Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.
Venerdì, Ven Giu 2020
  • MotoGP Jorge Lorenzo: stop per altre due gare?

    Dopo il ritorno in pista a Silverstone, sembra che per Jorge Lorenzo ci siano ancora problemi. Gli strascichi dell'infortunio avvenuto nel week end di MotoGP ad Aragon, che gli hanno procurato la frattura a due vertebre, continuano a rallentare il rientro al pilota maiorchino.

    Dopo la due giorni di test a Misano dove ha primeggiato Fabio Quartararo con la Yamaha, dove Jorge Lorenzo ha concluso i test dopo una sola mattinata in pista proprio a causa del dolore e delle non perfette condizioni fisiche, indiscrezioni parlano di un forfait per i prossimi due gran premi, dove Jorge potrebbe saltare Misano e Aragon.

    Un brutto infortunio quello del maiorchino, che si somma alle difficoltà di adattamento alla Honda RC213V, con Honda concentrata su Marc Marquez e poco incline a rischiare di snaturare un duo che porta risultati, Jorge non ha mai trovato feeling con la moto, e si ritrova con sempre più tempo sottratto dagli strascichi degli infortuni.

    L'unica speranza è che le nuove voci sui dubbi a proposito del futuro in Honda ma anche nelle corse, siano solo temporanee e subordinate al rientro totale dall'infortunio. Se non sarà poi in Honda il suo futuro, un campione del suo calibro troverà sicuramente una sella.

  • MotoGP Jorge Lorenzo: triste, deluso e preoccupato

    Un'altra gara da dimenticare per Jorge Lorenzo, che a Jerez ha chiuso mestamente in dodicesima posizione, una gara ancora una volta incolore alle spalle di Stefan Bradl, pilota collaudatore Honda alla prima gara del 2019.

    Amareggiato e triste, come lui stesso dice, Jorge mette a nudo tutte le sue difficoltà con la Honda RCV213V, dove senza nascondersi dice di non sentirsi a suo agio. Molte le cose che non combaciano con il suo stile di guida, fino a fargli percepire una moto difficile per lui.

    Il problema principale resta il troppo trasferimento di carico della moto in staccata, dove Jorge si trova ad avere troppa pressione sulle braccia e non riuscendo quindi poi a far scorrere la moto in curva velocemente come i suoi compagni di marca. In Honda si lavora per trovare una soluzione al problema, ad adattare la moto a Jorge, perché secondo il maiorchino il pilota si può adattare fino ad un certo punto.

    Comunque ribadisce il suo impegno nel cercare di capire anche questa moto fino a farla diventare sua. Forse a questo punto, motore a parte, rimpiangerà la gentilezza della sua Yamaha M1, ma soprattutto il contratto offerto da Suzuki, ora che sembra una moto da mondiale e che ha detta di tutti ha un comportamento ciclistico invidiabile. Anche in Ducati di volle comunque quasi una stagione per vederlo competititvo.

    Intanto al termine dei test a Jerez, dove erano attese molte modifiche da testare, Jorge si è piazzato al nono posto.

  • MotoGP Misano: Andrea Dovizioso lascia solo le briciole

    Misano come non te l'aspetti, domina la gara Andrea Dovizioso, che lascia a Lorenzo e Marquez la disputa per il secondo gradino del podio, arranca la Yamaha, ma il pubblico italiano esce dal circuito con un ricordo spettacolare.

  • MotoGP MIsano: confronto Rossi-Marquez, ma Lorenzo si sente escluso

    Si consuma l'ennesimo siparietto tra Valentino Rossi e Marc Marquez, incalzato dai giornalisti che ormai hanno imparato che la MotoGP deve fare un po' di fumo, l'arrosto poi al massimo lo si compra già confezionato. Durante la conferenza stampa di inizio week end, un giornalista ha incoraggiato i due a stringersi la mano, ma Rossi ha rifiutato adducendo che non ci sono problemi tra lui e Marquez, per lo meno non da discutere in pubblico. Marc dal canto suo dimostrando di volerlo fare, dopo tutto chi pensa di aver subito torti non è lui, ha dato prova di non avere in realtà qualche genere di rimorso, e quindi problemi a farlo.

