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Martedì, Mar Nov 2020
  • Caso Ducati MotoGP: interviene la Corte d'Appello FMI

    La contestazione aperta da 4 case costruttrici contro il team Ducati finirà davanti alla Corte D'Appello della FIM, così è stato deciso dalla corte d'appello nel dopo gara del Qatar, dichiarando di non avere abbastanza elementi per pronunciarsi sulla vicenda che ha visto trionfare Ducati nel GP di Losail, utilizzando alcune appendici che Honda, Suzuki, Aprilia e KTM non erano regolamentari.

    L'appendice in questione è quella posizionata nella parte inferiore della moto, davanti alla ruota posteriore, montata da Ducati per migliorare il raffreddamento della gomma posteriore. Il regolamento, secondo Ducati, è stato rispettato seguendo anche quanto scritto su un'ultima circolare rilasciata proprio dalla Dorna, relativamente all'utilizzo delle appendici aerodinamiche. Sembra che però le altre case non la pensio allo stesso modo, e quindi prosegue la loro azione, che come detto ' in appello, in quando la commissione nel dopo gara se era già pronunciata a favore di Ducati.

    A capo dell'operazione c'è come sempre Gigi Dall'Igna, sempre in prima linea in queste operazioni, la nuova Superbike è nata all'insegna dello stessa strategia, come detto dallo stesso Dall'Igna, regolamento alla mano. Giusto o sbagliato lo decideranno le varie commissioni.

    Era inevitabile che una volta avventuratasi nel mondo delle appendici aerodinamiche, anche la MotoGP iniziasse il percorso complicato che è toccato alla Formula1 molti anni fa, dove ingegneri e tecnici passano il tempo a trovare una interpretazione ai regolamenti e alle limitazioni. Forse davvero sarebbe il caso di proibirle del tutto, onde evitare più competizione al tavolo di lavoro che in pista?

    Per ora resta una vittoria sospesa,

  • La Honda MotoGP del Team LCR in aiuto degli ospedali bresciani

    In un momento storico così difficile, la Fondazione della Comunità Bresciana Onlus ha deciso di rimboccarsi le maniche per dare un contributo alla lotta contro il virus che sta affliggendo l’intera nazione, creando un’importante raccolta fondi con l’hashtag #aiutiAMObrescia.

  • MotoGP Alberto Puig: il commento di Pirro è vergognoso

    Battibecco a distanza tra Michele Pirro, collaudatore del team Ducati MotoGP oltre che pilota del CIV Superbike, e il team manager del team Honda Repsol Alberto Puig.

  • MotoGP Alberto Puig: Lorenzo non era fisicamente a posto

    Riprendono le dispute e le discussioni su Jorge Lorenzo, Alberto Puig, direttore sportivo di Honda, si dice dispiaciuto del fatto che Jorge non potrà rientrare nemmeno in Austria, ma che Jorge ha bisogno prima di tutto di riprendere motivazione e salute, per poter sfruttare al meglio la moto e dare seguito ai piani per il quale era stato messo sotto contratto.

    Ma l'adattamento alla moto, per quanto Puig affermi che il problema di Jorge è che fin da inizio stagione non era fisicamente al massimo, sembra abbastanza lontano. A corroborare la tesi che la RC213V sia una moto per pochi, se non per uno, arriva la voce di uno degli ex più stimati del paddock, uno che di titoli ne sa qualcosa, Luca Cadalora. Ai microfoni di Moto.it non manca di far notare che la Honda sta giocando una partita pericolosa, una specie di all-in su Marc Marquez, che se dovesse lasciare il box Honda, la casa dell'ala dorata avrebbe bisogno di qualche anno per tornare a fare una moto per tutti. Quella di oggi è una moto, dice, anomala, adatta solo a Marquez.

    Intanto al Red Bull Ring in Austria sarà ancora Stefan Bradl a sostituire il maiorchino.

  • MotoGP Alberto Puig: nessun contratto con Espargaro, ma pensiamo al futuro

    Dopo le indiscrezioni di varie testate giornalistiche e i commenti di molti addetti del settore, arriva la smentita di Alberto Puig sul contratto firmato da Honda HRC con Pol Espargaro per la stagione MotoGP 2021, ma ormai la faccenda è lievitata.

