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- Scritto da Flap
“Friendly”
Questa volta nessuna informazione prima, solo uno sguardo per vedere se c’era l’ABS, poi chiave e via.
Che abbia sempre avuto una passione per i motori italiani non è una news; e per motori intendo proprio il propulsore, non necessariamente la marca. E pur non essendo un "estremista" fedele alle aquile di Mandello, trovo che il bicilindrico Moto Guzzi, sia tra gli italici appunto, quello che anche solo visivamente abbia più personalità ed identità;
Una doppia Z a led nel faro posteriore, non un vezzo, ma segno che per Kawasaki le linee manga della serie Z sono ormai un marchio di fabbrica, uno stile. Quando nel 2003 apparve sul mercato ne fui subito affascinato, il Monster e la Hornet avevavno finalmente una degna avversaria. Oggi a 10 anni di distanza, questa 800 incarna al meglio quello spirito e regala a molti un primo viaggio emozionante nel mondo a due ruote.

L'idea è di quelle allettanti, geniali se volete, in linea con il trend degli oggetti multiuso. Certo quest'ultima affermazione può essere ambigua, un casco è un elemento protettivo, forse il più importante per un motociclista, quali altri usi può avere? oggetto offensivo in caso di legittima difesa?

“Cafè Jeans”
Ormai I Jeans tecnici sono sdoganati ampiamente tra I motociclisti.
Uniscono alla praticità e al look del Denim la sicurezza di un capo tecnico convincendo molti a passare a questo abbigliamento quando i pantaloni in pelle o cordura diventano fastidiosi e l’alternativa era usare capi non motociclisti.

Ci troviamo a parlare spesso di caschi integrali, interni “gonfiabili, visiere antifog e con aperture a regolazione micrometrica. Caschi con tutti gli attributi, da velocità o da lunghi viaggi. E se volessi un casco più easy, sbarazzino, quasi “facile” ammesso che il termine si possa sposare con le caratteristiche di un elemento protettivo tanto importante?