agganciato al forcellone, ala prevista per il deflusso dell'acqua in caso di pioggia, utilizzata da Ducati anche in condizioni di asciuto perchè, da quanto sostiene la casa di Borgo Panigale, aiuta ad abbassare la temperatura della gomma posteriore.

    Lin Jarvis sta sostanzialmente dalla parte di Gigi Dall'Igna, non tanto nell'interpretazione dei regolamenti, che giudicati tavolta aggressivi, ma sul fatto che eventuali reclami o dubbi vadano discussi in sede dell'associazione costruttori, e non portato davanti alla FIM. Da quanto dice Jarvis non è la prima volta che viene discusso qualche cambiamento o interpretazione in sede di commissione, con una soluzione solitamente condivisia come risultato, quindi ha trovato non condivisibile quanto effettuato dalle 4 case, che ha portato sostanzialmente ad un effetto boomerang, con la ratifica di quanto escogitato da Ducati.

    Jarvis punta il dito un po' su tutto il comparto che ha il compito di scrivere le regole, compresa anche la MSMA, l'associazione costruttori, che se lascia spiragli di interpretazione del regolamento, la colpa non può poi cadere su ha il compito di fare le verifiche come è accaduto a Danny Aldridge.

  • MotoGP Aprilia: positivo il nuovo sistema di partenza

    La prestazione di Aleix Espargaro e di Aprilia nell'ultimo MotoGP di Aragon ha destato non poca sorpresa, se pur vero che si parla del gran premio di casa di Espargaro, c'è stata la buona prestazione di Andrea Iannone a far percepire quel piccolo salto che potrebbe cambiare il colore della partecipazione di Aprilia in Questa MotoGP, da grigio incolore, a quegli sprazzi di nero racing che la moto di Noale porta sulle carene.

    Il tutto sembra stato aiutato anche dal nuovo sistema di partenza simile a quello introdotto tempo fa da Ducati, un sistema ripreso dalle moto da cross, che tramite una leva manda a pacco la forcella per dare modo alla moto di scaricare più facilmente i cavalli senza impennarsi, grazie al cambio delle geometrie. Quello che però ha dato modo di ammirare la moto di Noale sono state la grande accelerazione sul rettilineo ma anche la guidabilità.

    Raffredda un po' gli animi Espargaro, che non manca di far notare che a fine gara ad Aragon ha sofferto non poco per mantenere il ritmo. Resta un risultato positivo che si vorrebbe fosse preambolo per un salto in avanti della casa italiana in MotoGP, ma Espargaro rimanda tutto al 2020 per riuscire a rimanere nelle posizioni che contano in ogni gara.

  • MotoGP Aragon in TV: a casa di Marquez tutti contro Marquez

    Dopo una sola settimana il campionato MotoGP torna in pista con i suoi paladini, reduci dall'infuocato week end di Misano il circus si trasferisce in casa degli spagnoli, e attende ancora fuoco e fiamme dopo i duelli a cui ha dato vita Marc Marquez prima con Valentino Rossi durante le qualifiche, e poi con Fabio Quartararo in pista.

    Non accolto benissimo dal pubblico italiano, questa volta Marc gioca in casa, ad Aragon la MotoGP parla spagnolo e il vento è a favore. A insidiare la sua supremazia sono chiamati ancora i piloti che nella stagione hanno dimostrato di avere velocità e guizzo per batterlo, a partire da Alex Rins, Maverick Vinales e Andrea Dovizioso. Proprio quest'ultimo, deludente a Misano, è atteso al riscatto insieme alla Ducati, che dopo l'Austria sembra aver perso nuovamente smalto.

    Da tener d'occhio Fabio Quartararo ovviamente, che sulla pista di Misano dove la Yamaha MotoGP era a suo agio ha scoperto le carte del suo talento, ora siamo tutti pronti per una riconferma.

    Chi manca? Beh, siamo sempre pronti a rivedere una grande prestazione di Valentino Rossi.

    Programmazione TV su Sky e TV8

  • MotoGP Aragon: Marquez imprendibile, ma il Dovi da spettacolo

    Marc Marquez demolisce il gran premio di Aragon, e la MotoGP si risveglia da un sogno di qualche gara dove il trono è stato traballante, ma a dare uno sprazzo di gioia a questa domenica incolore ci pensa Andrea Dovizioso, risorge dalle retrovie e dà un tocco di rosso alla domenica spagnola.

  • MotoGP Argentina in TV: Ducati nel mirino di tutti

    Secondo appuntamento per il motomondiale, la MotoGP atterra dall'altra parte del mondo, in Argentina, dove disputerà la seconda gara di campionato, tra conferme e smentite, tra pace "tecnica" o guerra tra le case iscritte.

