Categoria: Sport

Il round brasiliano della MotoGP ha sofferto di problemi di gioventù, problemi di asfalto hanno condizionato le gare, ma è un giorno speciale, è una giornata nera, nero Aprilia!

Il calendario della MotoGP può godere delle attenzioni “monetarie” di molti paesi che buttano anche il cuore oltre l’ostacolo per ospitare una gara del calendario, così come fa il promoter che evidentemente pecca in qualche controllo. In particolare il circuito di Goiania ha sofferto di problemi non trascurabili di asfalto, le intense piogge delle settimane precedenti ne hanno minato la salute, che ha costretto a ritardare la partenza della Sprint Race e poi ha costretto ad accorciare di sette giri la durata della gara della domenica.

Ma i brasiliani meritavano questa gara in casa, le tribune piene hanno ben spiegato la loro passione per le due ruote, e in pista non è mancato lo spettacolo, o per lo meno gli spunti interessanti. Ormai in questa MotoGP si scambiano come spettacolo i lunghi inseguimenti conditi da staccate profonde, pompato sicuramente da sontuose telecronache. Ma quello che importa è dare una forma a questo week end, un colore, anzi potremmo dire che è stato un week end tricolore. Il tricolore italiano ci starebbe, moto italiane, piloti italiani protagonisti, ma i colori non sono quelli, sono quelli delle carene.

Il giallo, quello del team VR46 e di Fabio Di Giannantonio, capace di incassare la pole e poi dar vita per due gare ad un duro corpo a corpo con Marc Marquez, soccombendo al campione del mondo nel finale della Sprint Race, per poi dare prova di grande carattere e velocità nella gara della domenica, con una battaglia davvero emozionante dove ha prevalso nel finale.

Il rosso di Marc Marquez, una Ducati non perfetta, che nella mani del nove volte campione del mondo è stata comunque sufficiente per incassare la gara corta su questa pista sconosciuta alla MotoGP. Qualcuno potrebbe dire che i sette giri mancanti nella gara della domenica avrebbero potuto regalargli un altro podio, ma sarebbe un torto alla gara e al carattere dimostrato da Di Giannantonio. 

Jorge Martin pronto a scappare di nuovo col titolo in tasca?

E poi il nero, il nero delle Aprilia, un successo completo iniziato il sabato con il ritorno a podio di Jorge Martin dopo un calvario durato una stagione, dopo i tentativi di divorzio, dopo l’ennesimo infortunio di questo inverno. E’ il ritorno a quei sapori che lo hanno portato al titolo mondiale, sapori e ricordi che forse potrebbero far nascere dubbi nella testa di questo campioncino che tanto ha voluto lasciare Noale. Soprattutto alla luce poi del risultato della domenica, un risultato che potrebbe far pensare a Jorge che lottare per il titolo, è assolutamente alla portata.

E’ il nero il colore dominante della MotoGP, il colore dei pensieri e delle riflessioni di questa domenica. Presto per dare dei giudizi, ma questa Aprilia è apparsa oggi la squadra più consistente, più completa. La moto competitiva, veloce, adattabile, affilata, e una line-up di piloti adesso consistente e pronta a litigarsi le piazze migliori, quasi un problema in un’equazione perfetta. Una doppietta in gara che accompagna quella in classifica mondiale, che a Jorge Martin frulli in testa l’idea di andarsene un’altra volta da una squadra con il titolo mondiale in tasca? 

MotoGP 2026, the Black is the new Red?

Intanto quello che ha trovato Aprilia, sembra averlo smarrito Ducati. Perso ormai per strada Pecco Bagnaia, resta solo Marc Marquez a giocarsi il titolo per il team Ducati ufficiale, una specie di all-in del team di Borgo Panigale che in molti pensano non essere in caso, ma che inizia a mostrare qualche limite con una moto che oggi è parsa troppo poco stabile anche per Marc Marquez. Ma è troppo presto per arrivare a conclusioni, quando le conclusioni potremo tirarle solo tra qualche mese.

E’ ora di lasciare il Brasile, la prossima settimana saremo impegnati con doppio appuntamento, torna la Superbike con il secondo round sul circuito dell’Algarve, Portogallo,, mentre la MotoGP la rivedremo ad Austin, il circuito per eccellenza di Marc Marquez. Aprilia dovrà giocarsi un bel jolly. 

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