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Lunedì, Lun Gen 2020
  • Alberto Puig: segni di debolezza da Rossi e il suo ambiente

    E' un Alberto Puig contro tutti quello dell'intervista rilasciata a La Vanguardia, che punta soprattutto a esaltare il suo campione di punta, l'attuale campione del mondo Marc Marquez, sminuendo avversari e anche compagni di squadra.

    Il primo capitolo riguarda Dani Pedrosa, che durante l'intervista non lesina a dire non aver dato il massimo nell'ultima stagione, di essere stato un Dani Pedrosa diverso rispetto a quello degli altri anni. Non tarda la risposta di Dani Pedrosa sulla sua pagina Facebook, il quale si dice sorpreso delle parole di Puig, parole che il manager avrebbe potuto dire di persona quando erano nello stesso box.

    Per Jorge non mancano le parole di elogio, dopotutto il matrimonio è merito proprio suo. Non punta al buon rapporto tra i due galli del pollaio, interessa più le prestazioni che sapranno dare, ma anche qui una frase mette in chiaro l'idea di Puig. Per il manager se Jorge andrà veloce, Marquez troverà il modo di andare più forte. Aver tolto Jorge alla Ducati, è stato forse pià una tattica difensiva nel momento in cui Lorenzo ha trovato affiatamento con la moto di Borgo Panigale.

    Per chiudere in bellezza, a domanda precisa sui rapporti tra Marquez e Rossi, Puig dichiara che quello che succede in pista sono normali incidenti, che alla fine anche Rossi si deve arrendere al fatto che Marc è il numero 1, e che le opinioni che l'ambiente di Rossi ha provato a generare su Marquez, oltre a non interessare al pilota spagnolo, sono un segno di debolezza.

    Forse un po' troppo per essere il team manager di HRC?

     

  • Ducati Corse Official Yearbook 2018

    Ducati resta uno dei marchi più amati al mondo, con un numero di appassionati e fedeli sostenitori, oltre che proprietari, sempre in cerca di qualcosa che onori questa passione, con il possesso di qualche indumento o gadget marchiato, oppuro con un biglietto per la tribuna MotoGP riservato ai tifosi Ducati. Per tutti loro Ducati ha creato il Ducati Corse Official Yearbook 2018.

    I momenti più entusiasmanti della stagione sportiva 2018 verranno illustrati attraverso le immagini dei più grandi fotografi del settore raccolte nelle pagine di questo elegante volume da collezione, che rispecchia il prestigio di un marchio che ha fatto la storia della MotoGP scrivendone i capitoli più avvincenti. Rivivere i momenti più emozionanti della stagione 2018 e le vittorie di Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo con la nuova edizione del Ducati Corse Official Yearbook. Circuito dopo circuito le più belle immagini dalle piste di tutto il mondo, le classifiche e i contenuti extra dei campionati Mondiali MotoGP e Superbike.

    E' possibile prenotare una copia a condizioni speciali su skira.net

  • Goodbye Jorge!

    Il caso di Jorge Lorenzo ha segnato questo finale di stagione 2019 della MotoGP quasi rubando la scena al neo, ma vecchio, campione del mondo della MotoGP.

  • La Race of Champions infiamma il WDW2018

    La Race of Champions del WDW è stato il pezzo forte del WDW2018, che anche per questa edizione ha raccolto migliaia di appassionati del cuore rosso Ducati, ma anche tanti appassionati delle due ruote. La gara tra i piloti Ducati a Bordo di speciali Panigale V4S ognuna con i colori delle moto da gara dei pilota provenienti da MotoGP e Superbike, è stata avvincente e piena di sorprese.