    Ovviamente in questo spettacolo tutti vogliono essere protagonisti, quindi non poteva mancare l'opinione di Jorge Lorenzo, che per dimostraredi non avere sudditanze psicologiche nei confronti di Valentino, a differenza di Marquez dice, ha bollato come da bambino l'atteggiamento di Valentino Rossi.

    Atteggiamenti che attirano più della bagarre in pista, che hanno dei fondamenti che partono dalla pista e che anche in passato, tra altri piloti, hanno infiammato i tifosi, ma che si sbaglia quando lo si augura per attrarre pubblico nelle gare, come qualcuno vorrebbe in Superbike.

  • MotoGP MIsano: Jorge Lorenzo sarà regolarmente in pista

    Mancano poche ore all'inizio del week end del MotoGP di Misano, data attesa quanto quella del Mugello per noi italiani, ma ancora di più da molti piloti che hanno casa non lontano dal circuito adriatico. Occhi puntati su Jorge Lorenzo, che dopo alcune indescrezioni che lo davano fuori per altri due MotoGP a causa dei postumi dell'infortunio alle vertebre, sarà regolarmente al via del GP di Misano.

    Le indiscrezioni erano arrivate dopo che Jorge aveva interrotto i test MotoGP alla fine della mattinata del primo giorno a causa del forte dolore che ancora accusava. Da lì alcune indiscrezioni, forse ipotesi, arrivate dall'angolo di Lorenzo, ipotesi fortunatamente tramontata. Il termine anticipato dei test è stata più che altro una mossa per allungare il periodo di recupero e avere più possibilità di scendere in gara gà da Misano.

    Evidentemente il maiorchino e il suo staff non hanno reputato fondamentale i risultati dei test sulla moto, in una stagione ormai segnata da infortuni e problemi di adattamento.

  • MotoGP Mugello: dopo Rossi arriva il rosso Ducati

    Sotto il sole della Toscana, non è il celeberrimo film, ma la domenica della MotoGP che ha visto il ritorno di Jorge Lorenzo alla vittoria di una gara, nella forma più autentica del pilota maiorchino, a martello sul cronometro. Ripara Andrea Dovizioso con un secondo posto, Valentino chiude un buon week end, finisce nella polvere Marc Marquez.

  • MotoGP Mugello: Lorenzo da spettacolo, per Rossi tutto in fumo

    Gara del Mugello dalle vette emozionanti di un duello finale tra Lorenzo e Marquez alle profondità della delusione per la fumata bianca di un Valentino Rossi che poteva lottare per il primo gradino. Cosa resta? Una giornata del Mugello, una gionata magnifica.

  • MotoGP Qatar Free Practice: il solito Marc Marquez

    Le prime due sessioni di prove libere del mondiale MotoGP 2019 ha visto una prima sessione in cui ha primeggiato Valentino Rossi, ma che nella seconda sessione è tornata saldamente nelle mani del campione del mondo Marc Marquez. Tutti attendevano di vedere quali fossero le reali condizioni di Marc, dopo l'infortunio che lo ha rallentato durante i test invernali.

    Dietro a lui un nutrito stuolo di soliti noti, a partire da Maverick Vinales che si conferma in gran forma allo spegnimento del primo semaforo. Chi continua a sorprendere è il rookie di Yamaha Petronas Fabio Quartararo, che insieme a Franco Morbidelli tiene le due Yamaha clienti dentro ai primi 10. Seconda sessione poco fortunata per Valentino Rossi, solo diciassettesimo senza riuscire a migliorare il suo tempo.

    Squadrone Ducati da Jack Miller, virtualmente a podio, mentre Petrucci e Dovizioso seguono non lasciando veramente intendere quale sia il potenziale delle Ducati GP19 per questo inizio di campionato.

    Viaggia ancora alto per ora Jorge Lorenzo, undicesimo nelle seconde libere, ancora in fase di adattamento.

