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Sabato, Sab Feb 2020
  • Alvaro Bautista tra Ducati e Honda, tre giorni alla scadenza?

    Manca orami poco al termine indicato da Ducati ad Alvaro Bautista per il rinnovo di contratto, la casa di Borgo Panigale aveva dato tempo fino al 15 Agosto al pilota spagnolo per accettare l'offerta messa sul tavolo, un'offerta che Alvaro non ha preso bene visto che contempla un ribasso dovuto alla mancanza di risultati negli ultimi round della Superbike, o forse solo una mossa per diminuire quei premi che nella prima parte della stagione, quando Bautista vinceva a mani basse, sembrava rischiare di svuotare le casse del team Aruba.

    Si rincorrono ormai incontrollate le voci di un possibile passaggio di Bautista alla Honda, convinto sicuramente da un ingaggio degno dei giapponesi, ma soprattutto da un progetto di vero rilancio in Superbike per la casa dell'ala dorata. Fallito il progetto della Dorna di tenere le case lontane dalla Superbike, Honda sembra decisa a impegnare la HRC per preparare una moto davvero vincente, partendo da un nuovo modello, o da un aggiornamento, che potrebbe vedere la luce all'EICMA.

    A Tokyo sembrano pronti a entrare in guerra con le case italiane, che da parecchio ormai pensano alle moto sportive prima per la pista e poi per la strada, ma anche con una Kawasaki che ormai da anni è la regina incontrastata elle moto sportive. Sicuramente si sono stancati di essere il fanalino di coda.

    Prima pedina sembra proprio essere Alvaro Bautista.

  • Gara2 Superbike Imola annullata: tutti concordi, ma Davies...

    Tutti concordi i piloti della Superbike, nel definire le condizioni atmosferiche di Imola, alla vigiglia di Gara2, troppo pericolose per provare ad affrontare un round in condizioni accettabili di sicurezza, ma qualcuno più di altri è rimasto deluso per quanto poteva ottenere.

    I piloti consultati dalla direzione gara sono stati i tre a podio nelle prime due gare, Jonathan Rea, Chaz Davies e Alvaro Bautista. Sotto accusa l'accoppiata tra le condizioni meteo davvero difficile, e la particolarità del circuito di imola, formato da molti scollinamenti e falsipiani che favoriscono l'accumularsi dell'acqua in alcuni punti.

    Anche Chaz Davie e Jonathan Rea, probabili vincitore di Gara2, pur dispiaciuti per la ghiotta occasione persa prima di tornare su circuiti più conosciuti da Alvaro Bautista, non hanno potuto far altro che arrendersi a madre natura.

    Il più rammaricato resta Chaz Davies, che non ha fatto mistero di questo affiatamento ormai vicino con la Paniga V4, un affiatamento che lo aveva portato sul secondo gradino del podio nella Superpole Race, e che quindi lo rendeva fiducioso per una vittoria che dovrà rimandare ad un prossimo round.

  • Melandri infuriato: ne ho sentito parlare dai media

    Dichiarazioni al vetriolo di Marco Melandri sulla sua esclusione dal team Ducati Aruba, dai test in Portogallo fasapere che "“Sapete qual è il colmo? Finora nessuno mi ha detto che sono fuori". Un caso quanto meno imbarazzante per il team Aruba e per la casa di Borgo Panigale, perchè il buon Macho Melandri non ha risparmiato di raccontare i retroscena di quanto accaduto.

    Se un sospetto c'era sui problemi di ingaggio, Melandri ricorda che il suo è uno degli ingaggi più bassi del paddock, 150.000€ per due stagioni contro più di un milione pagato a Chaz Davies. Senza contare che, dice Marco, con lui non è stata impostata nemmeno una trattativa. C'è poi il giallo del proprietario di Aruba.it Stefano Cecconi, caro amico fino a questo episodio dove Marco dice "Stefano mi aveva assicurato che lui era il capo del team, e che sarebbe stato lui ad avallare la scelta dei piloti", ma a scelta avvenuta Cecconi gli ha risposto che sulla scelta dei piloti non poteva fare nulla.

    Quest'ultima esternazione lascia aperti molti interrogativi sulle pressioni che possono essere arrivate da Borgo Panigale, e perchè tanto impegno per trovare un posto in Superbike su una moto di spicco per un pilota spagnolo che non si sta nemmeno dimostrando molto competitivo.