    Dopo il confronto acceso tra Ducati e 4 case avversarie, Honda, KTM, Aprilia e Suzuki, sull'uso proprio o improprio da parte di Ducati di un ala supplementare, i team si schierano di nuovo sulla griglia di partenza e i piloti sono già pronti ad abbassare la visiera. Si attendo un nuovo confronto tra Andrea Dovizioso, vincitore della gara di apertura in Qatar, e Marc Marquez, sempre pronto alla zampata. Osservati speciali sono le Yamaha di Valentino Rossi e Maverick Vinales, con prestazioni alterne in Qatar, e le Suzuki in grande evidenza nella prima uscita.

    Si corre di sera per l'Europa, il circuito argentino regalerà lo spettacolo delle gare sul palinsesto di Sky intorno alle 19, visibile in diretta sia su Sky MotoGP che in chiaro su TV8, con tutte trasmissioni di intrattenimento delle due reti. Per chi volesse acquistare la sola data è possibile acquistare il week end di gare anche su NowTV.

    Programmazione TV su Sky e TV8

    Acquisto pass su NowTV

     

  • MotoGP Argentina: fuga Marquez, spettacolo Valentino Rossi

    Dominio assoluto di Marc Marquez nella gara MotoGP in Argentina, ma ad animare lo spettacolo ci hanno pensato due alfieri italiani del calibro di Valentino Rossi e Andrea Dovizioso, mentre la bagarre tutta tricolore ha dato quel gusto spettacolare ad una gara diversamente scialba.

  • MotoGP Argentina: il Dall'Igna furioso

    Sta per andare in scena il week end dell'Argentina, poco dopo la sentenza che ha sancito la vittoria nel ricorso di quattro case costruttrici contro Ducati e il suo alettone. Se qualcuno potrà aver pensato che Gigi Dall'Igna, responsabile della trovata per molti team irregolare, che la sentenza potesse rasserenare gli animi, quel qualcuno ha sbagliato.

    Anche l'equazione Ducati vince ricorso = Dall'Igna felice è tutt'altro che un'equazione scontata, il direttore sportivo di Ducati Corse, dopo aver incassato la vittoria in corte d'appello, dopo aver incassato anche il commento velenoso dai colleghi avversari, ora si sfoga, perchè dietro a questa vittoria c'è molto veleno.

    Dall'Igna lamenta infatti che per vincere questa controversia Ducati ha dovuto mettere sul tavolo dove erano presenti gli avversari, dati e progetti di quell'ala, progetto costoso e che non aveva intenzione di condividere con altri colleghi costruttori. Colleghi costruttori che ora sono liberi di poter utilizzare lo stesso alettone visto che è stato dichiarato consono, non tanto per la portanza generata, che Dall'Igna ha dovuto rivelare essere nell'ordine dei 400 grammi, ma la diminuzione di temperatura della gomma che in alcuni circuiti può variare dai 6 agli 8 gradi.

    Inoltre Dall'Igna presenta anche la nota spese, e rivela che difendersi in corte d'appello è costato come 5 giorni in galleria del vento.

    Vittoria di Pirro? (PS non quel Pirro Michele)

     

  • MotoGP Assen in TV: la lepre Marquez è in fuga, si va a caccia?

    MotoGP all'università dei circuiti, quello TT di Assen in Olanda, dove il circus del motomondiale atterra dopo le note vicende della Spagna che hanno dato una certa sterzata al mondiale. Con Marc Marquez ben saldo in testa, saranno gli altri piloti e le altre squadre a dover fare la differenza rispetto all'accoppiata che preannuncia la più vincente di sempre, quella Honda-Marquez.

    Ristabiliti gli equilibri nel box HRC, Jorge Lorenzo è chiamato a riprendere la via della vittoria, possibilmente senza fare altre vittime, mentre sono le Ducati le osservate speciali. Dopo la vittoria di Petrucci, è Andrea Dovizioso a mancare all'appello del gradino più alto del podio, unico pilota ad ora quotato per contrastare lo spagnolo, che però gode della protezione inattaccabile della dea bendata.

    Occhi puntati anche su due incursori che potrebbero mettere lo zampino nella lotta per la vittoria, il giovane Quartararo capace di sfruttare al meglio la velocità della Yamaha M1, e Alex Rins con quella che sembra la moto più guidabile del lotto, doto necessaria ad Assen.

    Ovviamente da non dimenticare il vecchio leone, Valentino ad Assen sa come si fa correre la moto, problemi Yamaha a parte.

    Programmazione TV su Sky e TV8

  • MotoGP Assen: Maverick Vinales sfianca la Honda di Marquez

    Il MotoGP al TT di Assen sorprende con le prime buone notizie per Yamaha, Maverick Vinales regola Marc Marquez, che pur in difesa allunga ancora su una deludente Ducati. Terza caduta per Valentino Rossi.