    Dopo le sessioni di prove libere e qualifiche per l’ordine di partenza in griglia, la gara ha visto Michele Pirro, già autore della pole, è scattato subito al comando, imponendo un ritmo che gli ha permesso di allungare il vantaggio sul gruppetto di inseguitori, che ha visto la spettacolare rimonta di Rabat, partito male, ma secondo al traguardo dopo una serie di duelli e sorpassi bellissimi con Melandri, Miiller e Forées, che hanno letteralmente infiammato il pubblico presente al Misano World Circuit e gli appassionati sintonizzati in diretta su SKY da casa, con emozioni degne di una competizione iridata. Miller, Melandri e Rinaldi seguono nell’ordine, quindi Dovizioso, Simeon, Petrucci, Lorenzo, Abraham e Bayliss, a completare il parterre eccezionale della “Race of ChampiosnChampions”. La pioggia, che fortunatamente ha smesso di cadere dopo pochi minuti, ha costretto la direzione gara a dare la bandiera a scacchi al sesto passaggio, con due giri di anticipo, ma senza nulla togliere allo spettacolo e alla vittoria del pilota collaudatore del Ducati MotoGP Team.

    Le bellissime Panigale V4S in gara andranno all'asta su eBay a partire da Sabato 28 Luglio alle 18.

    Race of Champions World Ducati Week 2018, Results Race:
          No.     Rider     Nat     Bike     Laps     Time     Gap     Ref.     Fastest Lap
    1     51     Pirro Michele     ITA     Ducati Panigale V4     5     8'16.622                 2     1'38.030
    2     53     Ra bat Esteve     ESP     Ducali Panigale V4     5     8'19.010     2.388     2.388     4     1'38.171
    3     12     Forés Javier     ESP     Ducali Panigale V4     5     8'19.692     3.070     0.682     5     1'36.610
    4     43     Miller Jack     AUS     Ducati Panìgale V4     5     8'22.460     5.838     2.768     3     1'39.304
    5     33     Melandri Marco     ITA     Ducali Pamgale V4     5     8'22.766     6.144     0.306     2     1'39.264
    6     21     Rinaldi Michael ITA     Ducali Panigale V4     5     8'23.320     6.698     0.554     5     1'39.168
    7     4     Dovizioso AndreaITA     Ducali Panigale V4     5     8'24.410     7.788     1.090     3     1'39.149
    8     10     Simeon Xavier     BEL     Ducali Panigale V4     5     8'26.328     9.706     1.918     5     1'39.860
    9     9     Petrucci Danilo ITA     Ducall Panigate V4     5     8'28.946     12.324     2.618     5     1'39.877
    10     99     Lorenzo Jorge     ESP     Ducat• Panigale V4     5     8'31.035     14.413     2.089     5     1'40.252
    11     17     Abrham Karel     CZE     Ducali Panìgale V4     5     8'32.330     15.708     1.295     2     1'40.750
    12     21     Bayliss Troy     AUS     Ducali Panigale V4     5     8'53.681     37.059     21.351     3     1'39.662

  • Mercato piloti: fuori Pedrosa, dream team Marquez-Lorenzo?

    Un'altra pedina che si aggiunge al cambio di selle in programma per la stagione 2019, HRC ha diramato un comunicato con cui si separa dopo 18 anni da Dani Pedrosa. Il fantino spagnolo ringrazia e se ne va, si parla di divorzio consensuale ma è evidente che qualcosa si è rotto, o semplicemente consumato. Padre padrona della moderna RC213V, che non si è mai stancato di dire che nasce dallo sviluppo che gli aveva affidato HRC, oggi Dani deve trovarsi un'altra sella.

    Difficile pensare che nessuno voglia portarsi a casa un pilota comunque molto veloce, anche se conosce solo questa moto. Ma il tutto apre la prospettiva ad alcuni scenari molto fantasiosi, ma non impossibili. Dopo il "troppo tardi" di Jorge Lorenzo si è parlato di un ritorno in Yamaha, improbabile che il maiorchino se ne vada da una moto ufficiale per una clienti, di conseguenza si può solo intuire che la moto dei tre diapason messa a disposizione del nuovo team privato Yamaha sarebbe una moto ufficiale. Yamaha ne ha bisogno, Valentino e Maverick per ora non riescono a concretizzare gli sforzi di Iwata, un Jorge Lorenzo sarebbe la terza possibilità e la verifica.