    Ora per Melandri comincia l'impegno per trovare una nuova sella, un pilota della sua caratura e a quel prezzodovrebbe far gola a team che non hanno piloti competitivi. Si parla di costi troppo alti in una Superbike, ma a quanto pare si vuole un campionato mondiale che costi come uno nazionale, e si lasciano a piedi i Sykes e i Melandri.

  • Nuovo lifting per la Superbike 2019, strana creatura!

    La Superbike ha chiuso i battenti da due mesi e una nuova stagione sta nascendo, ad attenderci ci sarà un nuovo format, nuovi piloti e nuove moto, ma in Italia forse non la vedremo. Apriamo questo pacco di Natale e proviamo a capirci qualcosa.

  • Superbike 2019: conto alla rovescia, il ripassone

    Siamo agli sgoccioli, una nuova stagione del mondiale Superbike sta per dar fuoco alle polveri, nuovi regolamenti, nuovi piloti, nuove moto e nuova passione, siamo pronti allo spegnimento del semaforo? Ripassiamo i regolamenti!

  • Superbike al collasso: fuori i piloti veloci

    Il campionato mondiale Superbike si appresta a finire la stagione con il titolo già assegnato per il quarto anno consecutivo a Jonathan Rea, il pilota nord irlandese ha prosciugato il secchio dei punti portandoseli a casa a suon di vittorie, e nella seconda parte del campionato a suon di doppiette.

    Ma ciò che desta sempre più preoccupazione è lo stato di salute del campionato, che dopo aver creato un format che non piace, dopo aver ingarbugliato le regole, dopo aver depotenziato le moto con strani calcoli, e dopo aver perso progressivamente pubblico, ora si appresta a perdere piloti di alto livello. A due round dalla fine i piloti di prestigio ancora senza moto non sono pochi, tre nomi spiccano e sono quello di Marco Melandri, Xavi Fores e Tom Sykes. Questi sempre al netti di piloti, come Eugene Laverty, che si pensa abbiano già un accordo, ma nulla di ufficiale.

    Marco Melandri e Xavi Fores sono entrambe vittime della condotta del team Ducati Aruba.it, che dopo aver licenziato Marco Melandri per far posto a Alvaro Bautista dalla MotoGP, ora prenota a suon di soldi il posto sulla Ducati del team Barni per Michael Rinaldi a scapito dell'ottimo Fores, che infuriato non le manda a dire al team italiano.

    C'è poi la questione di Tom Sykes, prima collegato alla Yamaha e ora alla Honda, Honda che per ora sulla carta sarebbe stata promessa a diversi piloti, una CBR non abbastanza competitiva certo, ma con il supporto di una casa che fa sempre gola ad un pilota di livello.

    Una Superbike in cerca di giovani piloti, nella speranza che siano veloci e che costino pochi, una Superbike che doveva spogliarsi dei soli costi delle moto e invece si sta spogliando di tutto.

  • Superbike Aragon: bagarre in pista, ma tutto inutile, è assolo Ducati

    Un dominio annunciato quello della Ducati di Alvaro Bautista sulla pista di Aragon, il binomio mette il sigillo su altre tre vittorie mentre i piloti restanti fanno gara a sé, insieme alla regia della gara che a poco da inquadrare nella testa della gara. Ma qualcosa sta cambiando, anche le altre Ducati sono pronte a monopolizzare le gare.

  • Superbike Aragon: programmazione TV

    Week end di gare per il campionato mondiale Superbike, il circus delle derivate di serie torna nella vecchia Europa e si prepara a inondare di suoni rombanti il circuito di Aragon, in Spagna.

    Cresce l'attesa per la prima gara europea, dove si scioglierà il dilemma sul grande divario messo in mostra da Ducati con la nuova Panigale V4 e Alvaro Bautista, rispetto alle moto che provano ormai da due round a impensierirla. Il divario mostrato messo in mostra nei primi due round, si è ipotizzato fosse dovuto anche alla conformazione dei circuiti, capaci di esaltare le dote del motore stratosferico che monta la nuova Panigale V4. Da non sottovalutare però le doti di Alvaro Bautista, capace di fare la differenza rispetto ai compagni di marca.

    Il circuito catalano è uno dei favoriti di Alvaro, dove potrebbe sopperire con la sua abilità a doti di messa a punto non ancora perfette sulla Panigale. Riuscirà Jonathan Rea e la Kawasaki a mettere in pista qualcosa capace di fare la differenza? Basteranno l'abilità di Jonathan e la ciclistica della verdona?