  • MotoGP Austria in TV: agosto di fuoco nel Redbull Ring

    Agosto di gare per la MotoGP, mentre gli appassionati affollano i luoghi di villeggiatura, i piloti del circus si apprestano a scendere in pista per la seconda volta in due settimane. Si gareggia in Austria, sul Red Bull Ring, un esame importante specialmente su Ducati su cui pesa una stagione molto al di sotto delle aspettative e che solitamente sul circuito austriaco è capace di buone prestazioni.

    Riflettori sempre puntati su Marc Marquez e di un suo possibile errore, qualcosa di difficile da vedere in questa stagione, dove con una Honda RC213V molto più vicina alle prestazioni della Ducati, il pilota spagnolo non è costretto ad andare oltre al limite. Basta limitare i danni là dove la Ducati mostra un miglior potenziale.

    Dall'altro canto si è visto un Dovizioso più a punto a Brno, ora lo si attente a tronare a vincere qualche gara. Su tutti però resta la mina vagante di Yamaha, capace di esplodere in qualche gara in prestazioni vincenti con Vinales e Quartararo, o affondare in gare nere in altre occasioni.

    Da non dimenticare la Suzuki di Alex Rins.

    Programmazione TV su Sky e TV8

  • MotoGP Austria: strepitoso Dovizioso, duro, coriaceo, aggressivo... vincente

    Un finale adrenalinico vissuto in totale sospensione ha decretato una delle vittorie più belle di Andrea Dovizioso e della Ducati nel MotoGP in Austria, l'ombra della scorsa settimana sulle spalle di Marc Marquez è diventata una presenza concreta, di forza, aggressiva, con una vittoria che ha raddrizzato un week end pieno di veleni in casa Ducati.

  • MotoGP Brno in TV: campionato al giro di boa, Marquez in fuga

    E' tempo di tornare in pista, mentre l'Italia si sposta verso le località di villeggiatura, i campioni della MotoGP tolgono il costume per indossare nuovamente la tuta, tocca al circuito di Brno, nella Repubblica Ceca, ospitare il circus del motomondiale quando siamo al giro di boa.

    Con Marc Marquez saldamente al comando, tocca ai piloti delle altre squadre fare la differenza per riagguantare il fuggitivo, in forma davvero spettacolare, con un ruolino di marcia davvero invidiabile. Veloce, affidabile e concentrato. Tutti in attesa di Ducati, del cambio di passo della casa Borgo Panigale e dei suoi piloti, specialmente di Andrea Dovizioso quest'anno davvero poco brillante dopo un'avvio promettente.

    Ma chi potrebbe dare sorprese a questo punto è Maverick Vinales, in grande spolenelle ultime due gare, a patto che la sua maha M1 si adatti al circuito Ceco. Tra i vari protagonisti che potrebbero partecipare alla bg per la vittoria citiamo il giovane rampante Quartro, Franco Morbidelli, Alex Rins e perché no, attendiamo sempre il ritorno di Valentino Rossi.

    Programmazione TV su Sky e TV8

  • MotoGP Brno: Marquez domina, ma c'è l'ombra di Dovizioso

    Gara sul circuito di Brno con poche emozioni, la MotoGP deve inchinarsi ancora una volta alla forma e al talento di Marc Marquez, che allunga e consolida in classifica, mentre Andrea Dovizioso ritrova finalmente la via per tornare nelle posizioni che contano. Il resto... è poca cosa.

  • MotoGP Catalunya in TV: a chi tocca assediare Marc Marquez?

    Week end di motomondiale, i prototipi atterrano sul circuito di Barcellona, e la battaglia sta per cominciare. Tra battaglie e riscatto, la trepida attesa per il verdetto della pista passa per tanti confronti, a cominciare da quello tra Marc Marquez e Andrea Dovizioso e i diversi terzi incomodi, a partire da Danilo Petrucci, passando per Alex Rins, ma citando anche alcuni piloti come Jack Miller che hanno saputo nelle scorse gare mettersi in mezzo alle bagarre per la vittoria.

    Osservato speciale Valentino Rossi, capace solitamente in gara a fare buoni risultati, ma che nelle prove nelle ultime gare non è riuscito a mettere a frutto le sue qualità, arrivando a non passare la Q1. Quindi riflettori su di lui già a partire dal sabato.

    Programmazione TV su Sky e TV8

  • MotoGP Catalunya: Jorge Lorenzo come Final Destination

    La gara MotoGP in Catalunya finisce ancora prima di dare il via alla bagarre che tutti stavamo aspettando, una specie di insensato strike di Jorge Lorenzo elimina in un sol colpo tutta la concorrenza di Marc Marquez, che porta a casa una vittoria facile e decisiva. Il resto è solo passerella.