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Evoluzione Elettrica
Categoria: Biker World

Può la moto elettrica conquistarmi?


Sono nato, motociclisticamente parlando, con la benzina, o meglio con la miscela, quella bella grassa al 5 % che in quel Benelli 125 2C degli anni ’70 faceva più fumo che arrosto, epoca che all’inizio del decennio successivo era appannaggio di monocilindriche a due tempi ben più prestazionali e meno fumanti.

Poi i quattro cilindri sportivi assetati di ottani di quella Super che stava facendo diventare obsoleta la benzina rossa, manate di gas che producevano accelerazioni brucianti e musica dagli scarichi, un concerto che mutava volume al cambiare delle marce e al variare dei giri. Un’epoca dove la benzina bruciava, seppur diventando verde e senza piombo, priva di restrizioni e classi di inquinamento.
Capirete a questo punto la mia posizione di fronte all’avvento della propulsione elettrica e per di più senza marce. Una convinzione che da buon nostalgico rimane calda come la brace sempre e probabilmente non morirà mai.

Energica EGO

Eppure il progresso va avanti, cambia il mondo e le prospettive, basta fare un parallelo con gli attuali smartphone e le cornette di una volta, tra i “Tuttocittà” e i navigatori, dalle macchine da scrivere Olivetti “lettera 22” ai moderni PC portatili… potrei andare avanti per ore vista l’esperienza pluridecennale di vita, ma credo che il concetto sia chiaro.
Quindi ho accolto, ammetto sempre con diffidenza, ogni novità tecnologica, guidato da una curiosità che ha sempre preferito provare prima di criticare, mettere alla prova e poi giudicare, insomma sperimentare.

eCRP 1.4

La prima botta di vita elettrica è arrivata all’improvviso nel 2012 con l’inaspettato, quanto prestigioso invito alla presentazione della Energica Ego sul circuito di Modena con tanto di prova, non della EGO ancora in fase di rifinitura, bensì delle eCRP 1.4 che disputavano l’allora Campionato del mondo FIM e-Power.
Insomma una prova con tanto di “Gara” tra colleghi che voleva mettere in risalto le prestazioni del propulsore elettrico nel suo utilizzo più sportivo.
Sensazioni nuove, strane, emozionanti, ma non ancora sufficienti per convincere un riottoso vecchio motociclista, soprattutto in termini di durata delle batterie.

Energica EGO 2

Sembrava una parentesi da archiviare, invece solo due anni dopo, sempre complice Energica, eccoci a provare di nuovo una loro moto, questa volta la EGO in versione definitiva e finalmente su strada. Un salto di qualità con una moto che da guidare, nonostante il peso superiore, ha le caratteristiche di una moderna sportiva, anche in termine di prestazioni ma senza l’assillo, e nemmeno il divertimento però, delle marce, una erogazione forte e vigorosa da 0 al massimo con una ciclistica e una componentistica di alto livello.
Emozionante, però il costo e ancora la limitata autonomia non furono sufficienti per far scoccare la scintilla.

Energica SS9


Oltre a Energica anche Zero Motorcycles ci affida le sue moto in prova e già che erano in redazione non potevo rinunciare al dover soddisfare la mia curiosità, così anche la Evala SS9  di Energica e la SR di ZERO Motorcycles.
Lo scetticismo, legato al retaggio personale consolidato in anni di motore a scoppio, rimane ma nel frattempo riconosco che le moto elettriche stanno progredendo sempre di più avvicinandosi in maniera vistosa al comportamento dinamico delle sorelle a motore endotermico.
Il peso rimane ancora superiore e, mannaggia quelle batterie si scaricano troppo velocemente.

Zero FX

Forse una incrinatura nelle mie radicate convinzioni si apre durante la HAT Sestriere Adventour Fest dove ho l’occasione di provare tre modelli ben distinti della gamma ZERO Motorcycles: la fuoristradistica FX, la versatile DSR e la Naked sportiva SR/F. Tre modi di intendere la moto elettrica che convincono e divertono, da quella che permette un fuoristrada anche impegnativo fino alla muscolosa dalle prestazioni quasi esagerate. Peccato che la leggerezza della FX significhino anche batterie piccole e quindi poca strada e anche gli oltre 200 km della SR/F non sono ancora sufficienti per il mio essere motociclista.