    Appuntamento sulle reti Sky e su Eurosport.

    Programmazione TV su Sky

    Programmazione TV su Eurosport

  • Superbike Aragon: un venerdì rosso Ducati

    Prima giornata di prove libere ad Aragon, con i piloti impegnati a riprendere confidenza con l'aria di casa. Supremazia assoluta di Alvaro Bautista, che a differenza delle previsioni degli equilibristi da regolamento tecnico, non ha lasciato la possibilità agli avversari di avvinarsi se non oltre il mezzo secondo. Sulla pista spagnola Bautista è andato molto vicino al record 2017 di Chaz Davies, il quale almeno per oggi non è riuscito ancora ad avvicinarsi al compagno di squadra.

    Difficile invece capire la strategia di Jonathan Rea, terzo alla fine delle prove dietro a un ottimo Alex Lowes, lasciando molti dubbi sulla prestazione della Kawasaki, ormai forse alla portata delle Yamaha dopo i numerosi contingentamenti Dorna, ma quindi ben lontana dalla nuova PanigaleV4. O forse si è semplicemente nascosto.

    Alcune sorprese importanti in classifica, come la quarta posizione di Tom Sykes e la quinta di Eugene Laverty, finalmente in grado di sfruttare il potenziale della sua PanigaleV4.

    Un po' in affanno Marco Melandri e Michael Van der Mark, oltre la decima posizione, ma c'è tempo ancora domani nelle qualifiche ufficiali per rimettere a posto le cose.

    1 19 A. BAUTISTA ESP ARUBA.IT Racing - Ducati Ducati Panigale V4 R 1'49.607
    2 22 A. LOWES GBR Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 1'50.126
    3 1 J. REA GBR Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR 1'50.149
    4 66 T. SYKES GBR BMW Motorrad WorldSBK Team BMW S1000 RR 1'50.226
    5 50 E. LAVERTY IRL Team Goeleven Ducati Panigale V4 R IND 1'50.356
    6 11 S. CORTESE GER GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND 1'50.636
    7 91 L. HASLAM GBR Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR 1'50.754
    8 28 M. REITERBERGER GER BMW Motorrad WorldSBK Team BMW S1000 RR 1'50.799
    9 7 C. DAVIES GBR ARUBA.IT Racing - Ducati Ducati Panigale V4 R 1'50.920
    10 21 M. RINALDI ITA BARNI Racing Team Ducati Panigale V4 R IND 1'50.985
    11 33 M.MELANDRI ITA GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND 1'51.053
    12 60 M. VAN DER MARK NED Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 1'51.103
    13 54 T. RAZGATLIOGLU TUR Turkish Puccetti Racing Kawasaki ZX-10RR IND 1'51.232
    14 36 L. MERCADO ARG Orelac Racing VerdNatura Kawasaki ZX-10RR IND 1'51.560
    15 81 J. TORRES ESP Team Pedercini Racing Kawasaki ZX-10RR IND 1'51.576
    16 2 L. CAMIER GBR Moriwaki Althea Honda Team Honda CBR1000RR 1'52.364
    17 23 R. KIYONARI JPN Moriwaki Althea Honda Team Honda CBR1000RR 1'53.800
    18 52 A. DELBIANCO ITA Althea Mie Racing Team Honda CBR1000RR IND 1'53.883

  • Superbike Assen: Programmazione TV, gran premio del riscatto?

    Campionato mondiale Superbike che arriva sul circuito di Assen, atteso più del solito quest'anno per le attese verifiche sulle prestazioni delle moto. Con Alvaro Bautista in sella alla Ducati Panigale V4, appena penalizzata con 250 giri in meno, sul tracciato tortuoso e guidato di Assen si attende la verifica sulla possibilità che la Kawasaki con Jonathan Rea possano impensierire il duo in rosso su qualche tracciato.

    Ma nel mezzo di questo dilemma si inserisce anche due moto in blu, grazie alle ottime prestazioni delle Yamaha e in particolare di quella di Alex Lowes, capace ad Aragon di essere una brutta bestia per Jonathan Rea. Il suo compagno di squadra sarà poi galvanizzato dal tracciato di casa, Michael van der Mark ha finalmente la possibilità di fare il passo sul tracciato di casa.