  • MotoGP Aragon in TV: a casa di Marquez tutti contro Marquez

    Dopo una sola settimana il campionato MotoGP torna in pista con i suoi paladini, reduci dall'infuocato week end di Misano il circus si trasferisce in casa degli spagnoli, e attende ancora fuoco e fiamme dopo i duelli a cui ha dato vita Marc Marquez prima con Valentino Rossi durante le qualifiche, e poi con Fabio Quartararo in pista.

    Non accolto benissimo dal pubblico italiano, questa volta Marc gioca in casa, ad Aragon la MotoGP parla spagnolo e il vento è a favore. A insidiare la sua supremazia sono chiamati ancora i piloti che nella stagione hanno dimostrato di avere velocità e guizzo per batterlo, a partire da Alex Rins, Maverick Vinales e Andrea Dovizioso. Proprio quest'ultimo, deludente a Misano, è atteso al riscatto insieme alla Ducati, che dopo l'Austria sembra aver perso nuovamente smalto.

    Da tener d'occhio Fabio Quartararo ovviamente, che sulla pista di Misano dove la Yamaha MotoGP era a suo agio ha scoperto le carte del suo talento, ora siamo tutti pronti per una riconferma.

    Chi manca? Beh, siamo sempre pronti a rivedere una grande prestazione di Valentino Rossi.

    Programmazione TV su Sky e TV8

  • MotoGP Aragon: Marquez imprendibile, ma il Dovi da spettacolo

    Marc Marquez demolisce il gran premio di Aragon, e la MotoGP si risveglia da un sogno di qualche gara dove il trono è stato traballante, ma a dare uno sprazzo di gioia a questa domenica incolore ci pensa Andrea Dovizioso, risorge dalle retrovie e dà un tocco di rosso alla domenica spagnola.

  • MotoGP Argentina in TV: Ducati nel mirino di tutti

    Secondo appuntamento per il motomondiale, la MotoGP atterra dall'altra parte del mondo, in Argentina, dove disputerà la seconda gara di campionato, tra conferme e smentite, tra pace "tecnica" o guerra tra le case iscritte.

    Dopo il confronto acceso tra Ducati e 4 case avversarie, Honda, KTM, Aprilia e Suzuki, sull'uso proprio o improprio da parte di Ducati di un ala supplementare, i team si schierano di nuovo sulla griglia di partenza e i piloti sono già pronti ad abbassare la visiera. Si attendo un nuovo confronto tra Andrea Dovizioso, vincitore della gara di apertura in Qatar, e Marc Marquez, sempre pronto alla zampata. Osservati speciali sono le Yamaha di Valentino Rossi e Maverick Vinales, con prestazioni alterne in Qatar, e le Suzuki in grande evidenza nella prima uscita.

    Si corre di sera per l'Europa, il circuito argentino regalerà lo spettacolo delle gare sul palinsesto di Sky intorno alle 19, visibile in diretta sia su Sky MotoGP che in chiaro su TV8, con tutte trasmissioni di intrattenimento delle due reti. Per chi volesse acquistare la sola data è possibile acquistare il week end di gare anche su NowTV.

    Programmazione TV su Sky e TV8

    Acquisto pass su NowTV

     

  • MotoGP Argentina: il Dall'Igna furioso

    Sta per andare in scena il week end dell'Argentina, poco dopo la sentenza che ha sancito la vittoria nel ricorso di quattro case costruttrici contro Ducati e il suo alettone. Se qualcuno potrà aver pensato che Gigi Dall'Igna, responsabile della trovata per molti team irregolare, che la sentenza potesse rasserenare gli animi, quel qualcuno ha sbagliato.

    Anche l'equazione Ducati vince ricorso = Dall'Igna felice è tutt'altro che un'equazione scontata, il direttore sportivo di Ducati Corse, dopo aver incassato la vittoria in corte d'appello, dopo aver incassato anche il commento velenoso dai colleghi avversari, ora si sfoga, perchè dietro a questa vittoria c'è molto veleno.

