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Categoria: Turismo

Digitando Pesaro-Milano su maps si evince che  la distanza è di 362 km e che in assenza di traffico ci vogliono circa 3 ore e mezza a coprire la tratta; noi di ore ce ne abbiamo messe 12 percorrendo circa il doppio dei km, ma non necessariamente questi fattori sono negativi… vediamo come è andata infatti la nostra #pesaromilano.

PAZZA L’IDEA…

L’idea che sta alla base di questa avventura moto-turistica (perché di quello si tratta) gira tutta intorno alla visita del quartier generale di Benelli a Pesaro, e quindi siamo partiti alla volta delle Marche con un comodissimo treno che dalla stazione centrale di Milano in 3 ore ci ha catapultati nel cuore di Pesaro. E da li abbiamo potuto finalmente visitare la sede di Benelli, ma di questo ne abbiamo abbondantemente parlato qui (link all’articolo) oltre a sopportare alcune feroci quanto sparute critiche sui social. Il viaggio è stata anche l’occasione per visitare lo stupendo Museo Benelli che mette in mostra pezzi unici e rari della storia Benelli oltre a dare ospitalità all’altrettanto magnifica collezione ASI Morbidelli; qualche notizia in più la trovare nel nostro articolo/report (link qui)

pesaro milano

ANDATA IN TRENO….MA IL RITORNO…WOW

Si, ma poi? Con cosa siamo rientrati a Milano per rendere il tutto più entusiasmante? Beh semplice con due Benelli, una TRK 502X e una Leoncino 500 Trail. L’itinerario di rientro fu studiato a tavolino per fare meno autostrada possibile e guidare tra le strade e i passi più belli che dividono Pesaro da Bologna, con il solo unico (aimè) limite di fare tutto il viaggio di rientro in una sola giornata. Come da nostro solito poi il programma di viaggio è stato subito stravolto visto che in molti ci hanno consigliato di fare la famosa “panoramica” di Pesaro e come da copione sulle prima abbiamo detto “ma no la allunghiamo troppo” salvo poi mettere la sveglia mezz’ora prima e partire alla volta della rinomata strada che porta a Gabicce e che panoramica lo è davvero anche se solo in alcuni punti, ma dal godimento alla guida notevole.  Possiamo di sicuro ammettere che guidare al mattino presto, in una chiara giornata di inizio luglio immersi in luci morbide, colori estivi e profumi di mare e di salsedine è stato il “warm-up” giusto per affrontare il resto della giornata.

pesaro milano

Da Gabicce abbiamo cercato di ricucire il percorso previsto in origine che abbiamo, per altro, tracciato con uno strumento eccezionale per i motociclisti e i mototuristi, ovvero la Motomappa (link); vi spiegheremo a breve ne dettaglio cosa è, ma iniziate ad informarvi visto che è un database infinito di strade, passi, waypoint e chi più ne ha più ne metta.

Che siate fans o acerrimi nemici del “46” nazionale è fuori di dubbio che il nome “Tavullia” sia entrato in testa a tutti, almeno negli ultimi 20 anni; da appassionati di motori, di moto, e di tutto il mondo che vi gravita attorno e senza pregiudizi da tifo da stadio ci siamo concessi una piccola sosta nel paese natale di Valentino Rossi, giusto il tempo di farci redarguire per aver posteggiato in maniera allegra le moto per fare una foto e per la foto stessa. Da li altra tappa che ci sembrava imperdibile (anche perché è proprio sulla strada per il passo di Bocca Trabaria) vista l’amicizia decennale che ci lega, è stata la sede di PMJ – Promojeans per un saluto veloce e naturalmente scroccare una seconda colazione.  

pesaro milano

Si ma alla fine come avete fatto a metterci 12 ore a rientrare? Beh la risposta sta già prendendo forma ma man che il racconto si dipana, ma diciamo che unendo i vari punti mostrati sulla “motomappa” ne abbiamo tirato fuori un percorso bello, panoramico, fatto solo di curve e buona guida, che ci siamo goduti fino all’ultimo minuto, senza praticamente fermarci mai.