    Insieme a loro tanti quesiti e tanti piloti e moto da tenere d'occhio, da Marco Melandri, capace tecnicamente di esaltare il tracciato olandese, a Eugene Laverty in progressione con la sua Panigale, Simone Cortese, Tom Sykes, le Honda che guadagnano 500giri motore aggiuntivi e un Chaz Davies finalmente in forma sulla Panigale V4.

    Programmazione TV sulle reti di Sky in diretta sia su Sky MotoGP che su TV8, tranne la Superpole Race sul canale in chiaro, e su Eurosport con la possibilità di acquistare anche

    Programmazione Sky

    Programmazione Eurosport

  • Superbike Australia: è terrore rosso Ducati

    Partito come uno sparo questo 2019 per il campionato mondiale Superbike, l'accoppiata della MotoGP cala in Superbike e fa il vuoto, la derivata Ducati dalla MotoGP e il pilota MotoGP Alvaro Bautista mettono quasi in imbarazzo gente del calibro di Jonathan Rea e moto pluripremiate come la Kawasaki ZX10RR. Tutto lecito o qualcosa da ritoccare?

  • Superbike Ducati: dentro Scott Redding, fuori Alvaro Bautista

    il team Aruba.it conferma che dal 2020 sarà Scott Redding a salire in sella alla seconda Ducati Panigale V4R ufficiale nel campionato Superbike al posto di Alvaro Bautista. Il pilota inglese, attualmente in forza al team Be Wiser nel campionato BSB, lascerà il campionato inglese a fine anno per approdare al massimo campionato delle derivate di serie.

    Si interrompe così ufficialmente la storia tra Alvaro Bautista e il team Ducati, dopo il tira e molla tra il pilota e la casa di Borgo Panigale, che per motivi monetari ha portato il pilota spagnolo a entrare in contatto con Honda, anche se ad ora non è dato per certo il suo ingaggio.

    Intanto Scoot Redding, ancora in corsa per il titolo iridato del BSB proprio su una Ducati Panigale V4R, si è detto felice ed eccitato dalla fiducia che ha voluto dargli un team pronto a giocarsi il mondiale. Da parte sua Ducati porta a casa un pilota capace alla prima stagione su una derivata di serie di giocarsi il mondiale.

  • Superbike Ducati: fuori Melandri, dentro Bautista

    Annunciato ufficialmente il cambio di line up per il team ufficiale Aruva Ducati, che dalla stagione 2019 schiererà accanto al riconfermato Chaz Davies lo spagnolo Alvaro Bautista, che abbandona dopo 16 anni il motomondiale per trasferirsi nelle derivate di serie. Un salto importante quello dello spagnolo, ma un'acquisizione importante per Ducati che sarà impegnata a sviluppare in pista il nuovo 4 cilindri a V, dal quale la casa di Borgo Panigale si aspetta il ritorno al titolo mondiale.

    Ducati da sempre investe in quello che è la sua moto simbolo, la superbike che incarna lo spirito della motocicletta sportiva, quindi il ritorno al titolo mondiale resta un punto focale della sua strategia, specialmente ora che ha deciso il passaggio al quattro cilindri.

    Pesa ora l'incertezza sul destino di Marco Melandri, che negli ultimi due anni ha faticato a far sua la Panigale, con effetti in pista anche vistori, nonostante tutti pensassero che questo fosse l'anno giusto. Sulla separazione quindi potrebbero aver pesato i risultati, forse questioni monetarie, o forse alcune pressioni (si mormora) per dare una sella ad un pilota "gradito".

    La crisi della Superbike forse parte anche da qui, da episodi come questi, con piloti di valore che hanno dovuto lasciare la Superbike per serie minori, mentre altri piloti di basso valoro continuano ad avere selle anche importanti.

  • Superbike Imola: torna Rea, fatica Buatista, e poi la pioggia...

    La Superbike nel round di Imola prende una pausa dal dominio di Alvaro Bautista e della Ducati, Jonathan Rea torna alla vittoria ma la fortuna non è dalla sua parte, Gara2 viene annullata dalla pioggia e beffa lui e il redivivo Chaz Davies.

  • Superbike Jerez: solo Bautista batte Bautista

    La Superbike torna in pista sul tracciato di Alvaro Bautista, e il nuovo dominatore delle derivate sembra intenzionato a non fare prigionieri, solo un inciampo ferma una nuova tripletta, ma Jonathan Rea non raccoglie, arriva la Yamaha di Michael Van der Mark.

