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Venerdì, Ven Lug 2020

Alberto Puig e Jorge Lorenzo

Battibecco a distanza tra Michele Pirro, collaudatore del team Ducati MotoGP oltre che pilota del CIV Superbike, e il team manager del team Honda Repsol Alberto Puig.


Il pilota di casa Ducati ha voluto lanciare una frecciata al team Honda a proposito di Jorge Lorenzo, che dismessi le vesti da pilota in attività si gode la vita da ex campione del mondo, con ancora tutti i numeri per poterlo diventare ancora, portando avanti lo sviluppo delle moto Yamaha e trovando più tempo per gli eventi mondani. Tra i vari eventi che lo avrebbero visto impegnato quest'anno, anche la partecipazione ad un paio di eventi ufficiali come wild card, a differenza del collega Dani Pedrosa che ha chiesto esplicitamente di non prendere parte alle gare.

Il tutto non si concretizzerà, come anche per Michele Pirro, in quanto la MotoGP ha deciso di abolire per quello che sarà della stagione 2020, per questione di spazi all'interno dei box e di costi. La decisione secondo Michele Pirro è stata condizionata da Honda dichiarando "Vogliono far pagare a Lorenzo di essere andato in Yamaha". Le frizioni tra Honda e i team che hanno costruito team satellite molto forti, come Ducati, è da sempre molto forte.

La reazione di Alberto Puig, ben conosciuto per la sua bellicosità, non si è fatto attendere, giudicando il commento di Michele Pirro vergognoso e inappropriato. In effetti se è stato ben chiarito da parte di Honda che lasciare andare Jorge Lorenzo è stato un gesto corretto dal punto di vista sportivo e umano, dandogli la possibilità di sganciarsi da un periodo sportivo davvero buio, liberando anche Honda da un'immagine dannosa di un top rider ridotto in macerie da una moto giudicata da tutti difficile.

Il mondo sportivo lo chiedeva a gran voce, ma ci si immaginava uno scioglimento del contratto con il vincolo di non correre per case avversarie e, ovviamente, senza paga. Honda invece è andata oltre, liberandolo da qualsiasi vincolo e, a quanto si mormora, con una decurtazione limitata del contratto. Jorge ha sempre ringraziato Honda, e ci mancherebbe, ma forse non si aspettava un accasamento così veloce nel principale box avversario, proprio vicino al'insopportabile Valentino Rossi.

Alberto Puig come sempre non ci è andato leggero, ma questa situazione forse gli ha anche dato una mano non dovendo trovare giustificazioni all'imbarazzo di un Lorenzo wild card a podio, magari proprio davanti a Marquez.

MIchele Rubin

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