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Triumph Tiger 900 Rally Pro
Categoria: Le nostre prove

Per mettere alla prova la Triumph Tiger 900 Rally Pro non ci siamo fatti mancare nulla.


Città, strada, autostrada, e fuoristrada per oltre 2000 km con in mezzo anche la partecipazione al Sardegna Gran Tour 2022 dove la Tiger ha potuto mettere in mostra tutte le sue qualità, prima fra tutte la versatilità.


Triumph Tiger 900 Rally Pro 1

PERCHE’ LA TIGER 900
Ammettiamo che questo test è nato dall’esigenza di una moto capace di viaggiare, divertire e permettere a chi non è un fenomeno della terra di destreggiarsi con sicurezza in off.road.
Ecco che la Tiger 900, grazie alla sua accoglienza e confort in sella, alla ruota anteriore sa 21”, il peso di poco superiore ai 200 kg e il bel motore tre cilindri da quasi cento cavalli diventava una delle più interessanti proposte sul mercato.
Il fatto che Triumph Motorcycles Italia abbia accettato il rischio di affidarcela ha fatto sì che sia nato questo test completo.

Triumph Tiger 900 Rally Pro 2

COME E’ FATTA
La moto è bella, curata, con un’estetica ben riuscita, snella ed elegante con un’ottima qualità di materiali e finiture.
L’ossatura robusta è composta da un telaio tubolare in acciaio, con telaietto posteriore imbullonato, e un forcellone doppio braccio, in lega di alluminio, su cui lavora la sospensione posteriore Showa, regolazione manuale, con una ampia escursione da 230 mm.
Davanti troviamo una forcella Showa a steli upside down da 45 mm, pluriregolabile con escursione 240 mm, con una bella finitura oro degli steli.

Triumph Tiger 900 Rally Pro 3

Vista l’indirizzo all’off-road ruote a raggi che prendono il posto di quelle a lega della sorella GT e con l’anteriore che diventa da 21” anziché 19”, per questa occasione gommate con ottimi Pirelli Scorpion Rally STR tubeless.

Per il reparto freni troviamo all’anteriore un doppio disco flottante da 320 mm, con pinze radiali monoblocco Brembo Stylema a 4 pistoncini, premuti da una pompa Brembo radiale.
Al posteriore invece c’è un disco singolo da 255 mm con pinza scorrevole Brembo monopistoncino.
Frenata garantita da un evoluto sistema di ABS cornering con più livelli di intervento.

Triumph Tiger 900 Rally Pro 4

Il cuore pulsante è il classico tre cilindri nella cilindrata di 888cc, in questa versione a scoppi irregolari per una erogazione più corposa ai medio bassi regimi. Un motore capace di garantire sostegno a tutti i regimi e con un allungo che riesce a conquistare. La potenza massima si ferma a “solo” 95 Cavalli a 8.750 giri con una coppia di 87 Nm a 7.250 giri.

La voce esce dallo scarico che corre lungo la linea del telaietto reggisella, voluminoso come esigono le restrittive leggi antiinquinamento, ma ben integrato nella siluette della Tiger.

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Come tradizione Triumph degli ultimi anni troviamo un cambio a sei rapporti preciso e veloce che la morbida frizione a filo, certo che il suo uso diventa limitato grazie al cambio elettro assistito dal funzionamento perfetto.
Dotazione di illuminazione di assoluto alto livello con fari e frecce a LED capaci di donare un’ottima visibilità anche nelle condizioni peggiori. L’aggiunta dei faretti aggiuntivi poi sulla versione Pro la rendono ancora più sicura.

Triumph Tiger 900 Rally Pro 6

I COMANDI
Sul largo manubrio troviamo i blocchetti per comandare tutte le funzioni elettriche, pratici e con retroilluminazione molto pratica al buio, anche se serve un po’ di pratica per prendere confidenza con le funzioni visualizzate poi sul bellissimo cruscotto TFT da 7” con diverse grafiche selezionabili e altrettanto innumerevoli parametri modificabili oltre che di connettività.
Non ci siamo avventurati nella giungla elettronica, concentrandoci di più sulle funzioni più pratiche come ad esempio la gestione delle mappe motore che sulla Rally Pro diventano ben sei, le quattro classiche della Tiger 900, Rain, Road, Sport e Off-Road, a cui si aggiungono la Rider, totalmente personalizzabile, e la Off-Road Pro che esclude praticamente tutti, o quasi,  gli aiuti elettronici.

Triumph Tiger 900 Rally Pro 7

Al giusto posto le pedane e i comandi al pedale, con puntale della levo del freno regolabile in due altezze e l’apprezzabile la possibilità di asportare velocemente e senza attrezzi i gommini delle pedane per avere un adeguato grip in fuoristrada.

I PLUS
La Tiger in prova ha anche la denominazione “Pro”, che significa una dotazione decisamente più ricca rispetto alla versione Rally.
Oltre al già citato cambio elettronico (sia in salita sia in discesa), il paramotore in alluminio e i paramotore tubolari laterali.
La dotazione aggiuntiva prevede anche cavalletto centrale griglie protettive per il doppio radiatore, continuando con i fanali LED frontali ed ausiliari e la connettività del sistema My Triumph. Inoltre il pacchetto prevede il cavalletto centrale e le griglie protettive del doppio radiatore di raffreddamento.

