Yamaha Tracer 7 GT
Categoria: Le nostre prove

Se c’è una cosa che noi di aMotoMio.it abbiamo capito in anni di asfalto mangiato, è che per divertirsi non servono per forza 180 cavalli e un mutuo in banca.


A volte basta bussare alla porta giusta, come quella dei ragazzi di Twinsbike Milano, in via Cenisio, e farsi dare le chiavi di una Yamaha Tracer 7 GT. "Tienila due giorni, Fagna, e vedi di capire se è davvero la tuttofare che dicono". Sfida accettata. Anche perché la Tracerina si presenta all'appello con un pacchetto tecnico profondamente evoluto, pensato proprio per chi non vuole rinunciare a nulla, dal traffico della tangenziale al passo di montagna della domenica.

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Come va: Il motore CP2 è sempre una garanzia
Inutile girarci intorno: il bicilindrico frontemarcia CP2 di Yamaha è davvero bilanciato e regala sorrisi. Ha quel carattere "pimpante" che ti fa dimenticare di avere sotto il sedere solo un 700.
Con i suoi 74,8 Cv a 8750 rpm e una coppia di 68 Nm a 6500 rpm sguscia tra le auto meglio di uno scooterone, merito del peso di 210 kg in ordine di marcia e di un raggio di sterzata ottimo. Quest’ultima frase va un attimo spiegata e non mi riferisco alla mia scarsa stima per i maxi scooter (mezzo di cui è indiscutibile l’utilità ma….), ma sul fatto che apprezzo una cavalleria di questo tipo; sono cresciuto motociclisticamente parlando a bordo di moto che, quando andava bene, di cavalli ne avevano 80, si capisce quindi che sono abituato a gestire fino all’ultima goccia potenze che per altri sono considerate “scarse”. 

Yamaha Tracer 7 GT 2

Così quando la strada comincia a piegarsi e l'asfalto si allunga verso la periferia la Tracer 7 GT mette in mostra un'agilità disarmante. Entra in curva solo a guardarla. Ecco il punto…meglio tanti cavalli o una agilità e facilità di guida quasi disarmanti?
Sicura e stabile sulle ruote da 17” gommate rispettivamente 120/70 e 180/55.
La frizione è morbida e ben modulabile per gestire un ottimo cambio a sei rapporti con quick-shift.
La Tracer 7 GT è disponibile anche con il nuovo cambio Y-AMT di cui vi abbiamo parlato nella prova della sorella Naked MT-09. 

Yamaha Tracer 7 GT 3

Sospensioni: Finalmente i "piedi" giusti
Non nascondiamoci dietro ad un dito: sulla vecchia versione, quando cominciavi a spingere davvero (o almeno “davvero” secondo le mie capacità), l’avantreno tendeva a darti quel feeling un po' troppo "morbido", forse troppo che in alcune staccate un po’ decise diventava fin troppo fastidioso. Adesso la musica è cambiata.
All'anteriore debutta una forcella a steli rovesciati da 41 mm (con un'escursione di 130 mm). È regolabile nell’idraulica in estensione e nel precarico. Il risultato? Senti esattamente dove stai mettendo la ruota, l'affondamento in staccata è frenato il giusto e la moto non "galleggia" più quando forzi l'ingresso in curva.
Al posteriore troviamo un forcellone oscillante in alluminio (allungato di 40 mm per dare più stabilità) abbinato a un monoammortizzatore con leveraggi progressivi, ha un’escursione di 139 mm ed è dotato del comodissimo pomello remoto per regolare il precarico. Una manna dal cielo se decidi di caricare un passeggero o di riempire le valigie all’ultimo secondo.