    Dall'Igna lamenta infatti che per vincere questa controversia Ducati ha dovuto mettere sul tavolo dove erano presenti gli avversari, dati e progetti di quell'ala, progetto costoso e che non aveva intenzione di condividere con altri colleghi costruttori. Colleghi costruttori che ora sono liberi di poter utilizzare lo stesso alettone visto che è stato dichiarato consono, non tanto per la portanza generata, che Dall'Igna ha dovuto rivelare essere nell'ordine dei 400 grammi, ma la diminuzione di temperatura della gomma che in alcuni circuiti può variare dai 6 agli 8 gradi.

    Inoltre Dall'Igna presenta anche la nota spese, e rivela che difendersi in corte d'appello è costato come 5 giorni in galleria del vento.

    Vittoria di Pirro? (PS non quel Pirro Michele)

     

  • MotoGP Assen in TV: la lepre Marquez è in fuga, si va a caccia?

    MotoGP all'università dei circuiti, quello TT di Assen in Olanda, dove il circus del motomondiale atterra dopo le note vicende della Spagna che hanno dato una certa sterzata al mondiale. Con Marc Marquez ben saldo in testa, saranno gli altri piloti e le altre squadre a dover fare la differenza rispetto all'accoppiata che preannuncia la più vincente di sempre, quella Honda-Marquez.

    Ristabiliti gli equilibri nel box HRC, Jorge Lorenzo è chiamato a riprendere la via della vittoria, possibilmente senza fare altre vittime, mentre sono le Ducati le osservate speciali. Dopo la vittoria di Petrucci, è Andrea Dovizioso a mancare all'appello del gradino più alto del podio, unico pilota ad ora quotato per contrastare lo spagnolo, che però gode della protezione inattaccabile della dea bendata.

    Occhi puntati anche su due incursori che potrebbero mettere lo zampino nella lotta per la vittoria, il giovane Quartararo capace di sfruttare al meglio la velocità della Yamaha M1, e Alex Rins con quella che sembra la moto più guidabile del lotto, doto necessaria ad Assen.

    Ovviamente da non dimenticare il vecchio leone, Valentino ad Assen sa come si fa correre la moto, problemi Yamaha a parte.

    Programmazione TV su Sky e TV8

  • MotoGP Assen: Jorge Lorenzo cade, fuori per due gare

    E' una stagione travagliata per Jorge Lorenzo, che con l'intenzione di rientrare e dare un segnale forte e chiaro alla Honda e ai suoi fan, ha dovuto invece abbandonare il circuito su un'ambulanza dopo essere russolato a 160km/h alla curva sette del tracciato di Assen.

    L'incidente è avvenuto durante le prove del mattino, con Jorge che aveva dichiarato di voler andare forte in questo gran premio, sollecitato anche dal manager del team Honda HRC, a mettere insieme tutto il materiale fornito da Honda per mettere insieme la moto più adatta al suo stile.

    Il tutto dopo il brutto incidente di Catalunya, dove il pilota maiorchino aveva fatto cadere 3 protagonisti della lotta al campionato. Nella caduta Jorge si è fratturato 2 vertebre, la T6 e la T8, che gli causeranno un fermo di due GP, quello di Assen e quello al Sachsenring, lo rivedremo a Brno.

    Lorenzo volerà domani in clinica a Lugano er cercare un rimedio veloce al problema, ma ormai è sicuro che non sarà un problema per il comapagno di squadra.

  • MotoGP Assen: Maverick Vinales sfianca la Honda di Marquez

    Il MotoGP al TT di Assen sorprende con le prime buone notizie per Yamaha, Maverick Vinales regola Marc Marquez, che pur in difesa allunga ancora su una deludente Ducati. Terza caduta per Valentino Rossi.

  • MotoGP Austria in TV: agosto di fuoco nel Redbull Ring

    Agosto di gare per la MotoGP, mentre gli appassionati affollano i luoghi di villeggiatura, i piloti del circus si apprestano a scendere in pista per la seconda volta in due settimane. Si gareggia in Austria, sul Red Bull Ring, un esame importante specialmente su Ducati su cui pesa una stagione molto al di sotto delle aspettative e che solitamente sul circuito austriaco è capace di buone prestazioni.

