tre giorni in Umbria
Categoria: Turismo

Perché andare in Umbria? Ci sono un’infinità di motivi, noi avevamo i nostri e probabilmente alcuni sono comuni a molti di voi.


Proviamo ad analizzare dei fattori che possono influenzare la scelta:
- Metti che hai solo tre giorni, o comunque pochi, di ferie a disposizione e vuoi passarli in moto…
- Tua Moglie, ma vale anche per compagna o amante, vuole visitare Gubbio che non ha mai visto.
- La suddetta compagna di viaggio non ha una grande resistenza in sella e di solito ci sale in queste rare occasioni.
- Tu hai voglia di guidare.
- Vuoi passare a fare visita a un amico.

Se almeno due dei suddetti elementi fanno parte della tua realtà può interssarti come l’abbiamo sfangata noi.
Proporre una moto comoda, con tanto di bauletto a cui appoggiarsi, può già essere un punto a favore, soprattutto se pilota e passeggero non sono di primo pelo, se siete giovani probabilmente decade tutto.

Lago Trasimeno 2

Il nostro suddetto marito con abili mosse è riuscito a convincere la consorte che per andare a Gubbio si potevano inserire delle tappe di interesse, pescando anche qui in quelle che non conosceva, e che per raggiungerle bisognava percorrere strade dai panorami imperdibili.

Mentendo sapendo di mentire, ma conscio di non aver venduto fumo ecco il programmino che è stato confezionato per soli tre giorni, per un totale di circa 1200 km, a spasso per Toscana e Umbria.

La sfortuna di noi Milanesi è che per raggiungere qualunque parte dell’Italia dove ci sia da guidare bisogna fare almeno decina, spesso tante, di chilometri, così per raggiungere la Toscana in breve tempo è stato necessario utilizzare la noiosa autostrada fino a Barberino del Mugello.
Voi direte ma cosa c’entra con Gubbio…va beh seguiteci e lo scoprirete.

Barberino del Mugello

Quindi appena fuori Barberino del Mugello si prende per la Faentina e si punta verso sud direzione Firenze, il fatto che l’amico di sui sopra sia di strada è puramente casuale come abbiamo cercato di far credere alla moglie.

La strada scorre veloce lungo la chiantigiana: Greve in Chianti, Panzano, Poggibonsi, Colle val d’Elsa fino a Chiusdino dove troviamo San Galgano con la sua L'Abbazia Cistercense, caratteristica per la mancanza del tetto, andato distrutto secoli fa, ma che evidenzia l'articolazione della struttura architettonica. Un luogo decisamente suggestivo come anche l’adiacente Eremo (detto Rotonda di Montesiepi) dove è custodita la Spada nella roccia conficcata dal Galgano al culmine della sua conversione.

San Galgano

Un sito proposto alla consorte dubbiosa del chilometraggio necessario da aggiungere, ma che alla fine la lascerà appagata per la scoperta di questo particolare e suggestivo posto.

La giornata in sella finisce con il trasferimento verso il Lago Trasimeno, precisamente Passignano sul Trasimeno, dove ci aspetta un giro nel borgo medioevale, un tramonto scenografico, ma anche una notte per riprendersi dagli oltre 550 km in sella.

Lago Trasimeno

La seconda giornata prevede pochi chilometri di trasferimento, prima verso la bella città di Spello e ai suoi balconi fioriti e poi a Gubbio, forse tra le più belle città medioevali.
Lasciata la moto non resta che perdersi per le strade e i luoghi storici in un susseguirsi di salite e discese dove ad ogni svolta c’è uno scorcio pronto a sorprenderci e appena l’orizzonte si apre panorami sulle colline Umbre.
Inevitabile dormire a Gubbio per godere della suggestiva vista notturna della città.

Gubbio 1

Il terzo giorno si gioca l’asso, proponendo la visita a Chiusi della Verna e al suo Santuario immerso nel verde tanto caro a San Francesco.
Il fatto che per raggiungerlo si debbano percorrere strade secondarie ricche di curve è, ovviamente puramente un caso.

Anche in questo caso la curiosità e la componente turistica è soddisfatta ampiamente, senza contare che nel frattempo ci siamo spostati verso nord e quindi teoricamente verso casa.

