Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.

Superbike presentazione Ducati Aruba
Superbike: presentazione del team Ducati Aruba, parte l'era del V4
1
0
0
s2smodern
1
0
0
s2smodern
powered by social2s

Presentazione in pompa magna anche quest'anno per il Ducati Aruba Racing, non poteva essere di meno visto il cambio epocale in atto.La rivoluzione in casa Ducati, un quattro cilindri al posto del sacro bicilindrico desta ancora tante perplessità, ma anche chi lo porta nel cuore giura che è arrivato il giorno di girare pagina.


Dopotutto salendo sul palco Gigi Dall'Igna, che ha il merito di aver riportato Ducati a contendere i mondiali, non ha nascosto che era un cambio da lui sempre auspicato. Come già fatto in Aprilia, Gigi ha ribadito che per quanto lo riguarda il motore sportivo per eccellenza è il V4, e questo V4 ha per lui anche il grande pregio di avere la distribuzione desmodromica.

Celebrazione dei fasti del due cilindri, le grandi vittorie di Chaz Davies e dei campioni del mondo che lo hanno preceduto in sella alle due cilindri, ma poi viene l'ora di voltare pagina come ci dice Chaz, che non manca di rimarcare quanto il bicilindrico rimarrà un pezzo del suo cuore, un cuore rosso Ducati. È Chaz stesso, che forse terrà per sé una di quelle bicilindriche, a dirci che era tempo di avere qualcosa di nuovo, di più potente, e questa Panigale V4R, che ha il DNA della MotoGP sembra avere tutte le carte in regola. Giovane, acerba, da sviluppare, ma desta tante speranze di essere l'arma totale per vincere.

Alvaro Bautista

Alvaro è la grande scommessa di Ducati e di Aruba, una scommessa che nei primi test ha subito impressionato e che non ha lesinato complimenti agli sforzi di Ducati e di Aruba per tornare al titolo di questa Superbike. Alvaro non poteva sottrarsi alla domanda più scontata, la differenza tra questa Superbike e la MotoGP. Risposta schietta per il pilota spagnolo, tanta differenza tra le due moto, più potenza per la MotoGP, freni diversi, gomme diverse, elettronica diversa, ma alla fine resta stupito che sia più la differenza percepita che lo porta a guidare in maniera differente, che la differenza di tempo sul giro tra le due moto.

L'emozione e le aspettative sono palpabili, nessuno vuole fare brutta figura, e se il primo anno non sarà subito titolo bisognerà essere comunque lì a lottare con un Jonathan Rea che negli ultimi test si è potuto “divertire” a lasciare tutti dietro di un secondo, presentandosi già al test di metà preparazione in quella che si chiama “forma campionato”, e per Johnny è assolutamente vero. È lui quello da battere, per entrambi i ducatisti il compagno forte nel box è solo uno stimolo per fare meglio, lo dicono entrambi, ma Johnny come ci dice Alvaro sembra un tutt'uno con la Ninja, un perfetto connubio che in pista sembra sempre sulla traiettoria migliore, quella più veloce, quella giusta. Detto da un pilota che viene dalla MotoGP e che ha avuto poche occasioni di vedere il campione del mondo in pista, ci racconta molto sullo stato di grazia di questo pilota.

Ducati Panigale V4R Superbike

Una moto che dà fiducia, un progetto che dà fiducia, lo dice Stefano Cecconi patron di Aruba.it che ha deciso di rinnovare due anni con Ducati, lo racconta quando ci fa capire come questa V4R nelle reazioni in pista tra gomme da gara e gomme da qualifica, già riesce a dare quei riscontri che alla V2 ormai mancavano. Si chiude quindi un epoca, quello del V2, un'epoca di cui ci ricorderemo tutti e che a tutti continuerà a fare desiderare di avere un bicilindrico sportivo nel box, ma l'anno che sta per cominciare sarà guerra, sarà una battaglia a tutto campo in cui un'azienda media, come dice Domenicali, cercherà di affermare la sua supremazia sportiva e passionale ai big del motociclismo mondiale.

Nei video le parole dei due campioni in rosso, che avranno il compito di far sognare tanti tifosi della rossa, ma che soprattutto dovranno avere quel tipico DNA Ducati che per i tifosi Ducati, non è solo una tuta colorata.
I tempi stanno nuovamente cambiando, un ciclo motociclistico è terminato e un altro sta per cominciare, le case non possono più permettersi di stare fuori dalla Superbike, ma nemmeno di partecipare come comparse, ne è testimone il cambio di rotta di Honda e BMW. A discapito di Dorna avremo di nuovo una Superbike che piace? Comunque questa Ducati ne scriverà un pezzo di storia.

Wolf

Ritratto di Wolf

GALLERY

 

INTERVISTA A CHAZ DAVIES

INTERVISTA A ALVARO BAUTISTA