    Riflettori sempre puntati su Marc Marquez e di un suo possibile errore, qualcosa di difficile da vedere in questa stagione, dove con una Honda RC213V molto più vicina alle prestazioni della Ducati, il pilota spagnolo non è costretto ad andare oltre al limite. Basta limitare i danni là dove la Ducati mostra un miglior potenziale.

    Dall'altro canto si è visto un Dovizioso più a punto a Brno, ora lo si attente a tronare a vincere qualche gara. Su tutti però resta la mina vagante di Yamaha, capace di esplodere in qualche gara in prestazioni vincenti con Vinales e Quartararo, o affondare in gare nere in altre occasioni.

    Da non dimenticare la Suzuki di Alex Rins.

    Programmazione TV su Sky e TV8

  • MotoGP Austria: strepitoso Dovizioso, duro, coriaceo, aggressivo... vincente

    Un finale adrenalinico vissuto in totale sospensione ha decretato una delle vittorie più belle di Andrea Dovizioso e della Ducati nel MotoGP in Austria, l'ombra della scorsa settimana sulle spalle di Marc Marquez è diventata una presenza concreta, di forza, aggressiva, con una vittoria che ha raddrizzato un week end pieno di veleni in casa Ducati.

  • MotoGP Brno: Marquez domina, ma c'è l'ombra di Dovizioso

    Gara sul circuito di Brno con poche emozioni, la MotoGP deve inchinarsi ancora una volta alla forma e al talento di Marc Marquez, che allunga e consolida in classifica, mentre Andrea Dovizioso ritrova finalmente la via per tornare nelle posizioni che contano. Il resto... è poca cosa.

  • MotoGP Catalunya: Jorge Lorenzo come Final Destination

    La gara MotoGP in Catalunya finisce ancora prima di dare il via alla bagarre che tutti stavamo aspettando, una specie di insensato strike di Jorge Lorenzo elimina in un sol colpo tutta la concorrenza di Marc Marquez, che porta a casa una vittoria facile e decisiva. Il resto è solo passerella.

  • MotoGP crisi Yamaha: la via del samurai è sbagliata?

    Alla vigilia del Gran Premio di Silverstone Yamaha fa i conti con il rincorrersi di voci e dichiarazioni in relazione alla crisi che ha colpito la casa di Iwata. Il digiuno di successi che l'ha colpita ha dato il via alla ricerca di colpe e colpevoli, coinvolgendo a tratti anche il nove volte campione del mondo Valentino Rossi, con continue allusioni sul suo possibile ritiro, che se non lontano, sicuramente non ha ancora una data.

  • MotoGP Ducati: Gigi Dall'Igna contrattacca

    Gigi Dall'igna non ci sta al reclamo fatto da 4 case costruttrici al termine della gara del Qatar, dove Andrea Dovizioso è stato protagonista di una splendida vittoria sul filo di lana. Sotto accusa l'appendice che la casa di Borgo Panigale ha posizionato davanti alla ruota posteriore nella parte inferiore della moto, che dalle parole di Dall'Igna doveva servire ad aiutare il raffreddamento della gomma posteriore.

    Le 4 case in questione, Honda, Suzuki, Aprilia e KTM, hanno aperto reclamo perchè ritenuta irregolare, tanto che dopo aver visto il reclamo respinto, si sono appellati fino ad arrivare alla Corte d'Appello della FMI, un fatto gravissimo.

    Dall'Igna in un primo momento ha lasciato correre la questione, Ducati spesso impegnata a introdurre innovazione, non è nuova a questo genere di reazioni. Ma forse la Corte d'Appello FMI è un po' troppo. Il tecnico in rosso si è scagliato soprattutto contro Honda, spesso attore principale nella creazione dei regolamenti e nelle discussioni tecniche, la quale, dice Dall'Igna, avrebbe avuto tutto il tempo di discutere la questione prima della gara in seno all'associazione costruttori, dove questioni come queste sono state spesso dibattute e risolte.

    Il direttore sportivo Ducati quindi si dice pronto a un controreclamo, mettendo in dubbio le ali applicate da Honda alle sue moto, sia per la forma che resta pericolosa, sia perchè l'esile attacco fa si che sotto il carico dell'aria abbiano un certo grado di movimento, assimilandole a quelle ali mobili vietate per regolamento.