    Ma lo scenario più succulento, e che farebbe comprendere perché Jorge non vuole sentir parlare di rinnovo Ducati, è la possibilità di salire sulla seconda Honda HRC, andando a formare un dream-team infernale. Due piloti velocissimi e coriacei, entrambi dal carattere forte, motivo per il quale per il box Honda potrebbe diventare un inferno. Difficile pensare che in qualsiasi team Jorge si muova, possa accettare di fare il comprimario. Per gli altri comunque sarebbero grossi guai.

    Altra possibilità per la sella HRC sarebbe Jonathan Rea, si vocifera che si aggiri tra i paddock sulla MotoGP, come ha sempre dichiarato solo per una moto vincente e ora c'è, pilota che forse non spaventa Marquez, pilota abbastanza forte caratterialmente da sopportare l'ingombrante comapgno. Motivo per cui è anche fortemente osteggiato a Puig, ma il problema del nord irlandese è anche il difficile rapporto con Dorna in un campionato fortemente politicizzato come la MotoGP.

    Qualcuno vocifera anche che non sia tutta questa corsa alla seconda sella HRC, la moto è vincente ma... solo per uno.

    E Dani? Dani andrebbe nel nuovo team Yamaha, una moto quindi comunque di primo livello e matura, ma che forse in configurazione clienti gli darebbe solo uno scivolo per qualche ulteriore anno di carriera.

     

     

  • MotoGP Alberto Puig: Lorenzo non era fisicamente a posto

    Riprendono le dispute e le discussioni su Jorge Lorenzo, Alberto Puig, direttore sportivo di Honda, si dice dispiaciuto del fatto che Jorge non potrà rientrare nemmeno in Austria, ma che Jorge ha bisogno prima di tutto di riprendere motivazione e salute, per poter sfruttare al meglio la moto e dare seguito ai piani per il quale era stato messo sotto contratto.

    Ma l'adattamento alla moto, per quanto Puig affermi che il problema di Jorge è che fin da inizio stagione non era fisicamente al massimo, sembra abbastanza lontano. A corroborare la tesi che la RC213V sia una moto per pochi, se non per uno, arriva la voce di uno degli ex più stimati del paddock, uno che di titoli ne sa qualcosa, Luca Cadalora. Ai microfoni di Moto.it non manca di far notare che la Honda sta giocando una partita pericolosa, una specie di all-in su Marc Marquez, che se dovesse lasciare il box Honda, la casa dell'ala dorata avrebbe bisogno di qualche anno per tornare a fare una moto per tutti. Quella di oggi è una moto, dice, anomala, adatta solo a Marquez.

    Intanto al Red Bull Ring in Austria sarà ancora Stefan Bradl a sostituire il maiorchino.

  • MotoGP Assen in TV: la lepre Marquez è in fuga, si va a caccia?

    MotoGP all'università dei circuiti, quello TT di Assen in Olanda, dove il circus del motomondiale atterra dopo le note vicende della Spagna che hanno dato una certa sterzata al mondiale. Con Marc Marquez ben saldo in testa, saranno gli altri piloti e le altre squadre a dover fare la differenza rispetto all'accoppiata che preannuncia la più vincente di sempre, quella Honda-Marquez.

    Ristabiliti gli equilibri nel box HRC, Jorge Lorenzo è chiamato a riprendere la via della vittoria, possibilmente senza fare altre vittime, mentre sono le Ducati le osservate speciali. Dopo la vittoria di Petrucci, è Andrea Dovizioso a mancare all'appello del gradino più alto del podio, unico pilota ad ora quotato per contrastare lo spagnolo, che però gode della protezione inattaccabile della dea bendata.