    Classifica:
    1. Marc Marquez Repsol Honda 1m 53.380s
    2. Maverick Viñales Monster Yamaha 1m 53.854s
    3. Jack Miller Pramac Ducati 1m 53.908s
    4. Danilo Petrucci Ducati Team 1m 54.053s
    5. Fabio Quartararo Petronas Yamaha SRT 1m 54.154s
    6. Andrea Dovizioso Ducati Team 1m 54.256s
    7. Franco Morbidelli Petronas Yamaha SRT 1m 54.275s
    8. Alex Rins Suzuki Ecstar 1m 54.320s
    9. Aleix Espargaro Factory Aprilia Gresini 1m 54.367s
    10. Joan Mir Suzuki Ecstar 1m 54.402s
    11. Jorge Lorenzo Repsol Honda 1m 54.428s
    12. Takaaki Nakagami LCR Honda 1m 54.444s
    13. Cal Crutchlow LCR Honda 1m 54.452s
    14. Francesco Bagnaia Pramac Ducati 1m 54.801s
    15. Tito Rabat Reale Avintia 1m 55.032s
    16. Pol Espargaro Red Bull KTM Factory 1m 55.053s
    17. Valentino Rossi Monster Yamaha 1m 55.137s
    18. Johann Zarco Red Bull KTM Factory 1m 55.412s
    19. Andrea Iannone Factory Aprilia Gresini 1m 55.432s
    20. Miguel Oliveira Red Bull KTM Tech3 1m 55.635s
    21. Karel Abraham Reale Avintia 1m 55.654s
    22. Hafizh Syahrin Red Bull KTM Tech3 1m 56.437s
    23. Bradley Smith Factory Aprilia Gresini 1m 56.834s

  • MotoGP Qatar: programazione TV, si parte

    Conto alla rovesci per l'inizio del campionato mondiale MotoGP, i piloti sono pronti a disputare la prima gara di stagione e gli appassionati attendono lo spegnimento del semaforo. Gara notturna come di consueto per il circuito posizionato nel deserto del Qatar, una cornice come sempre suggestiva, i piloti dovranno sfrecciare oltre i 300km/h aiutati dall'illuminazione notturna del circuito.

    Tanti i protagonisti al via, tante le novità sulle varie selle, e si attende che le prime gare inizino la naturale scrematura. Favorito come sempre il campione del mondo 2018 Marc Marquez, ma insieme a lui si attendono Maverick Vinales e Valentino Rossi su Yamaha, il nuovo compagno di squadra Jorge Lorenzo, le due Ducati ufficiali di Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci e la Suzuki di Alex Rins. Da non sottovalutare il nuovo team Yamaha Petronas, che con Morbidelli e Quartararo ha fatto vedere buoni risultati nel test, ma anche al debuttante campione del mondo della Moto2 Pecco Bagnaia con la Ducati del team Pramac.

    Un bello squadrone, tutti a caccia di un unico pilota, il coronatissimo Marquez.

    Anche quest'anno gare trasmesse sul palinsesto di Sky, con il canale cryptato dedicato alla MotoGP con molti approfondimenti, e le gare che verranno trasmesse a volte in diretta a volte in differita su TV8. Il palinsesto del canale satellitare non è al debutto assoluto, visto la presenza quest'anno anche del campionato mondiale Superbike.

    Non resta che attendere il via.

    Programmazione su Sky MotoGP

    Programmazione su TV8

  • MotoGP Sachsenring: solo Rossi resiste a Marquez

    Dal Texas alla Germania, Marc Marquez re del Sachsenring con la nona vittoria consecutiva, guadagnata con sicurezza, ma di misura su un Valentino Rossi ancora una volta capace di trasformare un Sabato incolore in una Domenica solare. Annaspano le Ducati ufficiali, battibeccano Petrucci e Lorenzo.

  • MotoGP Sachsenring: Stefan Bradl al posto di Jorge Lorenzo

    Sarà Stefan Bradl il sostituto di Jorge Lorenzo sulla RCV213V del team Honda ufficiale nel gran premio MotoGP di domenica prossima al Sachsenring. Il pilota tedesco, che fa parte del test team della Honda, andrà a sostituire Jorge Lorenzo, infortunato nelle prove libere di Assen, dove si è fratturato due vertebre, e per le quali dovrà stare fuori almeno ancora questo GP.

    Stefan Bradl, ex campione della Moto2 e oggi collaudatore per il team Honda, aveva già partecipato al GP di Jerez, dove aveva portato a casa un buon decimo tempo, con la prospettiva di fare bene nella gara di casa, dove potrebbe anche meglio figurare di Jorge, ancora alle prese con l'adattamento alla moto.

