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Bonneville
Sfida a Bonneville
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Quando i sogni escono dal cassetto e cominciano a concretizzarsi diventano Sfide.
Sfida a Bonneville 2017, questo il nome che Daniele Restelli ha dato alla sua avventura che l’ha portato a tentare il record, durante la Speed week sul Lago salato di Bonneville lo scorso agosto.


Un’idea nata qualche anno fa che si è concretata con l’acquisto di un Gilera 50 5V del 1972 con cui voleva partecipare nella categoria moto d’epoca di piccola cilindrata.
Una Sfida diventata reale da gennaio 2017 quando un manipolo di amici si è offerto per partecipare al progetto.
La scelta successiva è stata quella di cambiare classe, sempre nella categoria 50cc, ma nei parzialmente carenati che permetteva l’uso di un motore, della stessa casa della moto d’origine, anche più moderno.

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Ecco che la Speed-ITA (Nome dato alla moto) ha potuto essere dotata di un propulsore del 2011 con raffreddamento a liquido.
Nessun professionista del settore, nessuna officina, un garage e tanta passione dove ognuno metteva i suoi talenti inespressi al servizio dello scopo finale; far andare, il più velocemente possibile, quel “Gilerino”.
Daniel Abbate ha messo in campo le sue conoscenze sul motore a due tempi, Domenico Dotta quelle di saldatore, Fabrizio Filippini e Giuseppe Carena le loro nozioni tecniche ed esperienze logistiche.
In realtà un intreccio collaborativo che vedeva noi di aMotoMio, media parter, alle prese con lavori al flessibile, i logistici tirare di lima e lo stesso pilota al trapano a colonna.
Un arpeggio a più mani per dare forma a una due ruote da record fatta con pochi soldi a disposizione, poca esperienza ma tanta passione e voglia di fare.
Grazie all’aiuto di qualche azienda che ha creduto nel progetto e ha collaborato in maniera fattiva per dare sostegno alla sfida, aiuto arrivato anche dagli amici dei vari Motoclub e gruppi, “Quelli della Monferraglia” per primi, che hanno dispensato conoscenza e consigli da cui trarre vantaggio.
Un piccolo Frankenstein che ha raccolto pezzi da varie moto e sul telaio e ruote originali ha visto impiantata la fantasia delle sere passate in garage.
Alla fine il risultato è stato una bella moto di quel "rosso passione" tanto caro a noi Italiani e con un motore che cantava acuto.
Mentre la difficile logistica si dipanava, la moto era quasi pronta per la spedizione negli USA.

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L’avventura vera e propria comincia a San Francisco con il ritiro della Cassa che su un grosso Pick up viaggia verso Wendover.
A bordo Il Pilota Daniele Restelli, Il Crew Chief Fabrizio Filippini e il sottoscritto, Flavio Flap Carato, nelle mentite vesti di media parter.
Il Sale e la sua vastità accolgono il Team con quel bianco candore che ne accresce il fascino, l’emozione è tanta.
L’altitudine e la bassa pressione non sono gradite da Speed-ITA, qualche piccolo problema e un po’ di sfortuna impegnano il team in una costante corsa che mette a prova i nervi, ma che sottolinea l’unità di un gruppo fortemente collaborativo e determinato, una piccola squadra con pochi attrezzi ma senza mai mollare, dove i ruoli, ancora una volta si sono mischiati a vantaggio del fine comune.

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L’aiuto anche degli altri Team Italiani, ma anche di quelli stranieri e persino dei Marshall e dell’organizzazione SCTA, ha reso unica un’atmosfera romantico sportiva, quella che ormai si e persa da tempo in molti sport.
I lanci sul tracciato che si perde all’infinito si susseguono senza però avere il risultato sperato.
Il sale non perdona è ha bisogno di essere conosciuto per averne la meglio.
Una settimana sul Sale, quello della Speed Week, quello sognato e poi calpestato da Burt Munro; quel cocciuto Neozelandese che, con la sua Indian, ha a sua volta instillato la voglia di inseguire e perseguire i desideri fino in fondo, anche quando sembrano impossibili.
Di nuovo sulla lunga SS 101 verso San Francisco in un viaggio a ritroso fino a tornare finalmente in patria per bere un caffè decente e una pasta chiamabile tale.
Un po’ di delusione affiora ma l’esperienza unica vissuta la smorza subito sostituendola alla voglia di rivincita.

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Mentre l’aereo riporta Moto e Team in Italia, il pensiero corre già all’organizzazione della prossima sfida, con la medesima passione ma con più consapevolezza.
Non una sconfitta, ma la partenza di una nuova sfida, perché i sogni non finiscono mai…

Pagina Facebook “Sfida a Bonneville”
Diario di Bordo

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