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Team Ducati Aruba.it
Superbike: conto alla rovescia per il team Ducati Aruba
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Presentazione in grande stile per il team Ducati Aruba.it che prenderà il via alla fine di questo mese nel campionato mondiale Superbike, nel nuovo centro di comando di Aruba, il patron Stefano Cecconi lancia l'offensiva verso il titolo 2018, e se le forze in pista non bastavano, arriva il carico da novanta.


Il nuovo datacenter di Aruba, situato a Ponte San Pietro, nella bergamasca, è la nuova portaerei del gruppo con base in Toscana, un progetto di riqualificazione e rilancio di un ex area industriale ricca di storia e contenuti dell'imprenditoria italiana. Allo stesso modo la presentazione della stagione 2018 vuole essere un rilancio verso la corsa al titolo, un rilancio ricco di contenuti tutti speciali amalgamati nel migliore dei modi.

Basti pensare a quello che tiene tutti col fiato sospeso, quello spartiacque bello e terrificante allo stesso tempo che si chiama V4, quel passaggio da quell'orgoglio storico del bicilindrico sportivo che ha infiammato cuori e animi di generazioni di motociclisti, che si appresta ad affrontare l'ultima stagione della Superbike. Dopo tantissime stagioni e moltissimi titoli e trionfi, è l'ora di voltare pagina, e in tutte le interviste, in tutte le dichiarazioni da Gigi Dall'Igna, a Marco Melandri, a Chaz Davies, a Serafino Foti, tutti quanti vorrebbero fosse un canto del cigno, qualcosa che possa rimanere indelebile nella memoria degli sportivi motociclisti.

Una presentazione che è partita con le immagini della stagione 2017, ciò che poteva essere ma non è stato, ma anche molte vittorie e soddisfazioni. Marco Melandri, tornato in forma con una stagione già consistente non si è lasciato sfuggire la soddisfazione del 2017, ma anche il cambio di passo che si aspetta nel 2018, pronto di nuovo al corpo a corpo, con una moto che ormai gli calza sempre di più ma dalla quale si aspetta ancora molto, tutto nell'ottica di potersela giocare per il titolo.

Anche Chaz è pronto, portabandiera ormai della Ducati, il rosso sulla rossa, è stato quello che più di tutti si è detto triste per la fine del bicilindrico, di quella Panigale che gli ha regalato un posto d'onore nella Superbike moderna.

Nell'occhio del ciclone però c'è stato soprattutto il nuovo regolamento, le domande sono fioccate su piloti, tecnici, team manager, nessuno è stato risparmiato dal fuoco incrociato dei dubbi e delle perplessità. Non deve però essere stata una sorpresa, chi più chi meno aveva nel taschino la risposta politically correct, Gigi Dall'Igna con un "...sono curioso di vedere cosa succederà, è tutto nuovo, la Dorna ha tutto l'interesse a far funzionare il campionato...", Marco Melandri "... io non bado troppo a questi regolamenti, io scendo in pista per dare il massimo e qualcuno si occuperà di queste cose...", Chaz Davies attende anche lui di vedere quale sarà la situazione che creerà questo vortice di giri motore, cambi regolamentari, prezzi, tutto comunque a discrezione del gestore.

Questo nuovo regolamento ha intaccato nei primi test i risultati delle Ducati più di quanto ci si attendeva, ma per Dall'Igna nessuna particolare sorpresa, il regolamento è arrivato tardi, e la trasformazione del bicilindrico implica più impegno per essere messo a puntino e assorbirlo.

Una presentazione che è volata tra le interviste ai due piloti, ai vertici sportivi Ducati, che dalla viva voce di Gigi Dall'Igna ha voluto rassicurare che lo sviluppo della Panigale a due cilindri sarà ancora attivo per tutta la stagione, nell'intento di portarla alla vittoria, coadiuvata anche dai tecnici della MotoGP, per i quale dice essere stata pensata una presenza sui circuiti della Superbike con turnazione, per aumentare lo scambio di informazioni e tecnologia.

Di sicuro il connubio tra Ducati e il team Aruba.it rappresenta al meglio quello che Dorna vorrebbe per la Superbike, non impegno ufficiale della casa con un supporto di alto valore tecnico, ma pare che sia l'unico ad ora di tale entità.

La presentazione si chiude con il colpo di scena per la stagione 2018. Qualcuno pensava ad una Panigale V4 sotto al terzo telo pronta a scendere in pista, ma invece si tratta del neo campione del mondo di Superstock, Michael Rinaldi, per il quale è stata approntata una terza Superbike, una Panigale come quelle dei due campioni in prima linea. Michael parteciperà a tutte le date europee, con la possibilità quindi di mettersi in mostra. Grande la sua emozione, ma anche la responsabilità di debuttare al fianco di piloti tanto preparati e coriacei.

Una presentazione davvero in grande stile, il contesto magnifico, l'atmosfera carica di adrenalina, pronta per il primo semaforo e per le grandi battaglie che il 2018 potrebbe riservare.

Pronti all'ultima magnifica stagione della due cilindri? Per rivedere la presentazione potete andare su www.arubaracing.it

Wolf

Ritratto di Wolf