Triumph Tiger 900 Rally Pro 8

Per il confort oltre alle manopole riscaldate comuni alla sorella troviamo anche la sella riscaldata (anche separatamente tra pilota e passeggero) e il comodo sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici
Come già citato in precedenza, grazie alla piattaforma inerziale a sei assi, presente anche sulla Rally, vengono aggiunti due Riding Mode, il Rider e l’off-Road Pro

COME VA
Ci Sali e sei subito a tuo agio, seduta tipica delle Maxi-Enduro con busto eretto e mani a impugnare il largo manubrio.
Sella alta, non è un problema per chi è alto oltre i 180 cm di altezza, ma si può sempre abbassare ed in effetti per maggior sicurezza nel fuoristrada, viste le note capacità non eccelse del tester, abbiamo preferito la posizione più bassa per un più sicuro appoggio a terra.

Triumph Tiger 900 Rally Pro 9

Su strada se non lo sapessimo difficilmente riconosceremmo le gomme tassellate Pirelli Scorpion Rally STR, sia come confort sia come tenuta, solo un po’ più rumorose, ma la tenuta è davvero notevole, certo non son gomme stradali, ma il compromesso che promettono è davvero notevole dove solo il fango e terreni con poca aderenza in fuoristrada le possono mettere in difficoltà.
Il motore tre cilindri di Triumph ci piace da sempre e anche in questa versione a scoppi irregolari non delude, i quasi cento cavalli sono più che abbondanti per divertirsi, ma è soprattutto l’erogazione, continua e con una bella progressione, a conquistare.

Il tutto con un suono particolare, quasi un sibilo a cui ci si abitua e diventa una voce amica.
Ci vuole un po’ di apprendistato per sfruttare e gestire le possibilità offerte dalla dotazione elettronica e le informazioni del TFT, ma poi tutto diventa famigliare e pratico.

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La guida è divertente, facile, la Tiger 900 Rally Pro sembra più leggera di quanto dica la bilancia e poi la sua siluette snella permette una guida disinvolta anche in piedi.
La frizione è morbidissima, ma l’utilizzo diventa quasi superfluo dopo aver ingranato al prima ed essere partiti grazie a un cambio elettro assistito da riferimento sia in salita sia in scalata.

Certo la ruota da 21” può dare la sensazione che possa penalizzare la guida su asfalto, ma la realtà è ben diversa, certo non è veloce come la sorella da 19” nello scendere in piega, ma chi sceglie la Rally sa che il diametro maggiore in fuoristrada fa davvero la differenza.

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E in effetti quando l’asfalto finisce la Tiger non ha tentennamenti e continua a dare confidenza al pilota che deve solo pensare a dosare il gas e decidere dove mettere le ruote.
Buona la trazione anche nelle salite impegnative con un traction control a punto che aiuta i neofiti a cavarsela, stessa cosa con i freni che su strada sono decisamente efficaci con un ABS mai invasivo e che nel fuoristrada con la mappa Off-road si esclude al posteriore mantenendo l’aiuto elettronico all’anteriore. Certo c’è la mappa Off-Road Pro che esclude tutto, ma abbiamo preferito non rischiare…

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Efficace in fuoristrada come abbiamo potuto sperimentare durante Il Sardegna Gran Tour 2022, ma altrettanto quando si deve viaggiare, sella comoda e accogliente, anche per il passeggero, cruise control e una buona protezione del plexiglass regolabile in diverse posizioni.
Nel colpo di coda invernale e con la pioggia abbondante abbiamo apprezzato oltre alle manopole, anche la sella riscaldabile, anche per il passeggero, certo cose non indispensabili, ma se ci sono non è male.

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Luminoso il fato a LED capace di una notevole visibilità notturna coadiuvata anche dai faretti aggiuntivi che concorrono ad aumentare la sicurezza attiva.

Nell’uso normale i consumi superano i 20 km/lt, che possono variare molto in entrambe le direzioni in caso di guida accorta e rilassata o più allegra e magari in off-road.

COLORI E PREZZO
La Tiger Rally Pro è disponibile nei colori: Matt Khaki, Sandstorm e l’elegante Pure White di questa prova.
Il prezzo di acquisto è di poco superiore ai 16.000 €, una cifra allineata alla concorrenza ma che include davvero molti optional di serie che la versione “Rally” non ha a fronte di un risparmio di circa 2000,00 €, da valutare se ne vale la pena.

Triumph Tiger 900 Rally Pro 15

ALLA FINE…
Così dopo quasi 2000 km di prova, di viaggio, di cui poco meno della metà in fuoristrada, la Tiger 900 Rally Pro ci ha stupito, ci ha divertito, ci ha reso la vita facile e la sua incredibile versatilità ne fa davvero una proposta interessante per chi ama viaggiare ma non disdegna qualche uscita in fuoristrada, il fatto che poi sia anche bella è un valore aggiunto.

Grazie a Corbetta Park Milano per la location per le foto

Foto di Roberto Serati

Abbiamo utilizzato: Casco LS2 Explorer C – Giacca Clover Dakar 2 – Pantaloni Clover Ligth Pro-3 – Guanti Clover AirTouch-2 – Stivali Forma Adventure HDry – Occhiali Emblema – Intimo SIXS

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