  • Superbike Magny-Cours: Jonathan Rea cala il poker di titoli

    Con una doppietta cinica Jonathan Rea festeggia il quarto titolo mondiale della Superbike, in Francia il nord irlandese ancora una volta mette in fila gli avversari e si candida ad essere il campione più vittorioso delle derivate di serie. Faticano gli avversari, comprimari invitati ai festeggiamenti.

  • Superbike Misano: Rea accorcia le distanze su Bautista

    Superbike a Misano che è riuscita a regalare grande spettacolo, complice le condizioni meteo, le tante cadute e i duelli che hanno infiammato gli animi. Ne esce vincitore Jonathan Rea, che incassa due vittorie nelle gare lunghe e accorcia su Alvaro Bautista.

  • Superbike Portimao: assolo di Rea, ma c'è Melandri

    C'è Melandri a sfumare di rosso l'assolo di Jonathan Rea, che soffoca ogni tentativo di exploit degli avversari. Fine settimana di grande spolvero per Macho Melandri, che sotterrata l'ascia di guerra, per il momento, mette in mostra tutto il talento finendo due volte a podio. Uno sprazzo di Aprilia, ma niente di più.

  • Superbike test Phillip Island: super Ducati, dove sei Johnny?

    Ultima giornata di test prima del via al campionato del mondo Superbike ancora a favore di Alvaro Bautista, lo spagnolo trapiantato dalla MotoGP ha messo in fila tutte le moto e i piloti del folto gruppo di inseguitori, con ancora due buoni decimi di distacco sul primo degli inseguitori.

    Primo degli inseguitori che è ancora Tom Sykes sulla nuova BMW S1000RR, tutti attendevano Jonathan Rea alla riscossa, ma il nord irlandese si è fermato al quarto tempo, dietro al compagno Leon Haslam. Un test che lascia qualche incognita, se è vero che il circuito australiano è da sempre in grado di mischiare le carte, molti sono gli interrogativi, compreso interrogarsi sul fatto che Rea si stia nascondendo prima dell'inizio del campionato.

    Di certo da contr'altare a Bautista lo fa Chaz Davies, ancora in forte difficoltà tanto da arrivare ultimo delle Ducati in pista, in fondo alla classifica. I ducatisti sono in attesa che il rosso delle rosse, che tanto ha infiammato le folle di appassionati, torni a lottare davanti, ma a questo punto il verdetto sarà quello della pista, non resta che attendere.

    A centro classifica qualcuno sale e qualcuno scende, da segnalare l'ottima performance della Kawasaki clienti del team Puccetti di Razgatlioglu, che ha fermato i cronometri alla quinta posizione. Sarà probabilmente il turco e Simone Cortese le pedine impazzite del campionato, Cortese che però ha convinto meno nell'ultima giornata fermandosi al decimo posto.

    Chiusi i test, mancano solo due giorni prima che inizino i giochi, un altra stagione sorge dall'altra parte del mondo.

  • Superbike Thailandia in TV: occhi puntati su Ducati

    Conto alla rovescia per il secondo round del campionato mondiale Superbike, sul circuito di Buriram in Thailandia, il circus delle derivate di serie si affrontano per la seconda data del campionato 2019. Il pubblico è focalizzato su un solo fatto: le prestazioni della nuova Ducati Panigale V4R e del suo nuovo alfiere, Alvaro Bautista. Dopo aver demolito tutti gli avversari a Phillip Island con una prestazione di altra categoria, il pubblico e gli appassionati vogliono sapere se è quello che si vedrà per tutto il resto del campionato o se le altre case avranno via libera dal gestore per mettere le mani sulle proprie moto.

    Buona parte delle case, e Kawasaki più di tutte, lo scorso anno hanno ricevuto un bel taglio al tetto massimo dei giri motore, andando a ritoccare in modo notevole le prestazioni disponibili. Il risultato è quello visto a Phillip Island, di grande imptto per i tifosi ducatisti, meno per lo spettacolo.

    Grande attesa per la conferma da tutti i piloti, passato l'appuntamento un po' anomalo di Phillip Island, si attende conferma o capovolgimento dei valori in pista, a partire dalla straordinaria prestazione di Leon Haslam, che sembra essere molto di più di un semplice compagno di squadra, a Marco Melandri che sulla Yamaha è apparso subito competitivo. Ovviamente manca all'appello Chaz Davies, in difficoltà nel primo round, ma atteso al recupero.

    La domanda che però resta nell'aria è: cosa ne sarà del quattro volte campione del mondo Jonathan Rea?

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