Uno spaccato profondo e doloroso in un passato che ci rincorre, nella Gran Bretagna del primo dopo guerra, un gruppo di ragazze con la passione per le motociclette, cercano il loro posto nella società inglese.
Le idee geniali, folli, improbabili nascono quasi sempre per caso a volte sotto l’effetto del caldo sole di Agosto che mette in ebollizione le meningi.
L’intento dell’iniziativa è quello di PROMUOVERE, VALORIZZARE e PREMIARE gli originali autori e le opere della ricca Letteratura Motociclistica esistente.
Quando la moda delle Special e delle Cafè Racer è ormai passata, dopo la grande bolla che è stata il decennio attorno al 2010 sembra strano prendere in mano un libro con questo titolo.
Se dici Tourist Trophy è inevitabile associarlo a Mario Donnini che probabilmente tra i più autorevoli autori per parlare di della gara più famosa e pericolosa del mondo.
Cosa spinge un motociclista normale, o meglio quasi normale visto che forse da visto da vicino nessuno di noi lo è, a fare un viaggio di quattordici mesi?
Non è una novità per noi leggere i libri di Mirco Targon che in pratica sono racconti di viaggio che lui fa con sua moglie Alice sotto lo pseudonimo di MIRAL.
Non abbiamo quasi fatto a tempo a finire la sua precedente pubblicazione “Sociologia motociclistica giovanile” ed ecco che il vulcanico Fabio Bianchi ci sorprende il suo quinto saggio.