Yamaha Tracer 7 GT 7

Freni: Meno sforzo, più "morsi"
Anche il reparto frenante ha ricevuto le attenzioni dei tecnici di Iwata, e si sente.
Davanti la Tracer 7 GT sfoggia un doppio freno a disco da 298 mm lavorato da nuove pinze freno a attacco radiale a quattro pistoncini. Dietro risponde un disco singolo da 245 mm.
All'atto pratico, la frenata è potente ma mai brusca. La spugnosità sulla leva della vecchia generazione è un lontano ricordo: qui basta un dito per rallentare la corsa, e l'ABS a due canali interviene solo quando esageri davvero sulla vernice umida dei passaggi pedonali milanesi. Inoltre, la nuova frizione antisaltellamento riduce drasticamente lo sforzo sulla leva (il tuo avambraccio ringrazierà in mezzo al traffico) ed evita i saltellamenti del posteriore nelle scalate più assassine.

Yamaha Tracer 7 GT 8

Dotazioni e Vita a bordo: Salto di qualità digitale
La sigla "GT" non è lì per bellezza. Rispetto alla versione standard, Twinsbike ci ha consegnato una moto pronta per il giro del mondo.
Si parte dal comfort da viaggio: Il parabrezza Touring è più alto di 90 mm e si regola facilmente a mano. Insieme ai paramani di serie, la protezione aerodinamica è ottima. La sella comfort ha una doppia densità che salva il fondoschiena dopo ore di guida, e le manopole riscaldabili di serie sono un plus gradito nelle stagioni fredde o piovose.
Gran Turismo significa anche viaggi e le borse laterali rigide da 20 litri, integrate alla perfezione, sono la risposta giusta. Non sfigurano la linea e tengono al sicuro il bagaglio per il weekend. Nel nostro servizio fotografico non le abbiamo utilizzate, ma ne abbiamo nell’uso apprezzato la praticità.

Yamaha Tracer 7 GT 5

Ricca la parte dedicata alle dotazioni elettroniche.
Davanti agli occhi hai un display TFT a colori da 5 pollici, dotato di connettività smartphone tramite l'app MyRide (gestisci chiamate, musica e vedi la navigazione guidata sullo schermo).
Immancabili anche gli aiuti alla guida oltre all’immancabile ABS la dotazione dellaa Yamaha Tracer 7 GT include un controllo di trazione (TCS) escludibile, che può rivelarsi fondamentale per gestire i 68 Nm di coppia del CP2 sul bagnato.
Finalmente c'è il Cruise Control, comodissimo per i trasferimenti autostradali (attivo sopra i 40 km/h). La gestione del motore passa attraverso lo Yamaha Ride Control (YRC) con l'acceleratore elettronico Ride-by-Wire, che ti permette di scegliere tra diverse mappe motore.

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Il verdetto del Fagna 
Dopo quarantotto ore passate a maltrattarla tra le buche della cerchia dei Navigli e le curve della Val Trebbia, riconsegnare le chiavi a Twinsbike Milano è stato un brutto momento. La Yamaha Tracer 7 GT è maturata. Non è più solo una "entry level rivestita da turismo", ma una vera e propria Sport Tourer media che, grazie alle nuove sospensioni regolabili e ai freni radiali, diverte il doppio rimanendo facile per tutti. Consuma niente, carica il giusto e ha tutta la tecnologia che serve senza farti venire il mal di testa.

Yamaha Tracer 7 GT 9

Promossa a pieni voti. E se siete a Milano, fate un salto in via Cenisio a provarla. Poi però non dite che non vi avevo avvisato.

Prima di parlare di prezzi vi svelerò un segreto: nel tempo trascorso tra la prova e la stesura di questo articolo sono salito in sella altre due volte alla Yamaha Tracer 7 GT, durante i corsi di guida sicura su strada della Di Traverso Adventouring dove rivesto il ruolo di istruttore. Qui tra curve e percorsi didattici non ho potuto che confermare l’apprezzamento per questa moto e per quanto sa offrire 

Yamaha Tracer 7 GT 9

La potete portare a casa con 11 499,00 € che diventano 12099,00 € se scegliete la versioen con in cambio Y-AMT.
Tutte i dati tecnici in dettaglio e la gamma sul sito Yamaha  

Abbiamo utilizzato: Giacca Clover Scout-5 WP  – Casco Sena Phantom ANC - Pantaloni Clover SCOUT-4 WP – Guanti Clover Sierra-2 WP 

Grazie a Twinsbike per la fiducia e per averci messo a disposizione la moto.

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