    Le parole di Bradl: "Sono entusiasta di unirmi alla Honda in Germania, abbiamo lavorato bene fino a questo momento, ringrazio l'intera squadra per questa nuova chance. È una gara speciale per me, essendo tedesco. Allo stesso tempo mi dispiace molto per Jorge, spero che recuperi presto".

  • MotoGP Silverstone: tutti giù per terra

    L'incidente occorso durante le prove in cui sono caduti ben sette piloti e nel quale Tito Rabat si è fratturato la gamba in diversi punti ha deciso la sorte del GP d'Inghilterra, un meteo "inglese" ha messo in evidenza il pessimo lavoro di asfaltatura del tracciato, e i piloti hanno deciso per lo stop.

  • MotoGP test Catalunya: Dani Pedrosa torna in sella

    Test di Barcellona terminati per la MotoGP, con le posizioni vicine a quanto visto durante il fine settimana di gara. Il protagonista a fine giornata è stato Maverick Vinales, che ha fatto segnare il miglior tempo in 1m 38.968, precedendo altri protagonisti del calibro di Morbidelli, Marquez, Rins e Quartararo. Le Yamaha si sono dimostrate quindi ancora molto valide su questo circuito, cedendo poco alle altre case. Solo Valentino ha faticato chiudendo 14°, ma sembra si sia concentrato poco sul tempo e molto per testare la nuova elettronica e il nuovo scarico.

    Proprio queste le parti più attese dai due piloti, elettronica e scarico, che dovrebbero permettere una migliore erogazione della Yamaha M1 in percorrenza e in uscita di curva. Ma i risultati si vedranno nei prossimi GP, a Barcellona le Yamaha erano già a loro agio.

    Lontane le Ducati con Jack Miller al nono posto, poi Petrucci 11° e Dovizioso solo 12°.

    Prima uscita per Dani Pedrosa in veste di collaudatore KTM, il fantino spagnolo si è piazzato in fondo alla classifica, insieme ad altri test driver come Bradl e Guintoli, ma il suo contributo dovrebbe progressivamente servire a migliorare la RC16, che ad oggi fatica a fare la sua comparsa tra i primi 10.

    Incidente invece per Jorge Lorenzo, che in mattinata è scivolato andando contro le barriere prendendo una brutta botta, anche se poi è riuscito a concludere 65 giri, il maiorchino ha dichiarato di aver preso colpi alla schiena e in altre parti e di essere dolorante.

    Intanto Michelin ne ha approfittato per portare il prototipo di una nuova gomma posteriore che dovrebbe fare il suo ingresso nel 2020.

  • MotoGP test Qatar finale: Vinales svetta davanti a un rookie

    Nella giornata finale dei test pre campionato della MotoGP, si sono chiuse le faccende in sospeso riportando i piloti, quasi tutti, nelle posizioni che dovrebbero occupare, chi sale e chi scende, ma i nomi dei soliti noti sono tornati a far capolino dalle parti del podio.

    La preoccupazione più grande sullo stato di forma dei due piloti Honda, ha trovato il suo lieto fine nell'ultima giornata, con Marc Marquez che chiude con un quarto tempo e Jorge Lorenzo va in progressione fino al sesto posto, dimostrando quanto è sempre cristallino il suo talento. Stessa sorte per Valentino Rossi, che dopo una giornata non proprio positiva, si piazza 5° proprio tra i due "beneamamti" colleghi hondisti.

    A chiudere la tre giorni come gran mattatore è Mavericj Vinales, che inizia davvero a preoccupare molti dei suoi colleghi, a partire da quelli Ducati, con un Andrea Dovizioso solo 15° nella somma dei tempi. A sorprendere tutti però sono stati due rookie, o meglio uno e mezzo, visto che Franco Morbidelli è alla sua seconda stagione. Il pilota Yamaha ha chiuso con una settima posizione, mentre la vera sorpresa è stato ancora il francese Quartararo che mette le sue ruote subito dietro a quelle di Maverick Vinales,

    Ducati non bene sul circuito notturno con la prima Ducati, quella di Danilo Petrucci, con la decima posizione.

