Shinya Kimura
Categoria: trafiletti

Con l’avvento del digitale si sono accumulati centinaia di Giga di file JPG, un’infinità di cartelle contenenti immagini che forse nessuno poi riguarderà spesso.


I più diversamente giovani ricorderanno le fotografie stampate, gli album in cui raccoglierle, spesso ne bastava uno per più anni, e magari per i più appassionati le scatole quadrate delle diapositive; agli gli stessi probabilmente ancora oggi capita di sfogliare quelle pagine nostalgicamente, cosa che probabilmente non fanno/facciamo con i più pratici file a portata di mano.

Pratici fino a un certo punto, accendi il pc, cerca l’hard disk, cerca la cartella, scorri nelle centinaia di foto…insomma forse alla fine perdi la voglia se non è più che necessario trovare quella foto.
Eppure in digitale mantiene l’essenza della fotografia, quella di raccontare, esprimere, ricordare.
Questione di emozione, di sensazioni, sicuramente anche sovrabbondanza dove andare a ripescare un ricordo diventa difficile.
Fissare l’attimo, imprimere il momento per poterlo rivivere con quel pizzico di nostalgia.

Qualche volta poi quelle foto ti capitano per caso curiosando nelle memorie digitali, file dimenticati o magari non così numerosi come ti ricordavi, ti scopri a far scorrere migliaia di foto, magari quelle di quell’avventura di ormai quasi 10 anni fa sul sale di Bonneville

Foto che ricordi vagamente e tra le tanti alla fine ne scegli qualcuna di quelle che più ti piacciono. 
Non necessariamente le più belle, magari fotograficamente non perfette, del resto fai un altro mestiere, ma capaci di esprimere quello che avevi visto allora.

Un pilota, poco importa che sia un famoso customizzatore giapponese Shinya Kimura, pronto alla partenza verso l’orizzonte lontanissimo di quella distesa salata nello Utah, solo di fronte al bianco e l’azzurro divisi da una linea indistinta.
L’attimo che precede la velocità e la ricerca di un record in lotta con il tempo che scorre, un uomo solo nella vastità della natura.

Una foto che riporta il ricordo di un’esperienza unica, le emozioni che scorrono insieme alle altre che gli fanno compagnia.
In ognuna qualcosa da raccontare o che si vuole immaginare, tutto in una foto.

Flavio Flap Carato firma

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