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Venerdì, Ven Feb 2020

MotoGP Assen Marc Marquez

La MotoGP ad Assen mette in mostra uno dei migliori spettacoli di sempre, Marc Marquez trionfa combattendo con le unghie e con i denti contro una muta di lupi numerosa, che per tutto la gara creano scompiglio sul podio. L'outsider di lusso è Alex Rins con la Suzuki, il più sfortunato Valentino Rossi.


Gare così si contano nella memoria sulle dita di una mano, massimo di due, ma di certo se lo ricorderanno i vari partecipanti al GP di Assen, otto piloti protagonisti, che si si sono scambiati le posizioni per quei 26 giri che hanno infiammato animi e coronarie: Marc Marquez, Alex Rins, Maverick Vinales, Valentino Rossi, Andrea Dovizioso, Jorge Lorenzo, Johann Zarco e Cal Cruthlow.

Una bagarre lunga un gran premio, questa è la definizione con cui si dipinge tutta la gara e che la descrive in pieno, tutta, dal primo giro all'ultimo, e per questo articolo non ho intenzione di mettermi a descrivere lo svolgimento della gara, sarebbe impossibile se non facendo la cronaca giro dopo giro. Vale la pena forse solo descrivere alcune fasi, quelle salienti, quelle che hanno caratterizzato la gara, anche se è riduttivo.

MotoGP Assen 2

L'inizio della gara è tutto di Jorge Lorenzo, che partito come una fionda dalla decima casella si trova secondo alla prima curva e poi primo dopo poche altre. Ci prova Jorge a fare il suo ritmo, la sua tattica da martello, ma il merito di questa gara probabilmente va tutto a quel bellissimo circuito di Assen, dove le moto si appiattiscono sui suoi lunghi curvoni, e le capacità dei piloti emergono giro dopo giro.

Dietro a Jorge comincia subito la zuffa, che dopo pochi giri, quando Jorge inizia a perdere la sensazione di poter scappare sembra sancire il momento di Valentino, che però va a sbattere violentemente contro la moto di Lorenzo inciampato in un rallentamento improvviso. Prova Valentino a recuperare, ma è una gara a staffetta e il suo momento è già passato. Torna Maruqez, arriva Dovizioso, poi arriva Vinales, e i giri passano uno dopo l'altro. Ci sono anche un paio di contatti, dove neanche a dirlo c'è di mezzo il solito Marc Marquez, ma questa volta ben corrisposto da Maverick Vinales.

Arriva anche il momento del blu totale, che sia la moto di Vinales o quella di Alex Rins, anche lui giro dopo giro in grande spolvero, con una Suzuki che torna da grande protagonista a fare a pugni con le altre moto che contano. Anche in questa fase della gara, c'è questo Valentino che per un attimo viene ingoiato dal gruppo fino ad arrivare sesto e sembra aver perso il passo, per poi ributtarsi nella mischia e far pensare ad un podio, ad una grande vittoria. Il vecchio leone di Tavullia è sempre pericoloso e in agguato, e i giovani si guardano bene dal sottovalutarlo.

MotoGP Assen 3

Ultima fase in cui Marc da lo strattone, passa davanti e poi mette tra sè e gli inseguitori qualche decimo, o qualcosa di più. La gara potrebbe essere finita, sul secondo e terzo gradino del podio c'è Andrea Dovizioso e Valentino Rossi, sempre che la muta di lupi dietro di loro sia d'accordo. Ma Valentino ne ha qualcosa in più, e a lasciare che la gara finisca così non ci sta, prova il sorpasso ma è una lotta tra staccatori che finisce per coinvolgere entrambe in un lungo che li porta a spalancare le porte a Vinales e Rins.Fine gara con un podio Honda, Suzuki e Yamaha.

I protagonisti che spiccano in questa gara sono fondamentalmente tre. Marc Marquez, superiore a nessuno in questa gara, ma abbastanza lucido da correre una gara intera in vista del risultato finale, la bandiera a scacchi. Arriva agli ultimi giri e solo lì prova a dare quel suo 110%, mettendo alla frusta i suoi avversari quel poco che basta per vincere. Jorge Lorenzo, capace di fare una grande differenza nella prima parte di gara, mettendo ancora in mostra il suo grande talento, peccato per la seconda parte di gara in cui ha dovuto subire il ritorno degli avversari. E soprattutto Valentino Rossi, capace ancora di sorprendere tante volte durante la gara, ma protagonista di almeno tre episodi sfortunati, uno anche abbastanza pericoloso, che lo hanno costretto ad un quinto posto che non è specchio del suo valore in pista.

Gara a dir poco eccezionale, merito di moto, piloti e anche di quel magnifico circuito che è Assen. Ora Marc mette una pietra in più sul campionato, mentre le Ducati che devono vincere sempre, mancano il bersaglio. Spettacolo si, ma risultato di campionato già scritto? Spettacolo posticcio? Intanto è divertimento.

Prossimo appuntamento con la Superbike a Misano, non perdetelo.

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Wolf

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