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Giovedì, Gio Gen 2021

Le cinque moto di Flap

Ogni fine anno ci si ritrova a guardare al passato e alle moto che abbiamo avuto la fortuna di mettere sotto al sedere.


Nonostante i lockdown, le limitazioni e la crisi il numero delle due ruote testate nel 2020 ha comunque un numero di un certo livello.
Un po’ tutte le tipologie, dallo scooter alla supersportiva, dalla piccola 125 fino alla maxi-enduro; mezzi economici e altri decisamente fuori mercato per le nostre umili tasche ma che in ogni caso, tutte, a modo loro hanno dimostrato le loro personalità.

Sarebbe facile stilare una classifica delle preferite, difficile dire quale ci metteremmo nel box, si dovrebbe parlare al plurale e forse le dita di una mano non basterebbero a soddisfare i nostri desideri, così alla fine evitiamo la personale classifica di gradimento e puntiamo sulle cinque moto che a modo loro ci hanno stupito, hanno ribaltato le aspettative e ci hanno mostrato la loro faccia che piaccia o no.

Eccole quindi le cinque moto che nel 2020 mi hanno in qualche modo sorpreso in rigoroso ordine di cilindrata: Vent Scrambler 125, Benelli Imperiale 400, Triumph Street Triple 765 RS, KTM 790 Adventure, Harley Davidson Livewire.

Vent Scrambler 125

Vent Scrambler 125 
Quando a quasi sessantanni e dopo un centinaio di modelli provati, quasi tutti top di gamma, di grande cilindrata e prezzo ti trovi alla prese con una piccola 125 ti metti in una condizione di poche aspettative.
Invece la Vent Scrambler 125, al pari della sorella “Cattiva” Baja 125RR si è dimostrata una perfetta complice di giochi in città e in campagna.
Leggera, facile ed economica è stata capace di farmi ricredere sulla motorizzazione 4 tempi di piccola cilindrata. Certo non si può confrontare con moto di cubatura tripla o superiore, ma se gli si chiede quello per cui è stata progettata, divertimento e praticità, diventa una buona alternativa.
La PROVA

Benelli Imperiale 400

Benelli Imperiale 400 
Benelli nella sua terza giovinezza ha puntato su modelli che potessero piacere da subito al pubblico e infatti sia la Leoncino 500 (e 500 Trail) sia la TRK 502 (e 502X) ne sono la prova.
Poi ha provato ad inserirsi nel mercato delle Classic con questa Imperiale 400, che rispolvera un nome storico in casa Benelli, e prende le forme delle moto anni ’50 con una componentistica attuale.
Una moto piacevole alla vista e bella da guidare in scioltezza assaporando la giusta andatura adatta a perdersi nei paesaggi.
Una tipologia di moto che altre aziende hanno sposato da tempo e a cui, diciamocelo, Benelli si è ispirata, poi la cilindrata di solo 400cc…e invece l’Imperiale si è dimostrata perfettamente rispondente alle aspettative dell’utente tipo.
La PROVA

Triumph Street Triple 765

Triumph Street Triple 765 RS 
La Street Triple nell’immaginario collettivo, anche dello scrivente, è sempre stata la piccola Speed per chi voleva una moto con le caratteristiche stilistiche e dinamiche simili alla sorella maggiore senza l’impegno, di prezzo, e di guida che le prestazioni richiedono.
La Street Triple 765 RS grazie all’aumento di cilindrata e una ciclistica a punto diventa una concorrente diretta avvicinandosi molto alla Speed che rimane comunque un punto di riferimento.
Facile da portare a spasso, entusiasmante quando si vuole alzare il ritmo, sempre con tutto sotto controllo e in sicurezza.
La PROVA

KTM 790 ADV

KTM 790 Adventure
La mia prima KTM in prova, quindi tutto da scoprire, una moto dall’estetica molto particolare che non segue il mio gusto, soprattutto per quel serbatoio basso vicino al motore, ma che ho scelto come compagna di avventura per una esperienza in fuoristrada da neofita. 
Il peso e il motore da 95 Cv che mi spaventavano sono diventati complici insieme alla ruota da 21” anteriore per una esperienza davvero appagante. Il baricentro basso e una ciclistica azzeccata sono riusciti a trarmi d’impaccio in ogni situazione, non solo, ma anche su strada e autostrada nei lunghi trasferimenti la moto si è rivelata un’ottima turistica, soprattutto quando attrezzata con borse adeguate e gomme magari più stradali.
La KTM 790 ADV mi ha aperto un altro piccolo mondo.
La PROVA

HD Livewire

Harley Davidson Livewire
Ultima perché la cilindrata non esiste, contano i KW, la prima Harley Davidson elettrica, una svolta per la casa delle Good Vibration.
Un azzardo? Un passo verso il futuro? Sicuramente un modello epico per l’ultracentenaria casa di Milwaukee.
Harley Davidson rompe con la tradizione e affianca alle mitiche bicilindriche questa innovativa, anche stilisticamente Livewire.
Stupisce l’idea, stupisce il design e soprattutto sorprende la moto quando la si guida, sensazioni nuove che si fondono con un comportamento dinamico tradizionale.
Forse solo l’autonomia e il prezzo sono ancora il vero limite, se sarà il futuro lo scopriremo solo vivendo.
La PROVA

Insomma una varietà di tipi e modelli che hanno il loro motivo per piacere, moto che ero curioso di provare e che mi hanno trasmesso sensazioni personali come di fatto può fare qualunque moto se presa per quello che è, magari poi stupisce.

Foto di Roberto Serati

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