Mentre Marc Marquez mette il suo sigillo su una pista che non gli è mai stata amica, l’ennesimo week end nero di Pecco Bagnaia getta un’ombra sull’anno d’oro della casa di Borgo Panigale.
Un dipinto fosco ma molto nitido quello che esce dal Red Bull Ring dopo il week end della MotoGP, mentre tutta l’Italia dovrebbe parlare dell’annata straordinaria di Marc Marquez in sella alla Ducati GP25 che sta fagocitando vittoria su vittoria, le domande e le attenzioni di giornalisti e appassionati sono tutti sull’annata nera di Pecco Bagnaia, e su quello che ne deriva a livello di immagine sulla stagione della rossa.

Uomo Ducati per eccellenza, il pilota che ha dato il via al nuovo corso vittorioso della Ducati, oggi sembra lottare con una moto che non sembra nemmeno l’ombra di quella che gli ha fatto vincere due titoli mondiali MotoGP e lottare per il terzo. La stessa moto che porta in trionfo Marc Marquez, sembra essere indigesta a Bagnaia. A chi resta il dubbio che semplicemente è Marc Marquez ad averne di più, bisogna ricordare di mettere a fuoco i freddi numeri: in Austria Pecco Bagnaia chiude con dodici secondi di ritardo sulla sua gara 2024. Ducati avrebbe gioco facile a spiegare che Marc Marquez è semplicemente di un altro livello in questa stagione, se Pecco perdesse regolarmente il confronto gara su gara, arrivando almeno a podio dopo aver inseguito inutilmente il leader del mondiale per tutta la gara. Ma la situazione è ben diversa.
Dall’Igna-Tardozzi in versione Binotto?
Intervista dopo intervista la direzione sportiva Ducati nelle vesti di Gigi Dall’Igna e Davide Tardozzi, ripetono i mantra “binotteschi”, stiamo cercando di capire, stiamo analizzando, stiamo cercando di aiutare in tutti i modi, ma nulla accade dopo ben tredici gare, con il week end austriaco che segna una delle peggiori prestazioni della stagione di Pecco. C’è davvero ancora tempo per risolvere il tutto entro fine stagione? A termine della gara della domenica nulla ancora si sa del problema che ha costretto al ritiro Bagnaia nella Sprint Race, mentre l’ottavo posto della gara affossa completamente la festa Ducati per la doppietta austriaca.

Davvero Ducati deciderà di non gettare la spugna? E se sostituire Pecco con un pilota più elastico, adattabile, che faccia semplicemente da comprimario a Marc risolvesse con un colpo di spugna tutti i problemi di immagine che si stagliano nebulosi sul cielo di Borgo Panigale? Le domande dei giornalisti ormai vertono al 70% sui problemi di Pecco e il 30% sui trionfi di Marc Marquez, le espressioni del buon Dall’Igna ad ogni domanda inerenti a Pecco sono molto eloquenti.
La dea bendata assesta cazzotti solo a Bagnaia?
Anche la fortuna forse ha preso le parti di Marc Marquez, mentre la pioggia a xxx lo ha aiutato a rientrare in gara e a vincere dopo essere caduto nel primo giro, a Pecco toccano gomme fallate e dashboard che gli recapitano messaggi sbagliati.
Gare che hanno poco da raccontare, nella Sprint Race il problema alla gomma posteriore per Pecco si manifesta subito in partenza, lo scivolone laterale spariglia le carte permettendo a Marquez di andare in testa e vincere in sicurezza.
Nella gara della domenica invece Bezzecchi e la sua Aprilia provano a mettere a terra tutti i progressi che lo hanno portato in pole. Tra il dubbio che Marquez fosse in gestione o che Bezzecchi avesse davvero potenziale, serve più di metà gara all’otto volte campione del mondo per chiudere i conti con l’alfiere Aprilia. Nel finale anche Aldeguer passa Bezzecchi, che si porta a casa comunque un altro podio e porta l’Aprilia più vicina al podio virtuale della classifica mondiale.

Le buone notizie quindi sono quelle in casa Aprilia, con un Bezzecchi che fa un altro passo avanti e prepara la RS-GP per quando Jorge Martin avrà capito come entrare in simbiosi con la moto di Noale.
Poco tempo per mettere insieme tutti i dati e presentarsi sul nuovo circuito di Balaton, in Ungheria, un debutto per la MotoGP che si spera regali nuove emozioni.