    Occhi puntati anche su due incursori che potrebbero mettere lo zampino nella lotta per la vittoria, il giovane Quartararo capace di sfruttare al meglio la velocità della Yamaha M1, e Alex Rins con quella che sembra la moto più guidabile del lotto, doto necessaria ad Assen.

    Ovviamente da non dimenticare il vecchio leone, Valentino ad Assen sa come si fa correre la moto, problemi Yamaha a parte.

    Programmazione TV su Sky e TV8

  • MotoGP Assen: Jorge Lorenzo cade, fuori per due gare

    E' una stagione travagliata per Jorge Lorenzo, che con l'intenzione di rientrare e dare un segnale forte e chiaro alla Honda e ai suoi fan, ha dovuto invece abbandonare il circuito su un'ambulanza dopo essere russolato a 160km/h alla curva sette del tracciato di Assen.

    L'incidente è avvenuto durante le prove del mattino, con Jorge che aveva dichiarato di voler andare forte in questo gran premio, sollecitato anche dal manager del team Honda HRC, a mettere insieme tutto il materiale fornito da Honda per mettere insieme la moto più adatta al suo stile.

    Il tutto dopo il brutto incidente di Catalunya, dove il pilota maiorchino aveva fatto cadere 3 protagonisti della lotta al campionato. Nella caduta Jorge si è fratturato 2 vertebre, la T6 e la T8, che gli causeranno un fermo di due GP, quello di Assen e quello al Sachsenring, lo rivedremo a Brno.

    Lorenzo volerà domani in clinica a Lugano er cercare un rimedio veloce al problema, ma ormai è sicuro che non sarà un problema per il comapagno di squadra.

  • MotoGP Assen: troppo spettacolo per un solo GP!!!

    La MotoGP ad Assen mette in mostra uno dei migliori spettacoli di sempre, Marc Marquez trionfa combattendo con le unghie e con i denti contro una muta di lupi numerosa, che per tutto la gara creano scompiglio sul podio. L'outsider di lusso è Alex Rins con la Suzuki, il più sfortunato Valentino Rossi.

  • MotoGP Austria: prova di forza Lorenzo, Marquez se la ride

    Gara abbastanza noiosa ma con un finale di grande caratura, la spunta Jorge Lorenzo che fa valere la sua gran classe volando sulle gomme morbide, secondo un Marc Marquez che tiene le distanze in classifica, deluso Andrea Dovizioso da un finale al ribasso.

  • MotoGP Brno: doppietta Ducati, Dovizioso quanto carattere!

    Una gara che ha trovato il suo acuto nelle fasi finali, portando lo spettacolo ad un livello davvero incredibile. Vince Andrea Dovizioso su Ducati con una grande prova di carattere, lo insidia nel finale Jorge Lorenzo, in affanno la Honda di Marc Marquez.

  • MotoGP Catalunya: Dovizioso e Ducati furie rosse

    Andrea Dovizioso si trasforma in alfiere, paladino ed eroe della rossa, uomo capace di emozionare senza clamore porta a casa la seconda vittoria. Salva il week end Marc Marquez, sprofondano le Yamaha.

  • MotoGP Catalunya: Jorge Lorenzo come Final Destination

    La gara MotoGP in Catalunya finisce ancora prima di dare il via alla bagarre che tutti stavamo aspettando, una specie di insensato strike di Jorge Lorenzo elimina in un sol colpo tutta la concorrenza di Marc Marquez, che porta a casa una vittoria facile e decisiva. Il resto è solo passerella.

  • MotoGP crisi Yamaha: Rossi pessimista sull'Austria

    Test poco positivi prima di arrivare in Austria per Valentino Rossi e per la Yamaha, che tra le altre cose hanno provato la nuova carena, ma che come unico giudice e pilota Yamaha in pista nei test di Brno, Valentino aveva già fatto capire che quello che era emerso nel lunedì di Brno non era per nulla positivo.