Chiusi della Verna

Il navigatore suggerisce di andare a Forlì per riprendere l’autostrada, ma con un’abile calcolo che porta a soli 10 minuti di differenza in più e qualche decina di chilometri in meno, la proposta è quella di tornare verso Barberino del Mugello per ridurre i chilometri di autostrada.
Proposta accolta e così si sale verso Città di Castello, Bibbiena, Vicchio e poi Borgo San Lorenzo. Strade dove il piacere di guidare, non necessariamente correre, diventa reale, tra tutti la bella salita al Valico dello Spino, ma un po’ tutta la zona dove il traffico ridotto del mercoledì pomeriggio rende tutto ancora più bello.

Valico dello Spino

Il gioco finisce all’imbocco dell’autostrada, necessaria per percorrere gli ultimi quella manciata di centinaia di chilometri che ci dividono da casa.

Tre giorni rubati, tre giorni giocati sul compromesso tra turismo in sella e luoghi da visitare, una buona base per chi ha più tempo e può quindi scegliere altre interessanti mete in zona o comunque una traccia da seguire per andare a cercare posti che magari non conoscete ancora.

L’Umbria ancora una volta ci ha stregato, la Toscana non è stata da meno, non ci resta che programmare il prossimo giro, magari con più tempo.

Gubbio 2


ABBIAMO MANGIATO
- Piadineria- creperia Il Duca Firenze:
Lungo la strada verso San Galgano la fame ci convince a cercare un posto dove mangiare qualcosa di veloce. Bordeggiando Firenze ci imbattiamo in questo piccolo locale con qualche tavolino all’esterno. Piadine ottime, fatte al momento, cortesia e prezzo giusto.

- Pasticceria Cosi Firenze: www.cosifirenze.com 
Proprio di fianco alla suddetta piadineria, seguendo il consiglio di un motociclista conosciuto al momento abbiamo scoperto una pasticceria eccezionale…del resto solo il caffè ci sembrava brutto, ma anche quest’ultimo peraltro ottimo.

Ristorante da Luciano Passignano sul Trasimeno:
Tra le tante proposte sul lungolago di Passignano ci ha colpito la bella terrazza del Ristorante Luciano. Abbiamo scoperto poi essere tra i più famosi e quotati per la ricercatezza dei piatti, risultato fin troppo esclusivo per noi, peccato non sia riuscito a soddisfare la nostra voglia di pesce di lago. Ottima la qualità dei piatti e prezzo, alto, allineato con il livello del ristorante.
Se dovessimo tornare, per soddisfare la gola di pesce di lago abbiamo poi visto alcuni ristoranti nel budello interno che sarebbero da provare.

Gustò Bistrò Spello
Bar all’aperto molto allegro e accogliente con un servizio veloce, puntuale e simpatico, ottimi affettati, formaggi, e specialità della zona., proposti ad un ottimo prezzo.

- Ristorante dei Consoli Gubbio: www.hoteldeiconsoligubbio.it  
Ristorante storico sulla vi principale di Gubbio, elegante e classico, ottimo il servizio, preciso e cortese. Menù con proposte legate al territorio, pregiata carta dei vini. Decisamente adeguato il prezzo, che non spaventa, alla soddisfazione del palato.

On the Road Dicomano:
Birreria senza pretese con un menù di mezzogiorno abbastanza articolato, una sosta lungo la strada veloce e al giusto prezzo.

Gubbio 3

ABBIAMO DORMITO:
- Hotel La vela Passignano sul Trasimeno: www.hotellavela.it 
Hotel recentemente ristrutturato, con ottimo livello di attenzione alle norme anticovid, ma anche una gentilezza e una disponibilità notevole.
Camera ampia con bagno, completo di tutti i servizi, pulizia ottima.
Molto vicino al centro storico di Passignano, con possibilità di garage per la moto, noi non ne abbiamo approfittato vista la possibilità di lasciarla praticamente davanti all’ingresso.

- Hotel Porta Marmorea Gubbio: www.hotelportamarmorea.it 
Caratteristico hotel situato proprio all’inizio del centro storico di Gubbio. Particolare e curato, con stanze non enormi, ma con tutti i servizi.
Punto di forza per noi motociclisti è il garage gratuito per le moto.

Abbiamo Usato
Flap: Casco Caberg LevoGiacca Clover Crossover-4 – Jeans PMJ Deux – Guanti Clover GTS-2 – Scarpe FORMA ONE Flow – Occhiali Emblema – Interfono SENA 10C Pro
Patrizia: Casco Caberg Levo – Giacca BEFAST Airtech – Jeans PMJ Carolina – Guanti IXON – Interfono SENA 10S

GALLERY

 

 

 

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