    Come prevedibile l'introduzione di queste appendici aerodinamiche ha iniziato quella guerra in carta bollata che tanto ha caratterizzato la Formula1 e che rischia ora di snaturare anche la MotoGP.

  • MotoGP Jorge Lorenzo: è solo sfortuna?

    Il dream team per ora non c'è, la seconda gara del campionato MotoGP per Jorge Lorenzo è stata ancora una volta deludente, il pilota maiorchino che è ancora a caccia di titoli mondiali, per ora non riesce a trovare il giusto affiatamento con la Honda, che nelle mani di Marc Marquez è risultata imprendibile.

    Jorge punta il dito più su problemi momentanei che su questioni legate all'intesa pilota-moto, in Qatar aveva accusato problemi di frizione, mentre in Argentina ci sono stati problemi con il limitatore di giri subito prima della gara, così che allo spegnimento del semaforo non ha potuto cercare l'inserimento nel gruppo davanti a lui.

    Ovviamente non è stato l'unico problema che ha avuto il maiorchino dulla moto dell'ala dorata, come ha dimostrato Alex Rins sulla Suzuki, il modo e il tempo di recuperare terreno c'erano, ma Jorge dice che alcuni problemi di elettronica sono poi proseguiti durante la gara, creando un problema nelle curve a sinistra, dove il maiorchino dice che gli mancava la moto.

    Un rebus che tutti aspettano di sciogliere quello di questo connubiio, annunciato come il dream team per ora non gli somiglia, RSV213V sembra cucita sulla guida prima di Casey Stoner e adesso di Marc Marquez, una guida molto diversa da quella di Jorge Lorenzo.

  • MotoGP Jorge Lorenzo: scuse accettate? Non tutti

    Le reazioni al disastro del MotoGP di Montemelo non si sono concluse, i piloti hanno rilasciato le diverse dichiarazioni, partendo da quelle più aggressive a quelle più concilianti. Di sicuro si sono aperte due fazioni, chi ha accettato le scuse di Jorge Lorenzo nonostante lo zero subito in classifica, e chi invece ha alzato un muro contro il pilota spagnolo.

    Tra questi sicuramente Maverick Vinales, che già rientrato nel box aveva eloquentemente gesticolato contro Lorenzo additandolo come "matto". Le parole poi sono diventate ancora più pesanti "Spero che la Direzione Gara faccia qualcosa, non è venuto a chiedere neppure scusa"

    Andrea Dovizioso invece ha scelto inizialmente di chiudersi in un iracondo silenzio, per poi commentare "Un errore del genere non è pazzesco, ma arrivando da lui, in quella curva, al secondo giro, significa che non era lucido. Quindi credo debba essere penalizzato". Gli fa eco Maio Meregalli, team manager Yamaha.

    Un grande supporto invece è venuto da Valentino Rossi, che ha preferito puntare il dito contro la curva 10 del Montmelo "Purtroppo nella curva 10 stavo cercando di passare Petrux e sono arrivato nel momento in cui Lorenzo è caduto. La moto mi ha preso, mi sono fatto un po’ male alla caviglia… Però sono cose che succedono in gara. Bastava lasciare la curva che c’era prima, ma qualcuno ha lottato in Safety Commission per avere questa curva, che sembra più una svolta nel parcheggio del Conad“.

    E' arrivato poi anche il supporto del compagno di squadra Marc Marquez, che ha difeso Jorge destando qualche perplessità. Visto il netto guadagno per lui prodotto da questo errore del compagno di box, sarebbe stato opportuno soprassedere.

    In chiusura arrivano le parole di Jorge Lorenzo, che aveva già fatto il giro dei box per scusarsi, ma ha chiuso ringraziando Valentino e comprendendo il malessere di Vinales "Capisco la reazione di Maverick. Perché sono rimasto vittima di Iannone qui tre anni fa e ho reagito allo stesso modo. Non posso dire di più. Sono grato per quello che ha detto Valentino".

    Resta da vedere se davvero la direzione gara prenderà provvedimenti, ma è difficile digerire un "queste sono le gare" pensando chequesto strike potrebbe essere già decisivo per l'andamento della stagione, un favore davvero grosso alla Honda e a Marc Marquez.