    Ora Yamaha arriva sul circuito di Österreich circuito che Rossi dichiara già come ostico per la moto di Iwata, e la crisi per la casa top attulmente più in crisi sembra lontana dal risolversi. Con una MotoGP così appiattita dai regolamenti tecnici, per i top driver tra crisi r competitività passano pochi decimi, e a volte a risolvere la situazione è ancora il pilota.

    A creare ancora più problemi nel box Yamaha c'è l'imbarazzo nel gestire quello che sembra sempre più  un pilota difficile, quel Maverick Vinales giovane promessa, che a metà stagione butta all'aria il box per cacciare quel Forcada autore di magnifici successi con Jorge Lorenzo.

    Yamaha che ha toccato il fondo, o c'è ancora spazio?

  • MotoGP Ducati: Bautista al posto di Lorenzo, burrasca con Marquez?

    Sarà Alvaro Bautista a sostituire in Australia l'infortunato Jorge Lorenzo. Nonostante tutte le intenzioni del maiorchino di rientrare da un infortunio che inizialmente sembrava non così serio, Lorenzo non è riuscito a gareggiare in Giappone e non sarà in grado nemmeno questo fine settimana a Phillip Island.

    A sostituirlo è stato chiamato Alvaro Bautista, in procinto di lasciare il motomondiale per passare al mondiale delle derivate di serie in sella alla nuova quattro ciclindri di Borgo Panigale. Lo spagnolo passerà così dalla GP17 del team Angel Nieto, alla GP18 del team ufficiale, un'ultima occasione per mettere in mostra il suo talento, all'età di 34 anni.

    Di certo qualche strascico nel rapporto tra Jorge e Marc questo caso lo avrà, Jorge accusa Marc di aver fatto una manovra imprevista e pericolosa che lo ha portato ad andare fuori traiettoria, e quindi a cadere. Se un piccolo infortunio poteva essere sopportabile, l'assenza per tre gare è una condanna pesante che porterà sicuramente strascichi nel rapporto tra i due piloti, già avversari nello stesso box. Da vedere se il rientro di Jorge sarà fattibile in Malesia o solo per la data di chiusura europea.

  • MotoGP Ducati: confermato Jack Miller al team Pramac

    Equilibri e motomercato che ricompone alcuni pezzi con la conferma che Jack Miller sulla Ducati ufficiale in forze al team Pramac anche per il 2020. Così anche il team Ducati più ufficiale tra quello clienti va a chiudere la sua line up per il 2020, visto che aveva già confermato il rookie Pecco Bagnaia, atteso ad un sesnsibile miglioramento dopo il debutto in MotoGP.

    Con la conferma di Jack Miller che nel 2020 avrà a disposizione una ufficialissima GP20, si va a chiudere probabilmente il discorso relativo a Jorge Lorenzo, che Gigi Dall'Igna aveva invitato fino all'ultimo a considerare quella Ducati ufficiale anche se nel box Pramac, ma come già detto era improbabile che Honda lasciasse libero il maiorchino dal contratto per vederselo sull'unica moto che ora come ora contente la leadership a quella di Tokyo.

  • MotoGP Honda: Jorge Lorenzo e Marc Marquez, genio o follia?

    Honda punta tutto su una mano sola, un ALL IN con la quale sbancare banco e giocatori, il matrimonio tra il difficile pilota maiorchino, Jorge Lorenzo, e la Honda ha formato uno dei team più forti di sempre, moto e piloti, ma qual'è la vera strategia di Honda? Davvero si può pensare di rischiare la tenuta psicologica di uno dei migliori piloti di sempre, il funambolico Marc Marquez, per il sogno di formare il mitico dream team?

  • MotoGP Jerez: Ducati che botto!!! Marquez in fuga

    Marc Marquez domina la gara della MotoGP in Spagna, e con l'aiuto di un incidente che sbaraglia la concorrenza, allunga in classifica con un vantaggio che a inizio campionato ha già il gusto di un altro titolo mondiale. Grande delusione in casa Ducati, soffrono le Yamaha.