I motociclisti Umbri e Marchigiani conoscono benissimo la strada di Bocca Trabaria, tortuosa e veloce, che in troppi scambiano per una pista, avendo avuto noi la fortuna di farla di giovedì ce la siamo proprio goduta, quasi in forma privata; se siete da quelle parti è un passaggio imperdibile. A dirla tutta quel triangolino lì, tra Toscana, Marche e Umbria, è un po’ il paese dei balocchi per guidare una moto, e il valico di Viamaggio si candida come secondo passo del nostro itinerario con la sua strada panoramica, con l’asfalto che solo in alcuni punti è messo male.

pesaro milano

Se poi sognate i cordoli, non potete evitare il valico dello Spino, li ci sono davvero, perché in alcune occasioni vi corrono delle gare in salita vere (e ben organizzate); la tentazione di guidare come in pista con il ginocchio sul cordolo è davvero tanta, ma conviene farsela passare subito visto che siamo mototuristi e non smanettoni della domenica; però il concetto di guidare tra i cordoli su una strada aperta al traffico è quanto meno divertente, sembra di essere rientrati in qualche striscia colorata del fumetto di “Joe Bar”.

pesaro milano

E’ indubbio che la nostra Italia offra percorsi stradali panoramici che pochi altri paesi al mondo possono vantare e ci è bastato guidare una sola giornata in una porzione di territorio ristretta per capirlo ancora una volta. Certo, l’asfalto non è sempre perfetto, anzi a volte i punti critici sono in percentuale un po’ troppo alta per guidare in assoluto relax, ma con il passo giusto, la corretta impostazione di guida e la voglia di andare che è innata in ogni mototurista ogni tracciato curvoso è una festa.

LA FILOSOFIA DEL VIAGGIO

La Pesaro-Milano non è mai stata una corsa, un occhio all’orologio sì, ma il piglio è stato quello giusto, con le pause giuste, con il ritmo giusto a congiungere una curva con la successiva. Ma proprio perché comunque l’orologio andava in qualche modo rispettato dopo aver fatto il valico di “Croce ai Mori” ci siamo visti costretti a tagliare una piccola parte dell’itinerario, ma con la ferma volontà di non rinunciare ai due grandi Classici in direzione Bologna ovvero il passo della Futa e il passo della Raticosa.

pesaro milano

Da Bologna a Milano, ci spiace ammetterlo ma le emozioni si azzerano, poche le strade degne di nota e complice il tempo tiranno abbiamo optato per la noiosa autostrada, per saggiare ancora una volta la protezione aerodinamica della TRK degna delle grandi viaggiatrici con cui si confronta ogni giorno; un po’ meno per la nuda Leoncino, che si è comunque difesa bene anche in autostrada, ma soprattutto tra le 1000 curve percorse in questa giornata di grande mototurismo.

pesaro milano

LE MOTO

Anche se ne parliamo negli articolo specifici le moto di questo viaggio meritano davvero molto di più che un semplice cenno. La TRK 502X equipaggiata con borse “alu” originali Benelli si presenta imponente e pronta ad affrontare qualsiasi percorso anche in coppia e a pieno carico. Cosi configurata perde forse un filo di agilità ma resta comunque divertente nei tracciati tortuosi fermo restando il limite della cavalleria a disposizione. Potenza (la stessa) che sulla più leggera Leoncino 500 Trail (https://www.amotomio.it/le-nostre-prove/6496-leoncino-500-trail-my-2021-test-amotomio.html ) si esprime al meglio; la piccola nuda danza tra le curve che è un piacere, e si è rivelata poco stancante anche dopo una giornata massacrante come questa. Nota divertente…quello piccolo (il Fagna) ha preso la moto grossa, quello lungo (il Flap) ha preso la moto più piccola.

pesaro milano

I RINGRAZIAMENTI

Vogliamo ringraziare in primis Benelli per questa opportunità che ci è stata data e che di base ci ha regalato molto divertimento motociclistico. Si ringraziano poi tutti quelli che hanno reso possibile questa ”due giorni” a partire dai nostri patner tecnici per accessori e abbigliamento. Un grazie particolare a chi ha “ideato” la Motomappa che ci ha permesso in pochi click di creare un itinerario imperdibile.

 

Abbigliamento del viaggio:

Fagna: Giacca Befast AirTech - pantaloni Pmj - Sneakers Forma - Casco Caberg Horus “tricolore”
Flap: Giacca Clover Netstyle  - Pantaloni PMJ Deux - Casco Caberg Levo - Scarpe Forma One Flow - Guanti Clover Raptor  

 

 

 

 

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