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- Scritto da davide
È una moto costruita e progettata prima di tutto per appagare lo sguardo, una specie di vetrina ambulante di giocattoli per bambini un po’ troppo cresciuti, la guardi e non sai dove posare lo sguardo, tutto sulla Dragster sembra inserito in un puzzle a regola d'arte, il design del serbatoio, la sella che sembra sospesa, i cerchi a raggi con mozzo e nottolini oro, il codino corto con i fari a led che lo incorniciano, il forcellone monobraccio, chicca inestimabile per i motociclisti, le pinze radiali Brembo con la forcella Mazzocchi, lo scarico a tre canne di MV, tutto su questa moto attira l'attenzione, è come veder passare Megan Foxx, dove si posano gli occhi, c'è un bel vedere.
La prima cosa che colpisce di questa giacca X Road di Jollisport è la dotazione di tasche.
Tra esterne (otto frontali, un tascone posteriore e un taschino sulla manica), e interne (tre) arriviamo ad un numero quasi a record per un totale di 13 tasche dove riporre tutto il necessario per il viaggio in sicurezza e praticità.
La scena dal quarto piano dell’hotel appare più o meno così. Mare, spiaggia immensa, strada ditta come un fuso e una decina di “cruiser” nero opaco schierate a bordo strada come nei migliori film. Tutto american style, ma sotto il cielo limpido di Rimini.
Che la casa Indiana sia in grande evoluzione ormai è consolidato, dopo essersi ripresentata in sordina sul mercato con le sue monocilindriche, dopo aver lanciato l’innovativa Himalayan, ecco che ora è la volta del bicilindrico e di un piccolo aumento di cilindrata.
Ogni qual volta abbiamo l’occasione di provare una Bmw che non sia il Gs inteso come l”R” ovvero il bicilindrico, ci si deve sforzare a non fare paragoni, a non dover per forza usare sempre quell’asticella di riferimento. Figuriamoci se la moto che stiamo provando si chiama anche’essa GS, è sempre bicilindrica, ma non ha il boxer e i cilindri sono fronte marcia.