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- Scritto da Michele Rubin
Le dichiarazioni a caldo dei piloti ieri nel dopo gara sono state quanto meno cruente, pompate dall'adrenalina in circolo ai due piloti italiani che hanno maggiormente subito la manovra dissennata di Johann Zarco.
Non è un fulmine a ciel sereno, era una notizia attesa vista la situazione in continua evoluzione nell'america del sud come negli Stati Uniti. Il round argentino Superbike di El Villicum
Il round previsto per il 9-11 Ottobre, era in attesa di conferma o di annullamento, la situazione in alcuni paesi del Sud Amrica è seria, ma ad annullare l'evento è stato il Governo di San Juan, temendo per le condizioni sanitarie, e per proteggere la popolazione da un evento che in qualche modo poteva diffondere ulteriormente il virus, visto la provenienza della carovana della Superbike.
Stranamente anche in questo caso la direzione della Superbike ha scelto il termine "rinvio" o "rescheduled" al 2021, quasi a smorzare una situazione che per la Superbike sta precipitando. Seppur Gregorio Lavilla sembra aver preso molto male la cancellazione dell'evento, pesano i quesiti sulla differenza evidente tra il calendario MotoGP e quello della Superbike, con quello delle derivate di serie ridotte davvero al lumicino, mentre i circuiti della MotoGP offrono anche il doppio avento.
Michele Rubin

Tra Ducati e Andrea Dovizioso le cose si fanno sempre più difficili, per il pilota italianano Ducati dovrebbe dimenticare quanto messo in campo negli ultimi tre anni e cambiare direzione, tornare al punto in cui era quando lottava per il titolo e vinceva gare.
Rientro di Marc Marquez ancora da decidere, dopo un primo momento in cui era annunciata la sua assenza da entrambe i GP d'Austria, nelle ultime ore, dopo la cancellazione del post di Stefan Bradl, ci si interroga sul rientro nel secondo GP d'Austria.