  • MotoGP test Sepang: brilla Fabio Quartararo, Pedrosa e Lorenzo star

    Test della MotoGP a Sepang terminati, con il rrokie dell'anno 2019 ancora in testa dopo la tre giorni di prove.

  • MotoGP test Sepang: Jorge Lorenzo superstar

    Iniziati i test di Sepang, ma nel giorno 1 di quello che è l'avvicinamento finale alla stagione 2020, la superstar non si chiama ne Marc Marquez ne Valentino Rossi, ma Jorge Lorenzo.

  • MotoGP Valencia in TV: ultima bandiera per Dani Pedrosa

    Ultima data per il campionato mondiale MotoGP, alla vigilia di questo finale di stagione 2018, la notizia più grande è il termine della carriera di Dani Pedrosa, il piccolo pilota spagnolo dopo 17 anni con Honda lascia il circus e segna la fine di un'era. Anche senza aver mai vinto un titolo mondiale in MotoGP ha sicuramente segnato il corso dello sviluppo delle moderne MotoGP e soprattutto quello di Honda, tanto da meritarsi l'iscrizione nella MotoGP Legend.

    In pista tutti pronti all'ultima bagarre, anche se con la caduta di Valentino nell'ultima gara, anche il secondo posto in campionato si può dire assegnato. Difficile che comunque i piloti si lascino scappare la possibilità di mettere ancora in mostra i muscoli, i piloti spagnoli in special modo non si lasceranno scappare la possibilità di vincere davanti al proprio pubblico, a partire da Jorge Lorenzo, di rientro dall'infortunio e pronto da lunedì a cambiare sella.

    Pronti tutti i cambi di sella a partire da lunedì, che come da tradizione vedrà i primi test in vista del 2019.

    Programmazione sulle reti Sky:

    Programmazione TV8

    Programmazione Sky MotoGP

    NowTV

    www.motogp.com/it

     

    aMotoMio

  • MotoGP Valencia: Dovizioso 10 e lode nel surf

    Gara conclusiva del campionato del mondo MotoGP vinta da Andrea Dovizioso dopo uno stop & go dovuto alla navigazione difficile sul circuito di Valencia, che inondato d'acqua ha mietuto parecchie vittime prima che venissero presi provvedimenti. Cade Marquez, cade Valentino Rossi a pochi giri da un bel risultato, ma il pesarese si rialza sempre.

  • MotoGP Valencia: è Lorenzo da gran finale!

    Gara conclusiva del campionato mondiale MotoGP con un Lorenzo in forma stratosferica da inizio week end, che solo nel finale di gara rischia di farsi mangiare da Mark Marquez. Un desmo-Iannone in gran palla regola con fatica e tenacia un Valentino Rossi che chiude la stagione giù dal podio.

  • MotoGP: Ducati annuncia 4 moto ufficiali per il 2020

    Ducati fa un altro step in avanti alzando ancora di più l'asticella per l'impegno delle case nel motomondiale in MotoGP. Portando di fatto a 4 le moto supportate ufficialmente nello schieramento 2020, Ducati spinge sull'acceleratore cercando di nuovo quel gap che fino all'anno scorso divideva le moto di Borgo Panigale da quelle Honda. L'intento è proprio quello di avere più dati da raccogliere per lo sviluppo della moto, oltre che dare la possibilità ai quattro piloti del team ufficiale e del team Pramac di giocarsela alla pari.

    Confermato nuovamente il supporto ufficiale a Jack Miller atteso alla definitiva maturazione, è il turno del campione del mondo in carica della Moto2 Pecco Bagnaia di ricevere la moto ufficiale, un rookie che deve poter mettere a frutto tutte le sue potenzialità, e dal 2020 riceverà lo stesso materiale degli altri tre piloti.

    Una mossa che certamente mira a forzare lo sviluppo in casa Ducati e che vuole mettere all'angolo le altre case, Honda che ha si tre moto ufficiali, ma che di fatto punta tutto su una sola, Yamaha e Suzuki che per ora restano ferme a due sole moto ufficiali.

    Un pensiero si insinua nella testa, alla fine del 2020 il contratto di Jorge Lorenzo alla Honda terminerà, e Gigi Dall'Igna non ha nascosto dirivolere Jorge. Che sia una mossa per preparare il terreno?