Zero SR/F

Diciamo che anche l’estetica delle moto elettriche è molto particolare, belle, innovative, ma non riescono completamente a fare breccia nel mio cuore passionale.

Intanto ammetto che l’economia e la praticità dell’elettrico bene si sposano con la mobilità cittadina, dove la percorrenza in chilometri è limitata e dove le restrizioni di circolazione non colpiscono le propulsioni ecologiche. Idea che mi viene confermata dall’occasione di provare uno scooter Elettrico di FD Motors. Il F5-E  in effetti risponde proprio perfettamente, come credo i suoi similari, alle caratteristiche del traffico cittadino, silenzioso, pratico ed economico, con la caratteristica di poterlo ricaricare, magari a casa e di notte, con meno di 1,00 € per poter poi percorrere  dai 50 ai 70 km.

F5-e FD Motors

Certo non è una moto, ma è un mezzo a due ruote che può risolvere facilmente qualche problema alla mobilità.

Tornando però alle Moto elettriche spunta all’orizzonte la Harley Davidson Livewire, inaspettata da una casa storica e tendenzialmente tradizionalista come quella di Milwaukee.
Un’estetica rivoluzionaria e prestazioni notevoli, su una ciclistica adeguata, insomma capace di smuovere e far tremare le convinzioni che si fermano di fronte però ad un prezzo ancora elitario e alle solite, mannaggia, ridotte capacità chilometriche.

Harley Davidson Livewire

Un percorso fatto di prove in un crescendo di emozioni dove sicuramente molte altre proposte possono sommarsi e confermare, magari accrescere le sensazioni sulla bontà in termini di prestazioni e divertimento dell’elettrico, ma che per tutte il limite rimane davvero l’autonomia che si somma alla ancora ridotta rete di ricarica sul territorio, senza dimenticare il costo maggiore all’acquisto che l’elettrico richiede rispetto alle paritetiche moto a benzina.

Non entro nel merito della diatriba infinita sull’impatto ambientale dell’elettrico, chi la ritiene l’unica via, chi invece sostiene che sia un grande bluff e che la produzione di energia e lo smaltimento futuro delle batterie sia in realtà più inquinante dell’effetto “Zero emissioni”. Non ne ho le basi scientifiche e nemmeno la voglia per il momento di entrare in questa discussione.

Energica EVA

Sono solo un Motociclista a cui piace guidare e provare le diverse sfumature delle due ruote a motore, 2 tempi, 4 tempi o elettrico che sia, apprezzandone i pregi che ognuna indubbiamente ha.

Faccio ancora nei miei percorsi e viaggi molti chilometri in più rispetto alla capienza delle batterie, però ascolto e scopro che qualche viaggiatore è andato a Capo Nord e a spasso per l’Europa con una moto elettrica (Miriam Orlandi)e quel folle di Ewan McGregor insieme all’amico Charley Boorman ha intrapreso il suo Long Way Up proprio in sella a due Livewire.

Zero SR

I sostenitori dell’elettrico non mancano e portano a favore di questa propulsione l’idea che basta cambiare visione, basta organizzare diversamente il nostro modo di girare in moto, calcolando i percorsi e le soste in funzione dei chilometri e della possibilità di sfruttare colonnine fast Charge.
Forse non sono ancora pronto per questo, ma credo che sia solo questione di tempo.

Continuo quindi a guidare le mie moto a benzina, continuo a giocare col gas e con il cambio, ma quando arriverà il futuro non lo vedo così brutto, ci abitueremo e godremo anche di questo.

 

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GALLERY



Foto delle case e di: Luciano Consolini, Carlo Flaminio e Roberto Serati

 

 

 

 

 

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