C'è una specie che non sbaglia mai. Non cade, non frena lungo, non prende una traiettoria imperfetta e, soprattutto, non ha mai comprato una moto sbagliata. Vive sui social.
Il caldo estivo è una certezza, e negli ultimi anni l'asticella si è alzata parecchio. Inutile negarlo: da giugno a settembre, muoversi su due ruote in città può diventare un piccolo inferno.
La Donne in moto sono sempre di più, è un dato di fatto, una presenza che oltre a dare una riconosciuta parità sicuramente serve a rendere più gentile il nostro mondo.
Con l’avvento del digitale si sono accumulati centinaia di Giga di file JPG, un’infinità di cartelle contenenti immagini che forse nessuno poi riguarderà spesso.
In un mondo fatto di preoccupazioni quotidiane, impegni che si accumulano e bombardamenti mediatici che spostano continuamente l’attenzione verso ciò che è negativo, urgente o triste, l’unica vera salvezza è la leggerezza.
Fermi subito tutti, non intendo mancare di rispetto ad una ricorrenza così importante per la nostra patria, tantomeno alla moto e al Pilota usati come immagine.
Lo diceva in una sua canzone Checco Zalone, ma nell’epoca delle starlet da 10 secondi dei reel, condividere il successo è diventato poco più di uno slogan, un click su un pulsante.
E’ iniziato ufficialmente l’anno scorso con la partecipazione al WDW 2025 il processo per il tentativo di conversione di un miscredente verso la fede Ducati.