  • MotoGP Jorge Lorenzo: scuse accettate? Non tutti

    Le reazioni al disastro del MotoGP di Montemelo non si sono concluse, i piloti hanno rilasciato le diverse dichiarazioni, partendo da quelle più aggressive a quelle più concilianti. Di sicuro si sono aperte due fazioni, chi ha accettato le scuse di Jorge Lorenzo nonostante lo zero subito in classifica, e chi invece ha alzato un muro contro il pilota spagnolo.

    Tra questi sicuramente Maverick Vinales, che già rientrato nel box aveva eloquentemente gesticolato contro Lorenzo additandolo come "matto". Le parole poi sono diventate ancora più pesanti "Spero che la Direzione Gara faccia qualcosa, non è venuto a chiedere neppure scusa"

    Andrea Dovizioso invece ha scelto inizialmente di chiudersi in un iracondo silenzio, per poi commentare "Un errore del genere non è pazzesco, ma arrivando da lui, in quella curva, al secondo giro, significa che non era lucido. Quindi credo debba essere penalizzato". Gli fa eco Maio Meregalli, team manager Yamaha.

    Un grande supporto invece è venuto da Valentino Rossi, che ha preferito puntare il dito contro la curva 10 del Montmelo "Purtroppo nella curva 10 stavo cercando di passare Petrux e sono arrivato nel momento in cui Lorenzo è caduto. La moto mi ha preso, mi sono fatto un po’ male alla caviglia… Però sono cose che succedono in gara. Bastava lasciare la curva che c’era prima, ma qualcuno ha lottato in Safety Commission per avere questa curva, che sembra più una svolta nel parcheggio del Conad“.

    E' arrivato poi anche il supporto del compagno di squadra Marc Marquez, che ha difeso Jorge destando qualche perplessità. Visto il netto guadagno per lui prodotto da questo errore del compagno di box, sarebbe stato opportuno soprassedere.

    In chiusura arrivano le parole di Jorge Lorenzo, che aveva già fatto il giro dei box per scusarsi, ma ha chiuso ringraziando Valentino e comprendendo il malessere di Vinales "Capisco la reazione di Maverick. Perché sono rimasto vittima di Iannone qui tre anni fa e ho reagito allo stesso modo. Non posso dire di più. Sono grato per quello che ha detto Valentino".

    Resta da vedere se davvero la direzione gara prenderà provvedimenti, ma è difficile digerire un "queste sono le gare" pensando chequesto strike potrebbe essere già decisivo per l'andamento della stagione, un favore davvero grosso alla Honda e a Marc Marquez.

  • MotoGP Jorge Lorenzo: stop per altre due gare?

    Dopo il ritorno in pista a Silverstone, sembra che per Jorge Lorenzo ci siano ancora problemi. Gli strascichi dell'infortunio avvenuto nel week end di MotoGP ad Aragon, che gli hanno procurato la frattura a due vertebre, continuano a rallentare il rientro al pilota maiorchino.

    Dopo la due giorni di test a Misano dove ha primeggiato Fabio Quartararo con la Yamaha, dove Jorge Lorenzo ha concluso i test dopo una sola mattinata in pista proprio a causa del dolore e delle non perfette condizioni fisiche, indiscrezioni parlano di un forfait per i prossimi due gran premi, dove Jorge potrebbe saltare Misano e Aragon.

    Un brutto infortunio quello del maiorchino, che si somma alle difficoltà di adattamento alla Honda RC213V, con Honda concentrata su Marc Marquez e poco incline a rischiare di snaturare un duo che porta risultati, Jorge non ha mai trovato feeling con la moto, e si ritrova con sempre più tempo sottratto dagli strascichi degli infortuni.

    L'unica speranza è che le nuove voci sui dubbi a proposito del futuro in Honda ma anche nelle corse, siano solo temporanee e subordinate al rientro totale dall'infortunio. Se non sarà poi in Honda il suo futuro, un campione del suo calibro troverà sicuramente una sella.